Tag: morto

  • Incidente mortale a Palermo, scontro tra scooter e auto: un morto e una ragazza in gravissime condizioni

    Incidente mortale a Palermo, scontro tra scooter e auto: un morto e una ragazza in gravissime condizioni

    Tragico incidente nella notte a Palermo, alla Zisa. Un uomo di 53 anni, conosciuto nel quartiere come Braccio d’oro, ha perso la vita in un violento incidente stradale avvenuto in via Cipressi, all’incrocio con via Scipione di Castro. La vittima viaggiava a bordo di uno scooter Honda Sh insieme a una ragazza, rimasta gravemente ferita e attualmente ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Civico.

    Scontro fatale tra scooter e auto

    Lo scontro, avvenuto intorno alle 2, ha coinvolto uno scooter e una Fiat Punto. Secondo una prima ricostruzione, il mezzo a due ruote si sarebbe immesso in via Cipressi provenendo da via Scipione di Castro, quando si è verificato l’impatto con l’utilitaria, guidata da un uomo che è rimasto illeso. La dinamica è ora al vaglio degli agenti dell’Infortunistica della polizia municipale, intervenuti sul posto per eseguire i rilievi e ricostruire con precisione quanto accaduto.

    Inutile l’intervento dei soccorsi

    Sul posto sono giunte le ambulanze del 118 ma per il 53enne non c’è stato nulla da fare: i sanitari ne hanno constatato il decesso sul posto. La ragazza, che si trovava con lui sullo scooter, è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso. Le sue condizioni sono critiche.

  • Inferno sulla Statale 410 dir, un morto e 4 feriti

    Inferno sulla Statale 410 dir, un morto e 4 feriti

    Drammatico incidente stradale lungo la Strada Statale 410 dir. Il bilancio parla di un morto e 4 persone ferite, una gravissima.

    Un vero e proprio inferno alle porte di Naro, in provincia di Agrigento dove due automobili hanno impattato per cause ancora da accertare nei pressi di una curva. Un’auto dopo lo schianto si è ribaltata. Il bilancio dell’incidente è gravissimo.

    Come detto, una persona è morta in seguito al drammatico incidente. Si tratta di un uomo di Canicattì uscito fuori dall’abitacolo dell’auto ribaltata in seguito all’impatto. Altre 4 persone sono rimaste ferite. Il più grave è un giovane che è stato elitrasportato all’ospedale di Caltanissetta.

    Sul posto Carabinieri, Vigili del fuoco e diversi mezzi del 118.

    La nota dell’Anas: “A causa di un incidente stradale, temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la strada statale 410 Dir “Di Naro”, al km 3,450 in località Naro (Agrigento).

    Nel sinistro, che ha coinvolto due autovetture, si registrano una persona deceduta e quattroferiti”.

  • Muore a 47 anni a Sebio De Bartoli, l’anima gentile e visionaria del vino siciliano

    Muore a 47 anni a Sebio De Bartoli, l’anima gentile e visionaria del vino siciliano

    Il mondo del vino italiano e internazionale si ferma per commemorare una figura di straordinaria sensibilità e spessore. Si è spento all’età di 47 anni Sebastiano De Bartoli, per tutti conosciuto come Sebio, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore della sua famiglia e nell’intero panorama enologico. Una malattia, affrontata con coraggio e riservatezza, lo ha strappato all’affetto dei suoi cari nella giornata di venerdì 6 giugno. La notizia ha generato un’onda di commozione che dalla Sicilia ha raggiunto ogni angolo del paese, unendo nel cordoglio produttori, enologi, giornalisti e semplici appassionati.

    La storia di Sebio De Bartoli è indissolubilmente legata a quella di una delle famiglie che hanno cambiato il destino del vino siciliano. Figlio di Marco De Bartoli, l’uomo che con la sua visione rivoluzionaria ha salvato il Marsala dall’oblio, restituendogli dignità e prestigio, Sebio ha raccolto un testimone pesante e prezioso. Insieme al fratello Renato e alla sorella Gipi, ha portato avanti l’azienda di famiglia non con un’attitudine conservativa, ma con uno slancio innovatore che ha saputo onorare il passato guardando al futuro.

    Il percorso tracciato dal padre, un vero pioniere dei vini ossidativi e della valorizzazione del Grillo, è stato per i fratelli De Bartoli una base solida su cui costruire nuove narrazioni. Sebio ha contribuito in modo determinante a questa evoluzione, mantenendo un rigore produttivo assoluto e un’idea di vino senza compromessi. La sua filosofia era chiara: il vino è espressione della terra, della varietà e dell’annata, un prodotto che deve parlare con la lingua della verità e dell’autenticità.

    La sua vita professionale si è divisa tra due luoghi dell’anima: le campagne di Marsala, nel baglio di Samperi, e l’isola di Pantelleria. Territori aspri e meravigliosi che Sebio ha saputo interpretare con profondo rispetto, traducendoli in vini di grande personalità. Le scelte agronomiche ed enologiche, spesso frutto di un dialogo familiare vivace e costruttivo, hanno sempre seguito un percorso coerente, orientato alla naturalità e alla minima interferenza in vigna e in cantina. Il suo lavoro non era solo produrre vino, ma custodire un paesaggio e una cultura.

    Accanto al vignaiolo, esisteva un’altra dimensione, più intima e forse ancora più profonda: quella dell’artista. Sebio De Bartoli era uno scultore silenzioso e discreto. Per anni, in solitudine, ha dato forma alla materia, dialogando con il legno di recupero, con i tronchi d’ulivo secolari o con i blocchi di tufo estratti dalle antiche cave che circondano i vigneti. Le sue opere non erano destinate al mercato o alle gallerie; erano presenze discrete all’interno del baglio, creature nate dalla sua sensibilità, appoggiate a un muro o nascoste in una nicchia. Erano il suo spazio più autentico, un rifugio di pura espressione creativa.

    Questa sua vena artistica, a lungo custodita gelosamente, si è manifestata in un gesto di grande generosità lo scorso anno. Sebio ha deciso di donare una sua imponente scultura, un Cristo in bronzo alto quasi due metri, alla comunità di Marsala. L’opera è stata collocata di fronte all’anfiteatro della “perriera”, accanto al Santuario del Santo Padre delle Perriere, un luogo di fede e di aggregazione. Un segno tangibile del suo legame con il territorio e della sua profonda spiritualità.

    I funerali si terranno mercoledì 11 giugno, presso il Santuario del Santo Padre delle Perriere a Marsala, lo stesso luogo che accoglie la sua ultima opera d’arte.

  • Trovato morto l’avvocato Andrea Di Mauro scomparso

    Trovato morto l’avvocato Andrea Di Mauro scomparso

    Un tragico epilogo ha concluso le ricerche dell’avvocato catanese Andrea Di Mauro scomparso martedì mattina. Il corpo senza vita del 53enne, padre di due figlie, è stato ritrovato nel boschetto della Plaia, nei pressi di Catania.

    L’avvocato Andrea Di Mauro era scomparso martedì, facendo scattare immediatamente le ricerche. Il suo scooter era stato rinvenuto nei pressi del Villaggio Turistico Europeo, area sulla quale si sono concentrate le attività di ricerca con l’ausilio di sommozzatori, droni ed elicottero della guardia costiera.

    Dopo due giorni di intense ricerche, il corpo dell’avvocato è stato finalmente individuato. Al momento, non sembrano esserci segni di violenza sul corpo. L’autopsia chiarirà le cause del decesso.

    La scomparsa e il ritrovamento del corpo dell’avvocato catanese hanno suscitato grande commozione e interesse mediatico. Il caso è stato trattato anche nella puntata di ieri della trasmissione “Chi l’ha visto?” su Rai3.

  • Tragedia ad Alcara Li Fusi: giovane muore in un incidente stradale

    Tragedia ad Alcara Li Fusi: giovane muore in un incidente stradale

    Un giovane ha perso la vita la scorsa notte in un tragico incidente stradale avvenuto lungo la strada interna che collega Alcara Li Fusi a San Marco d’Alunzio, nella zona del Borgo rurale Stella.

    Un ferito grave trasportato in eliambulanza

    Nell’incidente sono rimaste ferite anche altre due persone, una delle quali in modo grave. Per quest’ultima si è reso necessario l’intervento dell’eliambulanza.

    Dinamica dell’incidente ancora da chiarire

    Secondo le prime informazioni, il fuoristrada sul quale viaggiavano i tre sarebbe uscito di strada, terminando la sua corsa in un burrone. Le cause dell’incidente sono ancora in corso di accertamento da parte delle autorità.

    Intervento dei soccorsi

    Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno lavorato a lungo per estrarre uno dei feriti dalle lamiere del veicolo, i Carabinieri e un’ambulanza del 118.

  • Tragedia sulla Statale 288: 15enne muore in un incidente

    Tragedia sulla Statale 288: 15enne muore in un incidente

    Un terribile incidente stradale ha scosso la comunità di Ramacca, in provincia di Catania, questa mattina. Un ragazzo di soli 15 anni ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto sulla strada statale 288.

    Dinamica dell’incidente

    Erano da poco passate le 5 del mattino quando l’Audi Q5, a bordo della quale viaggiava il giovane insieme ad altri tre ragazzi, per cause ancora in corso di accertamento, ha improvvisamente invaso la corsia opposta. L’auto si è poi ribaltata violentemente, finendo la sua corsa fuori strada.

    Intervento dei soccorsi

    Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi, ma per il 15enne, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. I sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Gli altri tre occupanti dell’auto, rimasti feriti, sono stati trasportati in ospedale. Uno di loro è stato estratto dalle lamiere dai Vigili del Fuoco di Paternò.

    Indagini in corso

    Sull’incidente indagano i Carabinieri della compagnia di Palagonia, che dovranno ora ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa, neanche quella di un possibile colpo di sonno del conducente.

  • Schianto fatale sull’A20 Messina-Palermo: perde la vita un operaio di 43 anni

    Schianto fatale sull’A20 Messina-Palermo: perde la vita un operaio di 43 anni

    È morto un 43enne coinvolto in un terribile incidente avvenuto sabato sera sulla A20 Messina-Palermo. L’operaio si è spento al Policlinico di Messina, dove era stato ricoverato per la gravità delle sue condizioni.

    Le condizioni dell’operaio subito gravissime

    Tra sabato e domenica l’uomo, di origine albanese, era stato operato ad una gamba all’ospedale universitario, dove era arrivato in elisoccorso. L’arto è stato amputato ma il suo quadro clinico era molto compromesso ed è spirato la notte scorsa.

    L’impatto è avvenuto al km 109 della corsia direzione Messina, all’altezza di Aquedolci. Il furgone con a bordo l’operaio è entrato in collisione con un carro attrezzi ai margini della carreggiata. Ad avere la peggio è stato l’operaio, che viaggiava nel vano posteriore del furgone, condotto dal titolare, un piccolo imprenditore della zona nebroidea. Solo lievi conseguenze per i conducenti dei due mezzi. La Polizia Stradale è ora a lavoro per ricostruire le cause e la dinamica dell’impatto.

    Questa mattina un altro grasissimo schianto

    Questa mattina un nuovo incidente gravassimo, questa volta lungo la provinciale 7 Comiso Chiaramonte, all’altezza del chilometro 1,400. Il sinistro ha coinvolto sei persone tra cui due bambini. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme, divampate da uno dei due mezzi in seguito all’impatto. Si contano cinque persone ferite e trasportate all’ospedale di Vittoria, mentre un’altra ha rifiutato le cure ospedaliere. Sull’accaduto indaga la polizia locale di Comiso.

  • Si schiantano e un’auto prende fuoco, muore un ragazzo di 26 anni

    Si schiantano e un’auto prende fuoco, muore un ragazzo di 26 anni

    Tragedia a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, dove si è verificato un drammatico incidente stradale costato la vita ad un giovane del posto. La vittima è Gianluca Lombardo, 26 anni.

    Secondo una prima ricostruzione, due auto si sono scontrate frontalmente nei pressi del ristorante “Vecchia Masseria”: una Dacia con a bordo una famiglia e una Fiat Seicento guidata dallo stesso Lombardo. Ancora da accertare le cause dell’impatto, descritto come terribile. Una delle due vetture ha preso fuoco subito dopo lo schianto.

    Nonostante i tempestivi soccorsi, per il ventiseienne non c’è stato nulla da fare. Gli occupanti dell’altra automobile, composta da quattro persone, sono stati soccorsi e trasferiti all’ospedale di Agrigento, ma non sarebbero in pericolo di vita.

    “Con profondo cordoglio, esprimo il dolore di tutta la nostra comunità per la tragica perdita del giovane empedoclino Gianluca Lombardo, vittima di un incidente stradale. Le nostre sincere condoglianze vanno alla famiglia Lombardo in questo momento di immensa tristezza e disperazione. La comunità di Porto Empedocle si stringe attorno a loro, offrendo il suo sostegno e conforto”. Questa è la nota del Comune di Porto Empedocle.

  • Schiacciato dal furgone mentre cambiava la ruota, è morto il 25enne

    Schiacciato dal furgone mentre cambiava la ruota, è morto il 25enne

    E’morto stamattina nell’ospedale Cannizzaro di Catania il 25enne Rosario La Spinache il 31 ottobre scorso era rimasto gravemente ferito dopo essere stato schiacciato dal suo furgone, mentre cercava di ripararlo.

    Sembra che il giovane stesse cambiando una ruota o cercando di sistemare un guasto al mezzo e che il cric utilizzato abbia ceduto, provocando la caduta del furgone che avrebbe schiacciato il 25enne.

    Sul luogo dell’incidente erano intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e la polizia locale.

  • Tragedia durante la festa patronale a Militello: tubo metallico uccide 65enne VIDEO

    Tragedia durante la festa patronale a Militello: tubo metallico uccide 65enne VIDEO

    MILITELLO VAL DI CATANIA – Doveva essere una festa di gioia e allegria per onorare il Santo Patrono, ma si è trasformata in tragedia. Nel corso dei festeggiamenti in onore del Santissimo Salvatore a Militello in Val di Catania, un uomo è morto e diversi sono rimasti feriti in quello che doveva essere un momento di festa.

    Festa del Santo Patrono si trasforma in tragedia

    La vittima è il 65enne Franco Carrera, colpito in pieno volto da un pesante tubo metallico utilizzato per sparare in aria coriandoli e stelle filanti. L’uomo è stato prontamente soccorso dal personale del 118, ma ogni tentativo di rianimazione è stato vano. La moglie dell’uomo è rimasta ferita ad un braccio ed è stata portata d’urgenza in ospedale.

    Tubo per coriandoli esplode tra la folla

    Secondo una prima ricostruzione, il macchinario – un tubo di metallo lungo oltre 2 metri del peso di alcune decine di chili – era stato posizionato poco lontano dall’uscita della chiesa di San Nicolò, dove si stava svolgendo la processione in onore del Santo. Per motivi ancora da accertare, il tubo avrebbe avuto un rinculo anomalo proprio mentre veniva azionato per sparare coriandoli in aria, colpendo la folla di fedeli accorsi per la festa.

    Indagini in corso, festeggiamenti sospesi

    Oltre alla coppia, sarebbero rimasti feriti in modo lieve almeno altre 3 persone, mentre una giornalista dell’emittente Video Mediterraneo impegnata nelle riprese dell’evento è stata colpita di striscio ad una gamba. Sul posto sono intervenuti prontamente i Carabinieri e la Polizia, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente ed accertare eventuali responsabilità. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. I festeggiamenti in onore del Santo Patrono sono stati immediatamente sospesi per decisione del sindaco e delle autorità religiose. L’intera comunità di Militello è sotto shock per quanto accaduto.