Tag: caldo

  • Arriva la fiammata dal Sahara, previste punte di 47 gradi in Sicilia

    Arriva la fiammata dal Sahara, previste punte di 47 gradi in Sicilia

    Al via una vera e propria ondata africana nel centrosud e in Sicilia, compresa la Sardegna con un picco di caldo tra martedì e mercoledì. Quando ne usciremo? Forse venerdì. Chi soffrirà di più? Certamente le zone interne del catanese e del siracusano che potrebbero toccare punte massime di temperatura attorno ai 47 – 45° tra martedì e mercoledì. Si va quindi verso una settimana infernale sull’isola.

    Farà caldo in Sicilia e sarà un caldo estremo soprattutto nelle aree interne e centro meridionali ed orientali dell’isola che raggiungeranno temperature record che potrebbero arrivare fino a 47 gradi specie orientali.

    Temperature in deciso aumento gia’ da stasera a partire da ovest, poi avremo almeno 5 o 6 giorni bollenti dal 20 luglio al 24 o 25 luglio, da sabato probabile crollo termico con valori termici che andranno al di sotto delle medie del periodo e di questo ne riparleremo, perché l’anticiclone africano e’ sempre molto duro a schiodare dalle ns parti.

  • Stop al fresco arriva un’ondata di caldo senza fine, picchi di 39 gradi

    Stop al fresco arriva un’ondata di caldo senza fine, picchi di 39 gradi

    Dopo una breve parentesi caratterizzata da un clima più mite, che ha ricordato le estati siciliane di un tempo grazie all’effetto rinfrescante del maestrale, la regione si prepara ad affrontare una nuova e persistente fase di calore. L’anticiclone africano, infatti, torna a dominare lo scenario meteorologico a partire da questo fine settimana.

    Fine della tregua, l’anticiclone africano torna a farsi sentire

    La pausa dalle alte temperature sta per concludersi. Già dalla giornata di oggi, sabato 12 luglio, si assisterà a un rialzo termico generalizzato, con condizioni di cielo prevalentemente sereno su tutto il territorio. I venti si manterranno deboli a regime di brezza e i mari calmi o poco mossi. Questa situazione rappresenta però solo l’inizio di un’escalation che vedrà la sua piena manifestazione a partire da domani, domenica 13 luglio, quando il cuneo subtropicale si consoliderà con maggiore decisione.

    Picchi fino a 39 gradi attesi la prossima settimana

    I modelli matematici confermano che l’apice di questa ondata di calore si raggiungerà nei primi giorni della prossima settimana. In particolare, sono previste temperature massime che oscilleranno tra i 37 e i 39 gradi Celsius sulla piana di Catania e nelle zone interne delle province di Enna e Caltanissetta. L’aumento delle temperature sarà accompagnato da un inevitabile incremento degli indici di umidità, rendendo il caldo ancora più afoso e difficile da sopportare.

    Preoccupa la durata: un’ondata di caldo senza una fine definita

    Sebbene altre aree del Mediterraneo, come la penisola iberica, si preparino a picchi ancora più estremi, la principale fonte di preoccupazione per la Sicilia non è tanto l’intensità del calore, quanto la sua durata. Al momento, la permanenza dell’anticiclone africano è prevista per un periodo di tempo indefinito. Lo dice Agrimeteo Cor9. Quando una struttura di alta pressione staziona su un’area per molti giorni, il fenomeno della subsidenza atmosferica provoca un ristagno dell’aria nei bassi strati, impedendone il riciclo e amplificando la sensazione di caldo giorno dopo giorno.

  • Meteo Sicilia: caldo sahariano e rischio temporali: svolta del weekend

    Meteo Sicilia: caldo sahariano e rischio temporali: svolta del weekend

    L’attuale ondata di calore che interessa la Sicilia è sostenuta da un robusto promontorio anticiclonico di matrice subtropicale. Le temperature hanno raggiunto valori ampiamente superiori ai 30-34°C in gran parte del territorio, con picchi superiori nelle zone interne non mitigate dalle brezze marine. Si tratta di un caldo intenso, che tuttavia non ha ancora assunto i caratteri delle più feroci avvezioni sahariane.

    L’analisi barica a livello continentale rivela infatti che l’asse principale delle masse d’aria roventi di origine desertica ha seguito una traiettoria più occidentale, investendo con eccezionale violenza la penisola iberica. La Sicilia, pur sentendo gli effetti dell’anticiclone, è rimasta ai margini del nucleo più torrido. Questa configurazione, però, è precaria. Il vero “forno sahariano” è in agguato a due passi dall’isola e basterebbe una modifica nella circolazione generale, come una discesa più decisa del flusso perturbato nord-atlantico verso la Spagna, per spalancare le porte a un’ondata di calore ben più severa.

    Tra giovedì e venerdì, lo scudo anticiclonico potrebbe mostrare lievi segnali di cedimento in quota. Questo permetterebbe a spifferi di aria più fresca e instabile di infiltrarsi alle alte quote dell’atmosfera. Il contrasto termico con l’aria molto calda e umida presente nei bassi strati potrebbe innescare, specialmente durante le ore pomeridiane, lo sviluppo di nubi a carattere temporalesco.

    Le aree più esposte a questi fenomeni sarebbero i rilievi interni e montuosi dell’isola, come Nebrodi, Madonie e l’area etnea, con possibili locali sconfinamenti verso le zone pedemontane. È importante sottolineare che, allo stato attuale dei modelli, la probabilità di accadimento di tali fenomeni non è considerata alta e si tratterebbe, eventualmente, di episodi isolati e di breve durata.

    Una novità significativa potrebbe materializzarsi nel corso del fine settimana. Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo internazionali iniziano a delineare con maggiore insistenza la possibilità di un “break” stagionale. Una perturbazione di origine atlantica, dopo giorni di tentativi, potrebbe riuscire a penetrare con maggiore decisione nell’area mediterranea, erodendo la struttura dell’anticiclone africano.

    Se questa evoluzione venisse confermata, si assisterebbe a un peggioramento più organizzato delle condizioni meteo, con un aumento della nuvolosità e, soprattutto, con l’arrivo di rovesci e temporali sparsi che potrebbero interessare aree più ampie dell’isola.

  • Avviso della Protezione civile, allerta caldo rossa a Palermo

    Avviso della Protezione civile, allerta caldo rossa a Palermo

    La Protezione civile regionale ha pubblicato oggi l’avviso n.126, valido dalle 0.00 del 29 giugno e per le successive 24 ore.

    Per la città di Palermo è previsto, per la giornata di domani, un rischio di ondate di calore di livello 3 (colore rosso), con temperatura massima percepita di 35 gradi centigradi. Previsto, sempre per domani, un rischio incendi di pericolosità media.

    L’anticiclone di matrice africana, con asse disposto tra l’entroterra algerino e la Germania, determinerà condizioni di tempo stabile e soleggiato per l’intero fine
    settimana; La ventilazione sarà moderata dai quadranti settentrionali specie al Sud.

    Le temperature tenderanno gradualmente ad aumentare, registrando valori
    massimi generalmente elevati su aree di pianura settentrionali e regioni tirreniche, localmente molto elevati sulle aree interne vallive tra Toscana, Umbria,
    Lazio, Campania e Sardegna.

  • Scatta l’allerta gialla per caldo a Palermo e provincia

    Scatta l’allerta gialla per caldo a Palermo e provincia

    Allerta caldo a Palermo e provincia per domani 24 giugno. Il livello di allerta è di colore giallo.

    La Protezione civile regionale ha pubblicato oggi l’avviso n.121, valido dalle 0.00 del 24 giugno e per le successive 24 ore.

    Per la città di Palermo è previsto, per la giornata di domani, un rischio di ondate di calore al livello 1 (colore giallo), con temperatura massima percepita di 33 gradi centigradi.

  • Italia nella morsa del caldo: arriva Scipione, temperature fino a 42°C

    Italia nella morsa del caldo: arriva Scipione, temperature fino a 42°C

    L’Italia si prepara ad affrontare una delle più intense e precoci ondate di calore degli ultimi anni. Nelle prossime ore, l’espansione dell’anticiclone di matrice sahariana, battezzato “Scipione l’Africano”, innescherà un’escalation termica che porterà le temperature a valori estremi su quasi tutto il territorio nazionale. Questo imponente campo di alta pressione agisce attraverso un meccanismo di subsidenza atmosferica: le masse d’aria, scendendo verso il suolo, si comprimono e si surriscaldano, garantendo stabilità atmosferica e un soleggiamento pressoché ininterrotto.

    Dal caldo torrido all’afa opprimente: le due facce della canicola

    L’impatto di questa massa d’aria rovente, proveniente direttamente dal deserto del Sahara, si manifesterà in due modi distinti. Durante le ore diurne, il paese sperimenterà condizioni di caldo torrido, caratterizzato da tassi di umidità relativamente contenuti, inferiori al 40-45%. Questa condizione, sebbene estrema per le temperature, risulta più secca.

    Con il calare del sole, specialmente tra il tardo pomeriggio e le ore serali, lo scenario muterà radicalmente. L’aumento dell’umidità relativa al suolo, che potrà superare la soglia del 70%, trasformerà il caldo in afa opprimente. L’aria diventerà pesante e la temperatura percepita resterà elevata, creando un notevole disagio fisico soprattutto nei grandi centri urbani, dove il fenomeno dell’isola di calore amplifica ulteriormente gli effetti della canicola notturna.

    Le previsioni nel dettaglio: città roventi da nord a sud

    Il picco dell’ondata di calore è atteso tra giovedì e domenica. Le proiezioni termiche indicano il superamento diffuso della soglia dei 35°C. Le situazioni più critiche si registreranno nelle valli e nelle pianure interne. Città come Firenze e Bologna si preparano a toccare i 38°C, mentre a Roma la colonnina di mercurio potrebbe raggiungere i 37°C. Anche il Nord non sarà risparmiato: a Milano sono previsti 36°C, un valore eccezionale per la metà di giugno. Le punte massime, tuttavia, sono attese al Sud, con picchi di 40°C, e soprattutto in Sardegna, dove si potrebbero registrare valori fino a 42°C.

    Questa ondata di calore, per intensità e precocità, solleva interrogativi che vanno oltre la semplice cronaca meteorologica. Sebbene un inizio di giugno così rovente possa apparire eccezionale, si inserisce in una tendenza ormai consolidata negli ultimi decenni. L’anticiclone africano, un tempo protagonista della fase centrale dell’estate, sta diventando una presenza sempre più costante e anticipata.

    Ci troviamo di fronte a un processo che sposta l’asse climatico del Mediterraneo sempre più verso caratteristiche tipiche delle latitudini maghrebine, allontanandolo dal clima sud-europeo a cui eravamo abituati. L’arrivo di questa “cupola di calore” a metà giugno rischia di esaurire le energie del paese con largo anticipo, quando all’appello mancano ancora i mesi tradizionalmente più caldi, luglio e agosto.

    Uno sguardo al futuro: tregua in vista, ma a caro prezzo

    Non tutto il quadro è immutabile. I modelli previsionali a medio termine lasciano intravedere un possibile cambiamento a partire da lunedì 16 giugno. L’indebolimento parziale di Scipione, sotto la spinta di correnti più fresche in discesa dal Nord Europa, potrebbe portare a una graduale attenuazione della canicola.

    Questa tregua, però, potrebbe avere un costo elevato. L’enorme quantità di calore accumulata durante la settimana, unita a un Mar Mediterraneo già anormalmente caldo, creerà un mix esplosivo. Il contrasto termico tra l’aria calda preesistente e quella più fresca in arrivo potrebbe innescare fenomeni temporaleschi di forte intensità, con grandinate e colpi di vento. La settimana più calda del 2025, fino ad ora, rischia di concludersi con una fase di severo maltempo.

  • Meteo Sicilia, atteso un fine settimana rovente: punte di 40°C

    Meteo Sicilia, atteso un fine settimana rovente: punte di 40°C

    Meteo Sicilia. L’estate si preannuncia infuocata in Sicilia. Le previsioni per il prossimo weekend indicano un’impennata delle temperature, con valori che potrebbero superare i 40°C, in particolare nelle zone centro-orientali e sui versanti tirrenici dell’isola. Questo scenario è delineato dai modelli meteorologici, che evidenziano l’arrivo di una massa d’aria calda di origine subtropicale.

    L’anticiclone subtropicale protagonista del rialzo termico

    L’anticiclone delle Azzorre, estendendosi sul Mediterraneo centro-occidentale, garantirà condizioni di stabilità atmosferica e sole prevalente in Sicilia, allontanando le perturbazioni atlantiche che interesseranno invece l’Europa centro-settentrionale. Nei prossimi giorni, tuttavia, questo anticiclone riceverà un ulteriore contributo da una componente subtropicale. L’abbassamento del flusso atlantico sull’Europa occidentale favorirà infatti la risalita di un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale sul Mediterraneo centrale. Questo fenomeno non solo consoliderà la stabilità atmosferica, ma innescherà anche un progressivo aumento delle temperature, che già da mercoledì supereranno significativamente le medie stagionali.

    Focus sul prossimo weekend: possibili picchi oltre i 40°C

    L’attenzione si concentra soprattutto sul prossimo fine settimana, quando le temperature potrebbero raggiungere picchi eccezionali. Le isoterme a 850 hPa, un parametro chiave per valutare la massa d’aria in quota, sono previste superiori ai +23/24°C, con punte di +25/26°C sulle zone centro-orientali. Questi valori, combinati con l’effetto dei venti di caduta sui versanti tirrenici, potrebbero spingere le temperature massime oltre i 40°C nelle aree interne e fino a 38/39°C lungo le coste tirreniche. Sebbene si tratti di previsioni a medio termine, la probabilità di realizzazione di queste ondate di calore intenso è statisticamente elevata.

    Previsioni meteo Sicilia dettagliate per mercoledì 4 giugno

    Per la giornata di mercoledì 4 giugno, si prevede cielo poco nuvoloso su tutta l’isola, con possibili addensamenti pomeridiani nelle aree interne della Sicilia centro-orientale. I venti spireranno deboli o moderati dai quadranti meridionali, con possibile rotazione a levante sulle zone tirreniche. I mari saranno generalmente calmi o poco mossi, ad eccezione del Canale di Sicilia, che potrebbe risultare temporaneamente mosso. Le temperature continueranno ad aumentare, preannunciando l’ondata di calore attesa per il weekend.

  • Scoppia l’estate in Sicilia, arriva l’anticiclone delle Azzorre

    Scoppia l’estate in Sicilia, arriva l’anticiclone delle Azzorre

    Arriva l’estate in Sicilia e sarà bel tempo per il ponte del 2 giugno. L’anticiclone delle Azzorre porterà bel tempo e temperature in aumento in Sicilia per il ponte del 2 giugno. Dopo le ultime ore di tempo incerto, con possibili rovesci nelle regioni adriatiche e nel Sud peninsulare, l’Italia sperimenterà un generale miglioramento delle condizioni meteorologiche.

    A partire da venerdì 30 maggio, le temperature inizieranno a salire in tutta Italia. La crescita sarà progressiva, ma gli effetti più significativi si faranno sentire a partire da sabato 31 maggio.

    Il ponte del 2 giugno si preannuncia soleggiato in Sicilia. Possibili temporali isolati sulle Alpi tra domenica e lunedì non raggiungeranno l’isola. Le temperature raggiungeranno i 30°C al Centro-Nord e, successivamente, anche nel Sud.

    Venerdì 30 maggio si prevede bel tempo in tutta Italia, con temperature in aumento. Sabato 31 maggio sarà la giornata più calda, con sole e afa in aumento, soprattutto al Nord. La tendenza generale è verso un tempo sereno e sempre più caldo, con possibili temporali isolati sulle Alpi e Prealpi tra domenica 1° e lunedì 2 giugno.

  • Irrompe l’anticiclone africano in Sicilia, previsti picchi di 34 gradi

    Irrompe l’anticiclone africano in Sicilia, previsti picchi di 34 gradi

    Caldo estivo in Sicilia per il ponte del Primo maggio. Farà caldo africano a causa dell’anticiclone africano che sta irrompendo sulla regione. Previsti picchi di 34 gradi in alcune zone dell’isola.

    Le temperature massime si toccheranno nelle zone del siracusano e del catanese dove si arriveranno a sfiorare i 35 gradi. Caldo anche in Sicilia occidentale. Vi sarà una netta differenza di temperatura tra giorni e notte e l’afa sarà persistente anche per i giorni successivi.

    A partire da giorno 3 maggio avremo il dominio dell’alta pressione subtropicale, in ulteriore intensificazione domenica 4 per più di qualche giorno, ma sul finire della prima decade di maggio novità sostanziali. Le previsioni, infatti, indicano al momento l’arrivo di una perturbazione.

  • La Sicilia sferzata dallo Scirocco: 30 gradi e pulviscolo sahariano

    La Sicilia sferzata dallo Scirocco: 30 gradi e pulviscolo sahariano

    Un’ondata di caldo africano sta per investire la Sicilia, portando con sé temperature elevate e un velo di pulviscolo sahariano. Già dalle prossime ore, e in particolare nella notte di lunedì 14 aprile, la costa tirrenica, tra Palermo e Messina, sarà interessata da forti venti di burrasca provenienti da Sud, con raffiche che potrebbero raggiungere gli 80-90 km/h. Si raccomanda prudenza negli spostamenti.

    Questo fenomeno è legato all’avvicinarsi di una perturbazione atlantica sull’Europa occidentale, che richiama aria calda dal Nord Africa. L’apice di questo anticipo d’estate è previsto per lunedì, con temperature che potrebbero sfiorare i +30°C, soprattutto nelle zone interne e lungo la costa tirrenica, grazie anche all’effetto favonio dei venti meridionali. Palermo e Messina potrebbero registrare le temperature più alte, mentre le coste meridionali e ioniche godranno di un clima leggermente più mite. Non si escludono punte di 31°C in caso di forte soleggiamento.

    La giornata di lunedì si presenterà stabile e asciutta, con cieli inizialmente sereni, per poi velarsi progressivamente a causa delle nubi alte e del pulviscolo sahariano, che renderà l’atmosfera lattiginosa, soprattutto nelle ore centrali. I venti soffieranno moderati da Sud su tutta l’isola, con raffiche più intense lungo la costa tirrenica e sulle montagne. Possibili raffiche di scirocco nel trapanese. I mari saranno poco mossi sotto costa, localmente mossi al largo, in particolare nel Canale di Sicilia e nello Ionio.