Tag: villa sofia

  • Raro tumore asportato con successo a Villa Sofia a un giovane con operazione mininvasiva

    Raro tumore asportato con successo a Villa Sofia a un giovane con operazione mininvasiva

    L’angiofibroma giovanile (JNA) è un tumore benigno di origine vascolare, che origina dalla parete postero- laterale della cavità nasale. Sebbene si tratti di una patologia poco diffusa, che registra in Europa l’incidenza di 4 casi su 100.000, e nonostante sia molto “selettiva” ( riguarda principalmente soggetti di sesso maschile dai 7 ai 21 anni di età, con una media dai 14 ai 18 secondo i casi ), questi tumori richiedono un intervento tempestivo perché in alcuni casi, più gravi, possono accrescere anche molto rapidamente, fino ad invadere altre strutture del cranio, come ad es. il nervo ottico e l’encefalo.

    Il ruolo chiave della chirurgia endoscopica mininvasiva

    “La chirurgia rappresenta il gold standard del trattamento del JNA – spiega Salvatore Poma, medico specialista in otorinolaringoiatra – e l’obiettivo chirurgico è volto alla rimozione completa dell’exeresi tumorale. L’asportazione chirurgica è, dunque, la terapia d’elezione ed è quasi sempre risolutiva. Nella maggior parte dei casi l’intervento è realizzato in modalità mini-invasiva, utilizzando un endoscopio, che risale dalla narice, e che, attrezzato con speciali pinze o un laser, viene usato dal chirurgo per asportare la massa. Questo tipo di chirurgia senza cicatrici consente un post-operatorio molto più rapido: il paziente, infatti, in assenza di complicazioni, può essere dimesso già 2-3 giorni dopo l’intervento. L’operazione nella maggior parte dei casi coincide con la guarigione, cui seguirà, comunque, un follow up di visite e controlli a scadenze regolari per tenere la situazione sotto stretta sorveglianza”. “Si tratta – continua Poma – di interventi delicati per via della diffusione sottomucosa del tumore, nonché della complessità anatomica dei distretti coinvolti (distretto testa-collo) che possono generare possibili emorragie in corso dell’intervento chirurgico, oscurando il campo operatorio”.

    L’importanza dell’embolizzazione pre-operatoria

    Un aspetto quest’ultimo che rileva come sia importante in fase pre-chirurgica poter contare su modelli organizzativi assistenziali dotati anche della neuroradiologia interventistica che, in casi come questo, consentono una previa embolizzazione (procedura di neuroradiologia interventistica che si sostanza nell’occlusione selettiva di alcuni vasi sanguigni). L’approccio chirurgico, infatti, va selezionato oltre che, in base a localizzazione e vascolarizzazione del tumore, età del paziente ed esperienza del team chirurgico, anche in relazione all’efficacia dell’embolizzazione, favorendo quest’ultima la successiva chirurgia selettiva di pertinenza otorinolaringoiatrica, al fine di massimizzare la precisione dell’area anatomica di intervento chirurgico e riducendo così il rischio di sanguinamenti intraoperatori, con conseguente aumento del comfort e della sicurezza del paziente ed un miglioramento degli outcome (esiti).

    “L’embolizzazione – sottolinea Marco Filizzolo, medico specialista in neuroradiologia interventistica – viene preceduta da un’angiografia, per avere una “mappa” dei vasi sanguigni che irrorano il tumore, sulla cui base il neuroradiologo interventista “occlude ”(tappa) i vasi che riforniscono di sangue la massa tumorale, in modo da limitare eventuali emorragie durante l’intervento di asportazione”.

    Il lavoro di squadra e l’expertise multidisciplinare

    L’intervento chirurgico è stato effettuato dal dr. Salvatore Poma e coordinato dal direttore dell’UOC (Unità Operativa Complessa) di Otorinolaringoiatria dr. Giuseppe Mario Galfano, mentre le procedure di competenza anestesiologica sono state condotte dall’anestesista-rianimatore dott.ssa Fabiana Tartamella, dell’UOC di Anestesia e Rianimazione diretta da Paolino Savattieri. L’intervento chirurgico è stato preceduto appunto dalla cd. embolizzazione, eseguita dal dr. Marco Filizzolo dell’UOSD (Unità Operativa Semplice Dipartimentale) di Radiologia e Neuroradiologia Interventistica diretta dal dr. Fabio La Gattuta, c/o l’UOC di Radiologia, diretta dal dr. Francesco Gioia.

    Attenzione ai campanelli d’allarme come epistassi ricorrente

    Poma evidenzia altresì l’importanza di centri altamente qualificati ai fini della diagnosi precoce, perché sebbene si tratti di una patologia rara, il fatto che tali tumori non diano spesso segni della loro presenza, e siano pressoché riscontrati in via incidentale, può comportare che sfugga per molto tempo il corretto inquadramento diagnostico. “Quasi sempre – rileva Poma – il primo campanello d’allarme è l’epistassi (emorragia) dal naso, allorquando la massa particolarmente vascolarizzata si rompe provocando tale sanguinamento. L’epistassi, pertanto, in adolescenti maschi, soprattutto quando si presenta con episodi frequenti ed abbondanti, è un sintomo che non va sottovalutato e che oltre alla visita specialistica richiede un approfondimento diagnostico tramite l’esame endoscopico”.

    << E’ un risultato – afferma Walter Messina, commissario straordinario dell’AOOR “Villa Sofia Cervello” di Palermo – che dimostra le elevate professionalità aziendali, ma anche l’importanza dell’adozione di modelli organizzativo assistenziali in grado di ottimizzare risorse, expertise e professionisti per dare risposte concrete anche alle esigenze dei pazienti affetti da patologie più rare invertendo, così, anche alcuni flussi di mobilità passiva>>.

    La patogenesi dell’Angiofibroma giovanile (cause che favoriscono l’insorgenza della patologia) è tuttora incerta, ma la diffusione limitata a ragazzi maschi in età adolescenziale avvalora l’ipotesi di una correlazione di tipo ormonale (nb. la teoria ormonale sostiene che il fattore di accrescimento del tumore sia legato ad un’alterazione dell’asse ipofisi – androgeni – estrogeni per inattività dell’ipofisi), infatti, in alcuni casi il tumore può fermare la sua crescita una volta superata l’età adolescenziale. Accanto all’esame obiettivo, la Tac e la Risonanza Magnetica del massiccio facciale completano la diagnosi e identificano un quadro preciso dell’estensione del tumore.

    L’otorinolaringoiatria dell’ospedale Villa Sofia già da tempo rappresenta un importante punto di riferimento in generale per i tumori del cd. Distretto Testa-Collo tra i quali appunto rientra anche il cd. “JNA”

  • Tragedia a Palermo, muore giovane incinta a Villa Sofia e parenti distruggono tutto

    Tragedia a Palermo, muore giovane incinta a Villa Sofia e parenti distruggono tutto

    Un dramma si è consumato a Villa Sofia, ospedale palermitano. Una giovane donna incinta ha perso la vita per cause ancora da accertare e i parenti hanno preso d’assalto il nosocomio.

    Giorgia Migliarba, 28 anni, è tragicamente deceduta, insieme al bambino che stava per dare alla luce. La causa del decesso è ancora stata chiarita. La rabbia ha avvolto l’ospedale, alimentata dalla disperazione e dal dolore dei parenti. “Abbiamo aspettato un’ora prima che arrivasse l’ambulanza!”, ha protestato uno dei parenti presenti. Affermazione ha acceso una miccia, scatenando una reazione violenta da parte dei familiari della vittima.

    Il pronto soccorso e la camera mortuaria di Villa Sofia sono diventati un campo di battaglia, con decine di parenti in lutto che hanno assaltato le strutture. Oggetti di vario tipo sono stati lanciati contro le finestre dell’ospedale. Un gruppo di parenti ha persino tentato di scavalcare le barriere per raggiungere i piani superiori dell’ospedale mentre alcuni presenti filmavano l’evento dalle finestre.

    È stato necessario l’intervento di almeno otto volanti della Polizia e delle forze di antisommossa per riportare la calma tra i presenti.

    Dalla sala operativa del 118 affermano di essere vicina alla famiglia della donna morta. “L’ambulanza ha impiegato 16 minuti per arrivare allo Zen – spiegano – vista la gravita della situazione è intervenuta a soccorrere la donna già in arresto cardiaco un’ambulanza con il medico a bordo. I familiari non hanno atteso l’arrivo dei sanitari e hanno trasportato la donna in auto. I nostri colleghi non appena arrivati sono stati aggrediti”.

  • Rompe il setto nasale al medico con una testata, brutale aggressione a Villa Sofia

    Rompe il setto nasale al medico con una testata, brutale aggressione a Villa Sofia

    Un medico con il setto nasale fratturato e un uomo denunciato. È questo il bilancio di una violenta aggressione avvenuta al Pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia di Palermo a opera di un paziente.

    Secondo quanto ricostruito, un paziente in attesa al Pronto soccorso dell’ospedale palermitano si sarebbe scagliato contro la guardia giurata all’ingresso per poi dare una testata al medico di turno, fratturandogli le ossa nasali. L’uomo è stato denunciato dalle forze dell’ordine.

    Il paziente era in attesa di essere visitato quando, intorno alle 22,30, sarebbe andato in escandescenze e ha fatto irruzione nell’area di emergenza, scatenando il panico fra pazienti e sanitari. La polizia è subito intervenuta per portare la situazione alla calma con diverse volanti. Il medico aggredito, 39 anni, è stato soccorso e trasportato in Radiologia per una Tac che ha rilevato le fratture, guaribili in 45 giorni.

    “L’azienda condanna con fermezza qualsiasi tipo di violenza nei confronti del personale sanitario”. Lo afferma la direzione strategica dell’azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello” di Palermo, commentando l’aggressione violenta ai danni di un medico del Pronto Soccorso dell’ospedale “Villa Sofia”.

    Secondo una prima ricostruzione il medico si trovava in servizio in una delle sale visita quando è stato aggredito da un gruppo di persone che, eludendo la sorveglianza, piombavano sul sanitario il quale avrebbe riportato una frattura delle ossa nasali. La dinamica è in corso di accertamento da parte degli organi competenti.

     “Non è tollerabile mai la violenza nei confronti del personale sanitario. La direzione strategica esprime solidarietà al medico aggredito e si riserva costituzione di parte civile in eventuali procedimenti che dovesse instaurare la parte offesa”.

     

  • Pedana schiaccia uomo, a Borgetto grave incidente sul lavoro

    Pedana schiaccia uomo, a Borgetto grave incidente sul lavoro

    BORGETTO – Un uomo di 52 anni è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Villa Sofia dopo un incidente avvenuto sul posto di lavoro. La disgrazia a Borgetto, nel Palermitano.

    L’operaio di 52 anni, romeno sarebbe stato travolto da un carico pesante per cause in via di accertamento. L’uomo da tempo residente in quel comune, è stato trasportato d’urgenza prima all’ospedale Civico di Partinico. Poi, vista la gravità della situazione, è stato deciso il trasferimento all’ospedale Villa Sofia di Palermo.

    Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio era impegnato nelle operazioni di trasporto di alcune pedane di imballaggi di carta, pesanti diverse decine di chili. Una di queste pedane però è finita sopra il 52enne che è rimasto schiacciato. Sono scattate le operazioni di soccorso. L’uomo è stato tirato fuori e subito caricato su un’ambulanza per essere trasportato in codice rosso in ospedale.

    Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Partinico e della stazione di Borgetto. Sono intervenuti anche i tecnici dello Spresal, il servizio di prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro che ha compiti specifici di interventi di prevenzione, vigilanza e controllo nei luoghi di lavoro. Sono stati effettuati i rilievi e dai primi riscontri l’operaio risultava regolarmente assunto dalla ditta. In corso ulteriori accertamenti.

  • Incidente sulla SS113 nel Palermitano, motociclista in codice rosso

    Incidente sulla SS113 nel Palermitano, motociclista in codice rosso

    Un altro grave incidente, questa volta nel Palermitano, a Terrasini. Un uomo è rimasto gravemente ferito dopo che la sua moto si è schiantata contro un’automobile. L’uomo ora si trova ricoverato al trauma center di Villa Sofia. L’incidente si è verificato sulla SS113, all’altezza di Città del mare. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118.

    Il motociclistica, per cause da accertare, si è schiantato contro un’auto rovinando sull’asfalto. Uno scontro violentissimo. I soccorritori hanno portato in ospedale l’uomo che entrato in codice rosso.  Sul luogo dell’incidente anche i carabinieri.

    Una vittima sulla statale 1113

    Questa notte, sempre sulla SS113, c’è stato un incidente mortale. Un giovane chef, Alessio Terranova, ha perso la vita. La sua auto si è schiantata prima contro la barriera laterale della strada e poi contro un pilone. L’incidente nel tratto messinese della SS113 nelle vicinanze di Falcone. Lo chef, che nelle scorse settimane aveva partecipato a casa Sanremo, è morto dopo il ricovero in ospedale. Sull’auto cera anche un amico dell’uomo che è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso.

  • Muore 15 enne a Palermo, si è schiantato con lo scooter

    Muore 15 enne a Palermo, si è schiantato con lo scooter

    Incidente mortale a Licata, la vittima è un ragazzo di 15 anni. Enrico Bonello il suo nome.

    Quindicenne si schianta contro un muro

    La tragedia a Licata, in provincia di Agrigento, in via Fiume Vecchio. Il ragazzo era in sella al suo scooter quando si è schiantato contro un muro per cause ancora da accertare.

    I soccorritori del 118 lo hanno portato dell’ospedale di Licata, poi in ambulanza a Canicattì e con un elisoccorso presso il trauma center dell’Ospedale Villa Sofia di Palermo. Qui però il giovane è morto nonostante i disperati tentativi dei medici dell’ospedale palermitano. Sono i Carabinieri ad indagare sull’incidente.

    Un altro incidente a Palermo

    Oggi un altro grave incidente a Palermo. Un motociclista è finito al Civico dopo che si è schiantato contro un’auto. L’incidente in viale Natarbartolo. Le condizioni dell’uomo sono apparse subito gravi. Il 118 lo ha condotto in ospedale in codice rosso.

    Il sinistro si è verificato all’altezza di Ponte Ronca, poco distante da Bologna. Nell’occasione a scontrarsi sarebbero stati due mezzi pesanti per cause ancora da accertare.

    Un camionista di 32 anni ferito in un incidente sulla A1

    Un camionista di 32 anni originario di Carini, in provincia di Palermo, è rimasto ferito in un incidente avvenuto martedì mattina lungo l’Autostrada A1 Milano-Napoli. Secondo le prime ipotesi, il conducente siciliano avrebbe perso il controllo del camion e sarebbe finito contro l’autoarticolato che lo precedeva sulla carreggiata.

  • Travolto un uomo in viale Michelangelo, gravissimo a Villa Sofia

    Travolto un uomo in viale Michelangelo, gravissimo a Villa Sofia

    Un umo investito in viale Michelangelo, a Palermo, è il risultato di un grave sinistro stradale avvenuto nella tarda mattinata di oggi nel Capoluogo siciliano.

    Secondo quanto si apprende, un uomo, di cui ancora non si conoscono le generalità, è stato travolto da una vettura in transito lungo viale Michelangelo. La vittima del terribile schianto è stata soccorsa dal 118 e trasportata al Pronto soccorso dell’Ospedale Villa Sofia in codice rosso. L’uomo sarebbe entrato in ospedale in condizioni definite gravi.

    Sul posto la polizia municipale del Comune di Palermo per rilievi di rito e per accertare eventuali responsabilità in seguito al gravissimo incidente. Qualche ripercussione anche sul traffico veicolare dell’importante arteria stradale palermutana.