Tag: aggressione

  • Shock al centro La Torre: 35enne picchiata mentre tenta di fermare una lite tra due ragazzine

    Shock al centro La Torre: 35enne picchiata mentre tenta di fermare una lite tra due ragazzine

    Una donna di 35 anni è stata aggredita fisicamente mentre tentava di interrompere una lite tra due adolescenti al centro commerciale La Torre di Palermo. L’episodio

    Intervento e fuga

    La donna, notando la violenta discussione tra le due giovani, è intervenuta per placare gli animi. Le ragazze, invece di calmarsi, hanno reagito aggredendola con schiaffi e calci, per poi darsi alla fuga.

    Sotto shock, la vittima ha allertato la sicurezza del centro commerciale, che ha contattato i carabinieri. La donna, medicata sul posto dal personale del 118 per lievi escoriazioni, ha fornito agli agenti una descrizione delle due giovani. Le forze dell’ordine stanno analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza per identificare le responsabili.

  • Follia al Civico, picchiati un infermiere e un Oss

    Follia al Civico, picchiati un infermiere e un Oss

    Ennesima aggressione ai danni del personale sanitario. Al Pronto soccorso dell’Arnas Civico di Palermo un uomo si è scagliato contro un operatore socio sanitario e contro un infermiere che hanno riportato consistenti ferite e contusioni.

    Operatore e infermiere aggrediti

    A darne notizia il segretario aziendale all’Arnas Civico della Cisl Fp Palermo Trapani, Alessandro Magno, che sottolinea l’estrema gravità di “una situazione – come dice – che è ormai fuori controllo”. “Gli operatori – aggiunge Magno – rischiano ogni giorno la propria incolumità nelle aree di emergenza, dove gli episodi di violenza sono quasi all’ordine del giorno. Serve un intervento complessivo per garantire la sicurezza dei lavoratori e di conseguenza l’efficace erogazione dei servizi agli utenti”.

    Necessari interventi urgenti

    “Il Pronto soccorso non può essere lasciato in balia di soggetti violenti e pericolosi – aggiunge Magno – è indispensabile che subito si attivi il posto di Polizia all’interno del Presidio e che si metta mano a un piano per contrastare questo fenomeno in evidente aumento”.

    La reazione

    La direzione strategica manifesta vicinanza e solidarietà agli operatori del Pronto Soccorso dell’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo che questa notte sono stati aggrediti da un uomo che si trovava ricoverato nello stesso PS. Il paziente (che si trovava gia’ al momento dell’accesso in PS in uno stato di agitazione e di alterazione psico – fisica ) si e’ scagliato contro i sanitari ed e’ stato bloccato dalla Polizia. Uno dei due operatori sanitari ha riportato una prognosi superiore a 30 gg. Sul piano della sicurezza, si rappresenta che la situazione del nostro Pronto Soccorso e’ oggetto di continuo monitoraggio e controllo. Nella specie, ci sono: 1 posto di polizia, 3 vigilantes e 17 telecamere di video sorveglianza interna ed esterna h 24.

  • Anziano sbranato, non si trova la gamba

    Anziano sbranato, non si trova la gamba

    Un’inquietante fatto avvolge la tragica morte di Salvatore Maggiore, l’84enne sbranato da un branco di cani a Bagheria. La polizia, tornata sul luogo della tragedia in contrada Amalfitano, non ha ritrovato la parte inferiore della gamba destra dell’uomo, presumibilmente strappata e portata via dagli animali.

    Gli agenti del commissariato di Bagheria hanno perlustrato a lungo l’area intorno alla proprietà della vittima, ma senza successo. La gamba rimane introvabile, alimentando il mistero attorno alla vicenda.

    L’ipotesi principale degli investigatori è che i cani abbiano trascinato i resti lontano dal luogo dell’aggressione, rendendo le ricerche più complesse. La polizia mantiene il massimo riserbo, concentrandosi sulla ricostruzione della dinamica dell’attacco e sull’accertamento di eventuali responsabilità.

    Le indagini proseguono per fare luce sulla tragedia e risolvere il macabro enigma della gamba scomparsa. L’obiettivo è comprendere appieno come si sia consumata l’aggressione e individuare eventuali colpevoli.

  • Sbranato dai cani a Bagheria, Salvatore era un padre e lavoratore instancabile

    Sbranato dai cani a Bagheria, Salvatore era un padre e lavoratore instancabile

    Salvatore Maggiore, 84 anni, era un imprenditore edile in pensione, stimato membro della comunità di Santa Flavia. Descritto dai familiari come una “persona speciale”, Maggiore era noto per la sua dedizione al lavoro e all’amore per la famiglia. Dopo una vita di sacrifici nel settore edile, si godeva la meritata pensione dedicandosi alla cura del suo podere nelle campagne di Bagheria, un’oasi di pace dove coltivava fiori e trascorreva il suo tempo libero. Si legge sul Giornale di Sicilia. Padre affettuoso e persona rispettabile, la sua improvvisa scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita dei suoi cari e di quanti lo conoscevano. Oltre al consigliere comunale di Santa Flavia, Adelaide Maggiore, lascia altri tre figli: Anna, Mariangela e Guglielmo.

    L’amicizia spezzata

    La tragica scoperta è avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, quando i familiari, non vedendolo tornare a casa per pranzo e non riuscendo a contattarlo telefonicamente, si sono recati al suo podere. Lì, si sono trovati di fronte a una scena straziante: Maggiore giaceva senza vita, vittima di un’aggressione da parte di tre cani di razza Corso. L’anziano, che si era recato nel suo terreno per raccogliere fiori da portare a casa, come era solito fare, è stato aggredito dai molossi che, secondo alcune testimonianze, scorrazzavano spesso incustoditi nella zona. L’isolamento del luogo ha impedito a chiunque di sentire le sue richieste di aiuto, rendendo vana ogni possibilità di soccorso.

    Le reazioni alla tragedia e l’indagine in corso

    La notizia della morte di Salvatore Maggiore ha scosso profondamente la comunità di Bagheria e Santa Flavia. Numerosi amici e colleghi del consigliere Maggiore si sono recati sul luogo della tragedia per esprimere il loro cordoglio e vicinanza alla famiglia. Tra questi, il vicesindaco di Santa Flavia, Daniele Marino, e l’assessore alle Attività Produttive, Vincenzo Cannella, che hanno ricordato Maggiore come un uomo laborioso, dedito alla famiglia e stimato da tutti. Anche la vicepresidente del Consiglio comunale, Cinzia La Barbera, ha espresso la sua solidarietà ai familiari, profondamente colpiti dall’accaduto. Il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, ha commentato la tragedia con sgomento, sottolineando l’importanza di una maggiore responsabilità nella gestione dei cani, soprattutto di razze potenzialmente pericolose. L’indagine, coordinata dalla Procura di Termini Imerese, è attualmente in corso per accertare le dinamiche dell’aggressione e le eventuali responsabilità del proprietario dei cani, che è stato denunciato. I tre molossi, privi di microchip, sono stati sequestrati e trasferiti in un canile a Sambuca di Sicilia. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza dei cittadini e sulla necessità di adottare misure più stringenti per la gestione dei cani potenzialmente pericolosi, come il patentino obbligatorio proposto dal Codacons. L’associazione dei consumatori ha sottolineato l’aumento della diffusione di queste razze e la conseguente necessità di regolamentarne la proprietà per tutelare la sicurezza pubblica.

  • Sbranato da due cani Corso, così è morto a Bagheria Salvatore Maggiore, 84 anni

    Sbranato da due cani Corso, così è morto a Bagheria Salvatore Maggiore, 84 anni

    È un uomo di 84 anni, Salvatore Maggiore, residente a Santa Flavia (PA), ad aver perso la vita a Bagheria, in contrada Malfitano, dopo essere stato aggredito da due cani di razza Corso. La tragica scoperta è stata fatta dalle figlie dell’uomo, che non riuscendo a contattarlo telefonicamente, si sono recate sul posto trovandolo riverso a terra con profonde ferite alle gambe.

    L’amministrazione comunale di Santa Flavia, dove la vittima risiedeva, ha espresso il proprio cordoglio alla consigliera comunale Adelaide Maggiore, figlia del defunto. L’assessore Vincenzo Cannella ha dichiarato: «L’amministrazione comunale di Santa Flavia si stringe al dolore della consigliera Adelaide Maggiore per la perdita del padre. Al momento non sappiamo cosa sia successo. Aspettiamo il lavoro degli inquirenti che stanno indagando». Anche il Comune di Bagheria ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia.

    Sul luogo della tragedia sono intervenuti agenti di polizia, carabinieri e polizia municipale. Nonostante l’intervento del personale del 118, ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano a causa della gravità delle ferite riportate dall’uomo. Il magistrato è stato informato dell’accaduto e le indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità. Al momento, gli inquirenti stanno cercando di capire se l’uomo abbia avuto un malore prima di essere aggredito o se siano stati i morsi dei cani a causarne il decesso. L’arrivo del medico legale è atteso per una prima ispezione del corpo.

    Secondo le prime informazioni, la vittima sarebbe un vicino del proprietario dei cani, un uomo di 48 anni. Veterinari dell’ASP e agenti di polizia e polizia municipale stanno verificando se i due molossi fossero regolarmente microchippati. L’indagine è affidata alla polizia.

  • Palermo, molestata ragazza sul bus Amat, autista la difende e viene pestato

    Palermo, molestata ragazza sul bus Amat, autista la difende e viene pestato

    Un autista dell’AMAT, a Palermo, è stato aggredito e ricoverato in ospedale dopo aver difeso una ragazza da molestie a bordo del suo autobus. Il fatto è avvenuto in Piazza Indipendenza, dove l’autista è stato picchiato da un passeggero che successivamente si è dato alla fuga in direzione di Via Colonna Rotta. L’aggressore ha causato all’autista la rottura di un labbro, un lieve trauma cranico con una prognosi di 6 giorni e la rottura degli occhiali. La polizia, allertata dalla ragazza vittima delle molestie, sta conducendo le indagini.

    La ricostruzione dell’aggressione

    Secondo le prime ricostruzioni, la giovane è salita sull’autobus in Piazza Indipendenza, dove era già presente l’aggressore. Durante il tragitto, l’uomo ha iniziato a molestare la ragazza, spingendo l’autista a intervenire. Giunti alla fermata, l’autista ha intimato al passeggero di cessare le molestie e di scendere dal mezzo. L’uomo ha reagito violentemente, colpendo l’autista con un pugno al volto.

    La fuga dell’aggressore e l’intervento delle forze dell’ordine

    Nonostante l’aggressione subita, l’autista ha continuato a cercare di far scendere l’uomo dall’autobus. Una volta sceso, l’aggressore ha afferrato un monopattino del servizio di sharing parcheggiato sul marciapiede e lo ha lanciato contro l’autista, colpendolo alle gambe. A questo punto, un altro autista AMAT e alcuni passanti sono intervenuti, mettendo in fuga l’aggressore. Sul posto sono giunti gli agenti di polizia, che hanno raccolto le testimonianze della ragazza, la quale ha sporto denuncia per molestie, e dell’autista aggredito. Le autorità stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e dell’autobus per identificare l’aggressore.

    Precedenti aggressioni e ricerche in corso

    Alcuni testimoni affermano che l’uomo ricercato sarebbe già stato responsabile di una precedente aggressione ai danni di un altro autista AMAT, per la quale era stato denunciato a piede libero. Negli ultimi dodici mesi si sono verificati diversi episodi simili. Le indagini sono in corso per rintracciare l’aggressore e assicurarlo alla giustizia.

  • Dottoressa gli propone consulenza psichiatrica e lui la picchia, denunciato a Villa Sofia

    Dottoressa gli propone consulenza psichiatrica e lui la picchia, denunciato a Villa Sofia

    Un quarantenne è stato denunciato presso l’ospedale Villa Sofia dopo aver aggredito una dottoressa. L’uomo, residente allo Zen, si era recato al pronto soccorso lamentando mal di testa e dolori addominali. Dopo una notte in osservazione, i medici gli hanno proposto una consulenza psichiatrica e lo hanno dimesso, consigliandogli di consultare il medico curante. A seguito di ciò, il paziente ha reagito violentemente, insultando e tentando di colpire la dottoressa con un pugno.

    L’intervento della sicurezza

    L’intervento di una guardia giurata ha evitato il peggio, proteggendo la dottoressa di 39 anni dall’aggressione. Successivamente, il personale del Servizio per le tossicodipendenze e i Carabinieri sono intervenuti per bloccare e identificare l’uomo, che è stato poi scortato fuori dall’ospedale. La direzione sanitaria di Villa Sofia ha sporto denuncia per lesioni e minacce a pubblico ufficiale.

    Duecento giorni in ospedale

    Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe trascorso circa duecento giorni a Villa Sofia nell’ultimo anno, tra accessi al pronto soccorso e brevi ricoveri, mai superiori alle 72 ore. La sua presenza in ospedale domenica sera sembrava seguire questo schema, con l’uomo che lamentava sintomi riconducibili a possibili coliche renali.

  • Lite per i debiti, marito accoltella moglie: lei grave, lui arrestato

    Lite per i debiti, marito accoltella moglie: lei grave, lui arrestato

    Una donna è stata gravemente ferita a Marsala dal marito a seguito di una violenta lite. L’uomo, ora in stato d’arresto, avrebbe accoltellato la moglie a causa di presunti debiti accumulati dalle loro attività commerciali in zona Circonvallazione.

    La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Marsala, dove si trova in condizioni critiche. L’uomo è stato arrestato ed è attualmente in carcere. La coppia, proprietaria di attività commerciali in zona Circonvallazione, era molto conosciuta in città. La coppia ha una figlia adolescente. Sembra che in passato ci siano già stati episodi di violenza in famiglia.

  • Follia a un matrimonio in Sicilia: suocero tenta di investire gli invitati

    Follia a un matrimonio in Sicilia: suocero tenta di investire gli invitati

    Un matrimonio a Marsala è stato teatro di momenti di terrore a causa della reazione spropositata del padre dello sposo a uno scherzo innocente. L’uomo, infuriato per aver trovato del polistirolo all’interno della sua auto, ha tentato di investire alcuni invitati.

    Uno scherzo che scatena la furia

    L’episodio è avvenuto la scorsa notte in una sala ricevimenti di Marsala, durante la tradizionale apertura dei regali agli sposi. Mentre gli invitati erano intenti a osservare lo “scarto” dell’automobile degli sposi, è emerso che all’interno del veicolo era stato sparso del polistirolo, un gesto goliardico che ha scatenato la furia del padre dello sposo, proprietario dell’auto.

    Minacce e insulti

    L’uomo ha iniziato a inveire contro il genero, accusandolo di essere responsabile dell’accaduto e minacciandolo con frasi come “non lo dovevi fare”, “mi fidavo di te”, “tu sei responsabile”, “adesso ci vogliono 100€ per pulirla”. Nonostante i tentativi di calmarlo da parte della moglie e degli altri figli, l’uomo sembrava fuori controllo.

    La folle corsa e la fuga

    Dopo essere stato allontanato e fatto salire su una seconda auto, il padre dello sposo ha improvvisamente ingranato la retromarcia, sfiorando un’altra vettura parcheggiata, per poi dirigersi a tutta velocità verso il gruppo di invitati che ancora assisteva allo “scarto” dell’auto degli sposi. Fortunatamente, gli invitati sono riusciti a scansarsi in tempo, evitando una tragedia.

    Momenti di terrore e sgomento

    L’auto lanciata a più di 30 km/h ha travolto una bomboniera in vetro, i cui frammenti sono schizzati vicino a un bambino, fortunatamente senza conseguenze. L’uomo si è poi dileguato, lasciando gli invitati sotto shock, alcuni in lacrime e altri svenuti. Nonostante la gravità dell’accaduto, non sono stati chiamati né la Polizia né il 118. Resta l’incredulità per una reazione così violenta e spropositata a uno scherzo innocente, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

     

  • Policlinico, donna stanca di aspettare picchia autista del 118 con le stampelle

    Policlinico, donna stanca di aspettare picchia autista del 118 con le stampelle

    Una donna di 66 anni ha aggredito con le stampelle un autista soccorritore al pronto soccorso del Policlinico di Palermo.

    Richiesta di soccorso immediato

    La donna arrivata al Triage aveva chiesto di essere soccorsa immediatamente.

    Momenti di tensione e intervento dei carabinieri

    Ha visto l’autista e lo ha colpito più volte. Ci sono stati momenti di tensione che sono stati sedati con l’arrivo dei carabinieri che hanno denunciato la donna per interruzione di pubblico servizio.