Tag: partinico

  • Donna travolta e uccisa da un’auto sulla SS186 a Partinico

    Donna travolta e uccisa da un’auto sulla SS186 a Partinico

    Una donna è stata travolta e uccisa da un’auto ieri sera mentre attraversava la strada statale 186 nel tratto in prolungamento di via Benevento a Partinico. Stando alle ricostruzioni della polizia municipale, la donna, 85 anni, residente in città da qualche tempo, stava attraversando quando è stata investita da un’auto guidata da un cinquantenne di Monreale, nei pressi della pizzeria “Pinocchio”.

    Conducente sottoposto ad alcoltest, auto posta sotto sequestro

    La donna è stata sbalzata per alcune decine di metri riportando lesioni interne gravissime. Soccorsa da un’ambulanza del 118 e trasportata in ospedale, è morta poco dopo. Il conducente è stato sottoposto ad alcoltest e la sua auto posta sotto sequestro. I rilievi sono stati eseguiti dalla polizia municipale per ricostruire la dinamica.

  • Coltiva 250 piante: “erba” per 1 milione di euro sequestrata a Partinico

    Coltiva 250 piante: “erba” per 1 milione di euro sequestrata a Partinico

    I Carabinieri della compagnia di Partinico, supportati dal 9º Nucleo Elicotteri di Palermo, hanno eseguito un’operazione che ha portato all’arresto di un uomo di 53 anni. L’accusa è di coltivazione illegale di cannabis. L’operazione si è svolta in un’area impervia in contrada Pacino.

    Piantagione nascosta

    Le piante di cannabis, circa 250 arbusti, erano state abilmente nascoste tra la fitta vegetazione in prossimità di un corso d’acqua. L’uomo, sorpreso sul posto durante il blitz, è stato immediatamente arrestato. Le piante, pronte per essere tagliate, sono state sequestrate.

    Valore stimato: 1.000.000

    Si stima che la cannabis sequestrata avrebbe potuto fruttare sul mercato del dettaglio fino a un milione di euro. Le piante sono state campionate ed inviate al laboratorio di analisi sostanze stupefacenti del reparto operativo di Palermo per le analisi di rito.

    Il Gip ha convalidato l’arresto dell’uomo di 53 anni. L’uomo resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

  • Donna muore a Partinico, il marito: “È stata malasanità”, scattano le indagini

    Donna muore a Partinico, il marito: “È stata malasanità”, scattano le indagini

    Un uomo ha presentato una denuncia ai Carabinieri dopo che la moglie è morta all’ospedale di Partinico, in provincia di Palermo. Secondo l’uomo la consorte sarebbe morta dopo un caso di malasanità. E così dopo il caso della signora deceduta all’ospedale di Patti dopo una occlusione intestinale fatale scambiata per un’indigestione, si apre un nuovo presunto caso. Presunto perché spetterà alla magistratura decidere se indagare e andare a fondo dopo la denuncia dell’uomo.

    La cronaca del momento dice che l’uomo, 69 anni, si è presentato ai Carabinieri dopo le la coniuge è deceduta ieri all’ospedale Civico di Partinico. Secondo quanto si apprende, la donna era malata oncologica. L’uomo ha chiamato i carabinieri e ha dichiarato che si sarebbe trattato di un caso di malasanità.

    Dopo la denuncia, su disposizione della procura di Palermo, la salma della donna è stata portata presso il reparto di medicina legale dell’ospedale Policlinico del capoluogo per eseguire l’autopsia come disposto dagli inquirenti. I militari hanno sequestrato la cartella e iniziato le indagini per accertare quanto dichiarato dall’uomo.

    Dopo la denuncia, l’Azienda sanitaria provinciale ha avviato una indagine conoscitiva per valutare eventuali profili di responsabilità.

  • A Partinico minacce, violenza e una piantagione di marijuana: la scoperta della polizia

    A Partinico minacce, violenza e una piantagione di marijuana: la scoperta della polizia

    La polizia di Stato ha arrestato un palermitano di 38 anni domiciliato a Partinico accusato di coltivazione di marijuana, resistenza, minaccia, violenza, lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento a un bene dello Stato. Gli agenti già da tempo tenevano sott’occhio un appartamento.

    L’aggressione ai poliziotti durante il fermo

    Si sono presentati in zona e hanno fermato l’affittuario. L’indagato prima li ha minacciati e poi aggrediti con calci e pugni danneggiando anche l’auto del commissariato. Non senza difficoltà i poliziotti sono riusciti a bloccare l’uomo.

    Scoperta una piantagione indoor di marijuana

    Nel corso della perquisizione nell’abitazione che lo stesso condivide con la moglie è stata trovata una piantagione indoor con 43 piante di marijuana, attrezzata con tutto il necessario per la sua coltivazione (tubo di areazione, igrometro, lampade alogene e ventilatori) e per il suo confezionamento. Nascosti nell’appartamento sono stati trovati un altro chilo e mezzo di marijuana e 100 grammi di hashish e 1.000 euro in contanti.

    Arresto convalidato dal gip

    Il giovane di 38 anni è stato arrestato e la moglie denunciata. L’arresto è stato convalidato dal gip.

  • A Partinico le lacrime per Francesco, ucciso a 20 anni e spuntano nuovi indagati

    A Partinico le lacrime per Francesco, ucciso a 20 anni e spuntano nuovi indagati

    Sono stati celebrati questa mattina, nella cappella del cimitero di Partinico, i funerali di Francesco Bacchi, il ventenne morto in seguito alle gravi lesioni riportate durante una rissa scoppiata all’esterno della discoteca Medusa di Balestrate, in provincia di Palermo. La salma, dopo l’autopsia effettuata a Palermo, è giunta ieri a tarda sera a Partinico, scortata da volanti della polizia e accolta da una folla di giovani e non solo.

    I funerali sono stati riservati soltanto alla famiglia. Davanti al cimitero erano presenti alcune decine di persone, ma poliziotti e carabinieri facevano entrare soltanto chi figurava in un elenco. Il sindaco di Partinico, Pietro Rao, ha proclamato per oggi il lutto cittadino e stasera ci sarà una fiaccolata per dire no a ogni forma di violenza.

    L’autopsia ha riscontrato una ferita alla testa ed ematomi al collo e al torace. Ci vorranno 60 giorni affinché i medici legali presentino la propria relazione al pubblico ministero.

    Intanto, si apprende che ci sarebbero altre persone – oltre al ventenne arrestato – iscritte nel registro degli indagati, e tra queste anche dei minorenni. Andrea Cangemi, il ventenne indagato per omicidio preterintenzionale, è agli arresti domiciliari su disposizione del gip di Palermo. Mentre le indagini dei carabinieri, coordinate dalla procura di Palermo, proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Sono stati sentiti diversi testimoni e, anche dopo l’analisi delle immagini degli impianti di video sorveglianza che però non hanno del tutto chiarito la vicenda.

  • Orrore a Partinico: spara a gattino, lo fa sbranare dai cani e pubblica video su TikTok

    Orrore a Partinico: spara a gattino, lo fa sbranare dai cani e pubblica video su TikTok

    Un episodio di crudeltà ai danni di un animale è avvenuto a Partinico, in provincia di Palermo, e ha portato alla denuncia di un uomo da parte dell’associazione Lndc Animal Protection.

    Secondo quanto ricostruito, il protagonista della vicenda è un uomo che, armato di fucile, ha aizzato i propri tre cani contro un gatto rifugiatosi su un albero. Noncontento, l’uomo ha poi imbracciato l’arma e ha sparato all’animale, ferendolo e facendolo cadere a terra dove è stato sbranato dai cani.

    La terribile scena è stata ripresa in un video poi diffuso su TikTok, suscitando sdegno e indignazione. Il filmato è stato in seguito rimosso ma l’associazione animalista ha sporto denuncia contro l’autore del gesto, chiedendo che venga perseguito penalmente per uccisione di animale.

    “Non gliela faremo passare liscia. Questo cacciatore deve pagare per quello che ha fatto”, ha dichiarato la presidente di Lndc Animal Protection Piera Rosati. “È evidente che per quest’uomo si è sempre e solo trattato di un divertimento, di un passatempo meritevole di essere documentato e condiviso pubblicamente sui social. Spero vivamente che la nostra denuncia renda giustizia alle tante vittime di quest’uomo”.

    Un episodio gravissimo che non può essere derubricato a semplice bravata secondo gli animalisti.

  • Un parco letterario dedicato a Danilo Dolci: il progetto a Partinico

    Un parco letterario dedicato a Danilo Dolci: il progetto a Partinico

    L’appuntamento è per giovedì 12 Ottobre 2023 ore 17.30 presso l’Auditorium del plesso G.B. Privitera in via Principe Umberto a Partinico. Il progetto è quello di un concorso di idee per la la creazione di un “Parco letterario Valle Jato” da intestare a Danilo Dolci, articolato con una minuziosa analisi del territorio, delle sue risorse, della sua storia, della sua economia, delle sue tradizioni, delle sue strutture culturali.

    Un progetto datato 30 settembre 1998 e porta la firma di Giuseppe Casarrubea, storico di primordine ed ex preside dell’istituto Privitera, tanto basta per dedicare al compianto ricercatore partinicese l’incontro del 12 ottobre.

    L’evento del Privitera inaugura una serie di iniziative – Danilo è stato qui 1924/2024 – promosse da dall’associazione Inikon in preparazione del centenario della nascita di Danilo Dolci (1924-2024).

    «In un momento storico in cui gli elementi culturali assumono sempre più le connotazioni di «risorse strategiche», i parchi letterari rappresentano progetti culturali posti all’incrocio fra memoria, turismo culturale e sviluppo locale.» afferma l’associazione partinicese.

    Nel corso dell’incontro interverranno lo storico e archivista Pierluigi Basile, la professoressa Marina Castiglione, il deputato ARS Valentina Chinnici, il sindaco di Polizzi Generosa Gandolfo Librizzi ed il presidente del Gal Golfo di Castellammare Pietro Puccio.

    L’ipotesi progettuale del Parco dedicato a Danilo Dolci, oltre al proposito di incardinare la peculiare esperienza letteraria e sociale nel territorio, comporta la valorizzazione e il recupero dei valori identitari e delle energie economiche e sociali in grado di trasformare dei fattori culturali in nuove forme di sviluppo territoriale.

  • Partinico dice addio a Giuseppe Bonafede, “presidentissimo” della Don Bosco dei miracoli

    Partinico dice addio a Giuseppe Bonafede, “presidentissimo” della Don Bosco dei miracoli

    Si è spento a 64 anni e dopo una malattia affrontata con coraggio e determinazione il presidente Giuseppe Bonafede, l’uomo che ha fatto grande il Don Bosco Partinico ed il Marsala Calcio. Originario di Siracusa, si è distinto per la passione per il calcio della provincia dove ha raggiunto grandi traguardi a fine anni ’90 con quella che è rimasta nel cuore dei tifosi come la “Don Bosco Partinico dei miracoli”, squadra grintosa capace di approdare al campionato di Eccellenza.

    Dopo la cavalcata partinicese, entrata di diritto nei libri che raccontano il calcio locale, Bonafede si afferma in Sicilia guidando l’epopea calcistica del Marsala Calcio di inizio millennio. Divenuto primo dirigente, si è presto imposto sul panorama siciliano grazie all’innato fiuto per i talenti oltre che per l’organizzazione di decine di tornei giovanili anche di spessore internazionale. Al suo acume si deve l’ascesa di alcuni tra i più grandi calciatori siciliani nei campionati di italiani di prim’ordine.

    Gli ultimi anni a Trappeto e la famiglia

    Da diversi anni Bonafede era residente a Trappeto insieme alla compagna e al figlio, agli anni della famiglia hanno presto fatto seguito quelli terribili della malattia che ne hanno minato il corpo ma non certo lo spirito, vigile e attento ha saputo prendersi cura del figlio di 7 anni fino all’ultimo, ne traccia un ricordo personale l’assessore trappetese Salvatore Orlando: «Giuseppe è stata una persona dal cuore grande, apriva le porte a chiunque. Quando capitava di trovarmi a Marsala quasi mi imponeva pranzare insieme allo staff e ai giocatori, questo era Giuseppe, un uomo buono e devoto all’amicizia, al lavoro ed allo sport. Inoltre, cosa che in pochi sanno, Giuseppe Bonafede era un grandissimo enologo, tanto da essere un riferimento molto attendibile nel mondo del vino siciliano. Voglio ricordarlo come l’amico e il dirigente dal cuore instancabile, un uomo che ha dato un contributo fondamentale al calcio della provincia e che ha scoperto alcuni tra i talenti migliori, tra questi cito su tutti l’amico Franky Domicolo, un trappetese dalla carriera straordinaria.

    Il ricordo di Frank Domicolo

    In memoria di Bonafede arrivano proprio le parole dell’ex centrocampista del Trapani Frank Domicolo, diventato negli ultimi anni della carriera una delle bandiere dei granata, traghettando la squadra dal campionato di Eccellenza fino alla mancata promozione in B nel 2011 «Ho conosciuto Giuseppe Bonafede alla fine degli anni ’90 – ricorda Domicolo – quando era alla guida Don Bosco Partinico e venne a vedere uno scontro diretto tra Borgetto e Trappeto in quella partita io segnai e lui si interessò fin dal subito alla mia carriera calcistica. L’anno successivo andai a Partinico ed in quel clima abbiamo fatto cose incredibili vincendo il campionato di Promozione e approdando in Eccellenza con un clamoroso quinto posto finale.

    In seguito il presidente passò al Marsala vincendo il campionato con grande slancio, erano gli anni di una generazione di fuoriclasse come Cavataio, Barraco, Catalano, Sandri, Calandrino e Virgilio. Debbo tanto a Bonafede – conclude Domicolo – lui mi ha scoperto calcisticamente ed ha puntato su di me senza compromessi, sono distrutto perché perdo un pezzo della mia famiglia oltre ad grande amico.»

    Con Bonafede scompare un’altra figura che, a pieno titolo, ricalca le res gestae di un calcio autentico, un calcio fatto di imprese fuori dal comune, un calcio ricco di personaggi che ben di prestano al romanzo: unione, virtù, onestà e passione, questo è stato – secondo molti – il calcio di Giuseppe Bonafede.

    L’ultimo saluto a quello che i tifosi ricordano come il “presidentissimo” della Don Bosco si terrà mercoledì 11 ottobre alle ore 9.30 presso la chiesa dell’Annunziata a Trappeto.

  • Rubano auto a Partinico con «cavallo di ritorno», arrestati due palermitani

    Rubano auto a Partinico con «cavallo di ritorno», arrestati due palermitani

    La polizia arresta due palermitani accusati di un tentativo di estorsione dopo avere rubato un’auto. L’arresto è stato realizzato, a Palermo, dai poliziotti del commissariato di Partinico, dove era avvenuto il furto della vettura che aveva fatto da prologo a una richiesta estorsiva. Era stato il proprietario di una Fiat 500, residente a Partinico, a denunciare il furto.

    Gli agenti avevano avviato una serie di riscontri e accertamenti su malviventi già coinvolti in passato in richieste estorsive, collegate al cosiddetto fenomeno del cosiddetto «cavallo di ritorno». L’attenzione dei poliziotti si è soffermata su due residenti a Palermo. Appostamenti e pedinamenti hanno sortito l’effetto sperato, quando hanno registrato, nei pressi di un bar della zona occidentale di Palermo, l’incontro tra i pregiudicati e la vittima del furto. Hanno deciso di intervenire, quando il proprietario derubato ha consegnato del denaro ai due interlocutori. Uno dei due malviventi ha cercato di scappare. Si è accertato che l’incontro era, in effetti, finalizzato a concretizzare uno scambio estorsivo: il passaggio di denaro per «sbloccare» la restituzione della vettura.

    Il mezzo è stato ritrovato dagli agenti in altro quartiere cittadino ed è stato riconsegnato al proprietario, così come la somma di denaro, superiore ai mille euro.

  • Brucia la Sicilia, incendi a Monreale, Misilmeri e Partinico

    Brucia la Sicilia, incendi a Monreale, Misilmeri e Partinico

    Sono decine gli interventi dei vigili del fuoco e del Corpo forestale della Regione Siciliana per fronteggiare incendi.

    I roghi oggi hanno tenute impegnate le squadra antincendio a Monreale, Partinico, Balestrate, Caccamo, Bolognetta e Misilmeri. Incendi anche a San Martino delle Scale.

    Le squadre antincendio sono state impegnate per tutto il giorno a fronteggiare i vari fronti di fuoco a protezione delle abitazioni. La maggior parte dei roghi sarebbe di origine dolosa.

    Nel fine settimana cinque ettari di vegetazione erano andati in fiamme nel territorio di Bisacquino.