Tag: aggressione

  • Notte da incubo a Palermo, massacrati di botte due turisti irlandesi alla Vucciria

    Notte da incubo a Palermo, massacrati di botte due turisti irlandesi alla Vucciria

    Nel cuore della notte palermitana, l’antico mercato della Vucciria è stato teatro di un violento episodio ai danni di due turisti di nazionalità irlandese. I due uomini sono stati vittime di un pestaggio e di una rapina orchestrati da un gruppo di individui nordafricani intorno alle 3:30 del mattino.

    L’allarme è scattato quando uno dei due turisti è stato trovato in evidente stato confusionale da alcuni passanti palermitani, che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. La situazione ha destato subito grande preoccupazione per la sorte del suo amico, che risultava disperso.

    Le ricerche del secondo turista si sono protratte per circa quattro ore. L’uomo è stato infine ritrovato alle prime luci dell’alba, intorno alle 7:00, riverso in una delle stradine della Vucciria. Le sue condizioni sono apparse subito gravi, con una frattura alla mascella a seguito del brutale pestaggio subito.

    Nonostante la terribile esperienza, prima di lasciare Palermo, i due turisti hanno voluto esprimere la loro gratitudine sia verso le forze dell’ordine per il tempestivo intervento, sia verso i cittadini palermitani che hanno prestato loro i primi soccorsi.

  • Choc a Palermo, entrano alla Cioccolateria Lorenzo e pestano i dipendenti, in ospedale e locale chiuso

    Choc a Palermo, entrano alla Cioccolateria Lorenzo e pestano i dipendenti, in ospedale e locale chiuso

    PALERMO – Un atto di violenza premeditata ha costretto la “Cioccolateria Lorenzo”, noto e apprezzato locale nel cuore del centro storico di Palermo, a una decisione senza precedenti: tenere le saracinesche abbassate. È la prima volta da quel dicembre del 2011, anno della sua apertura, che i titolari scelgono di non accogliere i propri clienti, una decisione sofferta e motivata dallo “sfinimento delle risorse, emotive e fisiche” a seguito di una brutale aggressione subita dallo staff nel pomeriggio di ieri.

    Secondo la ricostruzione fornita dai proprietari, un gruppo di persone ha fatto irruzione nel locale con l’intento deliberato di aggredire uno dei titolari, Enzo. La sua assenza, del tutto casuale, ha fatto sì che la furia si scagliasse contro i dipendenti presenti in quel momento: Peppe, Chiara, Peppino e Giovi.

    L’episodio si è concluso con l’intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari. La notte è trascorsa tra il pronto soccorso, per le cure ai dipendenti feriti, e la caserma, per formalizzare la denuncia. “Ci sentiamo oggi sfiniti, per la notte passata in ospedale, le ore passate in caserma, il tempo passato per ricompattare i pensieri, contenere la paura, ritrovare il coraggio”, hanno scritto i titolari in un messaggio pubblico rivolto alla loro comunità.

    La Cioccolateria Lorenzo è da anni un punto di riferimento non solo per la qualità dei suoi prodotti, ma per essere un “rifugio” e un “luogo che non si piega al consumismo facile”. I proprietari hanno sempre considerato la loro attività come una famiglia, un legame che oggi rende ancora più profonda la ferita. “Siamo addolorati che i nostri collaboratori abbiano dovuto subire violenza nel posto in cui dovrebbero soltanto lavorare sereni e sentirsi protetti”, hanno dichiarato, esprimendo preoccupazione anche per i clienti che hanno assistito alla scena.

    L’evento ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel centro storico. I titolari, pur riconoscendo le difficoltà di una città come Palermo, “involuta per tante cose ancora”, non perdono la speranza. “Vogliamo credere che in questa città si possa essere ancora diversi, che Palermo non sia più solamente lo scenario di scippi, pestaggi e violenza”. Un messaggio di resilienza che si conclude con un ringraziamento accorato a tutto lo staff, rinnovando l’impegno a costruire bellezza nonostante tutto.

  • Palermo, turista massacrato di botte e rapinato: caccia agli aggressori

    Palermo, turista massacrato di botte e rapinato: caccia agli aggressori

    Momenti di terrore puro quelli vissuti da Benjamin Shearar, 28enne turista inglese, nella notte tra il 2 e il 3 luglio scorsi a Palermo. L’uomo, direttore di una galleria d’arte a Londra, si trovava nel capoluogo siciliano per ammirare i magnifici mosaici bizantini della città. Quella che doveva essere una piacevole vacanza culturale si è però trasformata in un incubo.

    Intorno alle 5 del mattino, Shearar stava raggiungendo la stazione ferroviaria di Palermo per prendere un treno diretto a Ravenna, prossima tappa del suo tour artistico in Italia. Uscito dall’Airbnb in cui alloggiava in via Antonio Mongitore, si è incamminato verso la fermata passando per l’Albergheria, storico quartiere multietnico. Qui ha notato un gruppetto di giovani seduti per strada che, alla sua vista, hanno iniziato a inveire contro di lui urlando frasi sconnesse. L’inglese ha deciso di proseguire lungo la sua strada, ma due degli energumeni hanno iniziato a seguirlo ridendo e gridandogli contro.

    Giunto nei pressi dell’ingresso della stazione Palazzo Reale-Orleans, uno dei due lo ha raggiunto e colpito violentemente con un pugno in pieno volto, facendolo cadere a terra dolorante. Mentre l’altro continuava a prenderlo a calci, il primo aggressore ha afferrato la borsa che Shearar aveva a tracolla, strappandogliela via e fuggendo assieme al compare. Un bottino magro: all’interno solo un cellulare aziendale, auricolari, alcuni libri e il beauty del turista. Fortunatamente documenti e bagaglio sono stati lasciati indenni.

    Nonostante le ferite e lo choc per la violenza subita, l’inglese è riuscito a trascinarsi fin dentro la stazione, dove è stato notato da un passante che, vedendolo sanguinante, ha subito chiamato i soccorsi. “Il macchinista e il controllore del treno mi hanno prestato assistenza fino all’arrivo di ambulanza e polizia”, racconta Shearar. Trasportato d’urgenza al Civico, è stato ricoverato in codice rosso: gli sono state diagnosticate due costole fratturate, trauma cranico ed emorragia interna. La prognosi è di 30 giorni.

    Sull’episodio indaga la Polizia, che acquisirà i filmati delle telecamere di sicurezza della zona per risalire ai responsabili, fuggiti e tuttora irreperibili. La violenta rapina ha gettato un’ombra su quella che Shearar descrive come una vacanza da sogno, organizzata appositamente per ammirare le splendide opere d’arte bizantine di Palermo, Cefalù e Monreale. Nonostante la terribile disavventura, l’inglese confida di poter tornare in futuro in Sicilia.

  • Follia all’incrocio a Palermo, suona il clacson a motociclista e rompono il naso a vigile del fuoco

    Follia all’incrocio a Palermo, suona il clacson a motociclista e rompono il naso a vigile del fuoco

    Prima la mancata precedenza che spettava al mezzo dei Vigili del fuoco che stava facendo rientro al distaccamento di Brancaccio in via Pecoraino, poi l’aggressione a pugni e testate al vigile coordinatore che si trovava alla guida. È l’episodio di violenza contro una squadra dei vigili del fuoco nel quartiere periferico di Palermo, avvenuta questa notte, poco dopo l’una, e durante il quale il vigile aggredito ha riportato la rottura del setto nasale.<

    La dinamica dei fatti e la condanna del sindacato

    A raccontare l’episodio è il segretario generale Fns Cisl Palermo Trapani Vincenzo Impellizzeri. “È una violenza assurda inaudita e immotivata nei confronti di chi lavora con sacrificio per salvaguardare i cittadini in situazioni di emergenza e di rischio, bisogna fare di più per tutelare gli uomini del comando dei Vigili del fuoco”. Tutto nel giro di pochi minuti, prima l’uomo a bordo insieme ad una donna su una Honda, inveisce contro il mezzo dei Vigili che era riuscito ad evitare l’incidente stradale per via della mancata precedenza, poi le offese i pugni e la testata contro il vigile del fuoco “colpevole” di aver suonato il clacson per fermare la moto all’incrocio, e tutto nonostante i tentativi degli altri componenti della squadra di placare l’ira dell’uomo. A fermare l’aggressore è stato poi l’arrivo delle volanti di polizia che lo hanno identificato e denunciato.

    Solidarietà al collega ferito e l’appello contro il degrado

    “Siamo vicini al collega ferito che adesso attende un intervento chirurgico al setto nasale, il sindacato farà di tutto per potenziare la sicurezza di questi lavoratori”. La segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami conclude, “abbiamo tutti un debito di riconoscenza nei confronti dei vigili del fuoco, quello che è accaduto stanotte a Palermo è purtroppo segno di quanto il degrado sociale e la violenza cittadina prevalgano contro ogni logica di buon senso e di rispetto anche nei confronti di chi ci tutela ogni giorno con il proprio lavoro. Bisogna fermare questa deriva”.

  • Palermo, motociclista picchia automobilista davanti al figlio tredicenne

    Palermo, motociclista picchia automobilista davanti al figlio tredicenne

    Palermo – Ennesimo violento episodio in pieno giorno a Palermo, in Piazza Vittorio Veneto. Un automobilista è stato aggredito da un motociclista al culmine di una lite iniziata in via del Granatiere per questioni di precedenza.

    L’automobilista, secondo quanto ricostruito, uno volta giunto in piazza Vittorio Veneto per prelevare denaro al Bancomat, è stato raggiunto dal motociclista. Quest’ultimo lo ha aggredito con violenza, colpendolo prima con il casco e poi con calci e pugni, il tutto davanti al figlio tredicenne del motociclista.

    Dopo la fuga dell’aggressore, l’automobilista è stato soccorso dai commercianti della zona e poi medicato dai sanitari dell’ospedale Civico. La vittima ha sporto denuncia ai Carabinieri della stazione Crispi che hanno avviato le indagini per identificare il responsabile dell’aggressione.

    I militari stanno analizzando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Nessun passante è intervenuto durante l’aggressione, per sedare gli animi o per difendere la vittima.

  • Follia a Corleone: aggressione shock in un negozio di frutta e verdura

    Follia a Corleone: aggressione shock in un negozio di frutta e verdura

    Corleone – Un acceso diverbio per un presunto debito non saldato si è trasformato in una violenta aggressione in un negozio di frutta e verdura in via Santa Lucia a Corleone. Un padre e un figlio si sono presentati nell’esercizio commerciale per reclamare il pagamento di una somma di denaro. La discussione è degenerata rapidamente in insulti e spintoni.

    Ferito con un cacciavite il figlio del commerciante

    Nel corso della colluttazione, il figlio più giovane, di 21 anni, ha estratto un cacciavite e ha colpito il figlio del commerciante, ferendolo a una mano. L’intervento dei Carabinieri ha posto fine all’aggressione e tutte le sei persone coinvolte sono state condotte in caserma.

    Obbligo di firma per l’aggressore

    Dopo il processo per direttissima celebrato oggi, il giovane di 21 anni responsabile del ferimento è stato sottoposto all’obbligo di firma. Gli altri cinque individui coinvolti nella rissa sono stati denunciati a piede libero.

  • Folle aggressione al Pronto Soccorso del Civico: 8 punti ad un medico

    Folle aggressione al Pronto Soccorso del Civico: 8 punti ad un medico

    Un grave episodio di violenza si è verificato al pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo, dove un medico è stato aggredito da un giovane di 21 anni. L’aggressore, un palermitano, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di lesioni gravissime e interruzione di pubblico servizio. Il medico, colpito al volto con un pugno, ha riportato una ferita che ha richiesto otto punti di sutura e il successivo ricovero.

    L’episodio si è verificato intorno alle quattro del mattino. Il 21enne si trovava in ospedale in quanto fratello di un minorenne coinvolto in un incidente stradale la sera precedente. Il minore, alla guida di uno scooter, aveva investito un pedone in via Buonriposo, causandogli gravi lesioni che hanno reso necessario il ricovero in neurochirurgia. Il giovane investitore era stato inizialmente trasportato all’ospedale Buccheri La Ferla, per poi essere trasferito al Civico per consulenze in chirurgia plastica a causa di ferite al volto.

    Durante la notte, i familiari del minore si sono alternati all’interno dell’area critica del pronto soccorso. Prima il padre, poi la madre, erano entrati senza problemi. Successivamente, è arrivato il fratello 21enne. Il medico di guardia, notando che il giovane parlava ad alta voce, disturbando sia il lavoro dei medici che il riposo dei pazienti, gli ha chiesto per due volte di abbassare la voce. A questa richiesta, il 21enne ha reagito violentemente, colpendo il medico con un pugno al volto.

    L’aggressione ha causato una ferita al volto del medico, che ha necessitato di otto punti di sutura e il ricovero in ospedale. L’episodio ha creato sgomento e preoccupazione tra il personale sanitario, costretto a operare in un contesto sempre più difficile e a rischio di aggressioni. Le autorità competenti stanno ora indagando sull’accaduto per accertare le responsabilità e garantire che simili episodi non si ripetano. La violenza contro gli operatori sanitari rappresenta un problema serio che richiede interventi mirati per tutelare la sicurezza e l’incolumità di chi si dedica alla cura dei cittadini.

  • Zen, clima di terrore: inviato Rai minacciato di morte: “Se non ti sposti ti ammazzo”

    Zen, clima di terrore: inviato Rai minacciato di morte: “Se non ti sposti ti ammazzo”

    Un inviato Rai e un cameraman sono stati aggrediti nel quartiere Zen di Palermo mentre realizzavano un servizio sulla strage di Monreale. L’inviato, Giorgio Saracino, stava effettuando un collegamento in diretta con la trasmissione “Ore 14” di Rai 2, condotta da Milo Infante, quando un’auto con a bordo due uomini ha sfiorato la troupe a velocità sostenuta.

    “Se non ti sposti ti ammazzo”: la minaccia all’inviato Rai

    Il conducente dell’auto avrebbe minacciato Saracino dicendogli: “Se non ti sposti ti ammazzo”. L’aggressione è avvenuta in presenza di due carabinieri, intervenuti per garantire la sicurezza del giornalista e del cameraman.

    Intervento dei Carabinieri e interruzione del collegamento

    I carabinieri hanno prontamente fermato l’auto e condotto i due uomini in caserma per accertamenti. A seguito dell’accaduto, il conduttore Milo Infante ha deciso di interrompere il collegamento da Palermo per tutelare la sicurezza del suo inviato.

  • Delirio a Palermo, lite familiare finisce in sparatoria a Passo di Rigano

    Delirio a Palermo, lite familiare finisce in sparatoria a Passo di Rigano

    Sabato sera, a Passo di Rigano, quartiere di Palermo, si è verificata una sparatoria con una decina di colpi di pistola esplosi contro un’abitazione. Verande, finestre e balconi sono stati danneggiati, e alcuni proiettili hanno raggiunto anche altre case vicine. L’episodio è avvenuto contemporaneamente alla sparatoria di Monreale in cui hanno perso la vita tre giovani.

    Lite degenera in violenza: la causa scatenante

    La sparatoria sarebbe scaturita da una lite scoppiata al Borgo Vecchio. Una ragazza avrebbe visto il compagno della madre in compagnia di altre donne e avrebbe urlato contro l’uomo. Il fidanzato della giovane è intervenuto per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente.

    Aggressione e fuga: il racconto della vittima

    L’uomo, sceso dalla macchina, avrebbe iniziato a inveire contro la ragazza. Il fidanzato della giovane è riuscito a fuggire e a tornare a casa, ma l’aggressore lo ha seguito e ha sparato contro l’abitazione.

    Terrore e appello: la madre chiede giustizia

    “Sono terrorizzata”, racconta la madre del ragazzo, “siamo tappati in casa. Sappiamo che lui è ancora libero. In questi giorni non ho mandato le mie figlie a scuola”. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno effettuato i rilievi e raccolto le testimonianze. La donna, sconvolta, ha commentato: “Mentre a Monreale si sparava, anche mio figlio ha rischiato di morire per una banale lite. Siamo disperati”.

  • Palermo, muore donna per cause naturali e i parenti picchiano i soccorritori del 118

    Palermo, muore donna per cause naturali e i parenti picchiano i soccorritori del 118

    Un’ambulanza del 118 di Villabate è intervenuta a Brancaccio per un caso di decesso per cause naturali. I parenti della donna deceduta hanno aggredito l’équipe sanitaria.

    Operatori sanitari trasportati al Buccheri La Ferla

    A seguito dell’aggressione, gli operatori del 118 sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Buccheri La Ferla per ricevere le cure necessarie.

    Minacce e presidio delle forze dell’ordine

    Dopo essere stati medicati, i soccorritori sono rimasti all’interno dell’ospedale a causa delle minacce ricevute dai familiari della donna, che li attendevano all’esterno della struttura. Carabinieri e polizia sono intervenuti sul posto per presidiare il pronto soccorso.