Tag: BAGHERIA

  • Autostrada A19 bloccata tra Bagheria e Casteldaccia, 3 km di coda

    Autostrada A19 bloccata tra Bagheria e Casteldaccia, 3 km di coda

    Palermo, 15 giugno 2025 Arriva un aggiornamento delle ore 17:10 sulla situazione della A19 Palermo-Catania tra Bagheria e Casteldaccia.

    Sull’autostrada A19 “Palermo-Catania” il traffico è sostenuto: al momento si registrano code e rallentamenti di tre chilometri nel tratto compreso fra Casteldaccia e Bagheria, nella carreggiata in direzione Palermo, per via degli spostamenti dell’utenza dalle località balneari verso il capoluogo siciliano. Fluida la circolazione nella carreggiata opposta. La situazione è monitorata costantemente dal personale in servizio.

    Anas sta mettendo a disposizione personale aggiuntivo per fluidificare il traffico e assistere gli utenti. È stato predisposto un presidio all’interno della piazzola di sosta al km 12,150, in direzione Palermo, con operatori pronti a distribuire bottiglie d’acqua in caso di necessità.

    Si ricorda inoltre che sono stati previsti presidi di soccorso meccanico lungo la tratta Palermo-Termini Imerese, in entrambe le direzioni. In caso di necessità, il servizio sarà attivato dalla Sala Operativa Anas di Palermo.

    Nelle prossime ore seguiranno ulteriori aggiornamenti

  • Si finge maresciallo per derubare un’anziana, scatta l’arresto nel Palermitano

    Si finge maresciallo per derubare un’anziana, scatta l’arresto nel Palermitano

    Un uomo di 31 anni, originario di Catania e con precedenti penali, è stato arrestato dai Carabinieri a Bagheria con l’accusa di truffa aggravata. La vittima è una donna anziana del luogo, caduta in una trappola orchestrata con cinismo e abilità.

    La vicenda ha avuto inizio con una telefonata. Il truffatore ha contattato l’anziana spacciandosi per un Maresciallo dei Carabinieri e, con tono agitato, le ha comunicato una notizia sconvolgente: suo figlio era in stato di fermo in caserma a seguito di un grave incidente stradale da lui provocato. Per garantirne il rilascio in attesa del processo, era necessaria una cauzione immediata in denaro o, in alternativa, la consegna di oggetti di valore. Poco dopo, un complice o lo stesso indagato si è presentato all’abitazione della donna, riuscendo a farsi consegnare beni per un valore complessivo di circa 1.500 euro.

    Il piano criminale è stato interrotto grazie alla prontezza di una pattuglia dei Carabinieri della Sezione Operativa e Radiomobile. I militari, durante un servizio di controllo, sono stati insospettiti dalla presenza in paese di un volto a loro sconosciuto e hanno deciso di monitorarne i movimenti con discrezione. L’intuizione si è rivelata corretta quando hanno visto l’uomo uscire da un palazzo con una busta che non aveva con sé all’ingresso. Fermato per un controllo, è stato trovato in possesso di vari oggetti preziosi, tra cui due orologi, bottino della truffa appena commessa.

    Dopo le formalità di rito, il 31enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Termini Imerese, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Successivamente, il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato l’arresto, applicando nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico.

    ùLe forze dell’ordine rinnovano l’appello alla massima prudenza, raccomandando di non dare seguito a richieste telefoniche di denaro da parte di persone che si qualificano come membri delle Forze dell’Ordine o di altre istituzioni. È fondamentale segnalare immediatamente ogni tentativo di truffa al numero di emergenza 112.

  • Tragedia della solitudine a Bagheria, anziano trovato morto da 10 giorni

    Tragedia della solitudine a Bagheria, anziano trovato morto da 10 giorni

    Un uomo di 88 anni è stato rinvenuto deceduto nella sua casa di via Francesco Scaduto a Bagheria. Il decesso, secondo le verifiche del personale sanitario del 118, sarebbe avvenuto circa dieci giorni prima del ritrovamento.

    A dare l’allarme sono stati i vicini di casa, preoccupati per la prolungata assenza dell’anziano pensionato. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri.

  • Padre e figlia di Bagheria divisi da 8 anni, il rifiuto a C’è Posta

    Padre e figlia di Bagheria divisi da 8 anni, il rifiuto a C’è Posta

    Durante l’ultima puntata stagionale di “C’è Posta per Te”, andata in onda sabato 15 marzo 2025, è stata raccontata la toccante storia di Giovanni, un padre di Bagheria (Palermo) che ha tentato di ricucire i rapporti con la figlia Fabiola. Un legame spezzato da otto anni, conseguenza di scelte di vita complesse e di una separazione familiare difficile da superare. Giovanni si è presentato in trasmissione con la speranza di ricostruire quel ponte emotivo ormai crollato, ma si è trovato davanti un muro di risentimento apparentemente invalicabile.

    Le radici di un distacco profondo

    La vicenda ha radici lontane. Giovanni, sposatosi a soli 22 anni, ha avuto due figli dal primo matrimonio: Salvo, con cui mantiene buoni rapporti, e Fabiola, che invece ha interrotto ogni comunicazione. Il problema è iniziato quando, rimasto disoccupato a Bagheria mentre Fabiola aveva appena sei mesi, Giovanni si è trasferito a Udine per trovare lavoro. Lì ha conosciuto Luciana, una donna più grande di 15 anni, con cui ha scoperto un amore autentico che lo ha fatto sentire veramente apprezzato, in contrasto con la freddezza emotiva che caratterizzava il suo primo matrimonio.

    Tra dovere familiare e sentimenti

    La storia si complica ulteriormente perché Giovanni, dopo aver iniziato una relazione con Luciana e aver confessato tutto alla ex moglie, si è trovato improvvisamente impossibilitato a vedere i propri figli. Questa situazione lo ha spinto a una decisione drastica: abbandonare Luciana per tornare a Bagheria dalla famiglia d’origine. Un sacrificio fatto per amore dei figli, in particolare quando erano ancora piccoli. Tuttavia, quando i ragazzi sono cresciuti e Fabiola aveva ormai 17 anni, Giovanni ha deciso di seguire il proprio cuore, lasciando definitivamente la moglie per sposare Luciana, con cui aveva mantenuto evidentemente un legame profondo negli anni.

    Un confronto carico di emozioni

    In studio, il tentativo di riconciliazione si è trasformato in un confronto carico di tensione. Fabiola, visibilmente scossa, ha manifestato tutta la sua rabbia con una risata nervosa, dichiarando di aver già “cancellato” il padre dalla sua vita. La giovane ha espresso un rifiuto categorico verso qualsiasi possibilità di perdono, anche quando Maria De Filippi ha cercato di farle notare che suo padre aveva fatto sacrifici importanti per lei e che tutti possono commettere errori. La conduttrice, di fronte all’irremovibilità della ragazza, è arrivata a chiederle provocatoriamente “dove fosse finito il suo cuore”.

    Un epilogo amaro ma aperto

    Come spesso accade in queste situazioni familiari complesse, la conclusione è stata amara: Fabiola ha scelto di chiudere la busta, rifiutando qualsiasi tentativo di riavvicinamento. Una decisione netta che riflette quanto sia difficile per i figli perdonare certi abbandoni, anche quando motivati da dinamiche sentimentali complesse. Giovanni, dal canto suo, ha promesso che non si arrenderà, lasciando uno spiraglio aperto per il futuro di questo rapporto familiare ferito ma non necessariamente perduto per sempre.

  • Nel Palermitano “auto spia” della Municipale: controlla assicurazione, revisione, furto e divieti di sosta

    Nel Palermitano “auto spia” della Municipale: controlla assicurazione, revisione, furto e divieti di sosta

    Dopo l’autovelox che controlla anche revisione e assicurazione a San Giuseppe Jato arriva il dispositivo che, montato sulle auto della polizia municipale, fa il check-up delle auto in transito. L’iniziativa a Bagheria.

    Il Comune di Bagheria ha avviato infatti un’iniziativa per potenziare la sicurezza stradale e il controllo del territorio. Il comando della polizia municipale diretto dalla comandante Francesca Annaro, ha affidato alla ditta Maggioli Spa la fornitura triennale di una strumentazione di accertamento automatico delle violazioni al Codice della Strada. Si tratta dell’apparecchiatura “Autoscan Capture” che consentirà ai vigili di rilevare in modo evoluto diverse infrazioni.

    “Il sistema – dicono dagli uffici del Comune di Bagheria – sarà in grado di individuare veicoli sprovvisti di assicurazione o che non hanno effettuato la revisione periodica, veicoli con denuncia di furto o sottoposti a fermo amministrativo. Inoltre, la strumentazione sarà impiegata per contrastare in modo più efficace il fenomeno della sosta vietata, una delle infrazioni più diffuse sul territorio comunale. L’investimento complessivo per il noleggio triennale della strumentazione è di 20.730 euro e canone di assistenza. È importante sottolineare che i proventi delle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada vengono reinvestiti per migliorare la sicurezza stradale sul territorio. Queste risorse consentono al Comune di finanziare interventi di manutenzione stradale, installazione di nuova segnaletica, campagne di sensibilizzazione e altre iniziative volte a prevenire gli incidenti e a tutelare l’incolumità dei cittadini”.

    Nel mese di marzo il personale della polizia municipale sarà sottoposto a una specifica formazione sull’utilizzo della nuova apparecchiatura, al fine di garantire un impiego corretto ed efficace dello strumento. Il servizio sarà attivo a partire dal mese di aprile.

    “L’obiettivo è quello di rendere più capillare il controllo del territorio, estendendolo ad aree del paese per le quali oggi, a causa della carenza di personale e dei molteplici servizi espletati dal comando di polizia municipale è impossibile il monitoraggio costante – dice la comandante Francesca Annaro -. Questa iniziativa rappresenta una prima risposta alle diverse istanze pervenute dai cittadini che lamentano criticità in alcune zone del paese. L’amministrazione comunale ritiene che l’adozione di tecnologie avanzate per il controllo del territorio sia fondamentale per garantire una maggiore sicurezza stradale e un più efficace contrasto alle infrazioni”.

  • Pitbull salva la vita alla sua padrona vittima di crisi respiratoria notturna

    Pitbull salva la vita alla sua padrona vittima di crisi respiratoria notturna

    L’amministrazione comunale di Bagheria esprime orgoglio per l’epilogo della storia di Dea, una giovane pitbull nata a Bagheria e originariamente chiamata Kasia. Abbandonata da cucciola, Kasia ha subito le durezze della strada e suo fratello angherie di una baby gang, insieme al suo fratellino Eros, vittima di violenze ancora più gravi. Il 18 aprile 2024, entrambi i cuccioli sono stati salvati grazie all’intervento della volontaria dell’ Asva Roberta Pecoraro e del Comune di Bagheria, che, in collaborazione con la Polizia Municipale, ha agito per soccorrere i due cani, in particolare Eros, che rischiava di essere sepolto vivo. Le indagini della polizia hanno permesso di identificare i responsabili del maltrattamento e di avviare le azioni legali necessarie.

    Il Comune era stato allertato dalla volontaria dell’ASVA che ha provveduto a portare i cani presso una clinica veterinaria per le prime cure. Successivamente, l’associazione Animal Pride Defending Fvg di Gradisca d’Isonzo ha preso in carico i due animali.
    Grazie alla sinergia con l’amministrazione comunale di Bagheria, Kasia ed Eros sono stati trasferiti in Friuli Venezia Giulia. Kasia è stata adottata da Elisabetta, che l’ha ribattezzata Dea, e ora vive con lei e sua figlia a San Canzian d’Isonzo. Eros ha trovato una famiglia a Chiopris Viscone.

    Recentemente, Dea ha compiuto un gesto straordinario, salvando la vita a Elisabetta durante una crisi respiratoria notturna. Questo atto eroico dimostra l’eccezionale intelligenza e l’amore incondizionato di questi animali, troppo spesso vittime di pregiudizi infondati. L’amministrazione comunale di Bagheria si congratula con Elisabetta e Dea per il lieto fine di questa storia e ribadisce con forza il proprio impegno nella tutela del benessere animale e nella promozione di una cultura fondata sul rispetto e sull’amore verso tutte le creature.

    “Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a Roberta Pecoraro per la sua segnalazione tempestiva, che ha permesso alle autorità competenti – la Polizia di Stato e il Comando della Polizia Locale, che ringrazio di cuore – di intervenire con la massima urgenza – dice Giuseppe Tripoli. Il coraggio e la prontezza di questa volontaria sono stati determinanti per salvare la vita di Eros e per dare a Dea una seconda possibilità. Questa storia è un monito contro la crudeltà e un inno alla forza dell’amore e della resilienza, sia umana che animale.”

  • Sbranato dai cani Corso? L’autopsia non chiarisce le cause della morte di Salvatore Maggiore

    Sbranato dai cani Corso? L’autopsia non chiarisce le cause della morte di Salvatore Maggiore

    È stata eseguita l’autopsia sul corpo di Salvatore Maggiore. L’uomo, deceduto nella sua proprietà in contrada Malfitano, a Bagheria, presentava gravi lesioni agli arti.

    L’esame autoptico, effettuato presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Palermo, ha rilevato profonde ferite su braccia e gambe di Salvatore Maggiore. Tuttavia, l’autopsia non ha potuto stabilire con certezza se l’uomo sia deceduto prima dell’aggressione canina o se le ferite riportate ne abbiano causato il decesso.

    Per chiarire la dinamica dell’evento, saranno necessari ulteriori accertamenti. Si attendono i risultati degli esami istologici e tossicologici sugli organi vitali, oltre all’analisi del DNA prelevato dai cani. Questo esame genetico sarà cruciale per verificare se le lesioni subite da Maggiore siano compatibili con i morsi degli animali.

    La salma è stata restituita ai familiari per la celebrazione delle esequie.

  • Anziano sbranato, non si trova la gamba

    Anziano sbranato, non si trova la gamba

    Un’inquietante fatto avvolge la tragica morte di Salvatore Maggiore, l’84enne sbranato da un branco di cani a Bagheria. La polizia, tornata sul luogo della tragedia in contrada Amalfitano, non ha ritrovato la parte inferiore della gamba destra dell’uomo, presumibilmente strappata e portata via dagli animali.

    Gli agenti del commissariato di Bagheria hanno perlustrato a lungo l’area intorno alla proprietà della vittima, ma senza successo. La gamba rimane introvabile, alimentando il mistero attorno alla vicenda.

    L’ipotesi principale degli investigatori è che i cani abbiano trascinato i resti lontano dal luogo dell’aggressione, rendendo le ricerche più complesse. La polizia mantiene il massimo riserbo, concentrandosi sulla ricostruzione della dinamica dell’attacco e sull’accertamento di eventuali responsabilità.

    Le indagini proseguono per fare luce sulla tragedia e risolvere il macabro enigma della gamba scomparsa. L’obiettivo è comprendere appieno come si sia consumata l’aggressione e individuare eventuali colpevoli.

  • Sbranato dai cani a Bagheria, Salvatore era un padre e lavoratore instancabile

    Sbranato dai cani a Bagheria, Salvatore era un padre e lavoratore instancabile

    Salvatore Maggiore, 84 anni, era un imprenditore edile in pensione, stimato membro della comunità di Santa Flavia. Descritto dai familiari come una “persona speciale”, Maggiore era noto per la sua dedizione al lavoro e all’amore per la famiglia. Dopo una vita di sacrifici nel settore edile, si godeva la meritata pensione dedicandosi alla cura del suo podere nelle campagne di Bagheria, un’oasi di pace dove coltivava fiori e trascorreva il suo tempo libero. Si legge sul Giornale di Sicilia. Padre affettuoso e persona rispettabile, la sua improvvisa scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita dei suoi cari e di quanti lo conoscevano. Oltre al consigliere comunale di Santa Flavia, Adelaide Maggiore, lascia altri tre figli: Anna, Mariangela e Guglielmo.

    L’amicizia spezzata

    La tragica scoperta è avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, quando i familiari, non vedendolo tornare a casa per pranzo e non riuscendo a contattarlo telefonicamente, si sono recati al suo podere. Lì, si sono trovati di fronte a una scena straziante: Maggiore giaceva senza vita, vittima di un’aggressione da parte di tre cani di razza Corso. L’anziano, che si era recato nel suo terreno per raccogliere fiori da portare a casa, come era solito fare, è stato aggredito dai molossi che, secondo alcune testimonianze, scorrazzavano spesso incustoditi nella zona. L’isolamento del luogo ha impedito a chiunque di sentire le sue richieste di aiuto, rendendo vana ogni possibilità di soccorso.

    Le reazioni alla tragedia e l’indagine in corso

    La notizia della morte di Salvatore Maggiore ha scosso profondamente la comunità di Bagheria e Santa Flavia. Numerosi amici e colleghi del consigliere Maggiore si sono recati sul luogo della tragedia per esprimere il loro cordoglio e vicinanza alla famiglia. Tra questi, il vicesindaco di Santa Flavia, Daniele Marino, e l’assessore alle Attività Produttive, Vincenzo Cannella, che hanno ricordato Maggiore come un uomo laborioso, dedito alla famiglia e stimato da tutti. Anche la vicepresidente del Consiglio comunale, Cinzia La Barbera, ha espresso la sua solidarietà ai familiari, profondamente colpiti dall’accaduto. Il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, ha commentato la tragedia con sgomento, sottolineando l’importanza di una maggiore responsabilità nella gestione dei cani, soprattutto di razze potenzialmente pericolose. L’indagine, coordinata dalla Procura di Termini Imerese, è attualmente in corso per accertare le dinamiche dell’aggressione e le eventuali responsabilità del proprietario dei cani, che è stato denunciato. I tre molossi, privi di microchip, sono stati sequestrati e trasferiti in un canile a Sambuca di Sicilia. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza dei cittadini e sulla necessità di adottare misure più stringenti per la gestione dei cani potenzialmente pericolosi, come il patentino obbligatorio proposto dal Codacons. L’associazione dei consumatori ha sottolineato l’aumento della diffusione di queste razze e la conseguente necessità di regolamentarne la proprietà per tutelare la sicurezza pubblica.

  • Sbranato da due cani Corso, così è morto a Bagheria Salvatore Maggiore, 84 anni

    Sbranato da due cani Corso, così è morto a Bagheria Salvatore Maggiore, 84 anni

    È un uomo di 84 anni, Salvatore Maggiore, residente a Santa Flavia (PA), ad aver perso la vita a Bagheria, in contrada Malfitano, dopo essere stato aggredito da due cani di razza Corso. La tragica scoperta è stata fatta dalle figlie dell’uomo, che non riuscendo a contattarlo telefonicamente, si sono recate sul posto trovandolo riverso a terra con profonde ferite alle gambe.

    L’amministrazione comunale di Santa Flavia, dove la vittima risiedeva, ha espresso il proprio cordoglio alla consigliera comunale Adelaide Maggiore, figlia del defunto. L’assessore Vincenzo Cannella ha dichiarato: «L’amministrazione comunale di Santa Flavia si stringe al dolore della consigliera Adelaide Maggiore per la perdita del padre. Al momento non sappiamo cosa sia successo. Aspettiamo il lavoro degli inquirenti che stanno indagando». Anche il Comune di Bagheria ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia.

    Sul luogo della tragedia sono intervenuti agenti di polizia, carabinieri e polizia municipale. Nonostante l’intervento del personale del 118, ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano a causa della gravità delle ferite riportate dall’uomo. Il magistrato è stato informato dell’accaduto e le indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità. Al momento, gli inquirenti stanno cercando di capire se l’uomo abbia avuto un malore prima di essere aggredito o se siano stati i morsi dei cani a causarne il decesso. L’arrivo del medico legale è atteso per una prima ispezione del corpo.

    Secondo le prime informazioni, la vittima sarebbe un vicino del proprietario dei cani, un uomo di 48 anni. Veterinari dell’ASP e agenti di polizia e polizia municipale stanno verificando se i due molossi fossero regolarmente microchippati. L’indagine è affidata alla polizia.