Tag: ospedale

  • Si sveglia dal coma e scappa nudo dall’ospedale, avviene in Sicilia

    Si sveglia dal coma e scappa nudo dall’ospedale, avviene in Sicilia

    Un uomo residente nella zona dei Nebrodi è stato fermato dalla Polizia a Milazzo, in via Ciantro, dopo essere stato visto correre seminudo, con indosso solo un pannolone. L’uomo si era allontanato dall’ospedale cittadino dove era ricoverato, dopo essersi risvegliato dal coma.

    Il video e le foto scattate da alcuni testimoni che hanno incrociato l’uomo durante la sua fuga sono diventati virali sui social e nelle chat. La segnalazione alla Polizia ha permesso di rintracciare e bloccare il paziente.

  • Neonato prematuro muore 24 ore dopo il parto, indaga la Procura

    Neonato prematuro muore 24 ore dopo il parto, indaga la Procura

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    Un neonato prematuro è morto 24 ore dopo il parto all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

    I Carabinieri, raccolta la denuncia dei genitori, hanno acquisito la cartella clinica e sequestrato la salma e la placenta.

    La Procura della Repubblica, nelle prossime ore, dovrebbe disporre l’autopsia per fare luce sulle cause del decesso.

    La mamma ha raccontato di non avere avuto alcun problema durante la gravidanza.

  • Drammatico incidente, donna in gravi condizioni: coinvolto un bambino

    Drammatico incidente, donna in gravi condizioni: coinvolto un bambino

    Un grave incidente stradale è avvenuto in via Elorina, a Siracusa, nei pressi della rotonda della Madonnina. Due veicoli, una Fiat Idea guidata da una donna e una Ford Fiesta con a bordo una donna e un bambino, sono rimasti coinvolti in un violento impatto.

    Sul luogo dell’incidente sono intervenute tempestivamente le ambulanze del 118, che hanno trasportato i feriti al Pronto Soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Stando alle prime informazioni, una delle conducenti versa in gravi condizioni ed è stata ricoverata in prognosi riservata. I medici, al momento, si riservano la prognosi.

    La Polizia Municipale è al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente, raccogliendo le testimonianze dei presenti.

    Sempre a Siracusa, in serata, un’altra autovettura, una Opel, si è ribaltata su viale Scala Greca, finendo sul fianco sinistro. L’incidente sembra essere stato causato da una manovra di sorpasso, con un probabile contatto tra l’Opel e l’auto che la precedeva nella stessa direzione di marcia.

  • Il bimbo di 10 mesi caduto dalla culla, c’è speranza: sta meglio

    Il bimbo di 10 mesi caduto dalla culla, c’è speranza: sta meglio

    Il bambino di dieci mesi di Caltanissetta sta gradualmente recuperando dopo la caduta accidentale dalla culla che ha richiesto un intervento chirurgico d’urgenza. Il piccolo, inizialmente ricoverato presso l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, è stato poi trasferito all’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo, dove rimane sotto stretta osservazione medica nel reparto di terapia intensiva.

    Sebbene le sue condizioni siano in miglioramento, la prognosi rimane riservata e i medici continuano a monitorarlo costantemente. I genitori, comprensibilmente angosciati, non si sono allontanati un attimo dal loro figlioletto, offrendogli supporto e conforto in questo momento difficile.

    Intervento tempestivo al Sant’Elia evita il peggio

    L’intervento tempestivo dell’equipe medica del Sant’Elia, composta da anestesisti e neurochirurghi, ha giocato un ruolo cruciale nel scongiurare conseguenze più gravi. Dopo l’arrivo del bambino in ospedale, i medici hanno immediatamente compreso la gravità della situazione: il piccolo, a seguito della caduta dalla culla e del violento impatto con il pavimento, aveva perso conoscenza e non reagiva agli stimoli. Dopo un rapido consulto, si è deciso di procedere con un delicato intervento chirurgico per rimuovere l’ematoma che si era formato a seguito del trauma cranico.

    Trasferimento a Palermo ostacolato dal maltempo

    Una volta stabilizzato, si è resa necessaria la sua immediata trasferimento all’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo, dotato di strutture specializzate per la cura di pazienti pediatrici in condizioni critiche. Il trasferimento, previsto con un elisoccorso del 118, è stato però complicato dalle avverse condizioni meteorologiche che imperversavano sull’isola. Forti raffiche di vento, pioggia e neve hanno ridotto drasticamente la visibilità, rendendo impossibile l’atterraggio a Palermo. Il pilota, per garantire la sicurezza del piccolo paziente e dell’equipaggio, ha optato per un atterraggio di emergenza a Sciacca.

    Da Sciacca a Palermo in ambulanza: una corsa contro il tempo

    Da Sciacca, un’ambulanza attrezzata per il trasporto di pazienti in terapia intensiva è partita alla volta di Palermo, con a bordo il piccolo paziente, costantemente monitorato e assistito da un rianimatore e un infermiere. Finalmente giunto al Di Cristina, il bambino è stato immediatamente ricoverato nel reparto di rianimazione pediatrica, dove riceve le cure necessarie. L’intera vicenda ha messo in luce l’importanza della tempestività e della professionalità del personale medico, nonché la capacità di adattamento e la resilienza di fronte a situazioni impreviste.

  • Pannoloni al posto del cuscino all’ospedale, nuovo assurdo caso siciliano

    Pannoloni al posto del cuscino all’ospedale, nuovo assurdo caso siciliano

    Catania – Il Codacons denuncia un episodio di presunta malasanità segnalato il 25 dicembre da un cittadino, ma avvenuto un paio di giorni prima, presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Marco di Catania. Il cittadino, costretto a recarsi presso la struttura sanitaria, ha inviato un messaggio WhatsApp al Codacons allegando due fotografie che documentano una situazione a dir poco surreale: un letto privo di cuscino, con una pila di pannolini a sostituirne la funzione.

    “È inaccettabile che nel 2024 si verifichino ancora situazioni del genere all’interno di strutture sanitarie pubbliche, dove i pazienti dovrebbero ricevere cure dignitose e rispetto per la loro condizione di sofferenza,” dichiara Giovanni Petrone, Presidente Regionale del Codacons. “Questa segnalazione non solo solleva dubbi sull’organizzazione e sull’efficienza dei servizi sanitari, ma getta luce su una realtà che necessita di interventi immediati e concreti.”

    Indagini del Codacons sull’episodio

    Il Codacons, naturalmente, si attiverà per contattare i responsabili dell’Ospedale San Marco al fine di verificare come sia potuto accadere un episodio simile. Sarà fondamentale accertare se si sia trattato di un problema momentaneo o se ci sia una reale carenza di cuscini e materiali essenziali all’interno della struttura. Sarà inoltre verificata la veridicità della segnalazione del cittadino, con l’obiettivo di chiarire la situazione e garantire che episodi simili non si ripetano.

    Richiesta di accertamento e segnalazione alle autorità

    Il Codacons ha richiesto un accertamento presso l’Ospedale San Marco e presenterà una formale segnalazione alle autorità competenti per chiarire le responsabilità e garantire il rispetto dei diritti dei pazienti.

  • Palermo, donna muore dopo giorni su una barella all’Ingrassia, indagini

    Palermo, donna muore dopo giorni su una barella all’Ingrassia, indagini

    Romina Gelardi ha denunciato i fatti che hanno portato alla morte della madre, Maria Ruggia, 76 anni, avvenuta il 20 dicembre all’ospedale Ingrassia di Palermo, dopo un ricovero iniziato il 10 dicembre. La signora Ruggia, affetta da diverse patologie pregresse, tra cui cardiopatia ischemica, carcinoma mammario e diabete mellito di tipo II, era giunta al pronto soccorso lamentando inappetenza e nausea persistente. Secondo la denuncia, presentata dall’avvocato Andrea Dell’Aira, la paziente sarebbe rimasta su una barella del pronto soccorso per otto giorni, fino al 18 dicembre, prima di essere trasferita nel reparto di Medicina Generale il 19 dicembre, in condizioni già critiche.

    Otto giorni in barella al pronto soccorso

    La figlia, Romina Gelardi, accusa l’ospedale di negligenza, sostenendo che la madre non avrebbe ricevuto le cure adeguate durante la lunga permanenza al pronto soccorso. In particolare, lamenta la mancata somministrazione di una terapia antibiotica preventiva, considerata la fragilità della paziente a causa delle patologie preesistenti e dell’età avanzata. La signora Gelardi ritiene che la permanenza prolungata in un ambiente non idoneo come il pronto soccorso, abbia esposto la madre al rischio di infezioni.

    Il sospetto di un’infezione contratta in ospedale

    La denuncia ipotizza che la signora Ruggia possa aver contratto un’infezione proprio durante il ricovero, aggravando ulteriormente il suo quadro clinico già compromesso. La figlia sottolinea come alcuni sintomi, tra cui la prolungata assenza di stimolo ad urinare, non siano stati adeguatamente considerati dal personale sanitario, omettendo di diagnosticare tempestivamente i segni di una possibile sepsi. Secondo la signora Gelardi, l’ospedale non avrebbe seguito le linee guida e le raccomandazioni in materia di prevenzione delle infezioni, contribuendo al decesso della madre.

    Indagini in corso per accertare le responsabilità

    La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta per accertare le responsabilità del decesso. La polizia ha sequestrato le cartelle cliniche della signora Ruggia e disposto l’autopsia sulla salma, che verrà eseguita presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico. L’esame autoptico sarà fondamentale per stabilire le cause esatte della morte e verificare se vi siano state negligenze da parte del personale sanitario. La famiglia attende ora l’esito delle indagini, confidando che venga fatta luce sulla vicenda e che i responsabili siano chiamati a rispondere. “Non è accettabile quanto successo. Non si può morire in questo modo”, ha dichiarato Romina Gelardi, chiedendo giustizia per la madre.

    “La direzione aziendale dell’Asp di Palermo ha avviato un’indagine interna al fine di verificare eventuali profili di responsabilità sulla gestione dell’assistenza e del ricovero della donna di 76 anni arrivata all’ospedale Ingrassia in gravi condizioni di salute e con un complesso quadro clinico”, ha reso noto l’Azienda sanitaria provinciale del capoluogo siciliano in una nota. L’Asp verificherà “anche il rispetto delle procedure e dei protocolli al Pronto soccorso dell’Ingrassia che ha fatto registrare nei giorni scorsi uno straordinario afflusso di pazienti”. “L’Azienda assicura il massimo rigore nell’indagine che riguarda l’intero sistema dell’emergenza-urgenza. Le dichiarazione della figlia sullo stato di abbandono – conclude la nota -saranno, immediatamente, verificate analizzando e valutando proprio ciò che risulta nella cartella clinica”.

  • La gioia della nascita della bimba si trasforma in tragedia, muore dopo 10 ore: 6 medici indagati

    La gioia della nascita della bimba si trasforma in tragedia, muore dopo 10 ore: 6 medici indagati

    La Procura di Catania ha iscritto nel registro degli indagati 6 medici dell’ospedale Garibaldi Nesima con l’accusa di omicidio colposo. I fatti risalgono al 14 novembre scorso, quando una neonata è morta 10 ore dopo essere venuta alla luce nella struttura sanitaria catanese.

    Denuncia del padre: “Hanno parlato di infezione”

    A sporgere denuncia ai carabinieri è stato il padre 30enne della piccola, assistito dall’avvocata Stefania Amato. L’uomo, insieme alla moglie 31enne, ha raccontato gli eventi che hanno portato alla morte della figlia, compreso il presunto riferimento a un’infezione o una sepsi da parte dei sanitari. La donna è finita in terapia intensiva dopo il parto.

    Acquisita cartella clinica, disposta autopsia

    Gli inquirenti hanno sequestrato la salma della bambina per eseguire l’autopsia e acquisito la cartella clinica. L’indagine punta a fare luce sulle cause del decesso e su eventuali responsabilità mediche. Tra gli indagati, oltre all’equipe che ha seguito il parto, anche la ginecologa di fiducia dei genitori.

  • Donna di 36 anni cade dal terzo piano, gravissima a Villa Sofia

    Donna di 36 anni cade dal terzo piano, gravissima a Villa Sofia

    Una donna di 36 anni, L.F., residente a Mazara del Vallo, è ricoverata in condizioni critiche presso l’ospedale Villa Sofia di Palermo, dopo essere precipitata dal terzo piano della sua abitazione la scorsa notte. L’incidente è avvenuto intorno alle 4 del mattino in una via nelle vicinanze di via Potenza.

    Immediato intervento dei soccorsi

    Il personale del 118 è prontamente intervenuto sul luogo dell’incidente, trasportando la donna all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo per le prime cure. La donna ha riportato gravi fratture, interessando gli arti inferiori e la colonna vertebrale, oltre a diffuse emorragie.

    Trasferimento a Palermo

    Data la gravità delle sue condizioni, L.F. è stata successivamente trasferita all’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove si trova attualmente in prognosi riservata e lotta tra la vita e la morte.

    Indagini in corso

    I carabinieri della compagnia di Mazara del Vallo stanno conducendo le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente. Gli investigatori stanno esaminando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e, al momento, non escludono alcuna ipotesi.

  • Dramma in ospedale: neonata muore poco dopo la nascita

    Dramma in ospedale: neonata muore poco dopo la nascita

    Una neonata è deceduta all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì appena un’ora e mezza dopo essere venuta al mondo. Il tragico evento ha scosso la comunità e avviato un’indagine per accertare le cause del decesso.

    Denuncia del padre e sequestro di documentazione

    Il padre della piccola, un ventiduenne disoccupato di Canicattì, ha sporto denuncia ai carabinieri. La Procura di Agrigento, informata dell’accaduto, ha disposto il sequestro della salma, della placenta e delle cartelle cliniche.

    Indagine in corso

    La magistratura ha aperto un’inchiesta, al momento contro ignoti, per fare luce sulla vicenda. La madre della neonata, una diciassettenne casalinga, aveva partorito la bambina intorno alle 8:30 del 29 settembre. Il decesso è avvenuto intorno alle 10:00 dello stesso giorno.

    Autopsia per accertare le cause

    La salma della neonata è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale. L’autopsia, che sarà effettuata prossimamente, chiarirà le cause del decesso. Si prevede che i risultati dell’esame autoptico saranno disponibili tra diverse settimane.

  • Dopo il Kebab, la corsa in ospedale: intossicazione di massa a Palermo

    Dopo il Kebab, la corsa in ospedale: intossicazione di massa a Palermo

    Un noto locale di Palermo finisce sotto la lente d’ingrandimento dopo che diversi clienti hanno accusato un’intossicazione alimentare dopo aver consumato panini kebab. I sintomi, tra cui nausea, vomito, febbre, diarrea e crampi addominali, hanno costretto diverse persone a ricorrere alle cure mediche. Lo riporta Palermo Live.

    Sei persone ricoverate in ospedale, tra cui una bambina

    Sono almeno sei le persone che si sono rivolte al pronto soccorso dell’ospedale Buccheri La Ferla dopo aver manifestato gravi sintomi di intossicazione alimentare. Tra i pazienti ricoverati anche una bambina, trasferita all’Ospedale dei Bambini. Nonostante le condizioni dei pazienti siano stabili, la ripresa si prospetta lenta.

    Due denunce presentate ai Carabinieri

    Alla luce dei numerosi casi sospetti di intossicazione alimentare, sono state presentate due denunce formali al Comando stazione dei carabinieri di Piazza Marina. Le autorità stanno indagando per accertare le cause dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità da parte del locale.

    Esplode la rabbia sui social network

    Sui social network si moltiplicano le testimonianze di persone che affermano di aver avvertito malori dopo aver consumato kebab presso il locale. Le vittime raccontano la loro disavventura, descrivendo sintomi debilitanti e la preoccupazione per la propria salute e quella dei propri cari.