Categoria: Turismo

  • Un restauro da favola: a Palermo Villa Gallidoro torna al suo splendore

    Un restauro da favola: a Palermo Villa Gallidoro torna al suo splendore

    È stata restituita oggi alla città di Palermo Villa Gallidoro, edificio di stile neorinascimentale di fine ‘800, che sorge in un parco di circa due ettari vicino al Giardino Inglese. Stamattina si è svolta la cerimonia di consegna del complesso monumentale di via delle Croci, dopo la conclusione dei lavori di restauro avviati a seguito di una convenzione tra gli assessorati regionali dell’Istruzione, dei Beni culturali, dell’Economia e delle Infrastrutture, con la Soprintendenza dei Beni culturali, il Comune di Palermo e l’Orto botanico. Hanno preso parte all’evento il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, gli assessori regionali Francesco Paolo Scarpinato e Mimmo Turano, la soprintendente Selima Giuliano, l’assessore alla Pianificazione urbanistica del Comune di Palermo, Maurizio Carta, e la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Rapisardi-Garibaldi, che ha sede a Villa Gallidoro, Valentina Carmina.

    Il discorso del presidente Schifani

    Il presidente Schifani ha incontrato gli alunni della scuola media e ha rivolto un augurio di buon lavoro a tutti gli studenti siciliani, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico. «Sono qui – ha detto il governatore – perché oggi è una giornata importante per Palermo, per i giovani che frequentano questa scuola e per le istituzioni. Villa Gallidoro è una struttura storica della città, che fa parte della gioventù di tanti di noi. È stata recuperata grazie alla Regione, con il contributo di altre istituzioni tra le quali il Comune, per i ragazzi che sono la speranza del domani. È un simbolo dell’impegno quotidiano del mio governo in favore dei nostri cittadini e per la crescita della Sicilia».

    Un luogo dal valore emotivo per il governatore

    La cerimonia di oggi ha avuto un significato particolare per il governatore, anche sul piano personale. «È un evento dal grande valore emotivo – ha aggiunto Schifani – Frequentavo il Cannizzaro, mia moglie il Garibaldi; questa scuola mi ricorda tanti momenti della mia gioventù, le sfide epiche a pallavolo tra i due istituti. È una bella storia che continua attraverso le nuove generazioni. Noi facciamo di tutto per mettere a disposizione dei giovani questi beni perché credano a un futuro migliore e abbiano gli strumenti per costruirlo».

    Interventi di restauro e messa in sicurezza

    «Grazie al lavoro sinergico tra le diverse istituzioni – ha sottolineato l’assessore Scarpinato – siamo riusciti a restituire agli studenti una scuola in sicurezza secondo le nuove normative. Un edificio di pregio che ora, oltre a rappresentare un luogo sicuro, è stato reso polifunzionale per rispondere al meglio alle esigenze della comunità scolastica».

    Dettagli degli interventi di recupero

    Gli interventi di restauro, sulla base di due progetti redatti dalla Soprintendenza dei beni Culturali di Palermo, hanno riguardato l’edificio principale e le pertinenze, costituite dal giardino storico e dai padiglioni accanto all’ingresso, denominati “Ex cisterna” e “Ex Casa del custode” che adesso saranno adibiti ad aule multimediali e laboratori.
    Il recupero della Villa ha interessato i prospetti e le volte parzialmente crollate e il miglioramento statico dell’edificio con l’adeguamento alle misure di sicurezza delle aule didattiche dell’istituto scolastico. Nel giardino sono stati aperti nuovi percorsi nel verde per connettere i padiglioni alla scuola con l’abbattimento delle barriere architettoniche e il restauro dei gazebo in ferro.

    Finalità didattica del restauro

    «Il restauro – ha spiegato la soprintendente Giuliano – è stato finalizzato all’uso didattico dei luoghi. In particolare abbiamo realizzato nei padiglioni aule tecnologiche e, nella riqualificazione del giardino, si è pensato alla fruizione da parte dei ragazzi. All’interno della Villa alcuni locali avevano subito dei crolli e siamo intervenuti per sanare i problemi di consolidamento delle volte, procedendo poi a un restauro filologico della facciata, con il ripristino dell’intonaco originale che ripete lo stile neoclassico rinascimentale, nonostante la costruzione sia ottocentesca».

    Finanziamenti e collaborazioni

    Gli interventi sono stati finanziati con i fondi del Po Fsr Sicilia 2014-20 per un totale di due milioni di euro stanziati dall’Ufficio speciale dell’edilizia scolastica con un provvedimento firmato da Alessandro Aricò, allora assessore regionale all’Istruzione. Il dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana ha erogato 168.500 euro per completare le opere di miglioramento statico della Villa con interventi locali mirati al consolidamento dei solai. Il Comune, nell’ambito del suo progetto di implementazione del “verde diffuso” nella città, ha fornito le palme per il viale principale, ha realizzato due parterre nell’area retrostante l’edificio, completando il complesso lavoro sul giardino storico svolto con la consulenza dell’Orto botanico dell’Università di Palermo.

  • La Sicilia che trionfa: la Valle dei Templi ha superato il Museo Egizio

    La Sicilia che trionfa: la Valle dei Templi ha superato il Museo Egizio

    Un’ondata di entusiasmo ha travolto la Sicilia, la Valle dei Templi di Agrigento ha raggiunto un traguardo storico, superando il Museo Egizio di Torino in termini di visitatori. Con oltre un milione di ingressi, questo sito archeologico mozzafiato si afferma come una delle principali attrazioni culturali non solo in Italia, ma a livello internazionale. Di recente la Valle dei Templi è anche stata al centro di un ampio dibattito sul concerto del Il Volo, che verrà trasmesso su Canale 5 a Natale. Un dibattito che ha innalzato ancor di più l’hype della location siciliana, nonostante le polemiche.

    Il Successo della promozione culturale integrata

    Ora la Valle dei Templi è uno dei siti culturali più visitati d’Italia superando il Museo Egizio di Torino. L’annuncio di questo straordinario risultato è arrivato direttamente dall’assessore regionale ai Beni Culturali, Francesco Paolo Scarpinato, che ha evidenziato l’importanza cruciale di una strategia di promozione culturale coordinata e integrata. Il successo della Valle dei Templi è la prova tangibile del potenziale inespresso dei siti archeologici siciliani e della loro straordinaria capacità di attrarre visitatori da ogni angolo del globo.

    Valorizzare i tesori culturali locali

    L’obiettivo ambizioso è quello di creare un sistema sinergico tra i diversi parchi archeologici sparsi per l’Isola, un progetto che mira a preservare e valorizzare i tesori culturali locali, rendendoli al contempo più accessibili a un pubblico sempre più vasto. Questo approccio lungimirante punta a trasformare la Sicilia in un’unica, grande esperienza archeologica.

    Modernizzazione e accoglienza

    Tra le iniziative più importanti in programma, spiccano la modernizzazione delle infrastrutture e il miglioramento dei servizi, elementi essenziali per garantire un’accoglienza impeccabile ai visitatori. Questo progetto ambizioso mira a creare una rete di parchi archeologici che non si limiti a preservare il patrimonio storico, ma lo renda fruibile e irresistibilmente attraente a livello globale.

    Collaborazione per un futuro brillante

    Il successo della Valle dei Templi è anche il frutto di una stretta e proficua collaborazione tra i direttori dei parchi e le istituzioni regionali, un lavoro di squadra che ha permesso di esaltare la rilevanza storico-artistica di questi siti unici al mondo. L’assessore Scarpinato ha sottolineato come questa sinergia possa essere un veicolo fondamentale per rafforzare l’immagine della Sicilia nel mondo, promuovendola come una destinazione culturale di prim’ordine.

    Un grande parco archeologico

    Durante la presentazione del progetto “Opportunità e valore strategico del Sistema Parchi archeologici della Sicilia” al Museo Salinas di Palermo, l’assessore Scarpinato ha espresso con entusiasmo la sua visione: “Abbiamo immaginato un percorso che vuole dare una visione d’insieme. La Sicilia è un parco archeologico a cielo aperto, noi oggi non parliamo più di un unico parco, ma di quattordici parchi che dialogheranno tra di loro, ponendo in essere una strategia dei beni culturali finalizzata ad accrescere il turismo”.

    Un futuro radioso per il turismo culturale in Sicilia

    Con un milione di visitatori già conquistati, la Valle dei Templi di Agrigento si posiziona di diritto tra i primi dieci luoghi della cultura in Italia, superando persino l’iconico Museo Egizio di Torino. Questo risultato straordinario è la conferma dell’irresistibile attrattiva della Sicilia, una terra ricca di storia, cultura e bellezze archeologiche in grado di affascinare il mondo intero. Il futuro del turismo culturale in Sicilia si prospetta radioso, un futuro in cui il patrimonio storico incontra l’innovazione, offrendo esperienze uniche e indimenticabili.

  • TripAdvisor incorona le riserve naturali siciliane, ecco le più belle

    TripAdvisor incorona le riserve naturali siciliane, ecco le più belle

    Le riserve naturali rappresentano dei veri e propri scrigni di bellezza per la regione Sicilia. Luoghi dove ammirare paesaggi mozzafiato, spiagge da sogno e una natura incontaminata. Ma quali sono le riserve più apprezzate e recensite sul noto portale TripAdvisor? Scopriamolo insieme.

    La Riserva siciliana al top

    Al primo posto troviamo la Riserva Naturale dello Zingaro a Castellammare del Golfo. Un luogo definito “natura allo stato puro” dagli utenti, che possono immergersi in un contesto selvaggio e suggestivo, tra calette e scogliere a picco sul mare. Le piccole spiagge sono una più bella dell’altra, con acque trasparenti dove nuotare in mezzo ai pesci multicolore. Un’esperienza indimenticabile che lascia senza fiato.

    Anche Vendicari non scherza

    Medaglia d’argento per la Riserva di Vendicari, apprezzata per il mare splendido e pulito. Una riserva che merita davvero una visita, anche per scoprire la vecchia tonnara e ascoltare il racconto del custode, che svela tutti i retroscena del lavoro e i riti propiziatori per una pesca abbondante. Davvero coinvolgente e originale.

    Sale sul podio delle riserve naturali siciliane più amate anche quella delle Saline di Trapani e Paceco. Un luogo definito “spettacolare e magico” dagli utenti, che lodano la competenza delle guide nell’illustrare la storia e il funzionamento di queste saline, attive da secoli. Un’esperienza arricchente oltre che suggestiva.

    Le altre riserve belle in Sicilia

    In top five troviamo poi la Riserva Naturale Orientata Laghetti di Marinello a Patti, in provincia di Messina. Una spiaggia caraibica con acque turchesi e cristalline, ideale per trascorrere giornate estive in pieno relax. Il posto più bello della costa nord-occidentale siciliana, da raggiungere anche con il traghetto da Oliveri.

    A chiudere la classifica delle riserve naturali più amate della Sicilia, quella di Torre Salsa tra Siculiana e Eraclea Minoa. Un’oasi WWF definita “splendida” dai numerosi visitatori, nonostante la strada sterrata di accesso. Il consiglio è di controllare il meteo prima di avventurarsi in questo angolo di paradiso: in caso di pioggia il “Pantano” diventa realmente tale!

    Queste le cinque riserve siciliane sul podio di TripAdvisor, luoghi dove scoprire tutta la bellezza aspra e selvaggia della natura dell’isola. Angoli nascosti, spiagge deserte e paesaggi da cartolina. Le recensioni entusiaste confermano che vale davvero la pena organizzare un itinerario ad hoc per scoprirle tutte.

  • Ferragosto: aperti sempre i siti del Parco archeologico Naxos Taormina

    Ferragosto: aperti sempre i siti del Parco archeologico Naxos Taormina

    Sono regolarmente aperti, anche a Ferragosto, tutti i siti del Parco archeologico Naxos Taormina con una ricca proposta di eventi voluta dalla direttrice Gabriella Tigano che integrano e rendono ancora più attrattiva la visita a Taormina, Isola Bella e Giardini Naxos.

    A Taormina, la settimana centrale di Ferragosto, dal 12 al 16, il Teatro Antico è aperto ininterrottamente dalle 9 a mezzanotte (ultimo ingresso ore 23): una straordinaria opportunità per rivivere la magia della grande cavea affacciata sul mare e sull’Etna – la seconda più grande del Mediterraneo dopo Siracusa e la più iconica per il suo paesaggio che irrompe nella scena – nella quiete serale, con temperature più gentili e sotto le stelle. Sempre nel centro storico, Palazzo Ciampoli, propone la mostra archeologica e multimediale “Da Tauromenion a Tauromenium”, il viaggio nella città “invisibile”, la Taormina greca e romana con i suoi monumenti, le domus, le tombe della via sepolcrale che dalla montagna porta alla marina da scoprire col supporto di reperti e ricostruzioni 3D. Fra le chicche della mostra, la statua della “Sacerdotessa di Iside”, ritrovata a Taormina davanti alla Chiesa di San Pancrazio (antico tempio dei culti egizi di Iside e Serapide) nel 1867 e dall’anno successivo trasferita al Museo Salinas di Palermo. Visite ogni giorno dalle 10 alle 19.

    A Giardini Naxos, il Museo è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 19: ad arricchire l’esperienza di visita, nell’area archeologica, è la mostra di sculture di Stefania Pennacchio dal titolo “Ecate. La via del desiderio”, a cura di Angelo Crespi che sabato scorso ha preso parte alla presentazione del catalogo, dei video di Giuseppe La Spada e alla performance notturna “La notte di Ecate” con le percussioni di Antonio Testa e la voce recitante di Sara Pennacchio, testi di Fulvia Toscano. Una vera immersione nella cultura greca e nel culto di Ecate, divinità legata al concetto del desiderio più intimo e profondo.

    Visite giornaliere dalle 9 alle 19 anche a Isola Bella, dove i visitatori, oltre al dedalo di percorsi fra gli alberi e le rocce e agli ambienti di Villa Bosurgi, troveranno due allestimenti. Nella ex Sala del Biliardo sono le opere di Concetta De Pasquale con “La rotta del cuore”, a cura di Andrea Guastella, ispirate all’avventura della naturalista britannica Lady Florence Trevelyan, che a Taormina trovò il suo piccolo Eden (fino al 4/11); mentre nel parco botanico, gli alberi di “Wish Tree for Sicily” – “L’albero dei desideri per la Sicilia” – del progetto di arte interattiva di Yoko Ono, a cura di Nino Sottile Zumbo, si arricchisce ogni giorno della babele di messaggi e desideri plurilingue affidati al vento, secondo la tradizione giapponese, dalle centinaia di visitatori di passaggio.

  • In Sicilia ti rinfreschi con pochi euro, ecco le alternative low cost al mare

    In Sicilia ti rinfreschi con pochi euro, ecco le alternative low cost al mare

    L’estate 2024 si conferma bollente, non solo per le temperature roventi, ma anche per i prezzi alle stelle nelle località balneari. Tra lettini, ombrelloni e consumazioni al bar, una giornata al mare per una famiglia può facilmente superare i 100 euro. Ma chi l’ha detto che l’unica soluzione alla calura estiva sia la spiaggia? La Sicilia, oltre alle sue meravigliose coste, offre una vasta gamma di alternative low cost per rinfrescarsi e divertirsi immersi nella natura: i fiumi.

    Dimenticate la folla e i prezzi esosi, preparate il costume e seguiteci in questo viaggio alla scoperta di oasi di pace e frescura, dove il costo d’ingresso è spesso irrisorio o addirittura gratuito.

    Gole dell’Alcantara: spettacolo naturale a soli 3 euro

    Il Parco Fluviale dell’Alcantara, con i suoi 1928 ettari di natura incontaminata, è un vero e proprio paradiso terrestre. Le sue gole, scavate nei millenni dalle fredde acque del fiume Alcantara, offrono uno spettacolo mozzafiato. Potrete passeggiare lungo i sentieri, fare il bagno nelle gelide acque e godervi un picnic immersi nel verde. Il tutto a soli 3 euro a persona!

    Gole di Tiberio: tuffo nella storia gratis

    A pochi chilometri da Cefalù, le Gole di Tiberio vi aspettano con le loro pareti rocciose a strapiombo sul fiume Pollina. Un canyon naturale ricco di storia e fascino, dove potrete fare il bagno, rilassarvi al sole e dedicarvi a escursioni naturalistiche. L’ingresso è gratuito.

    E non finisce qui…

    La Sicilia è ricca di fiumi e laghi balneabili. Tra le mete più suggestive segnaliamo:

    • Cascata delle Due Rocche: uno spettacolo naturale unico, con la possibilità di fare il bagno nelle fresche acque.
    • Lago Specchio di Venere a Pantelleria: un antico cratere vulcanico trasformato in un lago termale dalle acque calde e benefiche.
    • Riserva Naturale di Cavagrande del Cassibile: un canyon ricco di laghetti di acqua dolce, ideale per una nuotata rigenerante.
    • Riserva Naturale di Valle dell’Anapo: un’oasi di pace e tranquillità con ingresso gratuito, perfetta per una giornata a contatto con la natura.

    Insomma, la Sicilia offre un’ampia scelta per chi cerca un’alternativa economica al mare. I fiumi siciliani vi aspettano con le loro acque cristalline, la natura incontaminata e la possibilità di trascorrere una giornata all’insegna del relax e del divertimento senza spendere una fortuna.

  • David Beckham e Victoria tra le Eolie e Cefalù, il glamour sbarca in Sicilia

    David Beckham e Victoria tra le Eolie e Cefalù, il glamour sbarca in Sicilia

    Nella calda estate del 2024, David Beckham e Victoria hanno fatto tappa in Sicilia durante la loro esclusiva vacanza italiana. La coppia, una delle più iconiche nel mondo dello spettacolo, ha scelto il Bel Paese come destinazione, facendo tappa prima nella glamour Costa Smeralda e poi nella nostra Isola.

    Una breve sosta nella perla del turismo siciliano

    Ad accogliere l’ex calciatore e la moglie, in particolare, è stata Cefalù, una delle gemme più preziose dal punto di vista turistico. Dopo avere lasciato la località in provincia di Palermo, sono ripartiti in direzione di Lipari, isola dell’arcipelago delle Eolie, nel messinese.

    La Sicilia, con la sua ricca storia e le sue bellezze naturali, continua dunque a esercitare un fascino particolare sui visitatori di tutto il mondo. Di recente è qui approdato il miliardario Mark Zuckerberg, avvistato a bordo del suo mega yacht. Adesso alla lista si è aggiunta la famiglia Beckham.

    Relax e shopping per la coppia di star

    La scelta di Cefalù, con il suo incantevole borgo marinaro e le acque cristalline, si è rivelata ideale per un breve soggiorno all’insegna del relax. La coppia, accompagnata dai figli e dai genitori di David, ha trascorso qualche ora nella cornice da sogno.

    Nonostante le due star siano state ampiamente riconosciute, hanno potuto comunque godere di una certa tranquillità. In particolare Victoria si è allenata in una palestra locale, mentre il marito, David, ha impiegato il suo tempo girovagando per le botteghe. Uno shopping che ha dato i suoi frutti, dato che è stato avvistato mentre tornava sullo yacht con le buste piene di spesa. Tra un’attività e l’altra, anche qualche foto con gli abitanti del posto.

    Prossima tappa, le isole Eolie

    I gestori del Marina Yachting Cefalù hanno dichiarato che i coniugi si sono mostrati molto umili e gentili nei confronti delle persone che hanno incontrato, le quali non hanno potuto che manifestargli il loro affetto e rendere il loro soggiorno il più confortevole possibile. Il loro viaggio in Sicilia però non finisce qui. La famiglia Beckham è partita in direzione delle isole Eolie. In particolare il loro yacht si fermerà a Lipari.

    L’arrivo in Sicilia di David Beckham è avvenuto come detto a bordo dello yacht “Seven“, un’imbarcazione di 28,5 metri dal valore di circa 7 milioni di euro. È stato progettato con la collaborazione di David Beckham e costruito dal cantiere Ferretti di Forlì.

  • Estate 2024, San Vito lo Capo è tra le mete preferite dagli italiani

    Estate 2024, San Vito lo Capo è tra le mete preferite dagli italiani

    L’estate 2024 sarà all’insegna delle solite certezze per gli italiani, con alcune gradite novità che stanno conquistando il favore dei vacanzieri. A rivelarlo è l’Osservatorio italiano Jfc che, come ogni anno, ha sondato le intenzioni di viaggio dei connazionali per la bella stagione ormai alle porte.

    Sulla vetta del podio delle mete più ambite non ci sono cambiamenti: Rimini e Riccione continuano a dominare, grazie all’offerta completa che accontenta famiglie, giovani e adulti. Ma la vera sorpresa arriva dalla Sicilia, con San Vito lo Capo che conquista un inaspettato terzo posto, superando gallipolina e Jesolo.

    La cittadina trapanese si conferma una delle perle della Trinacria, capace di sedurre tutti con il suo mix di natura, cultura, enogastronomia e vita notturna. Una new entry nella top ten che sicuramente attirerà nuovi flussi turistici verso l’estremità occidentale dell’isola.

    Per il resto, la riviera romagnola si conferma la regina delle vacanze in famiglia con i suoi litorali bassi e sabbiosi, ideali per i bambini. Le altre mete adriatiche come Pesaro, Rimini e Riccione occupano buona parte della classifica, con la sola eccezione della sardegna Santa Teresa di Gallura. Ma San Vito Lo Capo si difende bene, chiudendo la top five.

    Passando alla generazione Z alla ricerca di movida, le certezze arrivano ancora dall’adriatico con Rimini e Riccione in vetta. A seguire le storiche mete del divertimento di Gallipoli e Jesolo. In questo caso però le novità sono più numerose con ben tre new entry in top ten: la calabrese Tropea, la sarda San Teodoro e l’altra siciliana Alghero. E San Vito lo Capo chiude ancora una volta la classifica delle mete top, a ulteriore riprova del suo fascino trasversale.

    Insomma, San Vito lo Capo si conferma la vera rivelazione di quest’estate, capace di conquistare italiani di tutte le età e diventare una nuova meta imprescindibile delle vacanze nel Belpaese. Un successo che premia le bellezze e l’ospitalità di questo angolo di Sicilia.

  • L’incanto di Pantelleria conquista il New York Times: “Paradiso terrestre”

    L’incanto di Pantelleria conquista il New York Times: “Paradiso terrestre”

    “Così vicina alla Sicilia, così lontana dalla folla”: è con queste parole che il New York Times introduce i lettori alle atmosfere magiche dell’isola di Pantelleria, un piccolo gioiello nel cuore del Mediterraneo che sembra appartenere ad un altro mondo.

    In questo articolo, pubblicato sull’edizione online del prestigioso quotidiano statunitense, la giornalista Amy Kara Koch descrive l’isoletta come “un seducente idillio di fanghi, romantiche rovine e appartate calette balneabili”, celebrandone la natura selvaggia e incontaminata.

    Le aspre scogliere laviche, modellate dal vento per millenni, conferiscono all’isola dei contorni ultraterreni, quasi lunari. L’assenza di lunghe distese di sabbia fine è considerata con orgoglio dalla popolazione locale: la natura domina incontrastata e quando arriva lo scirocco bisogna solo lasciarsi trasportare dalle sue correnti impetuose.

    I muretti a secco che dividono le ripide terrazze coltivate ad uva e capperi raccontano una storia antichissima di duro lavoro e simbiosi con l’ambiente. Nelle case in pietra lavica, i tipici “dammusi” con le loro volte a cupola, sembra essersi fermato il tempo.

    Paesaggi sempre diversi si alternano mentre si esplora l’isola: distese di macchia mediterranea, borghi adornati di bouganville, montagne boscose, piante grasse dai colori accesi. Ovunque emergono i segni di civiltà che abitano Pantelleria dall’alba dei tempi.

    Anche il ritmo di vita è diverso da quello delle altre isole minori: qui non c’è spazio per auto di lusso e nodi al traffico, ma utilitarie scassate che si infilano agilmente nei vicoli stretti come Fiat Panda, le preferite dagli abitanti.

    Lungo la costa frastagliata si aprono grotte suggestive, che custodiscono leggende di sirene come quella all’ingresso della Grotta delle Sirene, o di ninfe marine come Calipso, che secondo Omero incantò Ulisse nella grotta di Sataria.

    Passeggiando sull’Arco dell’Elefante, un arco lavico che ricorda un elefante intento a bere, ci si può fermare a pranzo in una caletta solitaria, per un picnic con panini, pesci pappagallo appena pescati e un tuffo in un mare dalle mille sfumature di turchese.

    I tesori enogastronomici di Pantelleria sono frutto di questa terra generosa: il celebre vino Passito di Pantelleria, l’uva zibibbo dolce come miele maturata dal sole e dal vento, i rinomati capperi dal sapore inconfondibile che crescono rigogliosi tra i vigneti.

    Visitare quest’isola significa abbandonarsi alle sue atmosfere sospese nel tempo, lontane dal turismo di massa, per scoprire ad ogni curva panorami mozzafiato e assaporare i frutti di una natura incontaminata plasmata da forti venti e terreni di origine vulcanica. Un viaggio alla scoperta di Pantelleria è un’esperienza unica, che sa regalare emozioni intense e il contatto con una bellezza aspra e selvaggia custodita gelosamente dagli abitanti di questa perla nascosta del Mediterraneo.

  • Il Guardian esalta Cefalù, è la gemma della Sicilia in Primavera

    Il Guardian esalta Cefalù, è la gemma della Sicilia in Primavera

    La primavera siciliana regala a Cefalù un’aura di magia e fascino unici. Questa pittoresca cittadina costiera, incastonata tra mare cristallino e imponenti promontori rocciosi, si trasforma in una gemma scintillante quando la stagione primaverile infonde nuova vita nei suoi vicoli, nelle sue architetture millenarie e nel suo splendido paesaggio naturale. Lo dice un prestigioso giornale internazionale che torna a parlare delle bellezze della Sicilia, in vista della bella stagione.

    Un Periodo Ideale per Scoprire l’Autenticità di Cefalù

    Secondo Laura Coffey, giornalista del prestigioso Guardian, Cefalù “è particolarmente bella in primavera, quando è più tranquilla, fresca e pacifica rispetto alla torrida estate”. Un periodo ideale per immergersi nell’autentica essenza di questo antico borgo di pescatori, lontano dalle folle estive.

    Un Patrimonio Architettonico Mozzafiato

    Cefalù vanta un ricco patrimonio architettonico che lascia senza fiato. Come sottolinea Coffey, “è piena di straordinarie architetture, con tanti edifici da scoprire”. Il Duomo, noto anche come Basilica Cattedrale della Trasfigurazione, è un vero gioiello dell’architettura arabo-normanna, con i suoi mosaici che “da vicino sono ancora più straordinari di quanto sembri nelle foto e continuano a brillare dopo tutti questi anni”.

    Una Passeggiata nel Fascino dei Vicoli Labirintici

    Passeggiando per i vicoli labirintici, si incontrano tesori come il lavatoio medievale e la Porta Pescara, che incornicia magnificamente la spiaggia. E che dire della Rocca, l’imponente promontorio che si erge a 270 metri sul livello del mare, dominando l’intero paesaggio circostante?

    La Pace e la Tranquillità della Primavera a Cefalù

    Ciò che rende Cefalù particolarmente affascinante in primavera è la sua atmosfera di pace e tranquillità. Lontana dal caldo soffocante estivo, la cittadina offre la possibilità di godere appieno dei suoi incanti senza la frenesia turistica. “In primavera avrete bisogno di maglione e giacca leggera per passeggiare sul lungomare”, scrive Coffey, descrivendo l’esperienza di immergersi nelle fresche acque del mare siciliano.

    Un Viaggio Culinario Tradizionale

    Non si può parlare di Cefalù senza menzionare la sua deliziosa cucina. Coffey ci guida attraverso un viaggio culinario, celebrando i dolci tradizionali come la cassata e i cartocci ripieni di ricotta o crema pasticcera. E quando il caldo inizia a farsi sentire, niente di meglio di un buon gelato artigianale mentre si passeggia lungo il lungomare.

    L’Autenticità di Cefalù

    Ciò che rende Cefalù così speciale, secondo Coffey, è la sua autenticità. “A me sembra più autentica e ha una sorta di glamour rilassato, vecchio stile”, scrive la giornalista. Un’esperienza unica, lontana dalle destinazioni turistiche più battute, dove si può vivere la vera essenza della Sicilia in tutta la sua bellezza e ricchezza culturale.

  • Ita Airways rafforza la presenza a Pantelleria: più voli da Roma e Milano

    Ita Airways rafforza la presenza a Pantelleria: più voli da Roma e Milano

    Ita Airways annuncia il potenziamento del proprio operativo sull’isola di Pantelleria per la prossima stagione estiva. Sono in vendita i voli da Roma Fiumicino e Milano Linate per Pantelleria per i mesi di giugno, settembre e ottobre che – viene sottolineato in un comunicato -, grazie alla collaborazione con le autorità e gli operatori locali, si aggiungono alle frequenze già programmate dalla compagnia per i mesi di luglio e agosto.

    I nuovi collegamenti Roma-Pantelleria verranno operati ogni sabato dal 1° giugno al 29 giugno e dal 7 settembre al 12 ottobre (partenza da Roma alle 17.35 e arrivo nell’isola alle 18.50. Partenza da Pantelleria alle 19.35 e arrivo a Roma alle 20.50). I voli Milano Linate-Pantelleria verranno effettuati dall’8 giugno al 6 luglio e dal 7 settembre al 12 ottobre (partenza da Linate alle 17.40 e arrivo nell’Isola alle 19.30. Partenza da Pantelleria alle 20.15 e arrivo nel capoluogo lombardo alle 21.55).

    Inoltre, in occasione del The Island Festival, sarà previsto anche un volo giovedì 30 maggio, (partenza da Milano alle 11.05 e arrivo a Pantelleria alle 12.55. Partenza dall’isola alle 13.40 e arrivo a Milano alle 15.20) e uno domenica 2 giugno (partenza da Milano alle 16.40 e arrivo alle 18.30. Partenza da Pantelleria alle 19.15 e arrivo alle 20.55). Tutti i voli saranno operati con aeromobili Airbus A320.