Tag: partinico

  • Pestato a morte per aver difeso il figlio, Gioacchino ucciso a Partinico

    Pestato a morte per aver difeso il figlio, Gioacchino ucciso a Partinico

    Un uomo di 46 anni, Gioacchino Vaccaro, commerciante di frutta e verdura di Partinico, è morto all’ospedale Civico di Palermo. Vaccaro è deceduto intorno alle 20:00 a seguito delle gravi lesioni riportate dopo essere stato brutalmente picchiato da due individui.

    Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe scaturita da una lite stradale. Sembra che il figlio diciassettenne di Vaccaro abbia rimproverato due uomini a bordo di un’auto che percorrevano Largo Avellone a velocità elevata. I due, identificati come i fratelli Failla, sarebbero tornati indietro aggredendo il giovane.

    La madre del ragazzo, presente al momento dell’aggressione, avrebbe chiamato il marito in aiuto. All’arrivo di Vaccaro, i due aggressori si sarebbero scagliati contro di lui con una violenza inaudita, infliggendogli lesioni fatali.

    Dopo il brutale pestaggio, i fratelli Failla si sono presentati spontaneamente presso la stazione dei carabinieri. Le indagini, condotte dalla Polizia di Stato, sono ancora in corso per accertare l’esatta dinamica dei fatti.

  • Omicidio a Partinico, ucciso un uomo di 46 anni

    Omicidio a Partinico, ucciso un uomo di 46 anni

    Omicidio a Partinico. Nel corso una rissa scaturita da futili motivi è morto Gioacchino Vaccaro, 46 anni, fruttivendolo. Nella rissa sarebbe rimasto ferito anche il figlio 17 enne.

    La rissa sarebbe avvenuta attorno alle 17. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, è sceso in strada per difendere il figlio picchiato da due giovani in Largo Avellone. Il ragazzo di 17 anni avrebbe rimproverato i due aggressori che sarebbero passati ad alta velocità in strada. I due aggressori a bordo di un’auto sono tornati indietro e hanno picchiato il ragazzo di 17 anni davanti la madre. La donna ha chiamato in soccorso il marito. E anche lui è stato picchiato in modo violento. Portato all’ospedale Civico di Partinico, è morto.

    Gli autori del pestaggio sono fuggiti e si sono consegnati ai carabinieri. Indaga la polizia di Partinico.

    Seguiranno eventuali aggiornamenti

  • Ritrovato senza vita l’83enne scomparso a Partinico

    Ritrovato senza vita l’83enne scomparso a Partinico

    Dopo cinque giorni di incessanti ricerche, Moustaquim Bouchaib, 83 anni, originario del Marocco e residente a Partinico, è stato trovato senza vita in un fossato nelle campagne di contrada Cicala. Il corpo, non visibile a occhio nudo a causa della fitta vegetazione, è stato localizzato grazie all’utilizzo di droni.

    Il ritrovamento del corpo

    Il ritrovamento è avvenuto a poca distanza dal luogo in cui era stata rinvenuta la bicicletta dell’anziano la sera precedente. Gli speleologi dei vigili del fuoco hanno recuperato il corpo, mentre la polizia scientifica ha effettuato i rilievi del caso, cercando tracce utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto.

    Le indagini sulla morte

    Il corpo presenta diverse ferite, e gli inquirenti stanno indagando per accertare se siano state causate da una caduta accidentale o da altre circostanze.

    Le ricerche

    Le ricerche, durate cinque giorni, hanno visto l’impiego di elicotteri della polizia, carabinieri, vigili del fuoco, diverse associazioni di protezione civile e la polizia municipale. L’area di contrada Cicala era stata individuata come zona di interesse dopo che l’anziano aveva risposto a una chiamata della moglie, poche ore dopo la scomparsa, ammettendo di essersi perso e di non sapere dove si trovasse. L’analisi della cella telefonica agganciata durante la chiamata aveva confermato la posizione.

    L’attivazione del Centro Operativo Comunale

    Da lunedì, il sindaco Pietro Rao aveva attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare i soccorsi. Le ricerche precedenti, concentrate nelle zone di Mirto e del lago Poma, si erano rivelate infruttuose. Moustaquim Bouchaib era una figura nota in città, in quanto lavorava come parcheggiatore nei pressi del cimitero e si spostava sempre con la sua bicicletta.

  • Scomparso 83enne a Partinico: ultima telefonata alla moglie, poi il silenzio

    Scomparso 83enne a Partinico: ultima telefonata alla moglie, poi il silenzio

    Partinico è in ansia per la scomparsa di Moustaquim Bouchaib, 83enne di origini marocchine, residente da tempo in città e noto per la sua attività di parcheggiatore nei pressi del cimitero. L’uomo è irreperibile da sabato 15 marzo.

    Ultima telefonata

    L’ultimo contatto con Bouchaib risale a una telefonata con la moglie, durante la quale l’anziano ha dichiarato di essersi smarrito nelle campagne di contrada Cicala, nei pressi di Partinico, lungo la statale 113. Questo elemento ha indirizzato le ricerche, ma senza successo.

    Ricerche in corso

    Il sindaco Pietro Rao ha immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare le operazioni di ricerca. Carabinieri, Vigili del Fuoco, Forestale, Polizia Municipale, Protezione Civile e volontari stanno perlustrando l’area, supportati da elicotteri della polizia.

    Appello del Sindaco

    Cresce la preoccupazione a Partinico. Il sindaco Rao ha diffuso un appello sui social, chiedendo la collaborazione dei cittadini. Bouchaib si sarebbe allontanato in bicicletta. Chiunque abbia informazioni è pregato di contattare le autorità o di scrivere sui canali ufficiali del Comune.

  • Partinico, tenta di rubare un’auto ma viene accoltellato dal proprietario

    Partinico, tenta di rubare un’auto ma viene accoltellato dal proprietario

    Un episodio di violenza si è verificato a Partinico, in provincia di Palermo, quando un uomo di 47 anni ha sorpreso un ladro che tentava di rubare la sua automobile. Il proprietario, accortosi del furto in corso dopo aver guardato dalla finestra di casa, è sceso in strada armato di un coltello per fermare il malintenzionato.

    Colluttazione in via Cammarata

    I fatti sono avvenuti in via Cammarata, nella contrada Giambrone, una zona periferica di Partinico. Il ladro, un uomo di 44 anni, stava cercando di forzare la vettura quando è stato affrontato dal proprietario. Durante la colluttazione, il 47enne ha colpito il malvivente al fianco con l’arma da taglio, ferendolo.

    Entrambi feriti e ricoverati

    Il ladro, nonostante la ferita, ha reagito utilizzando un grosso cacciavite, lo stesso con cui stava tentando di aprire l’automobile. Con questo attrezzo ha colpito il proprietario alla testa, provocandogli una ferita. Entrambi gli uomini sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale di Partinico: uno per la ferita al fianco, l’altro per medicare le escoriazioni riportate durante lo scontro.

    Indagini in corso

    La polizia ha avviato le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e stabilire le responsabilità di entrambi i soggetti coinvolti nella violenta rissa. Gli agenti stanno raccogliendo testimonianze e prove per ricostruire dettagliatamente quanto avvenuto in contrada Giambrone.

  • Partinico e Borgetto, controlli serrati dei Carabinieri: denunce e sequestri

    Partinico e Borgetto, controlli serrati dei Carabinieri: denunce e sequestri

    I Carabinieri della Compagnia della Partinico, supportati dalla Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento Sicilia, hanno effettuato un servizio di prevenzione reati e violazioni al codice della strada, istituendo posti di controllo lungo le principali arterie dei comuni di competenza.

    Deferimento di un 22enne per detenzione di marijuana

    Durante i controlli a Partinico, i militari hanno deferito in stato di libertà un 22enne, accusato di detenzione ai fini di spaccio, trovato in possesso di circa 21 grammi di marijuana.

    Deferimento di un 30enne e perquisizione domiciliare

    Analogamente, un 30enne partinicese è stato deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio. Controllato in auto e trovato in possesso di 70 grammi di marijuana, è stato sottoposto a perquisizione domiciliare, con il supporto del locale Commissariato di P.S., che ha portato al ritrovamento di altri 145 grammi della stessa sostanza.

    Segnalazione di un 22enne per possesso di marijuana

    Un altro 22enne è stato segnalato alla Prefettura di Palermo come assuntore di sostanze stupefacenti per uso non terapeutico, essendo stato trovato in possesso di una dose di marijuana.

    Denuncia per guida in stato di ebbrezza

    Un 38enne di Borgetto, controllato a bordo della sua autovettura dopo aver effettuato manovre pericolose ad alta velocità, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico di 1.04 g/l.

    Risultati complessivi dei controlli

    Complessivamente, sono state controllate 56 vetture, di cui una sequestrata, e 84 persone lungo le principali arterie di Partinico e Borgetto. Sono state elevate sanzioni al Codice della Strada per un totale di 1.200,00 euro.

    Analisi della sostanza stupefacente sequestrata

    Tutta la sostanza stupefacente sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo per le analisi qualitative e quantitative.

    Continuazione delle attività di controllo

    Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi giorni e nelle settimane a venire per prevenire e contrastare la criminalità diffusa.

  • Lutto a Partinico, muore 15enne stroncata da un male incurabile

    Lutto a Partinico, muore 15enne stroncata da un male incurabile

    Partinico piange la scomparsa di Ginevra Amato, una studentessa di soli 15 anni del Liceo Impastato e Bartolotta, venuta a mancare a causa di una grave malattia. La notizia, diffusa attraverso il sito web della scuola con un commovente “Ciao Ginevra, che la terra ti sia lieve”, ha profondamente colpito l’intera comunità.

    Ginevra ha affrontato con coraggio e determinazione la malattia che l’aveva colpita, lottando fino all’ultimo. La sua prematura scomparsa lascia un vuoto incolmabile tra i compagni di scuola, gli insegnanti e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla.

    Numerosi i messaggi di cordoglio e affetto pubblicati sui social network da amici e conoscenti. Ricordi commossi che dipingono Ginevra come una ragazza solare e piena di vita, con “occhi che parlavano e meravigliosi capelli”. Un abbraccio virtuale alla madre, affinché trovi la forza di affrontare questo immenso dolore.

    Le esequie si svolgeranno domani, venerdì 7 marzo, alle ore 15 presso la Chiesa Madre di Partinico.

  • Realizzato un mega parco fotovoltaico a Partinico, energia verde a 7.000 famiglie

    Realizzato un mega parco fotovoltaico a Partinico, energia verde a 7.000 famiglie

    Nasce a Partinico il primo parco fotovoltaico d’Italia,

    RWE, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili, annuncia la messa in esercizio del suo primo parco fotovoltaico in Italia, denominato “Bosco”. Situato a Partinico, in provincia di Palermo, l’impianto vanta una potenza di 8,3 MWac e si estende su una superficie di 16 ettari. Grazie all’impiego di circa 15.000 moduli bifacciali, Bosco sarà in grado di fornire energia pulita a circa 7.000 famiglie italiane, contribuendo significativamente alla transizione energetica del Paese.

    Un processo autorizzativo innovativo

    Il progetto Bosco si distingue per l’efficienza del suo processo autorizzativo. Grazie all’implementazione di una nuova procedura accelerata, RWE è riuscita a raggiungere la fase “Ready to Build” in meno di 18 mesi, un risultato notevole che testimonia l’impegno dell’azienda nell’accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia. La costruzione dell’impianto è stata completata in circa dieci mesi.

    Integrazione con le infrastrutture esistenti

    Per massimizzare l’efficienza e minimizzare l’impatto ambientale, il Parco Fotovoltaico Bosco sfrutta la sottostazione RWE preesistente, già utilizzata per l’immissione in rete dell’energia prodotta dai parchi eolici locali dell’azienda. Questa soluzione intelligente ottimizza l’uso del territorio e delle risorse, evitando la costruzione di nuove infrastrutture.

    Salvaguardia dell’ecosistema locale

    La tutela della biodiversità è stata una priorità nella realizzazione del progetto Bosco. L’impianto è dotato di una recinzione progettata specificamente per la fauna selvatica, che consente il passaggio sicuro di piccoli animali come volpi e conigli grazie ad uno spazio appositamente previsto tra il terreno e il filo inferiore.

    Un passo avanti verso un futuro energetico sostenibile

    Paolo Raia, Country Chair di RWE Renewables Italia, ha commentato con entusiasmo l’inaugurazione di Bosco, sottolineando come questo impianto rappresenti solo il primo di una serie di progetti fotovoltaici in cantiere. Raia ha evidenziato la sinergia tra il solare e l’eolico, due fonti rinnovabili che si completano a vicenda grazie ai loro schemi di produzione complementari. Bosco, ha aggiunto, è un esempio virtuoso di efficienza, sia dal punto di vista autorizzativo che per l’accesso alla rete, e rappresenta un passo concreto verso un futuro energetico sostenibile, stabile ed economicamente vantaggioso per l’Italia.

    RWE: un attore chiave nel mercato italiano delle rinnovabili

    RWE consolida la sua posizione di leader nel mercato italiano delle energie rinnovabili, con un approccio integrato che spazia dallo sviluppo alla costruzione, gestione e commercializzazione di parchi eolici e impianti solari. Con 16 parchi eolici onshore già operativi in Italia, per una capacità installata di circa 527 MW, RWE fornisce energia verde a circa 450.000 famiglie italiane ogni anno. Oltre a Bosco e al Parco Eolico di Mondonuovo (53 MW) in costruzione in provincia di Brindisi, l’azienda sta sviluppando i suoi primi impianti agrivoltaici su scala commerciale a Morcone (9,8 MWac) e Acquafredda (9,3 MWac) in Campania.

  • La magia di Borgo Parrini protagonista del nuovo spot Thun

    La magia di Borgo Parrini protagonista del nuovo spot Thun

    ## Thun sceglie Borgo Parrini a Partinico per il suo nuovo spot

    Il pittoresco Borgo Parrini di Partinico, in provincia di Palermo, si prepara ad accogliere le telecamere della Thun per le riprese del nuovo spot pubblicitario. Il set sarà allestito il prossimo 23 febbraio e, per l’occasione, alcune aree del borgo, tra cui il cortile Montegrappa, la piazzetta tra via Trieste e via Roma, e via Trento, saranno chiuse al traffico veicolare.

    ## Partinico, palcoscenico d’eccezione per la nuova collezione Thun

    La scelta di Partinico come location per lo spot non è casuale. L’azienda, rinomata per le sue creazioni in porcellana e ceramica, ha individuato in questo borgo rurale, trasformato negli ultimi anni in un’attraente meta turistica, l’ambientazione ideale per la sua nuova collezione. La bellezza e l’originalità di Borgo Parrini, celebrate da numerose riviste di settore, hanno conquistato l’attenzione della Thun, contribuendo a farne un luogo di interesse a livello nazionale.

    ## Il sindaco Rao entusiasta della collaborazione con Thun

    Il sindaco di Partinico, Pietro Rao, ha espresso grande entusiasmo per l’iniziativa. In precedenza, aveva richiesto un incontro con i vertici dell’azienda per definire i dettagli organizzativi delle riprese, dimostrando grande interesse per la collaborazione. L’evento rappresenta un’importante occasione di visibilità per Partinico e il suo incantevole borgo.

    ## Frida Kahlo ispira la nuova collezione Thun, Borgo Parrini ambientazione ideale

    La nuova collezione Thun trae ispirazione dalla figura di Frida Kahlo, artista e icona di impegno sociale e culturale. Le atmosfere suggestive di Borgo Parrini si sposano perfettamente con l’intensità e la vivacità dell’arte di Frida, creando un connubio perfetto per lo spot. La scelta di questo luogo unico contribuisce a valorizzare ulteriormente il messaggio e l’estetica della nuova collezione.

    ## Borgo Parrini, una storia di rinascita e bellezza

    La storia di Borgo Parrini affonda le sue radici nel lontano 1770, quando già esistevano insediamenti abitativi e una piccola chiesa dedicata a Maria Santissima del Rosario, costruita dai padri Gesuiti. Dopo un lungo periodo di abbandono, il borgo è rinato grazie all’intuizione dell’imprenditore Giuseppe Gaglio. Ispirandosi alle architetture di Antoni Gaudí, Gaglio ha ristrutturato un importante nucleo di case rurali, trasformando Borgo Parrini in una meta turistica apprezzata per la sua originalità e per l’offerta gastronomica. Oggi, il borgo è un luogo di grande fascino, meta di numerosi visitatori che ne apprezzano la bellezza e l’atmosfera unica.

  • Dramma a Partinico: labrador gli salta addosso per la gioia, lui cade, batte la testa e muore

    Dramma a Partinico: labrador gli salta addosso per la gioia, lui cade, batte la testa e muore

    Un uomo di 49 anni, Giuseppe Corso, ha perso la vita a Partinico a seguito di un incidente domestico che ha coinvolto il suo cane. La tragedia, avvenuta tre giorni prima della diffusione della notizia, è stata resa pubblica solo dopo il prelievo degli organi del signor Corso.

    L’incidente e il decesso

    Lo racconta il Giornale di Sicilia. Corso si trovava nella sua abitazione di via Pizzetti, dove viveva con il padre, quando il suo labrador, entusiasta di rivederlo, gli è saltato addosso. L’uomo, di corporatura minuta, ha perso l’equilibrio, cadendo all’indietro e battendo violentemente la testa. L’impatto è stato devastante, tanto da causargli un coma immediato. Nonostante la corsa disperata all’ospedale di Partinico, per Corso non c’è stato nulla da fare. I medici hanno constatato la morte cerebrale.

    Il prelievo degli organi e la speranza per altri pazienti

    Dopo la constatazione del decesso, i familiari di Corso hanno autorizzato il prelievo degli organi, offrendo una nuova speranza di vita ad altri pazienti in attesa di trapianto. L’operazione, iniziata alle 5 del mattino, si è protratta per sei ore e ha coinvolto due équipe chirurgiche, una del Policlinico di Bari e l’altra dell’Ismett di Palermo, coadiuvate dagli anestesisti e infermieri dell’ospedale di Partinico. Il prelievo ha riguardato fegato, cuore, polmoni e reni. La procedura è stata eseguita dopo il periodo di osservazione di sei ore previsto dalla legge e la verifica della morte cerebrale da parte di un collegio medico composto dalla dottoressa Francesca La Sala, dirigente medico di direzione sanitaria del presidio, dal neurologo Giacomo Fisco e dall’anestesista rianimatore Petra Slavikova. Il gesto altruista della famiglia Corso ha trasformato un evento tragico in un’opportunità di vita per altri.