Tag: incidente sul lavoro

  • Operaio di San Giuseppe Jato muore al Civico, l’accusa: “Incidente a Monreale sul lavoro”

    Operaio di San Giuseppe Jato muore al Civico, l’accusa: “Incidente a Monreale sul lavoro”

    Un’inchiesta è stata aperta dalla Procura di Palermo per far luce sulla morte di Mario Nardi, operaio 61enne di San Giuseppe Jato, deceduto il 23 giugno scorso all’ospedale Civico. I familiari, assistiti dall’avvocato Francesco Tranchina, dubitano che si sia trattato di un incidente stradale, come inizialmente riportato, e sospettano che la morte sia avvenuta sul lavoro a Sagana, frazione di Monreale.

    L’autopsia è stata eseguita all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico dal medico Manfredi Rubino. Secondo i parenti, il racconto dei fatti è confuso e contraddittorio. Inizialmente si parlava di investimento stradale, poi di un incidente con un cingolato, successivamente con un pick-up e infine con un escavatore.

    La Procura indaga per omicidio colposo a carico del titolare dell’azienda dove lavorava Nardi. L’operaio, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato trasportato in auto fino a via Ernesto Basile, dove sarebbe stato soccorso da un’ambulanza del 118. Molti gli aspetti ancora da chiarire per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente.

  • Incidente mortale nel Palermitano: operaio folgorato in area industriale

    Incidente mortale nel Palermitano: operaio folgorato in area industriale

    Un operaio di sessant’anni, Giovanni Sanfilippo, ha perso la vita ieri pomeriggio a Ficarazzi, nell’area industriale di via Mercè. L’uomo, residente a Palermo, è stato rinvenuto senza vita nei pressi di una cabina di media tensione situata all’interno dell’area della ditta immobiliare Giulio Cesare, sede di diverse imprese di trasporto.

    Dalle prime ricostruzioni, sembra che Sanfilippo, impegnato in lavori di muratura per conto terzi, sia stato colpito da una violenta scarica elettrica. I tecnici dell’Enel, intervenuti sul posto, hanno immediatamente disattivato l’impianto. I Carabinieri della Compagnia di Bagheria, coordinati dal Maggiore Pietro Calabrò, stanno conducendo le indagini per accertare la dinamica dell’incidente.

    Sul luogo della tragedia sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno constatato il decesso dell’operaio. Presenti anche i Vigili del Fuoco e i tecnici dello Spresal dell’Asp. La cabina elettrica è stata posta sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria. La salma di Sanfilippo, che lascia la moglie e tre figli, è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale in attesa dell’esame autoptico, disposto dalla Procura di Termini Imerese, titolare dell’inchiesta.

    Questo tragico evento riporta alla mente altri recenti incidenti mortali sul lavoro. Sono ancora in corso le indagini sulla morte di Samuel Scacciaferro, il ventiseienne di Caccamo deceduto a Menfi, in provincia di Agrigento, a causa di una folgorazione in un impianto fotovoltaico. Il giovane, assunto con contratto a tempo determinato da novembre come operaio di manovra, pare stesse maneggiando dei cavi elettrici senza indossare i dispositivi di protezione individuale previsti, come guanti isolanti e casco. La Procura di Sciacca sta indagando per verificare se fossero state rispettate le norme di sicurezza e se il ragazzo avesse ricevuto adeguata formazione. La magistratura ha acquisito la documentazione relativa all’impianto fotovoltaico, di proprietà della Energy Time di Campobasso. Il sindaco di Caccamo ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino non appena sarà stabilita la data dei funerali.

    Si è inoltre svolto ieri pomeriggio a Cammarata l’ultimo saluto a Elio Reina, l’operaio sessantacinquenne vittima di un incidente in una cava di Castronovo di Sicilia, dove è rimasto schiacciato da un mezzo meccanico.

    ‘Siamo stanchi ed esasperati, due lavoratori nel giro di due giorni hanno perso la vita svolgendo il proprio dovere, non possiamo più sopportare questa scia di sangue che nei nostri territori di Palermo e Trapani sta aumentando vertiginosamente” . Ad affermarlo sono Federica Badami segretaria generale Cisl Palermo Trapani e il segretario generale Filca Cisl Francesco Danese, dopo aver appreso della morte dell’ennesimo lavoratore, un operaio di 60 anni rimasto folgorato a Ficarazzi , dopo l’incidente che era costato la vita ieri ad un lavoratore in una cava a Castronovo di Sicilia. “Siamo stanchi di ribadirlo, serve massima attenzione per la sicurezza in un settore come quello edile tartassato da questi episodi. Serve il rispetto di tutte le regole, maggiore formazione, e investimenti nella sicurezza. Oggi assistiamo all’ennesima sconfitta del mondo del lavoro tutto, e non possiamo piangere vittime ogni giorno. Siamo vicini alle famiglie” . Proprio oggi la Filca aveva lanciato la proposta, condivisa dalla Cisl, di “estendere alle famiglie di vittime sul lavoro il sostegno previsto per le vittime di mafia e di femminicidi”.

  • Tragedia sul lavoro, precipita da ponteggio e muore: aveva 71 anni

    Tragedia sul lavoro, precipita da ponteggio e muore: aveva 71 anni

    Un un tragico incidente a Comacchio, in provincia di Ferrara, ha perso la vita Agostino Scavo, 71 anni, originario di Termini Imerese, dopo essere precipitato da un’impalcatura.

    L’incidente è avvenuto all’interno di una proprietà privata in via Stati Uniti. Scavo stava lavorando su un ponteggio allestito per la ristrutturazione di una villetta quando è caduto nel vuoto. L’impatto, purtroppo, è stato fatale.

    Sul luogo dell’incidente sono intervenuti prontamente i sanitari del 118, supportati dall’elisoccorso. Presenti anche i vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Comacchio e gli ispettori della Medicina del Lavoro. Nonostante i soccorsi immediati, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Le autorità stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul cantiere.

  • Incidente mortale sul lavoro in Sicilia: addio a Raffaele, 23 anni

    Incidente mortale sul lavoro in Sicilia: addio a Raffaele, 23 anni

    Un tragico incidente sul lavoro ha spezzato la vita di un giovane studente di Sommatino. Raffaele Bottalico, 23 anni, è deceduto all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dopo una settimana di agonia. Il 7 maggio scorso, il ragazzo era precipitato da un’altezza di circa dieci metri mentre lavorava su un tetto a San Cataldo. Le sue condizioni, apparse subito gravissime, sono progressivamente peggiorate fino al decesso. Un gesto di grande altruismo ha accompagnato il dolore immenso dei genitori, che hanno autorizzato l’espianto degli organi del figlio.

    L’incidente è ora al centro di un’indagine dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro. La Procura di Caltanissetta ha aperto un fascicolo per accertare le dinamiche dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità in merito alla sicurezza sul luogo di lavoro.

    Questa tragedia riporta alla memoria un altro caso di morte bianca, quello di Francesco Romano, operaio di Gela deceduto nel 2012. A distanza di 13 anni, la Cassazione ha emesso una nuova sentenza riguardo all’incidente in cui Romano rimase schiacciato da un tubo al pontile del petrolchimico. La Corte ha disposto il rinvio alla Corte d’Appello di Caltanissetta per sette imputati, tra dirigenti Eni e imprenditori dell’indotto, al fine di rideterminare la pena. Anche per altri due imputati e per la Bioraffineria di Gela è stato disposto il rinvio per accertare eventuali responsabilità penali. Due imputati sono stati assolti, mentre per un terzo il reato è stato dichiarato estinto per morte.

  • Operaio perde la vita schiacciato da una porta blindata, la vittima Pietro Zito, 35 anni

    Operaio perde la vita schiacciato da una porta blindata, la vittima Pietro Zito, 35 anni

    Un drammatico incidente sul lavoro ha strappato alla vita Pietro Zito, 35enne originario di Montelepre e residente a Cinisi, sposato e benvoluto da tutta la comunità. La tragedia si è consumata lo scorso 10 aprile a Trapani, durante una consegna di infissi. Zito, dipendente di un’azienda di Carini specializzata in serramenti, è rimasto vittima del cedimento di una pesante porta blindata che lo ha travolto.

    Immediatamente soccorso, il giovane operaio è stato trasportato d’urgenza in un ospedale trapanese, poi trasferito con l’elisoccorso al Civico di Palermo e infine al Trauma Center di Villa Sofia, dove purtroppo è spirato il giorno successivo.

    Le autorità competenti stanno conducendo le indagini del caso per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. Intanto, un’ondata di dolore e sgomento ha travolto le comunità di Cinisi e Montelepre, dove Zito era conosciuto e stimato. Alla famiglia, profondamente colpita da questa improvvisa perdita, giungano le più sentite condoglianze da parte della redazione.

  • Cade da scala mentre lavora e muore, nuovo dramma sul lavoro nel Palermitano

    Cade da scala mentre lavora e muore, nuovo dramma sul lavoro nel Palermitano

    Ondata di tragici incidenti sul lavoro in Sicilia. A Polizzi Generosa, Gandolfo Cascio, un artigiano di 49 anni esperto nella lavorazione del ferro, ha perso la vita dopo una caduta da una scala mentre lavorava in un garage. L’incidente segue di pochi giorni altri due episodi drammatici: la morte cerebrale dell’antennista Salvatore Aurilio, precipitato da un tetto a Palermo, e il decesso dell’operaio Antonino Alongi, 55 anni, a Monreale.

    La dinamica dell’incidente e l’intervento dei soccorsi

    Cascio stava eseguendo lavori su un’inferriata per un cliente quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato a terra. Si ipotizza un malore improvviso, ma le cause dell’incidente sono ancora oggetto di indagine. L’impatto con l’asfalto è stato violento, causando un grave trauma cranico e una copiosa perdita di sangue. Il personale del 118 è intervenuto prontamente, trasportando Cascio in elicottero all’ospedale Civico di Palermo. Nonostante la celerità dei soccorsi e gli sforzi dei medici, l’uomo è deceduto poche ore dopo il ricovero. I Carabinieri di Petralia Sottana e Polizzi Generosa hanno effettuato i rilievi, raccogliendo elementi utili a ricostruire la dinamica dell’incidente.

    Lutto cittadino e il ricordo di un artigiano amato

    Il sindaco Gandolfo Librizzi ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie, che si terranno presumibilmente tra martedì e mercoledì, in attesa dell’esito dell’autopsia. La comunità di Polizzi Generosa si stringe attorno alla famiglia di Cascio, un artigiano stimato e amato per la sua abilità nella lavorazione del ferro. Molti ricordano con affetto i suoi lavori, tra cui la cancellata della cappella del Venerdì Santo nella chiesa della Badia Nuova, testimonianza del suo talento e della sua passione per il mestiere. Sposato con Anna e padre di due figli, Cascio era profondamente legato alle tradizioni religiose del suo paese ed era devoto a San Gandolfo. Nutriva anche una grande passione per la musica, avendo suonato per anni nella banda locale.

    Tre tragedie in pochi giorni: un appello alla sicurezza

    La morte di Gandolfo Cascio, dopo quelle di Salvatore Aurilio a Palermo e di Antonino Alongi a Monreale, rappresenta un campanello d’allarme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in Sicilia. Tre tragedie in pochi giorni impongono una riflessione seria e un’azione decisa per prevenire futuri incidenti. Don Santo Scileppi, parroco della chiesa di Santa Maria Maggiore di Geraci Siculo e amico di Cascio, lo ricorda come un “giovane polizzano doc, bravo figlio, sposo affettuoso, padre premuroso e fabbro ferraio della gloriosa classe artigiana di Polizzi Generosa”. Don Scileppi ha espresso il suo cordoglio alla famiglia, assicurando le sue preghiere. Centinaia di messaggi di cordoglio e ricordi commossi sono stati condivisi online, a dimostrazione dell’affetto e della stima di cui Cascio godeva. Francesca, un’amica di Cascio, esprime la sua rabbia e il suo dolore per la scomparsa prematura, sottolineando l’importanza di garantire condizioni di lavoro sicure per evitare altre tragedie.

  • Palermo, incidente mortale: antennista cade dal tetto

    Palermo, incidente mortale: antennista cade dal tetto

    Un antennista 55enne, vittima di un incidente sul lavoro a Palermo, è deceduto dopo alcuni giorni di ricovero al Trauma Center di Villa Sofia. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe caduto mentre effettuava una riparazione in via Santa Maria Mazzarello, zona Altarello, riportando un grave trauma cranico ed encefalico.

    Dopo l’accertamento della morte cerebrale, la famiglia ha deciso di donare gli organi. L’uomo era stato soccorso dal 118 e dai Vigili del Fuoco, intervenuti con il Nucleo SAF per recuperarlo dall’area condominiale dove si trovava al momento dell’incidente.

    Sull’episodio indagano gli agenti del commissariato Zisa-Borgo Nuovo. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dello Spresal dell’Asp per accertare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. L’incidente risale a lunedì scorso.

  • Dramma sul lavoro a Monreale, operaio precipita e muore

    Dramma sul lavoro a Monreale, operaio precipita e muore

    Un operaio edile di 55 anni, Antonio Alongi, ha perso la vita questa mattina a Monreale, in via Regione Siciliana. L’uomo è precipitato da un’altezza imprecisata mentre effettuava lavori all’interno di un’abitazione.

    Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri, il personale del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Palermo e la ditta Noto e D’Alcamo. I soccorsi, giunti sul posto con un’ambulanza del 118, hanno potuto solo constatare il decesso dell’uomo.

    Le cause dell’incidente sono ancora da chiarire e sono attualmente oggetto di indagine da parte dei Carabinieri specializzati in incidenti sul lavoro. Alongi era conosciuto per svolgere piccoli lavori edili per privati.

  • Morto schiacciato dal muletto a 30 anni, Denis Agnello lascia moglie e figlia

    Morto schiacciato dal muletto a 30 anni, Denis Agnello lascia moglie e figlia

    Denis Agnello di 30 anni, stava guidando il mezzo che si è ribaltato ed è rimasto schiacciato dal carico. Così il giovane è morto nella mattinata di ieri, nell’area industriale di Termini Imerese.

    Denis Agnello, sarebbe rimasto schiacciato dal peso del muletto dell’azienda Kowin srl di contrada Molara, dove si realizzano infissi. Il medico legale nel primo pomeriggio ha restituito la salma alla famiglia.

    Denis era figlio di Paolo Agnello, deceduto di Covid nel novembre del 2020. Lascia moglie e una figlia. Era allegro e benvoluto da tutti in città. Ieri è andato al lavoro a Termini Imerese e non ha fatto più rientro a casa sua. Il giovane originario di Kiev era stato accolto dalla famiglia di Paolo Agnello all’età di 9 anni. Era stato amore a prima vista, con quel bambino dagli occhi vivaci e dal sorriso accattivante. Era un figlio modello, diceva Paolo quando era in vita, ed era diventato un lavoratore, un marito e papà esemplare. Una morte che lascia una comunità addolorata per un destino beffardo, che sembra quasi accanirsi con questa famiglia distrutta dal dolore.

    Il Comune ha proclamato il lutto cittadino: «Una tragedia che sconvolge l’intera Termini Imerese – dice il sindaco Maria Terranova -. La scomparsa di Denis ci colpisce profondamente, lasciandoci senza parole di fronte a un dolore così grande. Ciao Denis, che la terra ti sia lieve». «È comprensibile sentire il dolore in un giorno come questo, specialmente per chi ha perso una persona cara» aggiunge il presidente del Consiglio comunale Michele Longo.

    Su quanto accaduto ha commentato la Cgil: «Basta con queste tragedie sul lavoro. Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia – il commento del segretario Fillea Piero Ceraulo -. Saremo ora più che mai in campo per fermare eventi drammatici come questi che sembrano non interessare più la società civile se non nella misura in cui si registra passivamente la cronaca delle cosiddette morti bianche. La nostra battaglia continuerà ad essere quella di garantire tutela dei diritti quale appunto il diritto ad un lavoro sicuro». «Inaccettabile, non è possibile che ancora oggi accadano questi gravissimi episodi – incalza Federica Badami, segretaria generale della Cisl Palermo-Trapani. Alla famiglia della vittima dell’ennesimo incidente sul lavoro avvenuto a Termini Imerese, e ai colleghi della ditta di cui era titolare, la nostra vicinanza».

    I funerali saranno celebrati oggi alle 15 nella chiesa Madre di Termini Imerese.

  • Tragedia in cantiere edile, muore un operaio

    Tragedia in cantiere edile, muore un operaio

    Un tragico incidente si è verificato questa mattina in un cantiere edile di piazza Sant’Angelo, a Licata. Un operaio ha perso la vita mentre era impegnato in alcuni lavori. Le circostanze del decesso non sono ancora chiare, ma si ipotizza un malore.

    Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio si trovava nei pressi di un portone quando è improvvisamente crollato a terra. Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Licata per avviare le indagini.

    Sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.