Tag: funerale

  • Addio a fratel Biagio, dolore, silenzio e preghiere alla camera ardente

    Addio a fratel Biagio, dolore, silenzio e preghiere alla camera ardente

    Il dolore e la commozione non smettono di affievolirsi a Palermo e in Sicilia per la morte di Biagio Conte, avvenuta ieri mattina nella cittadella di via Decollati. Biagio Conte, missionario palermitano, ha dedicato la sua vita ai poveri, diventando un esempio di generosità e dedizione per tutti coloro che lo hanno conosciuto.

    Bandiere a mezz’asta alla Regione per fratel Biagio

    Oggi la Regione Siciliana ha voluto onorare la sua memoria, con il governatore Renato Schifani che ha disposto la messa a mezz’asta delle bandiere nella sede della Presidenza della Regione Siciliana, Palazzo d’Orléans a Palermo, fino al giorno dei funerali di martedì prossimo. “Un doveroso gesto di riconoscenza – ha dichiarato Schifani – a un uomo che ha speso la vita per gli altri e il cui esempio sarà per il mio governo sempre fonte d’ispirazione”. Anche il sindaco Roberto Lagalla ieri ha dichiarato il lutto cittadino in onore di Biagio Conte. In segno di rispetto, le bandiere verranno esposte a mezz’asta presso tutte le sedi istituzionali e le scuole di ogni ordine e grado fino al giorno delle esequie.

    Lacrime alla camera ardente

    La camera ardente di Biagio Conte è stata allestita nella Missione Speranza e carità di via Decollati, dove ieri, poco dopo le 17, si sono spalancate le porte per accogliere la salma del frate. Presenti anche i genitori di fratel Biagio, Maria e Giuseppe, e le due sorelle, Angela e Grazie con le rispettive famiglie. Il feretro, esposto davanti all’altare, è stato avvolto nel saio verde che il missionario laico era solito indossare con ai piedi i sandali e tra le braccia il suo inseparabile rosario e il bastone di legno. A pochi centimetri dal suo volto, è stata appoggiata anche una grande conchiglia bianca simbolo del pellegrino e del percorso spirituale di fratel Biagio su questa terra.

    Il funerale il 17 gennaio a Palermo

    La salma di Biagio Conte è stata accolta da una moltitudine di persone che volevano dare l’ultimo saluto al frate morto dopo mesi di lotta contro il cancro. La salma di Biagio Conte si trova nella chiesa della comunità di Via Decollati, la “La Cittadella del Povero e della Speranza” dove i cittadini potranno rendere omaggio dalle 9 alle 19. Il funerale sarà il 17 gennaio in Cattedrale.

  • Quattordicenne muore all’improvviso, lutto in Sicilia, “Elisabetta ora è un angelo”

    Quattordicenne muore all’improvviso, lutto in Sicilia, “Elisabetta ora è un angelo”

    La morte improvvisa di una giovane a Sciacca

    La città di Sciacca, in provincia di Agrigento, è stata colpita dalla tragica morte di Elisabetta Fisco, una quattordicenne figlia del giornalista Toni Fisco. La ragazza è stata trasportata in ospedale la sera del 7 gennaio quando le sue condizioni di salute sono improvvisamente peggiorate. Nonostante gli sforzi dei medici, Elisabetta è deceduta. Al momento, le cause della tragedia sono ancora sconosciute. Elisabetta avrebbe avuto l’influenza nei giorni precedenti, ma serviranno ulteriori esami per determinare la causa esatta della sua morte improvvisa e inaspettata.

    La comunità di Sciacca è sconvolta

    La notizia della morte di Elisabetta ha lasciato la comunità di Sciacca sconvolta e sui social sono apparsi numerosi messaggi di cordoglio. La famiglia di Toni Fisco è stata colpita duramente da questo lutto e la comunità stessa è stata scossa da questa tragedia inaspettata e senza senso. Giornalisti, associazioni e organismi locali hanno espresso il loro cordoglio e vicinanza ai familiari colpiti da questo drammatico evento.

    Celebrazioni funebri

    Le celebrazioni funebri di Elisabetta si svolgeranno oggi, 9 gennaio, nella chiesa di Maria Vergine di Loreto, nel quartiere della Perriera a Sciacca, alle ore 15:30.

  • Palermo piange Giorgio, “Sempre il sorriso in faccia, morto nel fiore degli anni”

    Il quartiere palermitano della Guadagna piange Giorgio Comito, morto a 20 anni in seguito a un incidente stradale avvenuto a pochi metri da casa sua. Il giovane stava per arrivare a casa ma un incidente in via Villagrazia se lo è portato via, spezzando la sua vita ancora nel fiore degli anni.

    E fa ancora più male sapere che a soccorrere il giovane è stato il padre del ragazzo, tra i primi scesi in strada in seguito allo schianto. Giorgio, secondo quanto ricostruito, era appena uscito dal barbiere e stava facendo rientro alla Guadagna, dove abitava assieme alla famiglia. Qualcosa però è andato male e, mentre si trovava in sella alla sua moto, si è schiantato contro un palo dell’illuminazione.

    Un impatto violentissimo tanto che il giovane è arrivato in ospedale in condizioni gravissime. Nel giro di poche ore è spirato, nonostante le cure dei medici e le preghiere dei familiari e dei tanti amici. Giorgio è morto nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Civico.

    Immenso il dolore nel rione della Guadagna. Il papà del ragazzo è un volontario della confraternita della Misericordia di Piana degli Albanesi e sarebbe stato lui tra i primi a soccorrerlo. Una tragica circostanza per una persona abituata a soccorrere persone incidentate e ferite. Oltre al padre, lascia nel dolore la madre, un fratello e una sorella.

    I genitori lo hanno vegliato, assieme all’esercito di volontari e amici accorsi a consolarli. Una famiglia profondamente legata e solidale verso il prossimo, amata e rispettata da tutti. Del resto, anche il ritratto di Giorgio fatto nei ricordi degli amici e dei fedeli della parrocchia dei Fornai parla di un ragazzo “con il sorriso sempre stampato sulla faccia, allegro, gioviale, disponibile”.

    Una miriade i messaggi social per Giorgio

    “Non riesco a dirti addio fratello mio – scrive Marco -, ho supplicato tutta la notte ma non è bastato. Non doveva andare così, un incubo bruttissimo, mi hai lasciato un vuoto dentro incredibile, non posso credere che non ci sarai più vicino a tutti noi, tutti ti amano fratello mio, da lassù sicuramente stai guardando quanta gente è qui per te”. “Ti ricorderò sempre con quel sorriso stampato sul viso – ricorda Giorgia -, con quella tua voglia di vivere e divertirti! Ricorderò sempre ogni singolo abbraccio, ogni singolo gesto. Ricorderò sempre quelle sere passate fra risate e battute, ricorderò con quella tua forza di sorridere sempre anche davanti ai problemi”. Il funerale oggi nella chiesa di San Giovanni Capasso, in via dei Benedettini.

  • La bara bianca, le lacrime al funerale, Elena piccola martire innocente (VIDEO)

    La bara bianca, le lacrime al funerale, Elena piccola martire innocente (VIDEO)

    Un applauso fragoroso che ha fatto vibrare i cuori delle migliaia di presenti ha aperto il funerale all’interno della Cattedrale di Catania di della piccola Elena Del Pozzo, la piccola uccisa dalla madre Martina Patti.

    La messa è stata officiata da monsignor Luigi Renna, arcivescovo di Catania, in una chiesa che non è riuscita a contenere tutti coloro che hanno voluto dare l’ultimo saluto alla bambina e unirsi al dolore del padre e dei nonni, disttutti da questo terribile lutto.

    La piccola bara bianca della piccola Elena è stata posta al centro dell’altare

    “Elena è la vittima di una violenza che non osiamo qualificare, che può oscurare il cuore dell’uomo – ha detto Monsignor Renna durante l’omelia – Una piccola martire innocente che consola i suoi cari e tutti i bambini che sono feriti.

    Poi l’appello del prelato affinché cessino tutte le forme di violenza nei confronti dei bambini. “Basta con queste violenze, Elena è morta ma lei vuole che tutti i bambini non soffrano più. Elena era una bambina sveglia e generosa e non vuole che i bambini soffrano come lei. I bambini sono pezzi di cuore. È come se oggi Elena dicesse: tenete fuori i bambini dai vostri conflitti. Il dialogo, il perdono, il saper uscire in punta di piedi dalla vita dell’altro. Cara piccola Elena veglia su noi adulti perché nessuno ferisca più un bambino. Il dono più bello che riceviamo da Dio sono i piccoli”

    Poi l’appello a non giudicare chi ha commesso il delitto. “Noi siamo sempre pronti a lapidare qualcuno che ha sbagliato, Una cosa è condannare, un’altra è condannare. C’è chi chiede tormento eterno nei confronti di chi l’ha uccisa. Non credo che Elena sarebbe d’accordo, Non insegniamo la violenza delle parole né sui social, né sui muri. Impariamo a non concepire più vendette, patiboli mediatici, sedie elettriche. Impariamo dai bambini, dalla loro semplicità”.

  • Il funerale del piccolo Bryan Puccio annegato in mare: “Un Angelo che prega per noi”

    Il funerale del piccolo Bryan Puccio annegato in mare: “Un Angelo che prega per noi”

    Momenti di dolore e commozione all’interno della chiesa di Santa Maria la Nova, alla Vucciaria di Palermo, per il funerale del piccolo Bryan Puccio. Il bambino di soli 4 anni è morto il 2 giugno scorso nelle acque di Termini Imerese,  una tragedia su cui sta ancora indagando la procura. Dopo l’esecuzione dell’autopsia e il libera dei magistrati, è stato possibile celebrare il funerale del piccolo in una chiesa gremita di persone che si sono volute stringere attorno alla famiglia colpita da un così grande e improvviso dolore.

    Tanti palloncini bianchi e applausi per Bryan

    All’uscita della chiesa tanti palloncini bianchi applausi e musica di sottofondo hanno accompagnato il feretro del piccolo Bryan verso il cimitero. Un ultimo saluto per quel bambino che tutti volevano bene. Ryanair un bambino allegro è sempre vivace.

    La commovente omelia al funerale

    “Un Angelo che prega per noi”, ha detto il parroco della chiesa di Santa Maria la Nova. La comunità della Vucciria si è riunita attorno alla famiglia del piccolo per l’ultimo saluto. “Bryan è un angelo vivace che prega per noi – ha continuato il parroco -. L’ho battezzato in questa chiesa e sono stato proprio io il suo padrino. In questo posto bellissimo nel quale ti trovi adesso veglia su tutti noi”.

    L’altra dramma nel Palermitano

    Sono due i casi che hanno scioccato la comunità della provincia di Palermo. Questa mattina si sono spente definitivamente le speranze per il piccolo Giuseppe Corradengo di 7 anni, trovato incosciente in una piscina a Villagrazia di Carini a testa in giù punto da lì la corsa all’ospedale, poi la rianimazione ma per il bambino non c’è stato nulla da fare. Dopo 24 ore di osservazione, i medici hanno deciso di dichiarare la morte cerebrale del piccolo. I genitori hanno anche deciso, nonostante il grandissimo dolore provocato dalla morte del figlio, per la donazione degli organi.

  • Vola dal balcone e muore a 46 anni, ipotesi malore

    Vola dal balcone e muore a 46 anni, ipotesi malore

    Tragedia a Marsala dove un uomo è caduto dal balcone della propria abitazione ed è morto. La vittima è Massimo Gucciardi, 46enne, noto in città per essere il posteggiatore nei pressi della Chiesa Maria Ausiliatrice.

    L’uomo è morto ieri e non sono ancora chiare le cause alla base del suo decesso. Secondo quanto ricostruito, sarebbe precipitato dal balcone di un appartamento in Via Dante Alighieri, e l’ipotesi che sembrerebbe più probabile, al momento, è quella che l’uomo sia stato colto da un malore e abbia perso l’equilibrio.

    I funerali dell’uomo, che lascia la moglie, si terranno oggi presso la Parrocchia Maria SS. Ausiliatrice Salesiani Marsala alle ore 16.30. In città è nata una gara di solidarietà per pagare le esequie.

  • Il funerale di Giulia e Rosario, a Corleone domani lutto cittadino

    Il funerale di Giulia e Rosario, a Corleone domani lutto cittadino

    Sarà lutto cittadino a Corleone che ancora piange Giulia Sorrentino e Rosario Leto, 18 e 16 anni. I due giovani sono morti a causa di un grave incidente stradale lungo la Sp118 durante la notte del 14 maggio.

    Sono state eseguite le autopsie sui corpi di Giulia Sorrentino e Rosario Leto i ragazzi di 18 e 16 anni che sono morti nell’incidente stradale a Corleone la notte tra sabato e domenica. Le salme sono state restituite alle famiglie per celebrare il funerale che sarà celebrato domani. Un funerale che i familiari hanno voluto celebrare insieme. Giulia e Rosario si volevano bene. Sono cresciuti insieme e si adoravano. Erano sempre insieme e insieme sono morti in quel tragico incidente.

    È indetto per domani 18 maggio 2022 il lutto cittadino. Le esequie saranno celebrate alle ore 11 presso la Chiesa Madre di Corleone. Un momento di profondo lutto per la città in provincia di Palermo.

    Seguirà poi il corteo funebre che accompagnerà i due giovani fino al cimitero. “Le attività commerciali e artigianali, in segno di lutto, potranno unirsi all’immenso dolore che ha colpito la nostra comunità, chiudendo almeno per la durata del rito funebre”, dice l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicolò Nicolosi.

    “La nostra comunità è in lacrime per il tragico incidente stradale che ha strappato alla vita due giovani corleonesi nel fiore degli anni. L’amministrazione comunale esprime il proprio cordoglio e si stringe, in questo momento di grande dolore, alle famiglie dei due giovani”. Lo dichiara il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi che interpretando il comune sentimento della cittadinanza, in segno di rispetto e di partecipazione al dolore delle famiglie, ha proclamato per il giorno dei funerali, il lutto cittadino e l’esposizione delle bandiere del Comune a mezz’asta.

  • Stava per diventare papà, l’incidente e la tragedia, Villabate piange Mario Di Peri

    Stava per diventare papà, l’incidente e la tragedia, Villabate piange Mario Di Peri

    Il figlio, tanto atteso, non vedrà mai il volto di suo padre, Mario Di Peri. Ma in tanti gli racconteranno che era un lavoratore, un ragazzo onesto, allegro e amato da tutti. Sin da piccolo girava tra i banchi della macelleria, in tanti lo conoscevano. Oggi però Villabate piange il giovane nel giorno del funerale in cui gli è stato dato l’ultimo saluto dopo la tragedia.

    Un incidente stradale si è portato via Mario Di Peri. Aveva solo 22 anni. Il giovane lascia una compagna che a breve darà alla luce un bambino. Una tragedia l’incidente stradale avvenuto la mattina del 4 febbraio. La tragedia si è consumata attorno alle 9.30 in via Nicolò Azoti nei pressi del ponte che collega viale Regione Siciliana con lo svincolo di Bonagia. Fatale per la vittima è stato l’impatto con la moto ape.

    Il giorno del funerale di Mario

    Oggi, 7 febbraio 2022, i funerali di Mario Di Peri. Villabate si è stretta attorno alla famiglia che in città gestisce una macelleria molto conosciuta. Le esequie presso la Chiesa di San Giuseppe. Molte attività di Villabate sono rimaste chiuse per partecipare alle esequie e in segno di solidarietà per la famiglia colpita d questo grande e incolmabile dolore.

    E sui social non smettono i messaggi di dolore. “Sangue mio – scrive Giuseppe Di Peri -, cuore mio mi hai distrutto, sei stato l’orgoglio della nostra Famiglia, mi mancherai da morire”. “Ricordo piacevolmente quando venivo spesso all’olivella in macelleria – dice Giorgio -, eri un bambino e già lavoravi sodo con quei coltelli più grandi di te e la voglia di apprendere facendo sempre meglio, sempre di più, con grande maestria sei riuscito a soddisfare le aspettative che su di te erano puntate senza mai deludere, quelle che tu stesso ti sei prefissato negli anni. Mi spiace averti rivisto dopo questo periodo, per forza di cose. Ma ti osservavo sempre con grande orgoglio vedendo dove arrivavi e gioivo ogni volta. Tu così piccolo ma grande più di un anziano con una vita vissuta, tu il tutto e il di più. Il figlio che tutti vorrebbero avere. Ti porterò sempre nei miei pensieri gioia. E quando ci rivedremo un giorno forse colmeremo la distanza che la vita ci impone a volte su questa terra”.

  • È morta a Corleone Rosa Provenzano,  sorella del boss Bernardo

    È morta a Corleone Rosa Provenzano, sorella del boss Bernardo

    È morta a Corleone Rosa Provenzano. È la sorella del boss di mafia Bernardo Provenzano.Un decesso del quale non si era saputo nulla ma che trapela solo oggi visto che sono state celebrate le esequie in forma privata al cimitero corleonese.

    Rosa Provenzano di 83 anni, sorella minore dell’ex capo di Cosa Nostra ma del tutto incensurata è morta a Corleone senza che la notizia trapelasse. Del suo decesso si è appreso solo oggi. Questa mattina, infatti, si sono svolti i funerali al cimitero del Comune in forma strettamente privata.

    Il fratello Bernardo Provenzano, noto boss di Cosa nostra, era morto cinque anni e mezzo fa, nel luglio del 2016, anche lui a 83 anni.