Categoria: Cronaca

  • Morti senza sepoltura ai Rotoli, Leoluca Orlando indagato

    Morti senza sepoltura ai Rotoli, Leoluca Orlando indagato

    Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando è indagato nell’ambito delle attività di indagine sul caos del cimitero dei Rotoli. La procura diretta da Francesco Lo Voi l’ha indagato per omissione di atti d’ufficio.

    Come riporta La Repubblica Palermo, è indagato dalla Procura di Palermo per omissione di atti d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulle bare insepolte, quasi 900, al cimitero dei Rotoli. A dicembre, Orlando ha ricevuto
    un avviso di proroga dell’inchiesta.

    Orlando ha già chiesto ai magistrati tramite il suo legale, l’avvocato Roberto Mangano, di essere ascoltato, per esporre la linea di difesa. L’audizione avverrà nei prossimi giorni. Gli altri indagati sono stati interrogati a dicembre. Si attendono le ulteriori valutazioni della procura, che dovrà avanzare la richiesta di rinvio a giudizio.

    Sul caos del cimitero dei Rotoli la Procura indaga da tempo. Ai domiciliari nell’ottobre 2020 nell’ambito di un’inchiesta dei carabinieri finì il direttore del camposanto con l’accusa di corruzione e concussione. Lo scorso settembre la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per dieci persone, fra dipendenti comunali e impresari funebri.

  • Musumeci fa appello a Draghi ma alcuni sindaci chiudono lo stesso le scuole, è caos

    Musumeci fa appello a Draghi ma alcuni sindaci chiudono lo stesso le scuole, è caos

    Musumeci fa appello al premier Draghi per rivedere le regole per riaprire le scuole. “Quello che temevamo si sta puntualmente verificando”, dice. Il governatore sta ricevendo da centinaia di sindaci e da moltissimi presidi sollecitazioni per rinviare la ripresa delle attività scolastiche prevista per lunedì 10 gennaio. “Avevamo anticipato al ministro che con queste norme nazionali sulla riapertura delle scuole sarebbe stato il caos, va ricordato infatti che in zona gialla le Regioni non hanno autonomia nel determinare la sospensione delle attività scolastiche”

    L’appello al premier di Musumeci

    Il Governatore ha appena scritto al presidente Draghi rappresentando la gravità della situazione delle ultime ore e ribadito le stesse perplessità da noi espresse nel confronto Stato-Regioni dei giorni scorsi. “Valuteremo attentamente nelle prossime ore l’evolversi del contagio per valutare eventuali ulteriori provvedimenti”, fa sapere in una nota.

    Trappeto chiude le scuole

    Intanto sembra destinata a fare “scuola” la decisione del primo cittadino di Trappeto che, agendo d’anticipo, ha emanato un’ordinanza di chiusura degli istituti scolastici. La notizie viene riportata dal quotidiano locale Il Tarlo. Uno slancio individuale che – di fatto – potrebbe essere seguito da altri colleghi del primo cittadino Trappetese e che va in controtendenza con la decisione della Regione Siciliana che ha di fatto salvato tutti i comuni della provincia di Palermo in procinto di fare il salto dal giallo all’arancione, Trappeto inclusa.

    Cosa hanno deciso i sindaci

    La Regione da par suo dice che i comuni che vogliano derogare devono avere i dati ed i pareri dell’ASP, una visione – questa – che vede d’accordo molti sindaci della provincia di Palermo, uniti nel definire “illegittima” la scelta di chiudere senza i pareri necessari, invocando prudenza: «Tuttavia i Sindaci, pur condividendo le comuni preoccupazioni e il crescente allarmismo del mondo della scuola, avendo ben presente il quadro normativo che non consente loro di agire autonomamente senza il necessario preavviso delle Autorità Sanitarie distrettuali che ne suggeriscano la chiusura di fronte a dati numerici certi e inoppugnabili, responsabilmente hanno valutato che i provvedimenti potranno essere adottati dentro un necessario concerto istituzionale che, garantendo la legittimità dei provvedimenti, allo stesso tempo siano efficaci per limitare la curva pandemica. – si legge in una nota condivisa –. Da qui l’unanime volontà di tutti i Sindaci di richiede alle Autorità Sanitarie Distrettuali competenti di agire con prudenza comunicando a ciascun Sindaco i dati ufficiali delle persone positive e in quarantena sulla base dei quali, accertato il potenziale pericolo pandemico, poter adottare i provvedimenti di cui all’articolo 191 del TUEL, ovvero di Ordinanza che disponga la proroga dell’apertura delle scuole di ogni ordine e grado».

  • Tragedia a Monreale, un uomo trovato morto nella sua casa

    Tragedia a Monreale, un uomo trovato morto nella sua casa

    Tragedia a Monreale dove è stato senza vita un uomo. La vicenda a San martino delle Scale, frazione montana della città in provincia di Palermo.

    Si tratta di un uomo di 60 anni che nella prima serata di oggi è stato ritrovato privo di vita all’interno del suo appartamento. La scoperta è stata dei vigili del fuoco dopo essere entrati nel’abitazione, allertati da alcuni vicini di casa che non avevano più notizie dell’uomo.

    Sul luogo della tragedia sono arrivati anche i Carabinieri. Sarà il medico legale di turno a stabilire la causa del decesso del 60enne e se restituire il corpo ai parenti.

    A Monreale un simile episodio era avvenuto lo scorso novembre. All’interno della sua abitazione era stato trovato senza vita Giovanni Lanza, 53 anni, dipendente comunale del bacino degli ex pip. La scoperta era stata fatta in quel caso da alcuni amici dell’uomo che non avevano più sue notizie da qualche giorno. Secondo i primi rilievi, l’uomo sarebbe stato stroncato da una emorragia gastrica.

  • Scatta l’allerta meteo, arrivano i temporali nel Palermitano

    Scatta l’allerta meteo, arrivano i temporali nel Palermitano

    Meteo in Sicilia ancora in netto peggioramento. La Protezione civile regionale ha diffuso un avviso di allerta meteo gialla anche per giorno 8 gennaio. Dopo le piogge di oggi è in arrivo in Sicilia una fase più acuta di maltempo che porterà temporali.

    Allerta gialla nell’isola

    La protezione civile regionale ha diramato nel pomeriggio di oggi il bollettino per rischio meteo-idrogeologico ed idraulico dalle 16 del 7 gennaio alla mezzanotte di sabato 8 gennaio. L’allerta è valevole per le province di Palermo, Catania, Messina, Siracusa, Ragusa ed Enna.

    Le previsioni indicano piogge “Sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati deboli, puntualmente moderati sui settori orientali e settentrionali”.
    Venti, localmente forti settentrionali sui settori ionici. Mari, mossi tutti i bacini. Nondimeno, sono in diminuzione, sia pur lieve, le temperature massime.

    Domani piogge “da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati deboli, puntualmente moderati su Sicilia settentrionale”.

  • Usca in tilt e sindaci inermi, il Pd attacca Musumeci, “Ha fallito”

    Usca in tilt e sindaci inermi, il Pd attacca Musumeci, “Ha fallito”

    “Dopo due anni di pandemia in Sicilia siamo agli ospedali da campo, è la conferma del fallimento del governo Musumeci”. Durissime le parole di Giuseppe Lupo (PD) sulla gestione dell’emergenza sanitaria da parte della giunta regionale.

    “Dopo due anni di pandemia, in Sicilia siamo arrivati agli ospedali da campo. È la conferma del fallimento del governo regionale guidato da Musumeci che, non solo nella gestione della sanità, continua a dimostrare limiti imbarazzanti”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo del PD all’Ars.

    “La notizia della protesta delle ambulanze a Palermo e delle tensostrutture installate in diversi ospedali dell’isola, ha fatto il giro d’Italia – aggiunge Lupo – e come se non bastasse ci sono le Usca in tilt, sindaci senza sostegno né strumenti per evitare la zona arancione nei loro comuni, migliaia di siciliani in casa in attesa di poter fare un tampone, medici di famiglia sotto pressione. Una situazione inaccettabile dovuta non solo alla pandemia ma soprattutto all’incapacità del governo Musumeci nella gestione dell’emergenza Covid”.

    Intanto Musumeci firma una nuova ordinanza. In Sicilia sono altri 42 i Comuni dichiarati “zona arancione” da domenica, 9 gennaio, fino a mercoledì 19 gennaio compreso. Lo prevede l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe, per contenere i contagi da Coronavirus nei territori coinvolti.

    L’ordinanza ha inoltre disposto che, esclusivamente nei territori dichiarati “zona rossa” o “arancione” e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Covid-19 nella popolazione scolastica, previo parere tecnico-sanitario obbligatorio e conforme dell’Asp territorialmente competente, il sindaco può adottare provvedimenti di sospensione, totale o parziale, delle attività didattiche, con conseguente adozione della Didattica a distanza, secondo i protocolli in vigore, per un periodo non superiore a dieci giorni.

  • Decine di Comuni siciliani passano in zona arancione, Musumeci firma l’ordinanza L’ELENCO

    Decine di Comuni siciliani passano in zona arancione, Musumeci firma l’ordinanza L’ELENCO

    Ordinanza di Musumeci appena firmata. Son numerosi i comuni che passano in zona arancione visto l’evolversi al peggioramento dell’emergenza sanitaria. In zona arancione passano i comuni in cui si hanno maggiori contagi in rapporto all’estensione territoriale.

    Chi passa in zona arancione

    In aggiunta alle vigenti misure contenitive del contagio, nei territori comunali di Agira, Aidone, Assoro, Augusta, Avola, Barrafranca, Calascibetta, Caltanissetta, Canicatti, Canicattini Bagni, Capizzi, Carlentini, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Enna, Floridia, Francofonte, Gagliano Castelferrato, Gela, Lentini, Leonforte, Melilli, Nicosia, Nissoria, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Palma di Montechiaro, Piazza Armerina, Pietraperzia, Portopalo di Capo Passero, Priolo Gargallo, Regalbuto, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino, Sperlinga, Troina, Valguarnera Caropepe e Villarosa, dal 9 gennaio 2022 al 19 gennaio 2022 compreso, si applicano le disposizioni per la zona arancione previste dalla vigente normativa nazionale.

    La “zona arancione” è attualmente in vigore fino al 12 gennaio anche in altri quattro Comuni:
    Caronia e Santa Lucia del Mela nel Messinese; Ribera nell’Agrigentino;  Gravina nel Catanese.

    Disposizioni per il sistema scolastico

    Premesse le vigenti disposizioni nazionali per il contenimento del contagio, esclusivamente nei territori dichiarati zona rossa o arancione e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Covid-19 nella popolazione scolastica, previo parere tecnico-sanitario obbligatorio e conforme dell’Asp territorialmente competente, il sindaco può adottare provvedimenti di sospensione, totale o parziale, delle attività didattiche, con conseguente adozione della Dad secondo i protocolli in vigore per un periodo non superiore a dieci giorni.

  • Settore siciliano delle discoteche in ginocchio, chiusi senza ristori

    Settore siciliano delle discoteche in ginocchio, chiusi senza ristori

    Discoteche chiuse e senza ristori economici. Un settore in ginocchio ormai da due anni, pronto a collassare in modo irrimediabile con serie ripercussioni sull’occupazione. Una situazione grave.

    “Siamo stati chiusi con decreto e senza preavviso il 23 dicembre, abbiamo subito nuove gravi conseguenze economiche ma nessuno ancora si preoccupa di garantire ristori a una categoria che è stata tra le più colpite e che non ha più risorse per andare avanti”. Così Vincenzo Grasso, presidente del Silb – l’associazione delle discoteche e dei locali da ballo aderente a Fipe Confcommercio Palermo.

    Grasso lancia nuovamente un grido d’allarme in rappresentanza degli imprenditori del settore costretti alla chiusura forzata nel periodo natalizio, uno dei più importanti dell’anno.

    Il Silb nazionale ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Draghi e ai ministri competenti affinché ascoltino le istanze degli imprenditori e si facciano carico della sopravvivenza del comparto. “L’unica possibilità di superare questo tracollo è la via dei sostegni ministeriali, congrui e immediati”, ha sottolineato il presidente del Silb Maurizio Pasca.

    E Vincenzo Grasso, a livello regionale, sollecita l’intervento della Regione rivolgendo un appello al Governatore Musumeci, all’assessore all’Economia Armao e a quello per le Attività Produttive Turano affinché, come già successo in altre regioni italiane, vengano adottati provvedimenti in grado di garantire la sopravvivenza delle aziende.

    “Non ci è stata data alcuna notizia sulla cassa integrazione, nessuna indicazione sui possibili ristori, pochissime speranze di riaprire le nostre attività in tempi brevi e intanto continuiamo a pagare affitti e utenze. Sono andati in fumo anche gli sforzi organizzativi prodotti fino al 23 dicembre per preparare le serate del periodo natalizio con ulteriori perdite economiche. Siamo stanchi e delusi per il modo in cui è stata gestita questa situazione, sarebbe stato logico prevedere interventi di sostegno con la stessa immediatezza con cui è stato deciso di chiudere le nostre attività, provvedimento che peraltro – com’era ipotizzabile – non è servito a ridurre i contagi, favorendo lo sviluppo della “movida natalizia” con iniziative occasionali, non professionali e fuori dalle regole che potrebbero anche aver provocato nuovi focolai. Dopo due anni di chiusure e restrizioni le imprese sono ormai provate, devono far fronte a numerose scadenze e non possono più garantire migliaia di contratti di lavoro. La politica deve tradurre le parole di solidarietà in atti concreti, confidiamo nella loro sensibilità e responsabilità per uscire da una crisi di cui non abbiamo colpe e che sta portando le imprese sull’orlo del fallimento”.

  • Musumeci mette 40 comuni in zona arancione, pronta l’ordinanza

    Musumeci mette 40 comuni in zona arancione, pronta l’ordinanza

    Ci sono una quarantina di Comuni che già stasera verranno dichiarati zona arancione con singolo provvedimento di Musumeci.  L’ordinanza del presidente della Regione è attesa per il pomeriggio di oggi o questa sera. Il provvedimento permetterà alle scuole dei Comuni in zona arancione di passare alla didattica a distanza.

    L’elenco dei Comuni che verranno dichiarati zona arancione sarà diffuso stasera, dopo che verranno esaminati gli ultimi dati. Ma la situazione, filtra dalla Regione, è già abbastanza definita. Quello che filtra è che Palermo non è in questo elenco di Comuni, resterà in zona gialla e quindi le scuole riapriranno. Numerosi, invece, i piccoli comuni siciliani che passeranno in zona arancione per ordinanza del presidente della Regione.

    Le “zone ad alta densità di contagi” dichiarate con ordinanza del presidente della Regione, tenuto conto dell’andamento della pandemia, sarà prevista la facoltà di procedere con la didattica a distanza, previa ordinanza del sindaco e su conforme parere dell’autorità sanitaria. “Vogliamo ribadire anche in questa sede il principio che abbiamo applicato fin dall’inizio della pandemia: diritto allo studio e diritto alla salute sono entrambi incomprimibili e vanno assicurati nel rispetto dei più giovani”, ha detto questa mattina Musumeci.

  • Liberare dal caos viale Regione Siciliana con nuova autostrada, il sogno di Musumeci

    Liberare dal caos viale Regione Siciliana con nuova autostrada, il sogno di Musumeci

    Un’infrastruttura che può liberare la Circonvallazione di Palermo dal traffico. È questo il “sogno” dell’amministrazione regionale guidata da nello Musumeci, che ha intrapreso una fase d’interlocuzione col Governo regionale. Obiettivo è collegare la Palermo-Catania e la Palermo-Mazara del Vallo con un’arteria indipendente.

    «Liberare il centro urbano di Palermo dal flusso veicolare delle due autostrade è la prima cosa da fare. Al governo nazionale abbiamo chiesto come Regione – e torneremo a chiedere – di dare finalmente seguito al progetto per la realizzazione dell’arteria di collegamento tra l’autostrada per Catania e quella per Mazara del Vallo, alleggerendo la “trappola infernale” di viale della Regione». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo un lungo incontro di lavoro avuto con l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e con i tecnici del dipartimento sul nuovo Piano pluriennale degli investimenti Anas.

    «Interverrò personalmente con il ministro delle Infrastrutture Giovannini per illustrare e sostenere la validità della nostra proposta. Nei prossimi giorni il governo regionale formalizzerà una ulteriore richiesta in tal senso, con un apposito atto deliberativo. Anche sul fronte della viabilità ci aspettiamo dal governo Draghi finalmente un atto di coraggio affinché venga restituito alla Sicilia ciò che le è stato tolto nei decenni passati».

    Dal canto suo, l’assessore Falcone ha ricordato come «nel confronto con il governo nazionale avviato lo scorso mese di ottobre, la Regione, con il proprio dipartimento, abbia confermato al Ministero delle Infrastrutture l’inserimento dell’importante arteria, per un presunto importo complessivo di un miliardo e mezzo, tra quelle prioritarie per la Sicilia. Del resto, negli archivi dell’Anas dovrebbe giacere già uno studio di fattibilità sull’opera, che andrebbe aggiornato e portato a progetto. Il governo Musumeci farà la sua parte, in tutti i sensi».

  • Monreale, muore l’ultimo cantastorie e fruttivendolo Totò Matranga

    Monreale, muore l’ultimo cantastorie e fruttivendolo Totò Matranga

    MONREALE – Monreale a lutto per la morte il nonno Totò Matranga, 85 anni, conosciuto come l’ultimo cantastorie della città.

    L’ultimo cantastorie di Monreale

    L’uomo è morto dopo una lunga malattia. È definito l’ultimo cantastorie di Monreale in quanto si dilettava a cantare le melodie degli antichi musicanti che allietavano le giornate ai nostri antenati negli anni 40 e 50. Aveva anche un negozio di frutta e verdura nel centro della cittadina normanna, in Corso Pietro Novelli. Famoso anche per le sue “voci” con le quali pubblicizzava la sua merce sui banconi della sua attività.