Tag: suicidio

  • Un 91enne precipita dal secondo piano e muore

    Un 91enne precipita dal secondo piano e muore

    Una terribile tragedia si è consumata oggi a Canicattì, in provincia di Agrigento. Un anziano di 91 anni è precipitato dal balcone della sua abitazione, situata al secondo piano di un palazzo del centro cittadino. L’uomo è stato immediatamente soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Barone Lombardo, dove è arrivato in condizioni disperate. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, il 91enne è deceduto poco dopo al pronto soccorso.

    Inutile l’intervento dell’elisoccorso

    Inutilmente era stato allertato anche l’elisoccorso del 118, che avrebbe dovuto trasferire l’anziano all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Tuttavia, mentre i soccorsi erano in volo, l’uomo è spirato.

    Indagini in corso sulle cause della caduta

    Le cause della caduta sono ancora da chiarire. Gli agenti della polizia stanno indagando sull’accaduto, anche se dalle prime ricostruzioni sembra possa essersi trattato di un gesto volontario. Una tragedia che ha scosso la comunità di Canicattì e l’intera provincia di Agrigento.

  • Lacrime e disperazione ai funerali di Gabriele, vittima del bullismo a 13 anni: «Un Angelo»

    Lacrime e disperazione ai funerali di Gabriele, vittima del bullismo a 13 anni: «Un Angelo»

    Si sono svolti questa mattina, nella chiesa di Santa Maria della Pietà al cimitero dei Rotoli di Palermo, i funerali di Gabriele, il 13enne morto suicida sabato scorso nella sua abitazione a Villagrazia di Carini (PA). Una comunità sotto shock si è stretta attorno ai genitori del ragazzo, distrutti dal dolore. In lacrime, sorretti dagli amici e dai parenti, mamma e papà hanno detto addio al loro amato figlio.

    Lacrime e dolore per l’addio a Gabriele

    Presenti alle esequie, oltre ai familiari, decine di compagni di classe e insegnanti dell’istituto Vittorio Emanuele Orlando di Carini, dove Gabriele frequentava la terza media. Insieme a loro, tantissimi amici e conoscenti arrivati per portare l’ultimo saluto al giovane.

    “Per me è un angelo”, ha detto commosso il parroco durante l’omelia. Parole di conforto per una famiglia distrutta da un dolore inspiegabile. Gabriele era un ragazzo solare e pieno di interessi. La sua morte improvvisa lascia attoniti.

    Le indagini: ipotesi bullismo

    Intanto proseguono serrate le indagini dei Carabinieri per fare luce sulle cause del suicidio. La Procura ordinaria e quella per i minorenni hanno aperto due fascicoli con l’ipotesi di istigazione al suicidio. L’attenzione degli inquirenti è concentrata su eventuali episodi di bullismo di cui Gabriele potrebbe essere stato vittima. In particolare, i militari stanno analizzando chat, messaggi, email e profili social del 13enne per verificare se sia stato preso di mira e deriso da alcuni compagni che lo chiamavano “gay”.

    Un sospetto agghiacciante, che se confermato potrebbe aver influito sulla già fragile psiche di Gabriele spingendolo al tragico gesto. La dirigente scolastica, sconvolta, ha sospeso ogni attività didattica per elaborare il lutto.

    La scuola si interroga sul bullismo

    Domani difficile ritorno tra i banchi, con il supporto psicologico degli esperti dell’Ufficio Scolastico Regionale, subito attivatisi per assistere studenti e professori. “Avranno il delicato compito di ascoltare, accompagnare e supportare alunni, docenti e famiglie in questo momento”, ha spiegato il direttore Giuseppe Pierro.

    La morte di Gabriele ha scosso le coscienze e riacceso i riflettori sul bullismo, una piaga sociale che non accenna a placarsi. La scuola dovrà interrogarsi su quanto accaduto per evitare altre giovani vite spezzate.

  • Dramma in Sicilia, donna di 35 anni si toglie la vita lanciandosi dal balcone

    Dramma in Sicilia, donna di 35 anni si toglie la vita lanciandosi dal balcone

    Una donna di 35 anni si è tolta la vita questa mattina lanciandosi dal balcone del secondo piano di un appartamento nella zona della Borgata, a Siracusa. La giovane si è gettata nel vuoto intorno alle 10.

    Le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate. I soccorsi del 118, giunti prontamente sul posto, hanno tentato in tutti i modi di rianimarla ma non c’è stato nulla da fare. Dopo circa mezz’ora di inutili manovre salvavita, i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sono in corso indagini.

    Si tratta dell’ennesimo caso di suicidio registrato quest’anno, spesso legato a situazioni di fragilità emotiva e disagio psicologico. Ricordiamo che è attivo il Telefono Amico, servizio di supporto telefonico anonimo rivolto a chi ha pensieri suicidi o sta attraversando un momento di forte angoscia. I volontari rispondono al numero 02 2327 2327 tutti i giorni dalle 10 alle 24. È possibile contattarli anche via web all’indirizzo www.telefonoamico.net.

  • Palermo, agente di polizia si toglie la vita con un colpo di pistola

    Palermo, agente di polizia si toglie la vita con un colpo di pistola

    Un assistente capo di 58 anni si è tolto la vita questo pomeriggio sparandosi con la pistola d’ordinanza. Un gesto che ha lasciato sgomenti colleghi e conoscenti.

    Tragedia questo pomeriggio a Palermo dove un agente di polizia, un assistente capo di 58 anni, si è suicidato sparandosi un colpo di pistola. Secondo una prima ricostruzione, il poliziotto ha fermato la sua auto in via Pandolfini, nella zona di Boccadifalco. È sceso dalla vettura e si è sparato con la pistola di ordinanza. I primi ad arrivare sul posto sono stati i suoi colleghi, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

    Sono in corso gli accertamenti per ricostruire le ragioni del tragico gesto. Tanto dolore tra i colleghi e quanti conoscevano l’agente, sgomenti per una tragedia che nessuno si sarebbe aspettato.

    Un nuovo dramma scuote quindi la Sicilia e le forze dell’ordine. Quello dell’agente di polizia di 58 anni in servizio a Palermo si che si suicidato questo pomeriggio è il secondo caso di suicidio tra le forze dell’ordine siciliane in pochi giorni. Solo due giorni fa un agente della Squadra Mobile di Siracusa, 42 anni, si era tolto la vita sparandosi un colpo di pistola in casa. Nonostante l’intervento dei soccorsi per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Secondo la Questura di Siracusa il poliziotto “vantava uno stato di servizio irreprensibile” e si esclude che il gesto sia legato al lavoro. Tanto dolore e sgomento tra colleghi e conoscenti per una tragedia inaspettata.

    Ricordiamo che esiste la linea telefonica antisuicidi, 02 2327 2327, attiva tutti i giorni dalle 10 alle 24, che offre supporto anonimo e confidenziale a chi si sente in difficoltà.

  • Dramma a Bagheria, donna si lancia dal balcone e i vicini la prendono al volo

    Dramma a Bagheria, donna si lancia dal balcone e i vicini la prendono al volo

    BAGHERIA – Una donna tenta il suicidio lanciandosi dal balcone e viene salvata dai vicini. Attimi di paura questa mattina a Bagheria, in provincia di Palermo, dove una donna ha tentato il suicidio lanciandosi dal balcone di casa sua. La signora è stata salvata grazie al provvidenziale intervento di alcuni vicini, che sono riusciti ad afferrarla prima che precipitasse al suolo.

    Il drammatico episodio è avvenuto in via Alessandria, non lontano dal centro cittadino. Stando a una prima ricostruzione, la donna si sarebbe volontariamente lanciata nel vuoto dal balcone della propria abitazione. I vicini del piano di sotto sono riusciti ad afferrarla al volo, limitando le conseguenze della caduta.
    La signora, trasportata in ospedale, non sarebbe in pericolo di vita anche se avrebbe riportato alcune fratture alle gambe.

    Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un’ambulanza e gli agenti della Polizia per chiarire la dinamica dell’accaduto. Sembra che all’origine del gesto ci siano complesse dinamiche familiari, ancora da accertare.

    Grazie al provvidenziale intervento dei vicini, è stato evitato il peggio. Hanno visto la donna mentre stava precipitando e sono riusciti ad afferrarla, limitando i danni di quella che avrebbe potuto essere una tragedia. La signora è attualmente ricoverata in ospedale, dove viene sottoposta alle cure del caso e a valutazioni di natura psichiatrica visto il tentato suicidio. La donna pare fosse particolarmente provata dalla gestione familiare, aggravata dalla presenza nel nucleo di un disabile.

    Ricordiamo che esiste una linea amica antisuicidi: Hai bisogno d’aiuto? Chiama al numero 02 2327 2327, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 24, o scopri tutti i modi in cui puoi trovare aiuto e conforto da una voce amica che può aiutarti concretamente. Telefono Amico Italia si impegna ogni giorno per dare a chiunque ne abbia bisogno la possibilità di esprimere la propria sofferenza in modo anonimo e confidenziale, permettendo ad ogni individuo di recuperare la propria storia e il proprio senso all’interno della società.

  • Madre si butta dal balcone con figlio in braccio, lei muore, salvo il piccolo

    Madre si butta dal balcone con figlio in braccio, lei muore, salvo il piccolo

    Tragedia a Celano, nel rione di Santa Maria in provincia dell’Aquila dove una mamma di 35 anni, Gemma Paris, è precipitata dalla finestra di casa sua con in braccio il figlio di 5 anni. La donna è morta sul colpo, mentre il piccolo si è salvato. Non sono ancora certe le dinamiche di quanto accaduto, ma secondo le prime ricostruzioni la madre si sarebbe gettata giù attorno alle 8 di questa mattina, 1 aprile.

    Sul luogo della tragedia è arrivato il personale medico del 118 e un elicottero che ha trasportato d’urgenza il bambino all’ospedale San Salvatore de L’Aquila, dove è ricoverato in gravi condizioni. «Una tragedia. Aveva la stessa età di mia moglie, la conoscevo benissimo e anche i suoi genitori, siamo sconvolti», ha dichiarato il sindaco di Celano Settimio Santilli. Le forze dell’ordine stanno effettuando i rilievi sul posto nel tentativo di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

    Ieri, sempre a L’Aquila, un uomo ha ucciso moglie e i due figli e poi si è suicidato: è accaduto in una villetta a Tempera, frazione dell’Aquila. L’omicida è il medico aquilano Carlo Vicentini, primario di urologia all’ospedale di Teramo, in pensione da un mese. L’uomo avrebbe usato una pistola regolarmente denunciata per uccidere il figlio Massimo, di 43 anni, disabile e attaccato ad un respiratore, la seconda figlia Alessandra, di 36 anni, e la moglie.

  • In preda alla depressione si getta dal quarto piano, è morto in ospedale

    In preda alla depressione si getta dal quarto piano, è morto in ospedale

    Ennesimo dramma in Sicilia. Un uomo di 42 anni nel corso della serata di ieri si è suicidato gettandosi dal quarto piano di un condominio. L’uomo è morto poco dopo in ospedale nonostante i tentativi disperati da parte di medici di salvargli la vita. L’uomo a quanto pare soffriva di depressione.

    La tragedia si è verificata una tragedia in via Vassallo, a Caltanissetta. Al momento dell’arrivo dei carabinieri, il quarantaduenne respirava ancora e un’ambulanza del 118 l’ha trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia. Purtroppo, l’uomo è deceduto un’ora dopo a causa dei gravi traumi riportati nella caduta. Secondo quanto riferito, l’uomo soffriva di depressione.

    È importante ricordare che in Italia sono attive diverse linee di aiuto per prevenire il suicidio, tra cui il Telefono Amico, il Servizio di Ascolto Psicologico, e il Servizio Sanitario Nazionale. Il telefono Amico è attivo al numero 02 2327 2327, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 24.

  • Drammatico ritrovamento in Sicilia, trovato corpo carbonizzato di un 16enne

    Drammatico ritrovamento in Sicilia, trovato corpo carbonizzato di un 16enne

    Nella zona del Messinese è stato ritrovato un corpo carbonizzato. Il ritrovamento è avvenuto ieri sera, 16 febbraio, a Merì, in piazza Italia ’90, ad opera dei Carabinieri. Il cadavere si trovava sul bordo della strada ed era completamente carbonizzato e irriconoscibile. Sii tratterebbe di un ragazzo di 16 anni.

    Stanno indagando i carabinieri che da un primo esame sul corpo non hanno trovato segni di armi da fuoco o da taglio. Si sta procedendo con gli esami del Dna e i rilievi del Ris di Messina. I militari hanno avviato le indagini a tutto campo. La zona isolata e senza la presenza di telecamera non favorisce le indagini e al momento non si esclude nessuna pista.

    Nella giornata di ieri un cadavere senza testa era stato trovato nel mare al largo di Lampedusa. Con molta probabilità si tratta di una delle tante vittime di un naufragio avvenuto nel Canale di Sicilia che il mare ha restituito dopo giorni.

  • Uomo disperato per debiti minaccia di lanciarsi dal ponte Corleone: salvato

    Uomo disperato per debiti minaccia di lanciarsi dal ponte Corleone: salvato

    I carabinieri di Palermo sono intervenuti in via viale Regione Siciliana, lungo il ponte Corleone, dove un uomo minacciava di lanciarsi nel vuoto. I militari, dopo aver visto l’uomo in lacrime sulla ringhiera, hanno agito rapidamente, scavalcando la staccionata e prendendo per il giubbotto l’uomo che stava per compiere l’estremo gesto perché disperato e tormentato dai debiti.

    Lo ha riportato Palermo Today. In una vera e propria corsa contro il tempo, i carabinieri hanno cercato di tranquillizzare l’uomo, dicendogli “aspetta, aspetta un attimo, tutto si risolve, ti aiutiamo noi”. L’uomo è stato così messo in sicurezza e tranquillizzato in attesa dei soccorritori del 118.

    I carabinieri hanno fatto la differenza in questa situazione critica, dimostrando che, oltre alla loro professionalità, hanno anche un cuore grande. La loro azione rapida e il loro aiuto hanno permesso all’uomo di ricevere l’aiuto di cui aveva bisogno in un momento difficile.

    Nei giorni scorsi un ragazzo palermitano ha tentato di gettarsi dal ponte Oreto in preda alla disperazione. Il giovane per fortuna è stato salvato dall’intervento di due passanti prima e della polizia poi dopo una lunga trattativa. Due passanti hanno notato un giovane in preda alla disperazione a cavalcioni sulla balaustra del ponte Oreto e hanno chiamato immediatamente la polizia. Gli agenti del commissariato Oreto-stazione e dell’Ufficio prevenzione generale sono intervenuti rapidamente e hanno abbracciato il giovane per bloccarlo ed evitare conseguenze peggiori. Il giovane urlava e diceva di voler morire.

    Dopo una trattativa estenuante, il trentenne ha perso conoscenza prima di essere colto da un attacco convulsivo. Così i poliziotti hanno girato il giovane su un fianco per evitare che si soffocasse, aspettando l’arrivo dei sanitari del 118 che lo hanno portato in ospedale per accertamenti.

  • Ragazzo scomparso in Sicilia trovato morto, tragico epilogo per un 17enne

    Ragazzo scomparso in Sicilia trovato morto, tragico epilogo per un 17enne

    Il corpo del giovane M.B., 17 anni di Scaletta Zanclea, è stato ritrovato senza vita nelle vicinanze di un ponte nella zona alta del torrente Divieto. Dalla prima mattinata di ieri non si avevano più notizie del ragazzo, e numerosi appelli sui social sono stati lanciati per cercare di rintracciarlo.

    Le ricerche

    Le ricerche del giovane sono state effettuate dai suoi amici e parenti anche nei comuni vicini della riviera jonica, e le forze dell’ordine sono state avvisate. Sui social è scattato il tam-tam per cercare di ottenere indicazioni utili, ma purtroppo è giunta la tragica notizia del ritrovamento del corpo senza vita.

    Il giovane frequentava il liceo scientifico Seguenza di Messina

    M.B. frequentava il liceo scientifico Seguenza di Messina, e la sua scomparsa e il tragico ritrovamento del suo corpo hanno causato un grande dolore in città. La salma è stata restituita ai familiari.