Tag: incidente

  • Il tragico incidente stradale sulla A19: è morto l’artista Massimiliano Frumenti

    Il tragico incidente stradale sulla A19: è morto l’artista Massimiliano Frumenti

    Un tragico incidente stradale sulla Palermo-Catania ha spezzato la vita di Massimiliano Frumenti, artista romano che aveva scelto Catania come sua città d’adozione. L’incidente, avvenuto ieri pomeriggio, ha gettato nello sconforto la comunità artistica catanese, che oggi piange la scomparsa di un talento cristallino e di un’anima gentile.

    Un’anima gentile nel cuore di Catania

    “Gentile”, “lieve”, “dolcissimo”: sono queste le parole che ricorrono con maggiore frequenza nei tanti messaggi di cordoglio apparsi sui social network per ricordare Frumenti. Un artista poliedrico, che aveva saputo conquistare l’affetto e la stima di colleghi e amici grazie alla sua sensibilità e alla sua innata capacità di collaborare con gli altri.

    Un percorso artistico ricco di collaborazioni

    Durante la sua permanenza a Catania, Frumenti aveva intessuto una fitta rete di collaborazioni con gallerie, collettivi e artisti locali. Tra questi, la galleria Beniamin, il collettivo Male Tinte, la Legatoria Prampolini, Zinny Art, Leda Gheriglio, Uta Dag, il Bar dei miracoli e il collettivo Via del Principe.

    Un ultimo progetto con Neon Teatro

    Al momento dell’incidente, Frumenti era impegnato in un nuovo progetto teatrale con la compagnia Neon Teatro. Un’opera che lo vedeva collaborare con il direttore artistico Piero Ristagno e con la regista Monica Felloni, entrambi coinvolti nell’incidente e attualmente ricoverati in ospedale. Ristagno si trova presso l’ospedale Cannizzaro di Catania, mentre la Felloni è ricoverata all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo.

    Un amore profondo per la Sicilia

    Pittore e artista multimediale di talento, Frumenti aveva lasciato Roma per trasferirsi a Catania, spinto dal desiderio di riconnettersi con le sue radici siciliane. “La Sicilia da principio era per me solo un bisogno viscerale di ricontattare una parte del mio sangue (mia madre è nata a Palazzolo Acreide). Catania è stato un amore passionale […] che ha la capacità di rinnovare il mio interesse sempre”, aveva dichiarato Frumenti in un’intervista rilasciata a Sikelian.it. Un amore che traspare in ogni sua opera e che ha lasciato un segno indelebile nella città etnea.

  • A19: Incidente mortale, un morto morto e 6 feriti, tra cui 2 bambini

    A19: Incidente mortale, un morto morto e 6 feriti, tra cui 2 bambini

    Un grave incidente stradale si è verificato questo pomeriggio sull’Autostrada A19 Palermo-Catania, al km 82, in territorio di Resuttano. L’incidente, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha coinvolto due veicoli.

    Un morto e sei feriti

    Il bilancio dell’incidente è tragico: una persona ha perso la vita e altre sei sono rimaste ferite, tra cui due bambini. I soccorsi, coordinati dalla centrale operativa del 118 di Caltanissetta, sono intervenuti tempestivamente sul luogo dell’incidente.

    Intervento dell’elisoccorso

    Data la gravità dell’incidente, è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso per trasportare uno dei due bambini feriti, in gravi condizioni, all’ospedale di Palermo. L’altro bambino ferito è stato invece trasportato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta insieme alla madre.

    Traffico in tilt e indagini in corso

    Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell’ordine per la gestione della viabilità e per consentire la riapertura della carreggiata in sicurezza nel più breve tempo possibile. Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause dell’incidente.

  • Tragedia sull’A19 Palermo Catania: un morto in un grave incidente stradale

    Tragedia sull’A19 Palermo Catania: un morto in un grave incidente stradale

    Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina sull’Autostrada A19 “Palermo-Catania”, causando la chiusura temporanea del tratto autostradale in direzione Palermo, all’altezza di Resuttano (CL), al km 82.

    Due veicoli coinvolti, elisoccorso sul posto

    L’incidente, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha visto coinvolti due veicoli. La gravità dell’impatto ha reso necessario l’intervento dell’elisoccorso.

    Un decesso, Anas al lavoro per riaprire la carreggiata

    Purtroppo, nonostante l’intervento dei soccorsi, si registra una vittima. Le squadre Anas e le Forze dell’ordine sono al lavoro per gestire la viabilità e consentire la riapertura del tratto autostradale in sicurezza nel minor tempo possibile.

    La nota dell’Anas

    A causa di un incidente avvenuto all’altezza del km 82, un tratto dell’Autostrada A 19 “Palermo Catania” è temporaneamente chiuso al traffico in direzione Palermo, a Resuttano (CL)

    L’incidente, su cui sono in corso accertamenti, ha coinvolto due veicoli e reso necessario l’intervento dell’elisoccorso. Una persona e deceduta.

    Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell’ordine per la gestione della viabilità e per consentire la riapertura della carreggiata in sicurezza nel più breve tempo possibile.

  • Incidente sulla SS192: momenti di panico per un’autocisterna ribaltata

    Incidente sulla SS192: momenti di panico per un’autocisterna ribaltata

    Momenti di forte apprensione sulla SS192 a Belpasso dopo che un’autocisterna si è ribaltata. L’incidente si è verificato nella giornata di ieri 3 settembre al km 70 nel territorio del Comune di Belpasso.

    Disagi alla circolazione e rischio ambientale

    I disagi sono durati fino a tarda ora a causa delle complicate operazioni di recupero anche per il rischio ambientale che consegue l’incidente visto che il mezzo trasportava combustibile.

    Conducente ferito e intervento dei soccorsi

    Il conducente del mezzo è rimasto ferito. L’autocisterna trasportava oltre 10mila litri di diesel e 10mila litri di benzina. Per fortuna non vi è stato alcuno sversamento a seguito del ribaltamento.

    Sul posto sono giunti i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dell’area e l’uomo è stato affidato ai soccorritori del 118.

    Chiusura della SS192 e intervento delle autorità

    La SS192 intanto è rimasta chiusa per diverse ore per consentire le operazioni di travaso e di messa in sicurezza. I Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania hanno completato l’assistenza alle delicate operazioni di travaso del carburante dall’autocisterna incidentata poco dopo le 3,00 della notte scorsa. È stata costantemente monitorata e tenuta sotto controllo la temperatura della cisterna con una telecamera termica e raffreddata con getti d’acqua, quando necessario.

    Sul posto è intervenuto anche il Nucleo specialistico NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania. Presenti anche i Carabinieri e gli agenti della Polizia Locale.

  • Incidente in autostrada A18: 3 feriti, una donna grave

    Incidente in autostrada A18: 3 feriti, una donna grave

    Ancora un incidente stradale, purtroppo grave, all’alba di oggi lunedì, nel tratto di autostrada tra Giarre e Acireale, al km 64, in direzione Catania. In collisone – per motivi in fase di accertamento – due vetture, una Fiat 500 e una Mercedes classe b. L’impatto tra le due auto è avvenuto attorno alle 4. Tre i feriti, due donne e un uomo, di cui una in gravi condizioni.

    Soccorsi sul posto

    Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, la Polstrada per i rilievi e una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Riposto per le operazioni di messa in sicurezza. Rallentamenti si sono registrati stamane attorno alle 6.

  • È Andrea Pellegrino di Misilmeri l’uomo morto nell’incidente a Palermo stanotte

    È Andrea Pellegrino di Misilmeri l’uomo morto nell’incidente a Palermo stanotte

    Nella notte tra sabato e domenica si è verificato un incidente mortale in via dell’Olimpo a Palermo. La vittima è Andrea Pellegrino, 47 anni, che viaggiava a bordo di una moto Kawasaki e avrebbe perso il controllo del mezzo. Dopo essere stato sbalzato, l’uomo è caduto all’interno di una rotatoria riportando ferite gravissime. I sanitari del 118, intervenuti sul posto, non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita. L’incidente è avvenuto intorno alle 3 di notte.

    La nota del comune di Misilmeri alla notizia della morte del concittadino. “Un risveglio tristissimo e doloroso per la nostra comunità che questa mattina ha appreso la notizia della dipartita del nostro concittadino Andrea Pellegrino, morto questa notte a Palermo in un incidente stradale mentre si trovava a bordo della sua moto. Il Sindaco Rosario Rizzolo e l’Amministrazione Comunale si stringono attorno ai familiari di Andrea e di tutti gli amici e le persone a lui care che oggi hanno perso un amico sempre disponibile e affettuoso. Riposa in Pace Andrea”.

    Le indagini per ricostruire la dinamica

    Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale per i rilievi del caso. Sembra che nell’incidente non siano stati coinvolti altri veicoli. Ora bisognerà ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto per capire le cause che hanno portato il 47enne a perdere il controllo del mezzo.

    Il cordoglio sui social per Andrea Pellegrino

    Andrea Pellegrino, residente a Misilmeri, lascia familiari e amici nello sconforto. Sui social sono apparsi numerosi messaggi di cordoglio: “Andrea, gioia, non era il tuo momento… dolore immenso”, “Che la terra ti sia lieve, amico mio”. La salma è stata restituita ai familiari per celebrare il funerale.

  • Ubriaco e senza patente provoca incidente, muore la figlioletta Aurora

    Ubriaco e senza patente provoca incidente, muore la figlioletta Aurora

    Il papà della piccola Aurora avrebbe bevuto prima di mettersi alla guida. Potrebbe essere questo il fattore scatenante l’incidente in cui la piccola ha perso la vita stanotte a Villabate. Adesso l’uomo rischia una denuncia per omicidio stradale.

    Guida in stato di ebbrezza

    Almeno secondo le informazioni che trapelano dalle indagini dei Carabinieri di Misilmeri, il padre della bimba, un fabbro di Villabate, alla guida della Volkswagen, aveva un tasso alcolemico superiore al limite di 0,50 microgrammi per litro. L’uomo inoltre era alla guida senza patente, perché ritirata, e la vettura era senza assicurazione. Resta anche da capire se la piccola Aurora fosse seduta, come prevede la legge, sul seggiolino obbligatorio.

    Dinamica da chiarire

    I militari della compagnia di Misilmeri stanno cercando di capire la dinamica dell’incidente per stabilire come sia morta la piccola Aurora. Al momento il corpicino si trova all’istituto di medicina legale per eseguire l’autopsia disposta dalla Procura.

    Fatale lo schianto contro un muro

    Lo schianto si è verificato attorno alle tre della scorsa notte. La Polo si è schiantata contro un muro nei pressi di un sottopasso dell’autostrada. Percorreva la via Natta quando per cause in corso di accertamento la vettura è finita contro un muro e poi in una trazzera.

    La bambina è morta in ospedale dove i medici hanno fatto di tutto per salvarla. I tre passeggeri, il padre, la madre e il fratellino gemello sono rimasti illesi.

    Non è la prima volta

    In paese ricordano che due anni fa lo stesso automobilista alla guida a bordo di una Fiat Punto alle dieci di mattina finì con l’auto contro quattro auto parcheggiate in viale Europa. “Siamo davvero sconvolti per quanto successo – dice il sindaco Gaetano Di Chiara – Una notizia che non vorremo mai ricevere. Esprimo il cordoglio della comunità. Quanto successo deve fare molto riflettere sui rischi che si corrono quando ci si mette alla guida”.

  • Cade in moto per una buca killer a Palermo, 30enne in codice rosso

    Cade in moto per una buca killer a Palermo, 30enne in codice rosso

    Grave incidente nella notte a Palermo.
    Un ragazzo di circa 30 anni è rimasto gravemente ferito questa notte, attorno alle 4, a Palermo in seguito ad un grave incidente. L’uomo era in sella alla sua moto in via Crispi, nei pressi del porto del Capoluogo quando a causa di una buca è stato scaraventato dal veicolo finendo rovinosamente sull’asfalto.

    I soccorsi e le indagini

    Per il ragazzo è stato necessario l’intervento del 118 che lo ha trasportato in ospedale in codice rosso. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica dell’incidente. Per la rimozione della moto è intervenuta la ditta di soccorso stradale MF auto di Francesco Magnasco.

    La buca killer

    Ancora una volta una buca killer presente sull’asfalto di Palermo è stata la causa di un grave incidente.

  • Incidente sul lavoro: un operaio è volato da 7 metri

    Incidente sul lavoro: un operaio è volato da 7 metri

    Un operaio è caduto dal cestello sul quale stava lavorando. Ha fatto un volo di 7 metri. E’ successo in via De Cristoforis, traversa di via Roma, in centro storico. Si è reso necessario il supporto dell’elisoccorso. L’uomo è stato trasferito in ospedale a Catania. Le sue condizioni sono in fase di valutazione.

    Si moltiplicano gli incidenti sul lavoro in Sicilia. Solo pochi giorni fa a Rovittello, frazione di Castiglione di Sicilia, ha perso la vita Giovanni Zumbo, un bracciante agricolo di 52 anni. Guidava un trattore in una nota azienda vitivinicola: il mezzo si è ribaltato e lui è rimasto schiacciato, morendo sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per ricostruire la dinamica dell’incidente.

  • Strage di Casteldaccia, l’operaio Domenico Viola in fin di vita: ha respirato acqua e gas

    Strage di Casteldaccia, l’operaio Domenico Viola in fin di vita: ha respirato acqua e gas

    “Le condizioni sono gravissime per il danno multiorgano da tossicità diretta e da insufficienza polmonare con distress respiratorio”. Così i sanitari del Policlinico di Palermo sulle condizioni di Domenico Viola, 62 anni, l’operaio ricoverato in terapia intensiva in seguito alla strage avvenuta ieri a Casteldaccia nel corso di alcuni lavori alla rete fognaria.

    La ricostruzione dell’accaduto

    Viola è stato l’ultimo a entrare tra i cunicoli e il primo ad essere preso dai vigili del fuoco e intubato dai sanitari del 118. A scampare alla tragedia, costata la vita a cinque colleghi, sono stati Giovanni D’Aleo, 44 anni, Giuseppe Scavuzzo, 39 anni, e Paolo Sciortino, di 35. I tre sono stati sentiti dagli agenti della squadra mobile di Palermo che indagano coordinati dalla procura di Termini Imerese diretta da Ambrogio Cartosio.

    Le operazioni di soccorso e la lotta per la vita

    Nei polmoni di Viola sono finite acque reflue e gas che si sono depositati all’interno del corpo negli interminabili minuti in attesa dell’arrivo dei soccorsi all’interno della cisterna. Trasportato in elisoccorso dal luogo della tragedia, il volo è atterrato all’ospedale Civico: l’uomo è stato quindi trasferito in ambulanza all’azienda ospedaliera universitaria dove è stato ricoverato. Il primo intervento dei sanitari è stato quello di aspirare la maggior parte del materiale che aveva respirato e poi sono cominciate le operazioni di lavaggio degli organi respiratori. Non è escluso che si possa ricorrere all’Ecmo, un macchinario che funziona con una pompa che permette di prelevare il sangue, lo immette all’interno di un polmone artificiale per rimuovere l’anidride carbonica e aggiungere l’ossigeno per poi essere immesso nuovamente nell’organismo.

    Le indagini sulla tragedia

    Gli investigatori stanno cercando di ricostruire tutto quello che è successo in quelle drammatiche ore a Casteldaccia per accertare le responsabilità della tragedia. I vigili del fuoco i primi ad arrivare insieme ai sanitari del 118 hanno trovato i corpi delle vittime senza maschere. Una grave mancanza in operazioni delicate come quelle che stava compiendo la Quadrifoglio Group srl per conto dell’Amap. Gli stessi vertici dell’azienda partecipata del Comune di Palermo non riescono a spiegare una simile leggerezza. La presenza di gas letali per liberare le ostruzioni nelle fognature è nota. Oltre agli operai sono stati sentiti anche il direttore dei lavori e il responsabile della sicurezza.

    I corpi delle cinque vittime Epifanio Alsazia, 71 anni di Partinico, contitolare della ditta Quadrifoglio group srl di Partinico, che aveva vinto l’appalto dell’Amap; gli operai Giuseppe Miraglia, 47 anni, originario di San Cipirello (Palermo), Roberto Raneri, 51 anni di Alcamo (Trapani), Ignazio Giordano, 59 anni (Partinico) e Giuseppe La Barbera, 28 anni, di Palermo (lavoratore interinale dell’Amap) sono stati portati all’istituto di medicina legale del Policlinico. Si dovranno eseguire le autopsie sui corpi per accertare le cause della morte quasi certamente provocata dall’idrogeno solforato che hanno respirato e che si trovava in una concentrazione dieci volte superiore ai limiti in quei cunicoli.