Categoria: Cronaca

  • A Palermo rapine a bordo di monopattini, fermata banda di giovanissimi

    A Palermo rapine a bordo di monopattini, fermata banda di giovanissimi

    Ora a Palermo le rapine si fanno anche a bordo dei monopattini. I carabinieri hanno fermato tre giovani, tra cui uno minorenne, accusati di una rapina in piazza Don Bosco.

    I militari sono intervenuti per aiutare un 30enne che era stato appena rapinato da tre persone col volto coperto e di cui uno armato di pistola. I tre, a bordo di due monopattini, lo avevano minacciato facendosi consegnare, sotto la minaccia dell’arma, denaro contante e un telefono cellulare. Poi  si sono dati alla fuga sul veicolo elettrico.

    I carabinieri hanno poi rintracciato i presunti responsabili, nei pressi via Libertà. Erano stati notati e riconosciuti dalla stessa vittima, mentre faceva rientro a casa. Nel corso della perquisizione hanno ritrovato il telefono cellulare del 30enne, un coltello a serramanico, 3 passamontagna, un paio di guanti neri e una pistola a salve con caricatore contenente 4 cartucce.

    Ulteriori accertamenti hanno permesso d’ipotizzare che gli stessi giovani, nella stessa notte, in via Marchese di Roccaforte, avevano rapinato un altro giovane asportando anche questa volta un telefono cellulare e una banconota.

  • Scatta l’allerta meteo, livello di “attenzione” nel Palermitano

    Scatta l’allerta meteo, livello di “attenzione” nel Palermitano

    Nuova allerta meteo della Protezione Civile regionale in tutta la Sicilia. Livello di attenzione però nel Palermitano e in provincia di Messina. Il dipartimento di Protezione civile ha diffuso un avviso che avverte sulle condizioni di maltempo in tutta l’isola che imperversano già da qualche giorno.

    L’allerta meteo di colore giallo

    Nel dettaglio, il bollettino spiega che vi saranno da stasera piogge sparse e diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul settore tirrenico centrale con quantitativi cumulati moderati. Piogge da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, sui restanti settori centro-occidentali e nord-orientali, con quantitativi cumulati deboli, fino a puntualmente moderati sui settori tirrenici occidentali e orientali. Sui rilievi delle zone interne continuerà a cadere grandine e neve.

    Ancora neve sulle vette più alte

    Per la giornata di domani, 11 gennaio, invece la situazione tenderà a peggiorare ancora di più soprattutto nelle province di Palermo e di Messina. Vi saranno, secondo la Protezione Civile, precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori tirrenici centrali, con quantitativi cumulati puntualmente moderati; isolate, anche a carattere di rovescio, sui restanti settori settentrionali, con quantitativi cumulati deboli. Non mancherà nemmeno domani la neve in Sicilia. Si prevedono infatti nevicate al di sopra degli 800-1000 m sui rilievi settentrionali, in rialzo al di sopra dei 1100-1300 m nel corso della giornata, con apporti al suolo da deboli a moderati. I venti saranno da forti a burrasca settentrionali, con rinforzi di burrasca forte.

  • Monreale, coppia no vax ricoverata, “Ora siamo pentiti”

    Monreale, coppia no vax ricoverata, “Ora siamo pentiti”

    Coppia di Monreale non vaccinata ricoverata in ospedale. Così Carlo e Maria raccontano il proprio pentimento per non essersi vaccinati. La paura è stata più grande della volontà di vaccinarsi ora però sono ricoverati in ospedale.

    Dopo essersi ritrovati positivi al Covid, la loro situazione si è aggravata. I due monrealesi sono stati colpiti duramente dal virus. Ora lui è al Civico di Palermo, lei al Policlinico. Sono stati intervistati dal Tg Regione della Rai.

    “Ci siamo fatti prendere dalla paura, si dicevano tante cose sui rischi del vaccino”, ha detto lui pentito. Carlo Badagliacca, 62 anni, è stato ricoverato con la saturazione molto bassa. Adesso sta molto meglio, riesce a parlare senza la maschera dell’ossigeno. Ha la barba lunga ma non la vuole ancora rasare: “La barba me la faccio appena esce mia moglie, prima devo vedere lei”. Lei, Maria Sanfilippo, 57 anni, si trova intubata al Policlinico di Palermo.

  • Giovane muore all’ospedale di Partinico, prelevati gli organi

    Giovane muore all’ospedale di Partinico, prelevati gli organi

    Dalla tragedia al gesto di estremo altruismo dei familiari. Prelievo d’organi all’Ospedale di Partinico da un giovane donatore in morte cerebrale Covid positivo e non vaccinato.

    La procedura, che ha pochi precedenti in Sicilia, è stata avviata dopo il periodo di osservazione obbligatorio per legge da parte del Collegio tecnico costituito dal Direttore Medico di Presidio, Salvatore Boccellato, dal Direttore della UOC di Anestesia e Rianimazione, Sandro Tomasello, e dal medico neurofisiopatologo del PTA Albanese, Luca Vicari.

    Il protocollo nazionale stabilisce la possibilità di trapiantare organi prelevati da pazienti Covid positivi su pazienti selezionati Sars-CoV-2 positivi o con pregressa infezione Covid-19 poi superata.

    Tutte le attività si sono svolte in sinergia e con la costante collaborazione del CRT, Centro Regionale Trapianti. L’intervento di prelievo degli organi è stato effettuato nel complesso operatorio dell’Ospedale di Partinico da una equipe dell’Ismett integrata dal referente locale dei trapianti, Petra Slavikova, e dal personale di sala operatoria del Presidio.

    “La quotidianità di una drammatica pandemia che continua a distruggere vite umane – ha detto il Direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – ci porta a confrontarci con realtà mai attuate in passato. L’apertura di nuovi percorsi e protocolli consente di ridare vita a persone per i quali, attraverso la generosità e l’altruismo, i trapianti sono l’unica speranza di salvezza. Un ringraziamento ed un sentito apprezzamento va a tutti i professionisti impegnati ed all’equipe multidisciplinare che ha lavorato con grande senso etico e spirito di collaborazione ed integrazione”.

  • Una “Cascata di nuvole” a Pantelleria, il vento dà spettacolo (VIDEO)

    Una “Cascata di nuvole” a Pantelleria, il vento dà spettacolo (VIDEO)

    Una cascata di nuvole è lo spettacolo ripreso nell’Isola di Pantelleria. In effetti sembrano proprio nuvole quelle immortalate da un videomaker ma si tratterebbe di un evento atmosferico molto conosciuto nella meteorologia aeronautica che consiste in una variazione improvvisa del vento in intensità e direzione.

    Un meraviglioso spettacolo della natura chiamato la Cascata delle Nuvole. Così lo presenta Alessandro Grazioso, che ha pubblicato il filmato sul suo profilo Facebook incuriosendo decine di utenti e lasciando sorpresi tutti.

    “Montagna grande – la vetta più alta della Perla nera del Mediterraneo – faceva da scudo alle nuvole provenienti da Pantelleria , una piccola parte di nuvole riuscivano a superare la montagna facendo una cascata, mentre le altre si aprivano verso est e ovest, lasciando un cielo limpido a Sud”. Immagini spettacolari e inedite quelle riprese quasi per caso.

    “Non avevo grandi mezzi a disposizione con me, ma in qualche modo ho cercato di documentare quello che vedevo”, aggiunge.

    La Cascata di nuvole si spiega con un termine inglese, wind shear che significa “taglio del vento”. Si tratta di un evento atmosferico molto conosciuto nel mondo della meteorologia aeronautica che consiste in una variazione improvvisa del vento in intensità e direzione. Il risultato è un effetto “slavina di nuvole” davvero suggestiva. Così il video mozzafiato di Pantelleria ha fatto il giro del web.

  • La Sicilia a Expo Dubai incanta con i mosaici di Monreale, Palermo e Cefalù

    La Sicilia a Expo Dubai incanta con i mosaici di Monreale, Palermo e Cefalù

    La magia della Sicilia e dei tesori Unesco di scena a Dubai nelle giornate dedicate all’Isola al padiglione Italia di Expo Dubai. Qui installazioni digitali e nuove tecnologie immersive puntano a stimolare l’interesse dei potenziali visitatori, guidandoli a un’anteprima coinvolgente di ciò che gusteranno dal vivo.

    Tra gli eventi organizzati e promossi dalla Regione Siciliana oggi presentato al pubblico il progetto di cooperazione internazionale iHeritage. Il progetto per la realizzazione di prodotti innovativi per una fruizione inedita del patrimonio Unesco, ha una durata di 30 mesi. Vede coinvolti l’assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e partner di 6 Paesi. È stato cofinanziato al 90% dall’Unione Europea e con un budget complessivo di 3,8 milioni di euro.

    Contemporaneamente alla sala Accademia del padiglione Italia, i mosaici siciliani di Piazza Armerina, il Cristo Pantocratore della Cappella Palatina di Palermo, del Duomo di Monreale e di quello di Cefalù, insieme con i reperti del parco archeologico di Siracusa e dell’area archeologica di Morgantina a Enna, come gli elementi architettonici del barocco siciliano o della Cattedrale di Palermo, diventano esperienza immersiva, dove i visitatori si trovano a passeggiare su un pavimento di specchi, avvolti dal profumo di zagara e agrumi. Un’installazione curata dall’architetto Laura Galvano, del dipartimento Turismo della Regione.

    “Il padiglione Italia – sottolinea il vicepresidente della Regione e assessore all’Economia, Gaetano Armao – ospita la Sicilia come asse fondamentale dell’Italia che guarda al Mediterraneo e guarda al mondo. Le radici della nostra Isola si fondono con la capacità di fare innovazione tecnologica e guardare al futuro. E l’infrastruttura digitale siciliana, tra le più importanti del Mediterraneo, diviene uno straordinario elemento di opportunità per la crescita”.

    “La Sicilia è ancora una volta protagonista del mondo – afferma l’assessore Messina – Siamo molto orgogliosi di mettere in mostra le nostre bellezze con questa esperienza immersiva. Portare il progetto iHeritage qui a Dubai è la prova di come la cooperazione può produrre sicuramente progetti di grande efficienza. In un momento così difficile a causa della pandemia, parlare di nuove tecnologie e progettualità credo che sia il momento migliore per svilupparle e dare risposte a un settore drammaticamente colpito come quello del turismo”.

  • Scoppia scaldabagno a Misilmeri, arrivano i Vigili del fuoco

    Scoppia scaldabagno a Misilmeri, arrivano i Vigili del fuoco

    Paura a Misilmeri stamani per lo scoppio di uno scaldabagno. La vicenda in via Giuseppe La Masa.

    A seguito dello scoppio si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’impianto. Per fortuna non si sono registrati feriti. Nessun danno strutturale all’edificio coinvolto.

    Sul luogo anche i carabinieri per degli accertamenti.

  • Cateno De Luca non è un evasore, il giudice

    Cateno De Luca non è un evasore, il giudice

    Assolto sindaco Messina Cateno de Luca accusato di evasione fiscale. Per giudice fatto non sussiste, Procura aveva chiesto 3 anni. Il giudice monocratico, Simona Monforte, ha assolto perché il fatto non sussiste il sindaco di Messina, Cateno De Luca, imputato nel processo Caf Fenapi su una presunta evasione fiscale di un milione e 750 mila euro. La Procura aveva chiesto tre anni di reclusione.

    “Oggi Matteo Salvini chiederà scusa considerando che l’8 novembre del 2017, quando fui arrestato, aveva detto che ero uno dei delinquenti che aveva lasciato fuori dalla lista? Io che non avevo mai chiesto di entrare nella Lega e fu tutta una invenzione di Attaguile? Il M5s che mi mise tra gli impresentabili chiederà scusa, lo faranno i tirapiedi di Grillo? E Musumeci che ha detto che la politica deve arrivare prima dei pm commentando l’arresto chiederà scusa? E tutti quelli che mi hanno tacciato di essere un delinquente chiederanno scusa? Mi auguro di si, prima di essere politici bisogna essere uomini”. Lo dice il sindaco di Messina, Cateno De Luca.

  • Sicilia zona arancione in 7 giorni, la previsione del matematico

    Sicilia zona arancione in 7 giorni, la previsione del matematico

    Entro sette giorni l’Italia intera, Sicilia compresa, potrebbe finire in zona arancione. Lo dice il calcolo dell’esperto del Cnr,  Giovanni Sebastiani. Secondo i calcoli, infatti, l’emergenza potrebbe continuare ad aggravarsi a tal punto che i ricoveri potrebbero superare ben presto i valori soglia, fino a oggi non ancora superati in alcune regioni italiane. È il caso della Sicilia che, nonostante l’aumento vertiginoso dei nuovi casi, non ha ancora superato il limite massimo. C’è da dire però che tutti i reparti covid sono sotto stress e che i ricoveri sono in continuo aumento. LEGGI QUI I DATI DELLA PROTEZONE CIVILE DI OGGI

    La previsione del matematico

    Entro una settimana i ricoveri a livello nazionale potrebbero superare i valori soglia per l’ingresso nella zona arancione. Le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), parlano chiaro. “L’occupazione di pazienti Covid a livello nazionale nei reparti ordinari è al 24.5% circa e aumenta in modo lineare, con un tasso medio di crescita di circa 0.85% al giorno, mentre quella nelle terapie intensive è al 17% circa, anch’essa in crescita lineare con un tasso medio di aumento pari a circa il 0.43% al giorno”, osserva l’esperto. “Se questi trend rimarranno invariati, si prevede  che entro una settimana, avverrà il superamento delle soglie della zona arancione, pari rispettivamente a 30% e 20%”.

    La Sicilia rischia concretamente il passaggio in arancione

    La Sicilia (29,6% in area non critica e 16,4% in terapia intensiva) si trova nello stesso livello di attenzione di Friuli Venezia Giulia (27%  e 21,1%) e Marche ( 25,4 e 25,8 %). Saranno i dati sui ricoveri di giovedì 13 gennaio (quelli utilizzati nel monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità) a certificare il passaggio in arancione.

     

     

  • È morta a Corleone Rosa Provenzano,  sorella del boss Bernardo

    È morta a Corleone Rosa Provenzano, sorella del boss Bernardo

    È morta a Corleone Rosa Provenzano. È la sorella del boss di mafia Bernardo Provenzano.Un decesso del quale non si era saputo nulla ma che trapela solo oggi visto che sono state celebrate le esequie in forma privata al cimitero corleonese.

    Rosa Provenzano di 83 anni, sorella minore dell’ex capo di Cosa Nostra ma del tutto incensurata è morta a Corleone senza che la notizia trapelasse. Del suo decesso si è appreso solo oggi. Questa mattina, infatti, si sono svolti i funerali al cimitero del Comune in forma strettamente privata.

    Il fratello Bernardo Provenzano, noto boss di Cosa nostra, era morto cinque anni e mezzo fa, nel luglio del 2016, anche lui a 83 anni.