Categoria: Economia&Lavoro

  • Trump mette il vino siciliano sotto attacco: è psicosi dazi

    Trump mette il vino siciliano sotto attacco: è psicosi dazi

    L’ombra dei dazi americani incombe sulla Sicilia, gettando un’inquietudine crescente sul settore vinicolo dell’isola. Il 2 aprile, data prevista per l’entrata in vigore delle nuove tariffe volute dal presidente USA Donald Trump, è segnato in rosso sui calendari dei produttori. Il vino, insieme a formaggi, olio, aceto e pasta, è tra i prodotti europei nel mirino delle imposte all’importazione, mettendo a repentaglio un mercato cruciale per l’economia siciliana.

    La Sicilia, gigante vinicolo italiano, teme il crollo delle esportazioni

    La Sicilia vanta una posizione di rilievo nel panorama vinicolo italiano. Con oltre 95.000 ettari coltivati, rappresenta il secondo vigneto d’Italia per estensione, e detiene il primato nazionale per la superficie dedicata alla produzione biologica, secondo i dati dell’Osservatorio sulla competitività delle Regioni del Vino – Sicilia, realizzato da Nomisma Wine Monitor in collaborazione con UniCredit. Le esportazioni, in particolare verso gli Stati Uniti, costituiscono una componente fondamentale del fatturato delle aziende vinicole siciliane, con un impatto positivo sull’intera filiera.

    Esportazioni in crescita e il rischio di un brusco arresto

    Nel 2023, l’export di vini bianchi DOP siciliani verso gli Stati Uniti ha registrato una crescita del 29%, a dimostrazione dell’importanza strategica di questo mercato. L’introduzione dei dazi rischia di compromettere questo trend positivo, vanificando gli sforzi e gli investimenti delle aziende siciliane.

    Coldiretti Sicilia lancia l’allarme: “Rischio catastrofe economica”

    Francesco Ferreri, presidente di Coldiretti Sicilia, esprime forte preoccupazione per le possibili conseguenze dei dazi americani. “Il vino è tra i prodotti che potrebbero essere colpiti dalle nuove tariffe – afferma Ferreri – e questo rappresenta un grave rischio per le nostre imprese. Il mercato nordamericano è tra i più importanti per il settore vinicolo siciliano, e l’introduzione dei dazi potrebbe avere un impatto devastante. È fondamentale un intervento dell’Unione Europea per trovare una soluzione che scongiuri una catastrofe economica”.

    Le scorte americane e l’ombra dei dazi

    Anticipando l’introduzione dei dazi, molti importatori americani hanno aumentato le scorte di vino siciliano, come riportato da Il Sole 24 Ore, per far fronte alla domanda e proteggersi dalle possibili conseguenze delle nuove tariffe. Secondo uno studio commissionato da Assovini e presentato all’Università di Messina, l’export verso gli Stati Uniti rappresenta il 28% del totale delle esportazioni vinicole siciliane.

    Un costo elevato per l’economia italiana

    L’impatto dei dazi americani non si limiterebbe al settore vinicolo siciliano, ma colpirebbe l’intero comparto agroalimentare italiano. Secondo un’inchiesta dell’AGI, il costo per le singole filiere potrebbe raggiungere quasi 500 milioni di euro per il vino, 240 milioni per l’olio d’oliva, 170 milioni per la pasta e 120 milioni per i formaggi. Lo scorso anno, secondo il Centro Studi di Confindustria, le vendite di beni italiani negli USA hanno raggiunto circa 65 miliardi di euro, con un surplus di quasi 39 miliardi.

    Il mercato americano: un investimento trentennale a rischio

    “Il mercato americano è strategico per il vino siciliano – sottolinea Ferreri – e i produttori dell’isola hanno investito negli ultimi 30 anni per posizionare i propri prodotti. I dazi rischiano di vanificare questi sforzi, causando non solo perdite economiche, ma anche un danno d’immagine difficile da recuperare”.

    Blocco delle esportazioni: i container restano fermi

    Intanto la minaccia dei dazi ha portato al blocco di alcune esportazioni di vino italiano verso gli Stati Uniti. I container carichi di bottiglie sono fermi, in attesa di conoscere il destino delle nuove tariffe. Spedire ora significherebbe far arrivare il vino sul mercato americano dopo il 2 aprile, data prevista per l’entrata in vigore dei dazi. L’incertezza regna sovrana, e il settore vinicolo italiano trattiene il respiro.

  • Palermo avrà (finalmente) il suo parco a mare entro il 2027, via a progetto da 12 milioni

    Palermo avrà (finalmente) il suo parco a mare entro il 2027, via a progetto da 12 milioni

    Via libera alla variante urbanistica relativa al progetto di riqualificazione eco-sostenibile del parco a mare della Bandita. Lo ha stabilito, oggi, il Consiglio comunale approvando all’unanimità e in via definitiva la delibera relativa al parere sulle osservazioni presentate alla variante urbanistica del progetto di riqualificazione ecosostenibile del parco a mare della Bandita.

    Approvazione definitiva dopo un accurato lavoro consiliare

    La delibera, grazie anche a un lavoro accurato fatto con la Commissione urbanistica e con tutte le forze politiche del Consiglio Comunale che hanno permesso di approvare degli specifici emendamenti migliorativi, completa l’iter consiliare di uno dei quattro progetti di riqualificazione della Costa sud.

    Invitalia procederà alla gara dei lavori

    Adesso, dopo il decreto regionale di approvazione della variante urbanistica, Invitalia procederà alla gara dei lavori per 12 milioni di euro che saranno aggiudicati e realizzati secondo uno stretto cronoprogramma che consentirà la piena realizzazione di questo importante progetto entro giugno 2027.

    Rispetto del paesaggio e accessibilità garantiti

    In particolare, l’atto deliberativo ha sancito il rigoroso principio del rispetto della delicatezza paesaggistica dei luoghi, della verifica dei profili di legittimità degli edifici e garanzia della accessibilità universale, garantendo anche l’equilibrio dei diritti dei residenti, delle attività presenti e soprattutto dei numerosi fruitori che godranno di un nuovo parco a mare lungo la Costa sud connesso alla riqualificazione del porticciolo della Bandita.

    Ringraziamenti e prossimi passi per la riqualificazione della Costa Sud

    “Vogliamo ringraziare il Consiglio comunale – hanno commentato il sindaco Lagalla e gli assessori Carta e Alongi – che ha compiuto un ulteriore importante passo a supporto dell’azione dell’amministrazione per la riqualificazione ambientale della Costa sud, presupposto indispensabile per il successivo processo di complessiva rigenerazione di una importante parte della città che non solo potrà finalmente tornare a godere della salubrità e bellezza del mare e della costa, ma anche potrà rinascere attraverso tutte le attività residenziali, commerciali, sportive, ricettive che scaturiranno dalla bonifica ambientale in corso di avvio e prossima realizzazione. Il prossimo passo – continuano – sarà il completamento della redazione del PUDM a cui seguiranno anche gli atti di pianificazione urbanistica che permetteranno di stimolare la rigenerazione non soltanto del litorale, ma anche dei quartieri che vi si affacciano, riportando qualità, sicurezza, diritti e dinamismo economico in una parte della città che grazie alla ritrovata attrattività e accessibilità non sarà più periferica”. Infine, Lagalla, Carta e Alongi hanno voluto ringraziare gli Uffici per l’accurato lavoro fatto in fase progettuale e procedurale”

  • Il vino Principe di Corleone sbarca al Vinitaly 2025

    Il vino Principe di Corleone sbarca al Vinitaly 2025

    Corleone – È una delle realtà storiche del vino siciliano, con più di un secolo di vita alle spalle. Un’esperienza produttiva, legata alla terra e all’identità del territorio, che ha nella famiglia Pollara il suo centro propulsivo, da cinque generazioni: un patrimonio di competenze e saperi che ha attraversato il tempo, partecipando a quel movimento di rinascita del vino siciliano degli anni ’80 e che ha visto Principe di Corleone protagonista in un luogo straordinariamente importante nella storia millenaria dell’agricoltura in Sicilia.

    L’azienda corleonese su presenterà al Vinitaly raccontando una Sicilia autentica e contemporanea allo stesso tempo: “quest’isola è un crogiolo di storia e cultura dove il vino è il nostro migliore ambasciatore – sottolineano i fratelli Leoluca e Pietro Pollara, rispettivamente responsabile marketing e agronomo – con la nostra selezione di vini vogliamo raccontare il territorio siciliano e quello della DOC Monreale dove i vitigni autoctoni e gli internazionali convivono pacificamente offrendo espressioni enologiche fortemente ancorate al territorio”.

    Qui nella vasta distesa di vigneti baciati dal sole di Sicilia, dove la terra è generosa e il tempo pare sospeso tra mito e realtà, nascono due vini che celebrano il fascino e la forza dell’Orlando Furioso: Angelica Grillo e Orlando Syrah che come i protagonisti del celebre poema di Ludovico Ariosto raccontano un’epopea sensoriale fatta di passione, equilibrio e intensità. Questi due vini danno vita a un duetto perfetto, un’armonia di contrasti e affinità che racconta, attraverso il vino, l’eterna danza tra amore e ardore, tra desiderio e destino: “vogliamo dedicare il nostro Vinitaly alla ai protagonisti di questo poema cavalleresco e ai nostri ambasciatori Grillo e Syrah – racconta Vincenzo Pollara, enologo e proprietario dell’azienda di famiglia – due vini che proponiamo come monovarietali da sempre e che sono oggi moderni, contemporanei e fortemente territoriali”.

    La famiglia Pollara non ha mai smarrito l’importanza dell’identità del terroir e ne ha rinnovato l’impegno, dedicandosi ad un’attività agricola di valorizzazione delle colture di tradizione, investendo su una viticoltura centrata sulla qualità nel vigneto, oltre che in cantina, esprimendo una cultura del vino moderna e competitiva. La cantina siciliana, con l’ingresso in campo della nuova generazione, è oggi protagonista di questo rinnovamento e condivide, con altri produttori della DOC Monreale, una serie di iniziative strategiche, commerciali e di comunicazione che ha aperto a questo territorio nuove opportunità di sviluppo, sano e coerente ai valori della comunità.

  • Il Regalo di Regione e Trenitalia per la primavera, 6 nuovi collegamenti fra Palermo e Cefalù nei festivi

    Il Regalo di Regione e Trenitalia per la primavera, 6 nuovi collegamenti fra Palermo e Cefalù nei festivi

    Regionale – nuovo brand di Trenitalia (Gruppo FS) – di concerto con la Regione Siciliana, committente del servizio, introduce collegamenti integrativi per accompagnare turisti e viaggiatori abituali alla scoperta di luoghi di alto valore culturale e paesaggistico, già a partire dal primo fine settimana di primavera. Da domenica 23 marzo, infatti, saranno introdotti 6 nuovi collegamenti fra Palermo Centrale e Cefalù nei giorni festivi. Nel dettaglio, sono previsti 3 collegamenti nei due sensi di marcia fra Palermo Centrale e Cefalù.

    Nel comfort dei treni del Regionale, saranno a disposizione dei viaggiatori il R22176 con partenza da Palermo Centrale alle 9:50 e arrivo a Cefalù alle 10:45; il R22182 con partenza da Palermo Centrale alle 12:48 e arrivo a Cefalù alle 13:39 e il R22190 con partenza da Palermo centrale alle 16:49 e arrivo a Cefalù alle 17:39. Da Cefalù invece si aggiungono il R22175 con partenza alle 11:35 e arrivo a Palermo Centrale alle 12:25, il R22179 con partenza alle 14:05 e arrivo a Palermo Centrale alle 14:56 e il R 22185 con partenza alle 17:49 e arrivo a Palermo Centrale alle 18:41.

    I treni effettueranno fermata anche a Palermo Roccella, Bagheria, Termini Imerese, Campofelice, Lascari. «Il potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Palermo e Cefalù nei giorni festivi è l’ennesima conferma dell’impegno del governo Schifani per rendere il servizio sempre più funzionale alle esigenze dei viaggiatori e dei turisti diretti verso una delle località più belle della nostra isola, che con l’arrivo della bella stagione aumenteranno di numero in maniera esponenziale».

    Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, commentando l’annuncio da parte di Trenitalia dell’aumento delle corse tra Palermo e Cefalù nei giorni festivi, a partire da domenica prossima, 23 marzo. «La sinergia tra Regione e Trenitalia funziona – ha aggiunto – e i frutti sono evidenti, con una crescita nella quantità delle corse e della qualità dei convogli. Proseguiamo il lavoro per rendere il trasporto ferroviario in Sicilia adeguato agli standard più moderni».

  • La stazione Notarbartolo diventa più bella che mai

    La stazione Notarbartolo diventa più bella che mai

    La stazione di Palermo Notarbartolo ha cambiato volto. Grazie ad un finanziamento di circa 5 milioni di euro, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha messo in atto l’importante progetto di riqualificazione della stazione, situata in un punto strategico della città e snodo delle due linee del Passante e dell’Anello Ferroviario di Palermo. Gli interventi hanno mirato alla riqualificazione del fabbricato viaggiatori, del sovrappasso e al miglioramento dell’accessibilità.

    Sono stati rinnovati i prospetti del fabbricato viaggiatori, con l’inserimento di un grande portale vetrato a enfatizzare l’ingresso alla stazione su piazza Boiardo che adesso accoglie gli utenti conducendoli nel nuovo atrio. All’interno si trovano ambienti più ampi e più luminosi, merito non solo delle superfici vetrate ma anche del nuovo impianto di illuminazione e alla scelta di tonalità chiare per le pareti. Questo garantisce una migliore qualità degli spazi e una maggiore sicurezza reale e percepita da parte dell’utenza. L’impianto di illuminazione, infatti, è stato completamente sostituito con lampade al led di ultima generazione, a basso consumo e ad alta efficienza energetica. Gli spazi interni sono stati completamente riqualificati con nuovi pavimenti e rivestimenti e nuove sedute, con fioriere, per rendere gli spazi più confortevoli e fruibili ai viaggiatori in transito.

    Riqualificato interamente il sovrappasso pedonale visibile sia all’interno che all’esterno grazie al materiale traslucido caratterizzato da fasce verticali di diversa gradazione dal verde al bianco. Al centro del sovrappasso sono stati previsti nuovi locali che, in linea con il nuovo linguaggio architettonico utilizzato, sono stati realizzati con pareti interamente vetrate, rese più eleganti da raccordi curvi angolari.

    I lavori di accessibilità hanno interessato il primo marciapiede con l’innalzamento a 55 cm dal piano del ferro per agevolare la salita/discesa dal treno e l’adeguamento delle scale, in ottemperanza alla normativa STI PRM-persone a ridotta mobilità. Relativamente al terzo marciapiede, il progetto ha previsto l’inserimento di una nuova scala mobile, dotata di copertura a vetri, e il rifacimento della pensilina. Le lavorazioni strutturali e impiantistiche sono state già concluse e sono in fase di definizione le ultime rifiniture.

    Inoltre, per tutti gli altri ambiti di stazione è stato previsto l’adeguamento dei percorsi tattili e la collocazione della nuova segnaletica di informazione al pubblico.

    La stazione di Palermo Notarbartolo è inserita nel Piano Integrato Stazioni che prevede la riqualificazione di oltre 600 stazioni su tutto il territorio nazionale; tra queste, quelle più grandi in cui si muove circa il 90% dell’utenza ma anche stazioni medio – piccole di particolare rilevanza strategica, in relazione alle richieste espresse dalla collettività e dagli stakeholder istituzionali.

    STATO DI AVANZAMENTO DEI LAVORI NELLE STAZIONI IN SICILIA

    Oltre alla stazione di Palermo Notarbartolo, interventi anche in altre stazioni.

    Stazione di Milazzo: sono stati completati gli interventi al fabbricato viaggiatori e per l’accessibilità, finanziati con fondi PNRR; in corso gli interventi per la riorganizzazione delle aree esterne.

    Stazione di Siracusa: i lavori dell’accessibilità sono in corso; il cantiere sul fabbricato viaggiatori partirà a breve, gli interventi sono finanziati con fondi PNRR.

    Stazione di Acireale: sono in fase di avvio il cantiere del fabbricato viaggiatori e quello per l’accessibilità, finanziati con fondi PNRR.

    Stazione di Marsala: i cantieri sul fabbricato viaggiatori e sull’accessibilità sono stati avviati mentre è in corso di realizzazione il nuovo sottopasso, gli interventi sono finanziati con fondi PNRR.

    Stazione di Messina: sono iniziati e proseguono i lavori per il miglioramento dell’accessibilità (innalzamento dei marciapiedi a 55 cm dal fascio binari per agevolare la discesa/salita dal treno e il consolidamento e il restyling delle pensiline) e, come da cronoprogramma, nel mese di marzo è stato avviato il cantiere sull’edificio di stazione a marzo, gli interventi sono finanziati con fondi PNRR.

    Inoltre, è in programma la realizzazione delle nuove fermate di San Michele-Fontanelle, Aci Castello, Carini RiMed.

    Il dato complessivo dell’investimento in Sicilia per gli interventi nelle stazioni di Acireale, Marsala, Messina, Siracusa, Palermo Notarbartolo e Milazzo è di oltre 100 milioni di euro, il 50% finanziati con fondi PNRR

  • Centri per l’impiego: la Sicilia assume 200 nuovi funzionari

    Centri per l’impiego: la Sicilia assume 200 nuovi funzionari

    Nuovo Concorso in Sicilia per 200 Funzionari nei Centri per l’impiego. La Regione Siciliana infatti si prepara ad assumere 200 nuovi funzionari per i centri per l’impiego. L’assessore regionale al Lavoro e alla Famiglia, Nuccia Albano, ha annunciato l’imminente pubblicazione del bando di concorso, previsto per maggio.

    Rafforzamento dei Centri per l’Impiego

    Questo nuovo concorso segue le recenti assunzioni di circa 200 operatori, avvenute due anni fa. Con l’arrivo di ulteriori 200 funzionari, la Regione punta a migliorare l’efficienza dei centri per l’impiego e a offrire maggiori opportunità di lavoro stabile.

    Obiettivo: pubblicazione del bando entro maggio

    L’assessore Albano ha espresso la speranza di pubblicare il bando entro maggio, con l’obiettivo di completare le assunzioni entro la fine dell’anno. Questo incremento di personale rappresenta un investimento significativo per potenziare i servizi offerti ai cittadini in cerca di occupazione.

    Intanto ieri taglio del nastro a Palermo, per il “Tourism job fair”, la fiera nata per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore turistico, giunta alla sua seconda edizione. Sessantuno aziende saranno presenti nell’edificio che ospita l’eco museo del Mare e Memoria Viva, in via Messina Marine a Palermo, con workshop, attività di orientamento, opportunità lavorative e formative. La manifestazione è organizzata dall’assessorato regionale del Lavoro, attraverso il Centro per l’Impiego di Palermo e Monreale guidato dal direttore Giovanni Vindigni, insieme all’assessorato delle Politiche giovanili del Comune di Palermo con il supporto di Sviluppo Lavoro Italia.

    «Nell’ultimo anno il Centro per l’Impiego di Palermo ha organizzato ben sette eventi tra job day, recruiting e fiere di settore e sono stati effettuati oltre settemila colloqui di lavoro» – dichiara l’assessore regionale al Lavoro Nuccia Albano. «Grazie a questi eventi, molti candidati hanno avuto l’opportunità di presentarsi direttamente alle aziende, creando un collegamento diretto e immediato. La varietà degli eventi organizzati ha permesso inoltre di rispondere alle diverse esigenze del mercato del lavoro, offrendo spazi dedicati a settori specifici e opportunità di networking – ha aggiunto l’assessore – la nostra missione continua a essere quella di supportare i cittadini nella loro ricerca di occupazione, fornendo strumenti e risorse utili, e promuovendo un dialogo attivo tra i talenti e le imprese locali. Lavoriamo per contribuire in modo significativo alla crescita professionale e allo sviluppo del tessuto economico della nostra comunità».

  • A Palermo il Salone Didattico Solidale: formazione al servizio delle famiglie meno abbienti

    A Palermo il Salone Didattico Solidale: formazione al servizio delle famiglie meno abbienti

    La scuola professionale Infaop di via Castellana 110 ha inaugurato il “Salone Didattico Solidale”, un’iniziativa innovativa che coniuga formazione e supporto sociale. L’obiettivo è duplice: offrire agli studenti dei corsi di estetica e acconciatura un’opportunità formativa sul campo e garantire servizi gratuiti a chi, per difficoltà economiche, spesso rinuncia a trattamenti estetici e per la cura della persona. Grazie a questa iniziativa, la scuola professionale Infaop non solo favorisce l’inserimento lavorativo dei suoi studenti, ma contribuisce attivamente al benessere sociale.

    Il progetto prende vita in una delle aree periferiche di Palermo, in una zona che abbraccia quartieri popolari come Borgo Nuovo, Passo di Rigano, Cep, Uditore e Cruillas. Il “Salone Didattico Solidale offrirà ogni lunedì e mercoledì servizi gratuiti di manicure, pedicure, pulizia e trattamenti viso, shampoo, piega, taglio e rasatura, permettendo agli allievi di esercitarsi in un ambiente realistico e ai clienti di ricevere cure estetiche a titolo gratuito o con un contributo volontario.

    Già dal primo giorno di attività, il Salone Didattico Solidale ha ricevuto riscontri positivi da parte dei cittadini che hanno aderito all’iniziativa. “Ho saputo dell’iniziativa tramite social – afferma Salvatore Miranda, che ha effettuato del servizio taglio, piega e sopracciglie – . Devo dire che mi sono trovato abbastanza bene, l’allievo Christian Garufi ha fatto un ottimo lavoro. Una bella idea da portare avanti, perché c’è tanta gente che non può permettersi nemmeno di pagare un barbiere. Portarla qui e aiutarla è un’ottima cosa. Ed è, naturalmente, anche un modo per fare crescere gli allievi della scuola”.

    Anche Tania Viviano, a cui l’apprendista Mira Agata Martina ha eseguito il servizio piega, ha espresso il suo entusiasmo: “Già nella zona si è sparsa la voce, in tanti vogliono provare. L’iniziativa mi piace molto perché è un modo per conoscere come si lavora in questo tipo di scuole. Devo dire che i ragazzi sono molto professionali, ho avuto l’impressione di essere in un vero salone di bellezza. A dire il vero non me l’aspettavo”.

    “Interessante e professionale – aggiunge Maddalena Sanfilippo, a cui l’alunna Cloe Giangreco ha fatto la pulizia del viso – . Il servizio offerto è ottimo, mi sono rilassata. I ragazzi sono professionali e mi hanno messo subito a mio agio. Spero di poter ripetere a breve questa esperienza”.*

    Soddisfatto da questo primo test, il direttore di Infaop Gabriele Albergoni che spiega il valore del progetto: “Il Salone Didattico Solidale nasce dall’idea di coniugare l’esperienza di un’impresa formativa con la possibilità di offrire servizi gratuiti al territorio. I nostri alunni dei percorsi di acconciatura ed estetica avranno così l’opportunità di operare a contatto con il pubblico, simulando l’attività lavorativa, e i clienti potranno beneficiare gratuitamente dei trattamenti. Il nostro salone solidale vuole agevolare tutti coloro che per motivi economici spesso rinunciano a questo genere di servizi, offrendo loro la possibilità di accedervi gratuitamente o, eventualmente, donando un contributo volontario che sarà utilizzato per l’approvvigionamento dei prodotti”.

    Il servizio andrà avanti fino alla fine dell’anno scolastico, ogni lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12.30. solo su prenotazione. Per chi volesse usufruirne può chiamare il numero 388 8955135.

  • Poste Italiane assume anche in Sicilia, requisiti e scadenza

    Poste Italiane assume anche in Sicilia, requisiti e scadenza

    Poste Italiane apre le porte a nuovi impiegati in Sicilia e altre città italiane. L’azienda infatti sta ampliando il proprio organico e offre interessanti opportunità di lavoro come operatore di sportello a tempo pieno e indeterminato in diverse città italiane, tra cui Mazara del Vallo (TP), dove è richiesta la conoscenza della lingua araba. Le posizioni aperte sono disponibili anche a Milano, Modena, Reggio Emilia e Torino.

    L’operatore di sportello rappresenta l’azienda e interagisce direttamente con la clientela, rispondendo alle loro esigenze e fornendo un servizio di alta qualità. Questo ruolo richiede spiccate capacità comunicative e relazionali, oltre a un approccio proattivo, organizzato e digitale nella risoluzione delle problematiche. È fondamentale essere costantemente aggiornati sull’offerta di prodotti e servizi Poste Italiane.

    Per candidarsi è necessario possedere un diploma di scuola media superiore con una votazione minima di 70/100 o 42/60. Per la posizione a Mazara del Vallo, è indispensabile un’ottima conoscenza della lingua araba. Poste Italiane offre un contratto a tempo indeterminato full-time, un percorso di formazione continua con affiancamenti, corsi specialistici e opportunità di crescita professionale basate sul merito.

    Gli interessati possono presentare la propria candidatura entro il 19 marzo esclusivamente online, consultando la sezione “Lavora con noi” del sito web di Poste Italiane.

  • Arriva il bonus Tari 2025, come ottenere lo sconto e il limite ISEE

    Arriva il bonus Tari 2025, come ottenere lo sconto e il limite ISEE

    Finalmente operativo lo sconto sulla Tari, la tassa sui rifiuti, per le famiglie a basso reddito. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) n. 24/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, definisce le modalità di applicazione dell’agevolazione, che prevede una riduzione del 25% della tassa per i nuclei familiari con Isee inferiore a 9.350 euro. La soglia Isee è elevata a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. L’ultimo passaggio per rendere effettiva l’agevolazione è il provvedimento dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), che, dopo aver consultato il Garante della privacy, definirà le modalità di trasmissione dei dati tra Inps e Comuni.

    Chi beneficia del bonus Tari?

    Introdotto dal decreto legge n. 124/2019 del Governo Conte, il bonus Tari è rimasto inattuato fino ad oggi. Il Dpcm recentemente pubblicato mira a garantire l’accesso al servizio di gestione dei rifiuti a condizioni tariffarie agevolate per gli utenti in difficoltà economiche, seguendo il modello del bonus sociale per energia elettrica e gas. L’agevolazione, applicata a una singola fornitura di servizio per nucleo familiare, si basa sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) in corso di validità. L’Arera aggiornerà le soglie Isee ogni tre anni.

    Come funziona lo sconto?

    Lo sconto del 25% sulla Tari sarà coperto da una componente perequativa applicata a tutte le utenze, domestiche e non domestiche. In pratica, il gettito complessivo della tassa sui rifiuti finanzierà anche queste agevolazioni. Dal 2025, il bonus sarà applicato automaticamente agli utenti domestici con un Isee valido entro i limiti stabiliti. Basterà aver ottenuto l’Isee 2025 per beneficiare dello sconto senza ulteriori procedure.

    Il ruolo di Arera e la trasmissione dei dati

    L’automatismo del bonus richiede uno scambio di dati tra Inps, che gestisce le informazioni Isee, e i Comuni, responsabili della Tari. Il provvedimento Arera, ancora in attesa, definirà le modalità di questa trasmissione dati, completando il quadro normativo e rendendo operativo lo sconto. Una volta emanato il provvedimento Arera, Comuni, gestori del servizio rifiuti ed enti di governo d’ambito potranno applicare l’agevolazione senza ulteriori oneri per gli utenti. Questo sistema automatizzato semplificherà l’accesso al bonus per le famiglie a basso reddito, garantendo un supporto concreto per la gestione delle spese relative al servizio rifiuti. L’obiettivo è alleggerire il carico fiscale sulle famiglie più vulnerabili, assicurando al contempo l’efficienza e la sostenibilità del servizio di gestione dei rifiuti. Si prevede che il provvedimento Arera arrivi a breve, completando l’iter per l’applicazione del bonus Tari 2025.

  • MSC Crociere sceglie il Sud: boom di scali a Palermo e Napoli

    MSC Crociere sceglie il Sud: boom di scali a Palermo e Napoli

    MSC Crociere conferma il suo impegno nel Sud Italia, con un focus particolare su Palermo. Durante la Borsa Mediterranea del Turismo (BMT), la compagnia ha annunciato un aumento degli scali nei porti meridionali, tra cui Palermo, Napoli, Messina, Bari e Brindisi.

    Palermo: da 85 a 105 scali

    Palermo si conferma un porto strategico per MSC Crociere, passando da 85 a 105 scali. MSC Magnifica e MSC Seaside offriranno itinerari settimanali con destinazioni come Malta, Barcellona, Napoli, La Spezia, Livorno, Marsiglia e La Goulette (Tunisia).

    Napoli: Hub crocieristico in espansione

    Napoli si consolida come hub crocieristico di primaria importanza, ospitando per la prima volta quattro navi MSC nella stagione estiva: World Europa, Magnifica, Divina e Seaside. Gli itinerari settimanali includeranno tappe a Genova, Messina, Palermo, La Spezia, Livorno, La Valletta, Barcellona, Marsiglia, Mykonos, Santorini, Kusadasi e La Goulette. Il traffico crocieristico a Napoli è previsto in forte crescita, passando da 550.000 passeggeri nel 2024 a 650.000 nel 2025, con un aumento degli scali da 109 a 126.

    Messina: Crescita significativa degli scali

    Anche Messina registra un incremento significativo, con gli scali che passano da 32 a 53 e il traffico passeggeri da 210.000 a 350.000. MSC World Europa partirà ogni martedì da Messina per una crociera di 8 giorni verso Malta, Barcellona, Marsiglia, Genova e Napoli.

    Focus sul Sud Italia

    Leonardo Massa, vicepresidente Southern Europe di MSC Crociere, ha sottolineato l’importanza strategica del Sud Italia per i piani di crescita della compagnia. L’aumento degli scali in Sicilia e Puglia conferma la fiducia di MSC Crociere nel potenziale turistico di queste regioni e nel loro valore economico.