Categoria: Società

  • Ci sono 3 nuovi ricchi sfondati in Sicilia, hanno messo in tasca 5 milioni

    Ci sono 3 nuovi ricchi sfondati in Sicilia, hanno messo in tasca 5 milioni

    Una pioggia di milioni si è abbattuta sulla Sicilia, dove ben tre persone hanno visto la propria vita cambiare grazie alla fortuna del Gratta e Vinci. Due di queste incredibili vincite sono avvenute a Vittoria, in provincia di Ragusa, gettando la cittadina in un’atmosfera di euforia e mistero. Il primo tagliando milionario, del valore di un milione di euro, è stato venduto nella ricevitoria di Maria Eliana Busacca, situata in via Garibaldi. Pochi giorni dopo, la fortuna ha colpito ancora, questa volta con un biglietto del “Nuovo 50X” da ben due milioni di euro. Il fortunato acquisto è avvenuto presso il Bar Spina, sulla strada provinciale che collega Vittoria a Santa Croce Camerina.

    Caccia al vincitore: l’identità dei fortunati giocatori rimane un segreto

    Nonostante l’eco della notizia si sia diffusa rapidamente in tutta la città, l’identità dei due nuovi milionari rimane avvolta nel mistero. Entrambe le ricevitorie sono molto frequentate, sia da residenti che da turisti di passaggio, rendendo difficile risalire ai fortunati vincitori.

    La notizia della doppia vincita milionaria è stata diffusa da Agimedi.it, agenzia di stampa specializzata nel settore dei giochi, e ha rapidamente fatto il giro della città, alimentando la curiosità e le ipotesi su chi siano i nuovi paperoni di Vittoria.

    La fortuna colpisce anche Palermo: un altro milionario grazie al “Miliardario Mega”

    Ma la dea bendata non si è fermata a Vittoria. Anche Palermo celebra un nuovo milionario grazie a un tagliando del “Miliardario Mega” da due milioni di euro. Il biglietto fortunato è stato venduto presso la tabaccheria “Chiaramonte” nel quartiere Noce.

    Anche in questo caso, l’identità del vincitore rimane un mistero, sebbene i titolari della tabaccheria sospettino si tratti di un cliente abituale. Un biglietto con un messaggio di ringraziamento indirizzato ai gestori è stato infatti ritrovato all’interno della ricevitoria.

  • Tornano i treni storici in Sicilia, un viaggio indietro nel tempo

    Tornano i treni storici in Sicilia, un viaggio indietro nel tempo

    Con l’arrivo dell’autunno, si rinnova l’appuntamento imperdibile per gli amanti dei treni storici e del turismo slow: tornano in Sicilia i suggestivi convogli d’epoca che fino al prossimo dicembre permetteranno di esplorare l’isola comodamente seduti in carrozze dal fascino retrò. Giunta alla sesta edizione, l’iniziativa è promossa dall’assessorato regionale del Turismo in collaborazione con Fondazione FS e FS Treni Turistici Italiani, con l’obiettivo di valorizzare itinerari insoliti e poco conosciuti, incentivando la destagionalizzazione dei flussi turistici.

    Viaggiare nel tempo ammirando paesaggi mozzafiato

    A bordo di queste antiche carrozze, perfettamente restaurate, si potrà vivere un’esperienza di viaggio autentica, lento e rilassante. I finestrini e gli spazi aperti delle mitiche vetture “a terrazzini” degli anni ’30 regaleranno una prospettiva unica sui panorami siciliani. Il fascino vintage dei velluti e degli arredi d’epoca faranno da cornice a un itinerario che alternerà la scoperta dell’entroterra a località marinare e città d’arte.

    Alla scoperta dei tesori nascosti dell’isola

    Grazie ai treni storici sarà possibile raggiungere mete famose e centri minori, alla ricerca di tutte le sfaccettature della Sicilia. Da Agrigento con la sua Valle dei Templi alle ceramiche di Caltagirone, dall’antica Siracusa con il quartiere di Ortigia alla Modica barocca, passando per i siti archeologici di Selinunte e le montagne intorno a Bronte: ogni angolo dell’isola racchiude tesori tutti da scoprire.

    Un viaggio a misura di cicloturista

    Novità di quest’anno è la presenza di carrozze attrezzate con rastrelliere per il trasporto di ben 50 biciclette, per intercettare anche i flussi del cicloturismo in forte crescita. Le due ruote potranno essere portate a bordo e permettere così di pedalare alla scoperta dei dintorni delle località raggiunte in treno.

    Partenze da tutta la Sicilia fino a dicembre

    Il ricco programma, che conta 33 appuntamenti, prevede partenze da Palermo, Messina e Catania per soddisfare i viaggiatori provenienti da tutta la regione. I treni viaggeranno fino all’8 dicembre, con l’obiettivo di promuovere il territorio anche nella bassa stagione. Considerato il tutto esaurito delle scorse edizioni, il consiglio è di acquistare per tempo i biglietti sui canali Trenitalia. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione con fondi europei.

    Un tuffo nella storia a bordo di vere icone ferroviarie

    Salire a bordo di questi treni d’altri tempi significa compiere un vero e proprio viaggio nella storia delle ferrovie italiane. Si potranno ammirare locomotive a vapore degli anni ’30 perfettamente restaurate, come la mitica “Littorina”, simbolo del boom economico e del turismo di massa. Un’occasione unica per rivivere l’atmosfera di viaggi che hanno segnato un’epoca, viaggiando su binari mozzafiato verso la scoperta della Sicilia più autentica.

  • Santa Rosalia è la santuzza che tutti amano, a Palermo l’Acchianata

    Santa Rosalia è la santuzza che tutti amano, a Palermo l’Acchianata

    Palermo si prepara a vivere due giorni di intense manifestazioni religiose e di folclore popolare per Santa Rosalia. In programma l’Acchianata di stasera e domani l’omaggio di cento artisti che animeranno la salita al Santuario di Monte Pellegrino.

    Si tratta di appuntamenti molto sentiti dai palermitani, che ogni anno rinnovano così la loro devozione per la patrona della città. Quest’anno poi le celebrazioni assumono un significato ancora più profondo, perché si chiude l’Anno Giubilare Rosaliano indetto dall’arcivescovo Corrado Lorefice per il 400° anniversario della riscoperta delle spoglie della Santa.

    L’Acchianata di stasera vedrà protagonisti centinaia di fedeli che, dalle 21 in poi, saliranno lentamente lungo la scalinata che porta al Santuario seguendo l’urna con le reliquie. I palermitani compiono questo gesto per i motivi più vari: per chiedere un lavoro o ringraziare per una guarigione, ma anche semplicemente per sentirsi parte di una comunità.

    L’urna è stata traslata oggi pomeriggio dalla Cattedrale di Palermo al Santuario, dove rimarrà fino a sabato prossimo. Stasera, dopo l’accoglienza dei fedeli, è prevista alle 18 la Messa officiata da don Giuseppe Vagnarelli e alle 19 i Vespri solenni guidati da don Giuseppe Di Giovanni.

    L’Acchianata vera e propria inizierà alle 21 con l’arcivescovo Lorefice che guiderà la lunga processione lungo la scala fino alla cima del Monte Pellegrino, dove alle 23.30 celebrerà la Messa sul piazzale antistante la grotta che custodisce le spoglie della Santa.

    Anche domani, 15 settembre, l’Acchianata continuerà per tutto il giorno, con la partecipazione spontanea di migliaia di palermitani e turisti. In questa giornata la salita sarà allietata da cento artisti, tra musicisti, attori, comici e ballerini, che si esibiranno in brevi performance in quattro diverse postazioni lungo il percorso.

    Gli spettacoli, della durata di 20-30 minuti ciascuno, si ripeteranno a ciclo continuo dalle 20.30 alle 23. Ogni ora gli artisti si alterneranno nelle quattro stazioni: ai piedi della scala, alla panoramica, al Santuario e infine al Belvedere.

    Si tratta di un omaggio spontaneo del mondo artistico palermitano alla patrona, voluto dalla cooperativa Le Baccanti e patrocinato dal Comune. Canteranno e suoneranno Ottoni Animati, Elena Pistillo, Marco Manera e altri nomi noti della scena palermitana. Gli spettacoli saranno presentati da Massimo Minutella e Licia Raimondi.

    “Sono grato agli artisti per questo contributo in un anno così importante”, ha detto il sindaco. L’assessore alla Cultura Giampiero Cannella ha sottolineato come l’immagine di Palermo abbia viaggiato nel mondo grazie a tutte le manifestazioni organizzate per il Festino nel suo 400° anniversario.

    Le celebrazioni per Santa Rosalia continueranno per tutto il mese di settembre con Messe quotidiane al Santuario e la partecipazione di vescovi e cardinali da tutta la Sicilia. Domenica 6 ottobre la conclusione con la Messa di ringraziamento di don Natale Fiorentino, reggente del Santuario.

  • E’ la siciliana più bella, Elena Dibattista è Miss Sicilia

    E’ la siciliana più bella, Elena Dibattista è Miss Sicilia

    E’ stata eletta la più bella di Sicilia che rappresenterà la nostra regione nel corso delle prefinali di Miss Italia edizione 2024. Si tratta di Elena Dibattista, 23 anni, originaria dell’Agrigentino.

    La sua passione è il tennis che pratica a livello agonistico. Elena ha infatti partecipato a diversi tornei sia in Italia che all’estero. Si è già laureata in management e marketing vincendo una borsa di studio in Texas. E’ prefinalista nazionale per l’edizione 2024. Le selezioni si sono svolte a Piazza Armerina. A premiarla è stata la vincitrice di Miss Italia 2023 Francesca Bergesio.

    Suo, dunque, il titolo di Miss Sicilia superando così le prequalificazioni nazionali che la vedranno concorrere con 200 ragazze. Inoltre figura tra le 40 concorrenti della cosiddetta “Academy” che, su iniziativa di Patrizia Mirigliani, si occupa di formare. Al termine di questo percorso saranno 15 le ragazze che andranno alla finalissima. Le prefinali nazionali sono in programma per settembre a Numana, nella regione Marche, presso il Villaggio Centro Vacanze De Angelis

  • TripAdvisor incorona le riserve naturali siciliane, ecco le più belle

    TripAdvisor incorona le riserve naturali siciliane, ecco le più belle

    Le riserve naturali rappresentano dei veri e propri scrigni di bellezza per la regione Sicilia. Luoghi dove ammirare paesaggi mozzafiato, spiagge da sogno e una natura incontaminata. Ma quali sono le riserve più apprezzate e recensite sul noto portale TripAdvisor? Scopriamolo insieme.

    La Riserva siciliana al top

    Al primo posto troviamo la Riserva Naturale dello Zingaro a Castellammare del Golfo. Un luogo definito “natura allo stato puro” dagli utenti, che possono immergersi in un contesto selvaggio e suggestivo, tra calette e scogliere a picco sul mare. Le piccole spiagge sono una più bella dell’altra, con acque trasparenti dove nuotare in mezzo ai pesci multicolore. Un’esperienza indimenticabile che lascia senza fiato.

    Anche Vendicari non scherza

    Medaglia d’argento per la Riserva di Vendicari, apprezzata per il mare splendido e pulito. Una riserva che merita davvero una visita, anche per scoprire la vecchia tonnara e ascoltare il racconto del custode, che svela tutti i retroscena del lavoro e i riti propiziatori per una pesca abbondante. Davvero coinvolgente e originale.

    Sale sul podio delle riserve naturali siciliane più amate anche quella delle Saline di Trapani e Paceco. Un luogo definito “spettacolare e magico” dagli utenti, che lodano la competenza delle guide nell’illustrare la storia e il funzionamento di queste saline, attive da secoli. Un’esperienza arricchente oltre che suggestiva.

    Le altre riserve belle in Sicilia

    In top five troviamo poi la Riserva Naturale Orientata Laghetti di Marinello a Patti, in provincia di Messina. Una spiaggia caraibica con acque turchesi e cristalline, ideale per trascorrere giornate estive in pieno relax. Il posto più bello della costa nord-occidentale siciliana, da raggiungere anche con il traghetto da Oliveri.

    A chiudere la classifica delle riserve naturali più amate della Sicilia, quella di Torre Salsa tra Siculiana e Eraclea Minoa. Un’oasi WWF definita “splendida” dai numerosi visitatori, nonostante la strada sterrata di accesso. Il consiglio è di controllare il meteo prima di avventurarsi in questo angolo di paradiso: in caso di pioggia il “Pantano” diventa realmente tale!

    Queste le cinque riserve siciliane sul podio di TripAdvisor, luoghi dove scoprire tutta la bellezza aspra e selvaggia della natura dell’isola. Angoli nascosti, spiagge deserte e paesaggi da cartolina. Le recensioni entusiaste confermano che vale davvero la pena organizzare un itinerario ad hoc per scoprirle tutte.

  • L’odore della terra bagnata dalla pioggia, tutti lo amano ed ha anche un nome

    L’odore della terra bagnata dalla pioggia, tutti lo amano ed ha anche un nome

    Con i primi temporali di fine estate per tanti è bello fermarsi davanti le finestre e sentire l’odore della terra bagnata, l’odore della pioggia che bagna il terreno e che sprigiona quella sensazione di benessere e pace ai nostri sensi. Un profumo che viene fuori dalla terra, rimasta arsa per mesi sotto il sole cocente dell’estate. Questo è l’odore dell’estate che si allontana per dare spazio all’autunno. E anche in Sicilia tanti sono coloro che amano questo odore.

    Come si chiama l’odore della terra bagnata

    Con le prime piogge estive, quando la terra riarsa dalla calura estiva si bagna nuovamente, anche in Sicilia si sprigiona un profumo speciale. È l’odore della terra bagnata e si chiama petricore, l’inconfondibile aroma della terra dopo un lungo periodo di siccità.

    Mai come in questo periodo dell’anno, subito dopo l’estate torrida, la Sicilia emana questo particolare effluvio, quasi afrodisiaco, che sa di rinascita e rigenerazione. L’isola si risveglia dal letargo estivo e il petricore è il primo segnale del risveglio.

    Ma cos’è esattamente il petricore? Si tratta di una vera e propria scoperta scientifica che spiega l’origine dell’odore sprigionato dal suolo dopo la pioggia, frutto di una combinazione di elementi come l’ozono, la geosmina e alcuni oli naturali emessi dalle piante solo dopo periodi di siccità prolungata.

    Il termine fu coniato nel 1964 da due ricercatori australiani, Bear e Thomas, in un articolo su una rivista scientifica. Essi scoprirono che la fragranza deriva da un olio naturale secernuto da alcune piante solo in caso di lunghi periodi senza pioggia. Tale essenza viene poi assorbita dall’argilla e dalle rocce presenti nel terreno. Quando arriva la pioggia, questo olio viene rilasciato nell’aria insieme alla geosmina, altra sostanza odorosa, dando vita al caratteristico profumo di petricore.

    I due scienziati australiani furono i primi a studiare il fenomeno negli anni ’60, eseguendo esperimenti con argilla secca dalla quale estrassero gli oli naturali in essa contenuti. Così diedero un nome a questa fragranza speciale. Tuttavia non riuscirono a spiegare il meccanismo di diffusione nell’aria.

    Soltanto in seguito altri ricercatori dimostrarono che ogni goccia d’acqua che cade al suolo forma una minuscola bolla d’aria che, a contatto con il terreno, scoppia e fa volare nell’atmosfera gli oli vegetali sprigionati dalle piante.

    Il petricore è una delle esperienze olfattive più piacevoli e uniche, soprattutto in Sicilia, perché segna il passaggio dalla calura estiva alle prime piogge che rinfrescano e depurano l’aria e la terra. Una alchimia di odori e processi chimici che per molti ha un effetto estatico.

  • Marco Mengoni beccato a fare la spesa a Bagheria, la reazione dei fan è incredibile

    Marco Mengoni beccato a fare la spesa a Bagheria, la reazione dei fan è incredibile

    Grande sorpresa al supermercato Todis di Bagheria, in provincia di Palermo, dove nella giornata di ieri è stato avvistato Marco Mengoni, popolare cantante italiano. La star, evidentemente di passaggio in Sicilia, ha deciso di fare una piccola deviazione per una spesa al market, mandando in visibilio i dipendenti.

    Selfie e autografi per i dipendenti

    Mengoni, con grande disponibilità, si è fermato a scattare foto e firmare autografi con il personale entusiasta, che ha immortalato il momento per poi condividerlo sui social. “Anche Marco Mengoni sceglie Todis Bagheria” recita una didascalia divenuta presto virale.

    I fan impazziscono sui social

    In brevissimo tempo le foto dell’incontro ravvicinato col cantante hanno fatto il giro del web, scatenando la gioia dei numerosi fan che hanno dimostrato curiosità e interesse per questa visita a sorpresa. Un piccolo gesto di grande impatto da parte di Mengoni, che ha regalato ai dipendenti del market un momento indimenticabile.

  • Un turista americano ha speso 60mila euro in un negozio di Taormina

    Un turista americano ha speso 60mila euro in un negozio di Taormina

    TAORMINA – I negozi di alta moda sono sempre più parte integrante dell’economia turistica di Taormina e attirano una crescente clientela ad alto reddito, per lo più rappresentata dai turisti che soggiornano nelle strutture ricettive della città.

    È di queste ore la notizia di un facoltoso turista americano che in una nota boutique di Taormina ha deciso di fare shopping senza badare a spese, spendendo oltre 60 mila euro in poco più di un’ora per una serie di acquisti di lusso.

    L’uomo, a quanto pare un imprenditore attivo nel settore automobilistico, insieme alla moglie ha decisamente apprezzato l’offerta dell’esercizio commerciale, facendo felici i proprietari. “Amo la Sicilia, tornerò a Taormina la prossima estate, è un posto bellissimo”, avrebbe detto il turista americano, non prima di aver lasciato una generosa mancia allo staff del negozio.

  • Gerardina Trovato, il ritorno a Palermo e la nuova vita dopo il dolore e la depressione

    Gerardina Trovato, il ritorno a Palermo e la nuova vita dopo il dolore e la depressione

    Gerardina Trovato torna sulle scene musicali, più magra e provata ma con la stessa voce di un tempo. Dopo uno stop forzato, causato da problemi personali e non solo, la cantante molto popolare negli anni ’90 ha ritrovato una nuova luce grazie a dei video sui social, su TikTok. La celebre cantante, dopo la caduta in malora e risorta grazie ad un video sul social cionese, ora è pronta per tornare sui palchi e lo farà anche a Palermo.

    Cosa è successo a Gerardina Trovato?

    Gerardina Trovato, è siciliana, è nata a Catania il 27 maggio 1967. È apparsa in condizioni che non ci si aspettava. Si è raccontata in un video dopo anni di silenzio, problemi familiari, depressione, povertà e il ricorso alla Caritas. La cantante, che ha macinato successi come ‘Sognare, Sognare’ e ‘Gechi e Vampiri’, ha parlato del bisogno della gente per trovare soddisfazione nella musica e nella vita: “Ciao amici, sono Gerardina Trovato. A casa. Io ho sempre pensato che quello che conta è la gente. E noi non saremmo niente se non ci foste voi. Non mi abbandonate. Diventate sempre di più, perché voi siete la mia forza”.

    Il video su TikTok che ha commosso tutti

    Il suo canale TikTok è tornato attivo due settimane fa e lo ha utilizzato per promuovere le sue date live di questa estate nella provincia siciliana come Realmonte, Marianopoli, Palermo, Bivona e Guardavalle. La data di Palermo si terrà il 6 settembre a Villa Filippina. Gerardina Trovato debuttò al Festival di Sanremo nel 1993 con il brano “Ma non ho più la mia città”, conquistando subito fama e successo. L’anno successivo pubblicò “Gechi e Vampiri” e duettò con Andrea Bocelli in “Vivere”. La sua carriera proseguì fino ai primi anni 2000, per poi interrompersi bruscamente.

    Nel 2005 partecipò al programma Music Farm, ma dopo solo due settimane abbandonò lo show. Il tentativo di ritorno nel 2009 fallì e da lì in poi ci fu il silenzio. Nel 2016 confessò in tv di soffrire di depressione, che spesso la teneva bloccata a letto. In più, il rapporto con la madre era molto conflittuale e di continua tensione. Nel 2020, anno in cui la madre morì, Gerardina Trovato rivelò di sopravvivere con soli 80 euro mensili della Caritas e un piccolo aiuto di Caterina Caselli per pagare l’affitto. Perse chili e capelli, sviluppando anche problemi fisici come una cirrosi epatica. Chiese l’aiuto di assistenti sociali per via di complesse vicende burocratiche con la madre, che non l’aveva mai sostenuta economicamente.

    Le due ex allieve di Amici l’hanno aiutata

    L’accorato appello di Gerardina Trovato sui social ha smosso molte persone, tra cui volti noti edd ex allieve di Amici di Maria De Filippi. In particolare, Alessandra Amoroso e Elodie si sono subito mobilitate per aiutarla. La prima, come rivelato da Gabriele Parpiglia, ha contattato privatamente la Trovato. Anche Elodie si è resa disponibile, come confermato dal giornalista: “Per fortuna le telefonate sono arrivate (non da tutti) Elodie compresa”.

    Insomma, Gerardina Trovato sta lentamente risalendo dal baratro in cui era finita e sembra pronta a tornare sulle scene musicali che l’hanno vista protagonista. Il sostegno e l’affetto dei fan e di alcuni colleghi stanno ridando energia e fiducia ad un’artista dal grande talento che merita di brillare ancora. La sua voce è immutata e ora potrà tornare ad emozionare il pubblico dal vivo, in attesa anche di nuova musica. La rinascita è appena cominciata.

  • L’Italvolley conquista l’Oro olimpico: la favola della palermitana Myriam Sylla

    L’Italvolley conquista l’Oro olimpico: la favola della palermitana Myriam Sylla

    Un trionfo storico, una vittoria leggendaria: la nazionale italiana di pallavolo femminile conquista la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024, dominando in finale gli Stati Uniti con un perentorio 3-0.

    Le ragazze terribili di Julio Velasco compiono un autentico capolavoro, annientando le quotate avversarie a stelle e strisce e salendo sul gradino più alto del podio a cinque cerchi per la prima volta nella storia. Un successo epocale, che certifica la supremazia assoluta del movimento pallavolistico tricolore.

    Dopo l’argento mondiale del 2022, l’Italvolley femminile fa dunque il definitivo salto di qualità proprio alle Olimpiadi, il palcoscenico dei sogni di ogni atleta. Fino a questo storico trionfo, le azzurre non erano mai andate oltre i quarti di finale ai Giochi. A Parigi, invece, Sylla e compagne coronano un cammino trionfale: imbattute nel girone preliminare, dominanti nei quarti contro la Cina, perfette in semifinale contro il Brasile campione in carica. Tutto questo prima dell’apoteosi contro gli States in finale.

    La vittoria porta a 40 il bottino di medaglie italiane a Parigi 2024 (12 ori, 14 argenti e 14 bronzi), eguagliando il record assoluto ottenuto a Tokyo 2020. Ma questa volta è oro, al termine di una cavalcata fantastica. Il volley femminile entra nell’olimpo dello sport italiano, iscrivendo per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro dei Giochi.

    Tra le protagoniste di questa impresa da leggenda, anche la schiacciatrice Myriam Sylla. 26 anni, nata a Palermo da genitori ivoriani, una storia di integrazione e riscatto sociale prima di diventare una fuoriclasse del volley. Oggi, insieme alle compagne, si prende la sua rivincita sportiva: medaglia d’oro al collo, inno di Mameli risuonato alto al cielo di Parigi. Un successo che è già storia.