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  • Altofonte: fortissimo temporale provoca danni

    Altofonte: fortissimo temporale provoca danni

    La provincia di Palermo è stata colpita da un intenso nubifragio che ha causato allagamenti e disagi. Tombini saltati e strade invase dall’acqua sono alcune delle conseguenze del maltempo.

    In via della Sorgente, ad Altofonte, il solaio di un’abitazione è crollato a causa delle forti piogge. L’ostruzione delle canalette di scolo ha provocato l’infiltrazione dell’acqua all’interno dell’abitazione, causando il cedimento del solaio in legno. Fortunatamente non si registrano danni a persone o al resto della struttura. Il sindaco Angela De Luca, coadiuvata dalla polizia municipale e dai vigili del fuoco, sta effettuando verifiche per accertare l’entità dei danni sul territorio.

    “Le precipitazioni ad Altofonte sono ancora in corso,” ha dichiarato il sindaco Angela De Luca. “Stiamo monitorando attentamente la situazione e continuando le verifiche su tutto il territorio comunale a seguito di questa intensa precipitazione.”

  • Allerta meteo e danni: Schifani dichiara lo stato di crisi e di emergenza per oltre 100 comuni

    Allerta meteo e danni: Schifani dichiara lo stato di crisi e di emergenza per oltre 100 comuni

    Il governo Schifani ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza per dodici mesi per 116 Comuni siciliani colpiti dall’ondata di maltempo nei giorni 16 e 17 gennaio scorsi. Lo ha deliberato la giunta regionale nella seduta di oggi, su proposta del presidente della Regione, Renato Schifani, in base alla relazione firmata dal dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina.

    La declaratoria consentirà di attivare le iniziative necessarie a garantire i primi interventi per la messa in sicurezza del territorio nelle aree delle sei province interessate. Secondo una prima stima, che non tiene conto del settore agricolo, i danni ammonterebbero a circa 70 milioni di euro. I comprensori maggiormente colpiti sono quelli del Messinese e del Siracusano. Il dipartimento di Protezione civile si riserva anche di proporre la richiesta di stato di emergenza nazionale, dopo avere acquisito dai Comuni tutte le relazioni sulle conseguenze del maltempo.

    Il dirigente generale della Protezione civile regionale, inoltre, è stato designato commissario delegato con l’incarico di provvedere al censimento dei danni, alla redazione del piano degli interventi per la riparazione dei danni e per il ripristino e la messa in sicurezza dei luoghi, nonché per la realizzazione delle azioni di somma urgenza per ripristinare e rendere sicure le strutture stradali litoranee di Santa Teresa Riva e dei muri d’argine del fiume Alcantara a protezione del depuratore consortile di Giardini, nel Messinese.

    Proprio ieri, il presidente Schifani aveva compiuto un sopralluogo sul lungomare di Santa Teresa Riva per prendere atto personalmente delle lesioni arrecate dalle mareggiate alla sede stradale litoranea della cittadina. Il governatore aveva assicurato il massimo impegno per avviare, nei tempi più brevi possibili, gli interventi necessari a ripristinare la strada e le altre strutture danneggiate e dare serenità agli abitanti.

    Oltre alla Città metropolitana di Messina e al Consorzio Rete fognante Taormina, questi i 116 i Comuni interessati dal provvedimento:.

    Città Metropolitana di Catania: Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Adrano, Bronte, Catania, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Maniace, Misterbianco, Ragalna, Randazzo, Riposto, San Giovanni La Punta, Sant’Agata li Battiati, Valverde, Vizzini, Piedimonte Etneo, Mineo, Nicolosi.

    Provincia di Enna: Agira, Cerami.

    Città Metropolitana di Messina: Alcara li Fusi, Capizzi, Castroreale, Falcone, Fondachelli Fantina, Furnari, Gioiosa Marea, Letojanni, Librizzi, Lipari, Malfa, Mazzarrà S. Andrea, Milazzo, Monforte San Giorgio, Naso, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Patti, Raccuja, Roccavaldina, Rodì Milici, S. Lucia del Mela, San Pier Niceto, San Salvatore di Fitalia, Sant’Agata di Militello, S. Angelo di Brolo, San Piero Patti, Santa Marina Salina, Scaletta Zanclea, Torrenova, Tripi, Tusa, Ucria, Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Fiumedinisi, Francavilla di Sicilia, Furci Siculo, Gallodoro, Giardini Naxos, Graniti, Letojanni, Limina, Malvagna, Mandanici, Messina, Motta Camastra, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccafiorita, Roccalumera, Roccella Valdemone, S. Alessio Siculo, Santa Teresa Riva, S. Domenica Vittoria, Savoca, Scaletta Zanclea, Taormina, Condrò, Mongiuffi Melia, Moio Alcantara, Piraino.

    Città Metropolitana di Palermo: Ciminna, Ustica.

    Provincia di Ragusa: Acate, Ispica, Giarratana, Modica, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Ragusa.

    Provincia di Siracusa: Augusta, Avola, Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francofonte, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Sortino, Melilli, Francofonte.

  • Forte maltempo a Palermo e provincia: danni, disagi e feriti

    Forte maltempo a Palermo e provincia: danni, disagi e feriti

    Palermo e la sua provincia sono state colpite da una violenta ondata di maltempo che ha causato ingenti danni e disagi. Forti venti e piogge torrenziali hanno imperversato per ore, lasciando dietro di sé una scia di distruzione. I vigili del fuoco sono stati impegnati in oltre trenta interventi per far fronte alle numerose emergenze.

    Alberi caduti e strutture pericolanti

    Numerosi alberi sono stati sradicati dalla furia del vento, bloccando strade e creando pericoli per la circolazione. Le zone maggiormente colpite sono state San Martino delle Scale, Pioppo, Monreale, via Catania, via dell’Olimpo, Viale Diana e la strada per Bellolampo, nel capoluogo. Anche in provincia si sono registrati diversi casi di alberi caduti, in particolare a Partinico, in contrada Traversa, e a Piana degli Albanesi, lungo la strada provinciale 5. A Palermo, in via Alla Falconara, una tettoia di quattro metri è stata messa in sicurezza, mentre a Boccadifalco, Baida e Corso Calatafimi alta si sono registrati pali dell’illuminazione pericolanti. Sempre in Corso Calatafimi, il forte vento ha causato il distacco dell’intonaco da un palazzo. In via Colonnello Antonino Frasconà, i vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza alcuni cartelloni pubblicitari pericolanti. Secondo le previsioni meteo, il vento dovrebbe placarsi entro la mattinata di domani.

    Feriti al ristorante “La Braciera” a causa di un fulmine

    Un fulmine ha colpito la torre del ristorante “La Braciera in Villa”, a Villa Lampedusa, in via dei Quartieri, a Palermo, provocando il crollo di alcuni detriti che hanno ferito quattro persone: il cuoco e tre clienti. Tre donne sono rimaste ferite: una è stata trasportata in ospedale con un sospetto trauma cranico, mentre le altre due hanno riportato fratture a una spalla e a una mano. Il cuoco, invece, sarebbe stato sfiorato dalla scarica elettrica. I sanitari del 118 sono prontamente intervenuti sul posto, trasportando due feriti in codice rosso all’ospedale Villa Sofia e altri due all’ospedale Civico. Sul luogo dell’incidente sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco e la polizia.

    Maltempo ritarda la partenza di una nave da Genova a Palermo

    A causa delle avverse condizioni meteorologiche, la nave in partenza da Genova per Palermo, prevista per le 20:30 di ieri sera, è stata costretta a posticipare la partenza a questa mattina. L’arrivo a Palermo è previsto per domenica. Oltre al caro biglietti, con aumenti fino al 50% durante le festività natalizie, il maltempo contribuisce ad aumentare i disagi per chi deve raggiungere la Sicilia per le feste.

  • Allerta meteo arancione in Sicilia: temporali, allagamenti, crolli e voli dirottati

    Allerta meteo arancione in Sicilia: temporali, allagamenti, crolli e voli dirottati

    Forti temporali hanno colpito la Sicilia nella notte, causando danni e disagi in diverse province. L’allerta arancione diramata dalla Protezione Civile regionale nella giornata precedente aveva preannunciato l’arrivo del maltempo. A Catania, la chiusura delle scuole era stata disposta precauzionalmente.

    Crolli e allagamenti nell’Ennese

    La provincia di Enna è stata duramente colpita. Un costone roccioso è crollato in via Pergusa, importante arteria di accesso alla città, causando la chiusura della strada. Vigili urbani, vigili del fuoco e volontari della Protezione Civile sono intervenuti sul posto. Le località di Dittaino e Leonforte sono tra le più colpite dagli allagamenti. A Pergusa, in contrada Parasporino, una famiglia è rimasta isolata a causa del fango che ha invaso la strada di accesso alla propria abitazione.

    Catania: strade allagate e voli dirottati

    A Catania, via Etena, in particolare nel tratto in corrispondenza di viale XX Settembre, si è trasformata in un fiume in piena. Il sottopassaggio di Valcorrente, lungo la Strada Statale 121, è stato completamente allagato, con un’auto rimasta sommersa dall’acqua. A causa del maltempo, quattro voli diretti all’aeroporto di Catania Fontanarossa sono stati dirottati su Palermo Falcone Borsellino. Si tratta di tre voli Ryanair provenienti da Pisa, Madrid e Parigi Beauvais e di un volo Turkish Airlines da Istanbul, con atterraggi previsti tra le 8.15 e le 8.50.

    Caltanissetta: oltre trenta interventi dei Vigili del Fuoco

    Il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Caltanissetta ha effettuato oltre trenta interventi a causa del violento temporale che ha colpito la provincia, con forti piogge e raffiche di vento. Oltre al capoluogo, i comuni più colpiti sono Gela, Sommatino e Riesi. Gli interventi hanno riguardato principalmente allagamenti di abitazioni, auto impantanate nel fango e rimozione di rami e detriti dalle strade. Al momento, la centrale operativa dei vigili del fuoco ha ancora una ventina di interventi in coda. L’allerta arancione per Caltanissetta è stata confermata anche per oggi. Il sindaco Walter Tesauro ha disposto la chiusura di aree verdi, cimitero comunale e riserve, invitando i cittadini a limitare gli spostamenti allo stretto necessario.

    Disagi all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta

    L’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta ha subito disagi a causa del maltempo. Un pluviale si è staccato, provocando l’allagamento delle sale operatorie e del pronto soccorso. Fortunatamente non si sono registrati danni a persone o attrezzature. Sia il pronto soccorso che il blocco operatorio hanno ripreso regolarmente le attività nella mattinata.

    Frane e disagi a Stromboli

    A Ginostra, frazione di Stromboli, si registra una situazione di emergenza. Le forti piogge hanno causato frane, con massi e pietre che hanno tranciato cavi elettrici, divelto recinzioni e danneggiato abitazioni. Le strade del villaggio, soprattutto nella parte bassa, sono impraticabili. Anche sul versante di Stromboli, acqua e fango hanno invaso le case, compromettendo la viabilità. Si prevedono ulteriori piogge abbondanti nelle prossime ore.

    Piogge e siccità: una situazione ancora critica

    La Sicilia, alle prese da mesi con la siccità, attende con ansia la stagione delle piogge. La situazione idrica resta critica, con il Dipartimento regionale della Protezione Civile che monitora costantemente le dighe Fanaco, nel Palermitano, e Ancipa, nell’Ennese, dove sono caduti circa 25 millimetri di pioggia. Precipitazioni più abbondanti, fino a 150 millimetri, si sono registrate in alcune zone dell’Ennese e del Nisseno.

    Allerta arancione per le prossime 24-36 ore

    La Protezione Civile regionale ha diramato un avviso di allerta arancione per le prossime 24-36 ore, prevedendo precipitazioni diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, con rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.