Tag: incidente sul lavoro

  • Muratore di 63 anni muore schiacciato da un solaio: dramma a Belmonte Mezzagno

    Muratore di 63 anni muore schiacciato da un solaio: dramma a Belmonte Mezzagno

    Un operaio di 63 anni è morto a Belmonte Mezzagno mentre lavorava ad un solaio. È stato travolto dalle macerie del crollo improvviso.

    Il dramma si è consumato ancora una volta in un cantiere edile. Un operaio stava lavorando ad un solaio quando improvvisamente è avvenuto il crollo. Tra le urla e la polvere l’uomo è stato seppellito dai calcinacci che lo hanno colpito mortalmente.

    Il dramma a Belmonte Mezzagno

    L’operaio di 63 anni è morto a Belmonte Mezzagno mentre stava lavorando ad un solaio in una casa in via Papa Giovanni XXIII.

    I soccorsi intervengono ma è troppo tardi

    Sono accorsi subito i pompieri per tentare di scavare a mani nude tra le macerie, nella speranza di trovarlo ancora in vita. Purtroppo però, una volta liberato il corpo senza vita, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Ogni sforzo si è rivelato vano dinanzi alla drammaticità della scena.

    Indagini in corso per fare chiarezza

    I carabinieri di Misilmeri hanno avviato subito gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire eventuali responsabilità. Resta il dolore e lo sgomento per l’ennesima morte bianca che si è consumata in un settore, quello dell’edilizia, ancora troppo esposto ai rischi.

  • Operaio di Marineo precipita da un traliccio, gamba amputata: gravissimo

    Operaio di Marineo precipita da un traliccio, gamba amputata: gravissimo

    Gravissimo incidente sul lavoro nei giorni scorsi a Caltagirone, in provincia di Catania, dove un operaio di 44 anni è precipitato da un’altezza di diversi metri mentre effettuava lavori di manutenzione su un traliccio dell’alta tensione nella zona industriale. L’uomo, residente a Marineo (PA), ha riportato lesioni e traumi estremamente gravi.

    Gamba tranciata dai cavi elettrici

    Secondo una prima ricostruzione, la vittima stava eseguendo interventi di riparazione sui cavi del traliccio quando, per cause ancora da accertare, ha perso l’equilibrio cadendo rovinosamente al suolo da un’altezza di circa 10 metri.

    Amputazione e prognosi riservata

    I colleghi, che si trovavano con lui sul posto, hanno assistito impotenti alla scena e si sono precipitati per prestare i primi soccorsi. Oltre al politrauma da caduta, purtroppo una gamba dell’operaio è rimasta impigliata nei cavi dell’alta tensione, venendo tranciata.

    Operaio precipita da un traliccio dell’alta tensione

    Sul luogo dell’incidente sono intervenute due ambulanze del 118 e, data la gravità della situazione, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso che ha trasportato d’urgenza il ferito all’ospedale Cannizzaro di Catania. Qui i medici hanno dovuto amputare l’arto severamente danneggiato nella caduta.

    Amputazione e prognosi riservata

    L’operaio, padre di due figli, è stato ricoverato in terapia intensiva in prognosi riservata. Rischia la vita per le lesioni riportate nell’incidente sul lavoro. I carabinieri stanno indagando per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità in materia di sicurezza.

  • Tragedia sul lavoro in Sicilia: operaio muore schiacciato da una macchina

    Tragedia sul lavoro in Sicilia: operaio muore schiacciato da una macchina

    La giornata di oggi si è trasformata in un incubo per l’azienda metalmeccanica di contrada Targia, all’ingresso nord di Siracusa, dove un operaio ha perso la vita in un tragico incidente sul lavoro. La vittima è stata schiacciata da una macchina, in circostanze ancora da chiarire, ma che gli inquirenti stanno attualmente esaminando.

    Che cosa è successo nell’azienda metalmeccanica di Siracusa?

    Sembra che l’operaio sia stato colpito da una macchina in movimento, subendo gravi lesioni che gli hanno causato la morte. Gli agenti di polizia sono sul posto per indagare sulla dinamica dell’incidente, ma al momento non sono ancora in grado di fornire una ricostruzione dettagliata.

    La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta sulla vicenda e ha disposto l’ispezione cadaverica da parte del medico legale. La gravità dell’incidente ha già scatenato una serie di interrogativi circa le eventuali responsabilità dell’azienda e delle persone coinvolte.

  • Operaio precipita da impalcatura e muore, tragedia sul lavoro nel Messinese

    Operaio precipita da impalcatura e muore, tragedia sul lavoro nel Messinese

    Ennesima tragedia sul lavoro ha colpito il nostro territorio, questa volta nel cantiere edile di una villetta privata a San Fratello, nel Messinese. Lorenzo Petrolo, 54 anni, operaio edile di professione e padre di due figlie, ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto questa mattina.

    Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe caduto da una impalcatura mentre effettuava lavori di rifacimento sulla facciata della casa. Sul posto sono giunti i soccorsi e l’elisoccorso, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare per salvare la vita di Petrolo. Le autorità competenti hanno già avviato le indagini per capire le cause dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.

    Questo ennesimo drammatico episodio si aggiunge alla lunga lista di incidenti mortali che si verificano ogni anno sui luoghi di lavoro in Sicilia. Solo pochi giorni fa, infatti, nella zona industriale di Gela, due giovani operai hanno riportato gravi ferite e ustioni a seguito di una forte scossa elettrica durante il loro lavoro presso un’azienda locale.

  • Misilmeri in lacrime per Giovanni Sanci, padre di famiglia morto coperto di sudore

    Misilmeri in lacrime per Giovanni Sanci, padre di famiglia morto coperto di sudore

    Scene strazianti a Misilmeri all’interno della Chiesa Madre durante i funerali di Giovanni Sanci, l’operaio quarantatreenne morto il primo marzo all’ospedale di Villa Sofia dove era stato ricoverato il 16 febbraio scorso dopo un incidente sul lavoro. C’era anche una sciarpa del Palermo sulla sua bara, accolta in chiesa Madre tra la folla di tutti coloro che si sono stretti attorno alla famiglia in seguito alla gravissima perdita. Il quarantatreenne sarebbe caduto da un’altezza di almeno dieci metri, sono ancora in corso indagini per ricostruire l’incidente.

    Le lacrime per Giovanni Sanci

    In una giornata uggiosa, le lacrime si confondevano con le gocce di pioggia. Nonostante gli sforzi dei medici, Giovanni non ce l’ha fatta dopo l’incidente occorso nel cantiere di contrada Mortilli-Risalaimi. La moglie e il figlio Pietro hanno portato la foto di Giovanni sino all’altare e l’hanno poggiata sulla bara in una chiesa gremita di amici, parenti e conoscenti. In tanti hanno atteso nel piazzale esterno nonostante a pioggia.

    La commossa omelia nella chiesa madre di Misilmeri

    “Giovanni è morto coperto di sudore – ha detto il sacerdote Rosario Francolino nella sua omelia come si legge sul Giornale di Sicilia -. Qui siamo venuti per salutare un padre, un marito, un figlio, un amico. Giovanni è uscito di casa senza più farvi ritorno. Cercava di portare un pezzo di pane alla sua famiglia e questo dice tutto. Anche per noi presbiteri queste cerimonie sono delle prove dure, perché spesso è difficile pure per noi trovare parole di conforto. Ma se siamo qui è perché Giovanni ci lascia un grande messaggio carico di valori. E noi accogliamo questi suoi messaggi e li facciamo nostri”.

    Sul fronte delle indagini

    I carabinieri della compagnia di Misilmeri, coadiuvati dal nucleo ispettorato del Lavoro dell’Arma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, stanno lavorando alla ricerca della verità. i carabinieri hanno sentito il direttore dei lavori e i proprietari della struttura in cui si stavano svolgendo i lavori. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbe la posizione di almeno cinque persone. La famiglia Sanci ha nominato come legale di fiducia, l’avvocato Angelo Saglimbene. Qualche altra significativa informazione potrebbe arrivare dai risultati dell’autopsia effettuata al Policlinico, dove la salma è stata trasportata subito dopo il decesso, avvenuto all’ospedale di Villa Sofia.

    Lascia moglie e figli nel dolore

    Giovanni Sanci, operaio di 43 anni, lascia la moglie e due figli rispettivamente di undici e quattro anni. La famiglia Sanci è molto conosciuta dalla comunità misilmerese. Il papà di Giovanni, Pietro, è stato anche consigliere comunale e gestisce un patronato. Si tratta di gente che lavora anche nel sociale rendendo un prezioso servizio alla comunità. Proprio per questo motivo il dolore è più grande, più amplificato.

  • Tragedia sul lavoro in Sicilia, vola da capannone e muore: stava per diventare papà

    Tragedia sul lavoro in Sicilia, vola da capannone e muore: stava per diventare papà

    Geometra, 42 anni, sposato. Stava per diventare papà. Una caduta è stata fatale per Nino Cilona. E’ morto nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Messina. Secondo quanto ricostruito fino ad ora, Cilona ha riportato gravissime lezioni a causa di un incidente sul lavoro avvenuto a Milazzo, nel Centro Mercantile. Il 42enne è precipitato dal tetto di un capannone recentemente dato in affitto a un imprenditore della grande distribuzione. L’uomo sarebbe stato chiamato per accertare le cause di una infiltrazione d’acqua.

    La tragedia ancora più grande, la moglie aspettava un bambino

    Nino Cilona tra pochi mesi sarebbe diventato padre. Era anche un tecnico fiduciario del comitato Figc di Barcellona Pozzo di Gotto. Una notizia, quella della scomparsa prematura di Nono Cilona, che ha lasciato attonita la comunità di Barcellona Pozzo di Gotto, dove il 42enne era molto conosciuto sia per il suo impegno con lo sport, sia per la sua professione di geometra.

    Il dolore degli amici

    Per la Figc si occupava dell’omologazione dei campi sportivi secondo i parametri imposti dalla Federazione Italiana gioco calcio. Il 42 enne era sposato e la moglie, Giusy Bruno, era in stato di gravidanza da alcuni mesi. Era anche dirigente della società dilettantistica Orsa PromoSport, che sulla pagina facebook ha scritto stamani il suo cordoglio: «L’intera Società Orsa Promosport, con tutti i suoi componenti e giocatori, profondamente addolorata, si stringe alla famiglia del nostro amico, dirigente e compagno di squadra Nino Cilona. Sappi che sarai sempre ricordato e al nostro fianco, come lo sei sempre stato».

    La ricostruzione dell’incidente sul lavoro, esposto della famiglia

    L’uomo stava controllando il tetto, quando, per cause da accertare, avrebbe perso l’equilibrio e avrebbe fatto un volo da un’altezza di circa 8 metri. L’autorità giudiziaria ha aperto un’inchiesta e ha disposto il sequestro del capannone e dell’area adiacente. Sul corpo della vuttima sarà eseguita l’autopsia. Subito dopo il corpo sarà restituito alla famiglia per i funerali. Anche i familiari intendono avere chiarezza su quanto accaduto sabato mattina e hanno dato incarico all’avvocato Antonino Aloisio di Barcellona di presentare un esposto che sarà depositato già oggi alla locale Procura.

  • Grave incidente alla Fincantieri di Palermo, operaio rischia di perdere una gamba

    Grave incidente alla Fincantieri di Palermo, operaio rischia di perdere una gamba

    Grave infortunio sul lavoro coinvolge di nuovo un lavoratore dell’indotto Fincantieri. La Fiom proclama per oggi dai sindacati due ore di sciopero.

    Stava spostando insieme a un collega un pesante macchinario, un tornio che pesa oltre 700 chili, che gli sarebbe caduto schiacciandogli una gamba. A finire in ospedale – con il rischio di perdere l’arto – un operaio dell’indotto, un ragazzo di 29 anni dipendente della ditta Italgroup al lavoro sulla nave Al Fulk ormeggiata al molo Levante. L’incidente si è verificato nella mattinata.

    Le Rsu di Fiom, Fim, Uil, Failms e Ugl hanno indetto per oggi due ore di sciopero, alla fine di ogni turno di lavoro, per tutte le lavoratrici e i lavoratori di Fincantieri e dell’indotto, in solidarietà al lavoratore vittima di infortunio e per denunciare la gravità della situazione. “Ci troviamo, nostro malgrado, davanti a un nuovo infortunio dopo la morte sul lavoro dell’operaio dell’indotto Fincantieri Angelo Salamone nel dicembre scorso – dichiarano il segretario generale Fiom Cgil Palermo Francesco Foti e le Rsu Fiom Serafino Biondo e Giancarlo Macchiarella – Un incidente di quelli che non dovrebbero mai accadere, per il quale per cinque giorni si è deciso il blocco totale dello stabilimento”.

    “Nuovamente è coinvolto un lavoratore dell’indotto – aggiungono Foti, Biondo e Macchiarella – Questo elemento, a nostro parere, al di là delle dinamiche dell’incidente, su cui proveremo a indagare, mostra plasticamente la grave situazione che attraversa il mondo degli appalti di Fincantieri”.

    Sulla nave dove si è verificato l’incidente, denunciano i sindacati, gli Rls presenti, nel consueto giro di accertamenti congiunto, hanno rilevato “innumerevoli condizioni di rischio”. “Questa situazione di rischio, che non è più tollerabile – prosegue la Fiom Cgil Palermo – richiede un intervento urgente e strutturato sulla filiera degli appalti nello stabilimento e più in generale su tutte le lavorazioni, senza escludere alcun elemento e coinvolgendo a monte, e non a valle, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori”.

  • Operaio muore folgorato, dolore in Sicilia per Salvatore Eroe: aveva 36 anni

    Operaio muore folgorato, dolore in Sicilia per Salvatore Eroe: aveva 36 anni

    Tragico incidente sul lavoro. Un operaio di 36 anni, Salvatore Eroe, è morto folgorato in un tragico incidente sul lavoro ad Avola, in provincia di Siracusa.

    La tragedia è avvenuta in un cantiere edile di contrada Palma, nella periferia del comune siracusano, mentre l’uomo stava lavorando sul tetto di una casa.

    Sul posto gli agenti del commissariato di Polizia e i sanitari del 118, ma purtroppo per il 36enne non c’è stato nulla da fare.

    Salvatore Eroe era fratello del campione di Boxe Danilo. La vittima sarebbe stata colpita da una scarica elettrica dopo essersi avvicinato ai cavi dell’alta tensione, morendo sul colpo. Una tragedia immane, l’uomo lascia la compagna e tre figli.

  • Incidente sul lavoro in Sicilia, operaio vola da 8 metri

    Incidente sul lavoro in Sicilia, operaio vola da 8 metri

    Un altro grave incidente sul lavoro in Sicilia. Un operaio di 44 anni rimasto ferito dopo essere caduto dal tetto di un capannone che si è sfaldato improvvisamente mentre stava effettuando alcuni lavori.

    Antonio Catalano, 44 anni, la vittima dell’incidente, avvenuto a Canicattì, in provincia di Agrigento, è originario d Mussomeli. L’uomo è precipitato facendo un volo di quasi otto metri, riportando fratture alle gambe e una ferita alla testa. Si sarebbe trovato sul tetto per controllare a tenuta del tetto stesso dell’edificio.

    L’incidente è avvenuto in contrada Aquilata, nella zona periferica di Canicattì. Sul posto è arrivata una ambulanza del 118 che lo ha trasferito al vicino ospedale Barone Lombardo. Dal presidio sanitario locale è stato poi disposto il trasferimento in elisoccorso al Sant’Elia di Caltanissetta, dove l’impresario si trova adesso ricoverato. Dalle prime informazioni, sembra che non sia in pericolo di vita. Su quanto accaduto, procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta.

  • Operaio vola da ponteggio e muore, tragedia sul lavoro in Sicilia

    Operaio vola da ponteggio e muore, tragedia sul lavoro in Sicilia

    Un operaio vola dal ponteggio e muore. Purtroppo non ce l’ha fatta Michele Lipari, 42 anni, l’operaio rimasto vittima dell’infortunio sul lavoro avvenuto il 27 gennaio scorso in via Filippo Corridoni a Erice Casa Santa, in provincia di Trapani.

    L’operaio è morto in ospedale dopo una lunga agonia, per le gravi ferite riportate, cadendo da un ponteggio, che è ceduta improvvisamente, mentre con un altro operaio, che si è salvato perché imbracato, era intento a smontare un ascensore. Le indagini sono condotte da polizia e vigili urbani.

    Secondo quanto ricostruito, il 27 gennaio mentre si stavano completando alcuni lavori, una colonna ha ceduto crollando in un ascensore della struttura che serviva per i lavori. L’impatto della colonna sull’ascensore ha poi causato danni a due operai: uno, quello che si trovava nell’ascensore, aveva riportato ferite più lievi.

    Fin da subito, però, erano apparse gravi le condizioni di Lipari che, invece, era caduto sull’asfalto. Oggi, poi, il tragico epilogo. L’operaio lascia due figli.