Tag: Alcamo

  • Gratta il biglietto da 500.000 euro, botta di fortuna ad Alcamo

    Gratta il biglietto da 500.000 euro, botta di fortuna ad Alcamo

    Un Gratta e Vinci che cambia tutto è stato grattato ad Alcamo, in provincia di Trapani. Qui un giocatore – come segnala Agimeg – ha trasformato un tagliando da 5 euro in una vincita da mezzo milione di euro, grazie a uno dei tagliandi più noti del panorama delle lotterie istantanee: “Il Miliardario”. La vincita è stata registrata nel punto vendita di in J.F. Kennedy 9

    Un importo di 500 mila euro, che è pur sempre parecchio consistente: è il premio massimo previsto dal montepremi di questo tipo di gioco. Ogni biglietto costa cinque euro. “Lottomatica ce lo ha comunicato nei giorni scorsi, ma non sappiamo chi sia il fortunato vincitore”, dichiara l’esercente ad AlcamoBlog.

    Com’è ampiamente noto, il fenomeno della ludopatia, quindi delle dipendenze e dei disturbi dal gioco d’azzardo, è sempre più diffuso e preoccupante. Per tale motivo, occorre sempre tenere in considerazione anche i gravi rischi connessi ai gratta e vinci, così come ad altre tipologie di giochi a premi e scommesse, che spesso sono invece legati a notizie tutt’altro che gradevoli. Lo stesso negoziante, nell’intervista, afferma: “Noi facciamo sempre corsi di aggiornamento riguardanti la ludopatia”.

  • Ragazza di 21 anni precipita da diversi metri, paura ad Alcamo

    Ragazza di 21 anni precipita da diversi metri, paura ad Alcamo

    Sono stati veri e propri attimi di paura ad Alcamo dove una ragazza di 21 anni è precipitata da un’altezza notevole. È avvenuto ieri pomeriggio quando la giovane è caduta dal bastione di piazza Bagolino. La 21enne, precipitando giù nel parco suburbano da un’altezza notevole, ha riportato ferite ma non sarebbe grave.

    Per fortuna, il volo è stato attutito dalla vegetazione del parco che per il momento è chiuso. Resta da chiarire come sia caduta giù. La giovane forse era seduta sul parapetto e sporgendosi potrebbe aver perso l’equilibrio, forse a causa del forte vento che spirava in quel momento. Sul caso indaga la polizia.

  • Rubino assume a Palermo e Alcamo: opportunità per addetti alle vendite

    Rubino assume a Palermo e Alcamo: opportunità per addetti alle vendite

    GR Rubino, azienda leader nel settore edile, idraulico, casalinghi e arredamento, sta ampliando il proprio team a Palermo e Alcamo. L’azienda ricerca addetti alle vendite specializzati in idraulica, colori, ferramenta e arredamento per la casa e l’ufficio.

    Requisiti e sedi di lavoro

    L’azienda richiede esperienza pregressa nel ruolo, serietà e forte impegno. Le posizioni aperte riguardano i punti vendita di Palermo, situati in Viale Regione Siciliana Sud Est, 2047 e in Via Giuseppe Lanza di Scalea, e il punto vendita di Alcamo, in Contrada Gammara, 9101.

    Come candidarsi

    I candidati interessati possono inviare il proprio curriculum vitae esclusivamente all’indirizzo email segreteria@rubinosrl.it. Si prega di astenersi da altri metodi di candidatura. L’annuncio è stato diffuso tramite un video pubblicato sui canali social dell’azienda.

  • Badante della madre ruba gioielli, figlia mette telecamere e la fa arrestare

    Badante della madre ruba gioielli, figlia mette telecamere e la fa arrestare

    I Carabinieri della Compagnia di Alcamo hanno arrestato una 56enne per furto in abitazione. La donna avrebbe asportato gioielli dall’abitazione dove svolgeva l’attività di collaboratrice domestica. A scoprire il furto la figlia della donna accudita, che si sarebbe accorta del furto grazie alle immagini delle telecamere installate in casa.

    Con l’intervento tempestivo dei Carabinieri veniva eseguita una perquisizione personale che permetteva di rinvenire all’interno delle tasche dei pantaloni i monili in oro poco prima asportati. Da ulteriori accertamenti sarebbe emerso che sin dallo scorso mese di aprile la 56enne si sarebbe resa responsabile di altri furti di gioielli e monili per un valore di circa 20 mila euro, alcuni dei quali rinvenuti nella sua abitazione.

    La donna, a seguito dell’udienza di convalida, è stata sottoposta alla misura dell’obbligo di presentazione alla P.G. due volte a settimana.

     

  • Tragedia ad Alcamo, bimba di 6 mesi muore in culla

    Tragedia ad Alcamo, bimba di 6 mesi muore in culla

    ## Tragedia ad Alcamo: Bimba di sei mesi muore improvvisamente in culla

    Aperta inchiesta per chiarire le cause del decesso

    Una bimba di sei mesi è morta improvvisamente nella sua culla ad Alcamo, in provincia di Trapani, la scorsa settimana. La notizia è emersa solo ieri, e la Procura ha aperto un fascicolo per indagare sulle cause del decesso. Al momento, non ci sono indagati. I genitori, residenti nel centro storico di Alcamo, vicino a via Roma, hanno trasportato la piccola all’ospedale San Vito e Santo Spirito dopo averla trovata priva di vita nella culla. Come raccontato dal Giornale di Sicilia, nonostante il tempestivo intervento dei sanitari, per la neonata non c’è stato nulla da fare. Il medico legale non ha riscontrato segni di violenza sul corpo della piccola, escludendo, al momento, l’ipotesi di un decesso dovuto a cause esterne.

    L’autopsia chiarirà le cause della morte

    Per accertare con precisione le cause della morte, la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo della bimba, che è stato sequestrato. I Carabinieri della locale stazione stanno conducendo le indagini e, al momento, l’ipotesi più accreditata sembra essere quella di una morte naturale. L’autopsia fornirà elementi cruciali per comprendere le circostanze del tragico evento e stabilire con certezza le cause del decesso.

    Il dolore dei genitori

    Il padre della piccola, un tunisino di 31 anni residente ad Alcamo per lavoro, gestisce un negozio di ortofrutta nel centro storico insieme alla moglie, coetanea. L’uomo ha espresso il suo dolore su Facebook con un toccante messaggio: “Apparteniamo ad Allah e a Lui ritorneremo. Con i nostri cuori che credono nella volontà e nel destino di Dio, mia figlia ….. è morta, Dio abbia pietà di lei, grande misericordia”. La comunità alcamese si stringe attorno alla famiglia in questo momento di profondo dolore. La tragedia ha scosso la città, lasciando sgomento e incredulità.

  • Mamma partorisce in casa ad Alcamo grazie all’intervento del 118

    Mamma partorisce in casa ad Alcamo grazie all’intervento del 118

    Alcamo – Gran felicità in una casa di Alcamo dove è nata la piccola Giulia. La neo-mamma, M.D.R. di 22 anni alla sua prima gravidanza, ha chiamato il 118 quando ha avvertito le doglie e la rottura delle acque.

    Giunti prontamente sul posto, il personale medico e paramedico si è reso conto che il travaglio era troppo avanzato per trasferire la donna in ospedale. Così, con grande professionalità, hanno assistito la partoriente permettendole di dare alla luce la figlia direttamente nella propria abitazione.

    La neomamma, visibilmente emozionata, ha ringraziato sentitamente la dottoressa Zinella Ferraro, l’infermiere Piero Mulè, l’autista Cinzia Cupone e la dottoressa specializzanda Veronica Gaglio per aver gestito in modo impeccabile una situazione non facile. Il tutto sotto il coordinamento del dottor Fabio Genco, direttore della centrale operativa del 118.

    Madre e figlia godono di ottima salute e, dopo i primi controlli e visite di routine, sono state trasferite nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Civico di Partinico dove trascorreranno qualche giorno prima di poter fare ritorno a casa.

    Un lieto evento che conferma ancora una volta la preparazione e l’umanità degli operatori del 118, in grado di garantire assistenza qualificata anche in casi delicati come un parto in casa. Alla neonata Giulia e ai suoi giovani genitori vanno le più sentite felicitazioni da parte della redazione.

  • Da militare a sacerdote, la straordinaria vocazione del siciliano Giuseppe Maltese

    Da militare a sacerdote, la straordinaria vocazione del siciliano Giuseppe Maltese

    Alcamo festeggia l’ordinazione di don Giuseppe Maltese, 38enne originario della città che dopo una carriera militare ha abbracciato con gioia la vocazione al sacerdozio.

    Il percorso di fede di don Giuseppe

    La cerimonia si è svolta solennemente il 5 agosto nella Basilica di Santa Maria Assunta, gremita di fedeli per la particolare vicenda umana e spirituale di don Giuseppe. Dopo anni di servizio nel Corpo dei Bersaglieri, che lo hanno visto partecipare anche a missioni di pace come quella in Kosovo, don Giuseppe ha sentito il richiamo della fede. Ha lasciato l’esercito e intrapreso con entusiasmo gli studi in seminario e all’università Salesiana di Roma, laureandosi in Teologia.

    Le parole del vescovo sulla vocazione di don Giuseppe

    Ora don Giuseppe è pronto a servire la Chiesa con lo stesso impegno profuso durante la carriera militare, ma in nome di Cristo e del Vangelo. L’ordinazione è avvenuta per mano di monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo emerito di Ascoli Piceno, alla presenza di sacerdoti provenienti da tutta Italia. “Il percorso di don Giuseppe è straordinario, dalla vita militare a quella ecclesiale. La sua vocazione nasce da un’esperienza di servizio per la pace e per il prossimo. Sono certo che con la stessa passione e dedizione servirà il Signore e i più bisognosi” ha detto monsignor D’Ercole durante l’omelia.

    Don Giuseppe entra nella congregazione di Don Orione

    Don Giuseppe entra a far parte della congregazione religiosa “Don Luigi Orione“, dedicata all’assistenza dei poveri e degli emarginati. Una scelta coerente con la sua sensibilità maturata durante le missioni militari. “Porterò avanti con gioia l’opera di Don Orione, stando accanto agli ultimi con opere di carità concrete” ha dichiarato il neo-sacerdote.

    La famiglia e la città accolgono con gioia don Giuseppe

    La famiglia e la comunità di Alcamo sono orgogliose del cammino di fede intrapreso da don Giuseppe. “La sua vocazione è motivo di speranza per tutti noi. Il suo percorso dimostra che è sempre possibile cambiare vita e assecondare la chiamata del Signore” dice commossa la sorella.

    La vocazione di don Giuseppe, segno di speranza

    Domenica 7 agosto don Giuseppe ha celebrato la prima messa nella chiesa madre di Alcamo, stringendo a sé i familiari presenti. L’intera città sta accompagnando con affetto e preghiere il nuovo sacerdote, che ora partirà per l’Albania, dove sarà viceparroco nella città di Elbasan. La straordinaria vocazione di don Giuseppe, dall’esercito al sacerdozio, è un segno di speranza per la Chiesa e per l’intera comunità. La sua scelta coraggiosa indica che è sempre possibile ascoltare la voce di Dio e cambiare radicalmente vita per servire gli altri. Don Giuseppe porterà ovunque lo spirito appassionato di servizio maturato durante la carriera militare.

  • Non sopporta più la moglie e si fa arrestare ma il giudice lo rimanda ai domiciliari

    Non sopporta più la moglie e si fa arrestare ma il giudice lo rimanda ai domiciliari

    Un uomo di Castelvetrano ai domiciliari ad Alcamo ha un modo tutto suo di intendere la detenzione in casa. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Alcamo hanno arrestato, due volte in due giorni, per evasione dagli arresti domiciliari, un 40enne originario di Castelvetrano ma residente in quel centro.

    L’uomo, sottoposto alla misura con braccialetto elettronico, è stato arrestato due volte a distanza di poche ore dopo che il dispositivo ne aveva segnalato l’allontanamento dalla casa dove sta scontando la pena.

    Preferisce la caserma alla moglie

    In entrambe le occasioni, i militari dell’Arma, lo hanno sorpreso in giro per la città senza alcuna autorizzazione. Dopo l’arresto l’uomo avrebbe dichiarato che il motivo delle continue evasioni era dovuto allo scarso livello di sopportazione nei confronti della moglie e che preferiva stare in caserma piuttosto che a casa. Terminati gli atti di rito, a seguito dell’udienza di convalida il 40enne è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari.

    La terza volta andrà meglio?

    Dopo due tentativi falliti, ci si chiede se il protagonista di questa vicenda riuscirà a stare qualche giorno tranquillo a casa prima di pensare nuovamente di fuggire. La terza volta andrà meglio e resisterà alla tentazione di evadere per qualche ora dalla moglie?

  • Sangue sulle strade siciliane, lacrime per Cosimo Accardi e Giuseppe Angileri

    Sangue sulle strade siciliane, lacrime per Cosimo Accardi e Giuseppe Angileri

    Non si ferma la striscia di sangue sulle strade della provincia di Trapani. Due tragici incidenti in poche ore hanno causato ieri la morte di due giovani, provocando sgomento e rabbia nelle comunità locali.

    La prima vittima è Cosimo Accardi, 46 anni, molto conosciuto nell’ambiente sportivo alcamese. L’uomo ha perso il controllo della sua Toyota Corolla sull’autostrada A29, all’altezza dello svincolo per Trapani e Gallitello. L’auto si è schiantata contro il guard-rail e Accardi è morto sul colpo per le gravi ferite all’addome. Inutili i soccorsi del 118, che hanno potuto solo constatarne il decesso. Accardi, insieme al padre, aveva gestito per anni il gruppo sportivo Atala Omega ed era l’organizzatore di diverse gare ciclistiche. La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio in tutta Alcamo.

    Poche ore prima, a Marsala, aveva perso la vita Giuseppe Angileri, 18 anni. Il giovane ha perso il controllo della sua auto, finita fuoristrada. A bordo c’era anche una 17enne, rimasta ferita in modo lieve. Anche in questo caso, i soccorsi sono stati inutili.

    Le indagini dovranno accertare le cause degli schianti: alta velocità, colpo di sonno o manto stradale dissestato. Quel che è certo è che non è più rinviabile un’azione concreta delle istituzioni per rendere più sicura la rete viaria trapanese, spesso scenario di incidenti anche mortali soprattutto nel fine settimana o nelle ore notturne.

    Due vite spezzate troppo presto, che impongono una riflessione sull’educazione stradale e sui controlli, affinché tragedie come queste non abbiano più a ripetersi. Dalla provincia di Trapani sale un grido di dolore che non può rimanere inascoltato.

  • Il cancro al seno e la lotta, Marica muore a 31 anni: la raccolta fondi

    Il cancro al seno e la lotta, Marica muore a 31 anni: la raccolta fondi

    Alcamo si mobilita in ricordo di Marica Corrao. Una vita stroncata dalla malattia che ha destato dolore e commozione. Marica era una giovane volontaria, molto impegnata nel sociale, uccisa da un tumore a soli 31 anni.

    Già sono stati raccolti 3.700 euro per continuare il suo progetto su prevenzione tumori al seno. “Questa raccolta fondi ha l’obiettivo di promuovere la ripresa del progetto di prevenzione dei tumori in età giovanile e di educazione alla salute, rivolto agli alunni delle scuole secondarie di 2° grado, ideato da Marica Corrao inizialmente con il nome di “Progetto Agata” e promosso dalla onlus “Associazione amici della salute ETS”. Sono le parole di Francesco Raffaele, compagno di Marica, la donna di soli 31 anni, scomparsa due settimane fa dopo una lunga battaglia contro un tumore al seno. Proprio per espandere il progetto di prevenzione della giovane volontaria oltre i Comuni in cui è già stato sviluppato (Alcamo e di Castellamare del Golfo), Francesco ha lanciato una raccolta fondi su GoFundMe.

    “Marica ha scoperto di avere un tumore al seno nel 2015 e si è impegnata per fare in modo che, attraverso la prevenzione, si potessero riconoscere in tempo utile i segni del tumore alla mammella, spesso ignorati o sottovalutati” spiega il compagno.

    La raccolta fondi, i cui proventi saranno devoluti all’Associazione Amici della Salute ETS, sta ottenendo un grande consenso tra la comunità di Alcamo e non solo, tanto che in soli quattro giorni sono stati già donati oltre 3.700 euro. “La presidente dell’Associazione a cui faceva capo il progetto, Gina Caldarella, ci ha comunicato che in onore di Marica vogliono ribattezzare il progetto Agata in ‘PROGETTO MARICA’. Vi ringraziamo per la grande partecipazione che la raccolta fondi sta avendo! I primi risultati mostrano quanto amore e sensibilità ci sia nei confronti di questo progetto. Grazie a tutti di cuore!” scrive Francesco.