Categoria: Cronaca

  • Tregedia sul lavoro, operaio di 37 anni si ribalta con il trattore e muore

    Tregedia sul lavoro, operaio di 37 anni si ribalta con il trattore e muore

    Tragico incidente sul lavoro ieri mattina in contrada Garbo, a Patti, a pochi chilometri dal bivio di San Cosimo. A perdere la vita è stato Biagio Rizzo (nella foto), classe 1988, residente in località Quattro Finaidi, in territorio di Montalbano Elicona. Il trentasettenne è rimasto schiacciato da un piccolo mezzo cingolato mentre stava effettuando dei lavori di pulizia all’interno di un noccioleto di proprietà di un anziano del luogo.

    Secondo una prima ricostruzione, Rizzo si trovava a bordo del piccolo trattore quando, a causa di un dislivello del terreno, si sarebbe ribaltato, rimanendo schiacciato dal mezzo agricolo. L’uomo sarebbe stato estratto dal mezzo già senza vita. Sul posto i carabinieri della compagnia di Patti, al comando del capitano Giuseppe Rinella, che hanno immediatamente avviato le indagini per

    La dinamica dell’incidente mortale. Nel frattempo la salma è stata posta sotto sequestro su disposizione del magistrato di turno e sarà trasferita a Messina per l’esame autoptico.

  • Terribile schianto auto-moto, 2 ragazzi morti sul colpo

    Terribile schianto auto-moto, 2 ragazzi morti sul colpo

    Tragedia stradale nel corso della notte appena trascorsa. Quando erano circa le 2.30 un drammatico incidente si è verificato a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.

    Il dramma si è consumato all’incrocio tra le vie Kennedy e San Vito, nei pressi del distributore Esso. Nell’impatto tra una moto e un’auto, avvenuto per cause ancora da accertare, due ragazzi che viaggiavano in sella al mezzo a due ruote, entrambi di 17 anni, sono morti.

    I rilievi sono tuttora in corso per chiarire le responsabilità e la dinamica dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione l’auto dopo aver centrato in pieno il ciclomotore pare abbia fatto un testa coda andando a colpire un albero che si trovava sul marciapiede con la parte posteriore. I due ragazzi non hanno avuto scampo, sono morti sul colpo. Per. Loro non ci sarebbe stato nulla da fare.

    Foto di Domenico Calvo

  • Tragedia in mare, padre muore per un malore tentando di recuperare pallone dei figli

    Tragedia in mare, padre muore per un malore tentando di recuperare pallone dei figli

    Un drammatico episodio ha scosso la spiaggia di Triscina nella serata di ieri, quando Giacomo Montepiano, imprenditore di 47 anni, ha perso la vita nel tentativo di recuperare un pallone finito in acqua durante un momento di svago con i propri figli. L’episodio si è consumato in pochi minuti, lasciando sgomenti i bagnanti presenti e segnando per sempre la vita della famiglia della vittima.

    L’episodio si è verificato intorno alle 18:30 sulla spiaggia di Triscina, precisamente all’altezza di via 77 della frazione balneare del comune di Castelvetrano. Giacomo Montepiano si trovava in spiaggia insieme alla moglie e ai due figli per trascorrere una tranquilla serata estiva. Durante il gioco con i bambini, il pallone è finito in mare, spinto dalla corrente verso il largo.

    Senza esitazione, l’uomo si è tuffato per recuperare l’oggetto, nuotando per circa un centinaio di metri dalla riva. Secondo quanto riferito da un testimone oculare, una volta raggiunta quella distanza, Montepiano ha iniziato a mostrare evidenti segni di difficoltà, iniziando ad annaspare in acqua.

    Le grida di aiuto dei presenti hanno immediatamente allertato un giovane bagnante, che non ha esitato a tuffarsi per portare soccorso all’uomo in difficoltà. Il primo soccorritore ha rapidamente compreso la gravità della situazione e ha richiesto l’intervento di altri tre ragazzi presenti in spiaggia.

    Utilizzando un materassino gonfiabile, il gruppo di soccorritori improvvisati è riuscito a raggiungere Montepiano e a trasportarlo fino a riva. Al momento del recupero, l’uomo sembrava ancora presentare segni vitali, alimentando le speranze di un esito positivo.

    Una volta sulla spiaggia, sono iniziate immediatamente le manovre di primo soccorso in attesa dell’arrivo del personale specializzato del 118. I sanitari hanno operato per circa un’ora nel disperato tentativo di rianimare Montepiano, utilizzando anche un defibrillatore per cercare di ristabilire le funzioni vitali.

    Nonostante gli sforzi prolungati e l’utilizzo di tutte le procedure d’emergenza disponibili, per il 47enne non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato constatato dal personale medico presente sul posto, lasciando nello sconforto più totale i familiari e i presenti.

    Sul luogo della tragedia sono immediatamente intervenuti i carabinieri della stazione di Marinella di Selinunte e il personale della Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo, competente per territorio nelle indagini relative all’incidente. È stato inoltre chiamato il medico legale di turno per effettuare i rilievi necessari e stabilire le cause esatte del decesso.

    Le prime ipotesi orientano verso un possibile malore che avrebbe colpito l’uomo durante la nuotata, compromettendo le sue capacità natatorie e portando alla tragedia. Le indagini proseguiranno per chiarire ogni aspetto dell’episodio.

    La moglie di Giacomo Montepiano è stata colta da malore all’apprendere della tragedia, richiedendo l’assistenza degli amici accorsi sul posto per offrire conforto nei momenti di maggiore disperazione. La donna e i due figli della coppia si trovano ora ad affrontare un dolore inimmaginabile per la perdita improvvisa del marito e padre.

    Giacomo Montepiano era un affermato imprenditore nel settore dei traslochi, attività che portava avanti seguendo la tradizione familiare. Conosciuto come un padre devoto e un marito amorevole, era particolarmente legato ai suoi due figli e alla moglie, con i quali amava trascorrere il tempo libero.

    La sua vita non era stata priva di difficoltà: circa dieci anni fa aveva subito un grave incidente motociclistico che lo aveva costretto a un lungo periodo di riabilitazione. Grazie alla sua determinazione e al supporto della famiglia, era riuscito a superare quel difficile momento, tornando alla sua vita normale.

    Chi conosceva Giacomo lo ricorda come una persona solare e sempre pronta alla battuta, capace di portare allegria in ogni situazione. La sua generosità si manifestava anche nel rapporto con il padre che, in seguito a un incidente domestico, era rimasto costretto su una sedia a rotelle.

    Ogni domenica, Montepiano accompagnava il genitore allo stadio per seguire le partite della Folgore, la squadra del cuore, spingendosi a volte anche nelle trasferte più impegnative. Questo gesto testimoniava il suo carattere altruista e l’amore per la famiglia che lo contraddistinguevano.

    La tragedia di Triscina ha profondamente colpito non solo i familiari e gli amici più stretti di Giacomo Montepiano, ma l’intera comunità di Castelvetrano che lo conosceva e lo stimava. L’incredulità per quanto accaduto si mescola al dolore per la perdita di un uomo che rappresentava un punto di riferimento per molti.

  • Si accascia e muore a 47 anni, il malore fatale durante un bagno in famiglia

    Si accascia e muore a 47 anni, il malore fatale durante un bagno in famiglia

    Una giornata di svago al mare si è conclusa in modo drammatico a Triscina, dove un autotrasportatore di 47 anni ha perso la vita a causa di un improvviso malore mentre si trovava in acqua. L’uomo, molto conosciuto nella comunità di Castelvetrano per la sua attività lavorativa, aveva scelto di trascorrere il pomeriggio sulla spiaggia insieme alla propria famiglia.

    La tragedia si è consumata nelle ore del tardo pomeriggio, quando l’autotrasportatore, dopo essersi immerso nelle acque che bagnano il litorale di Triscina, si è improvvisamente sentito male ed è crollato. La moglie e i figli, testimoni dell’accaduto, hanno assistito impotenti al dramma che si stava consumando sotto i loro occhi. L’immediata reazione dei bagnanti presenti sulla spiaggia ha permesso di riportare velocemente l’uomo sulla terraferma.

    L’allarme è scattato immediatamente e sul luogo della tragedia sono giunti rapidamente i sanitari del servizio di emergenza 118, accompagnati da un medico specializzato. I soccorritori hanno messo in atto tutte le procedure mediche necessarie per tentare di salvare la vita al quarantasettenne, utilizzando ogni tecnica di rianimazione a loro disposizione. Nonostante l’impegno profuso dal personale sanitario e la tempestività dell’intervento, tutti i tentativi di riportare in vita l’autotrasportatore si sono purtroppo rivelati inefficaci.

    Contemporaneamente all’arrivo dei soccorsi, sono intervenuti sul posto anche i Carabinieri della compagnia di Castelvetrano, che hanno immediatamente avviato le procedure investigative previste dalla legge in casi simili. I militari dell’Arma stanno ora attendendo le disposizioni dell’autorità giudiziaria per procedere con gli accertamenti del caso e chiarire le cause del decesso.

  • Brucia la Sicilia, appiccati oggi 83 incendi

    Brucia la Sicilia, appiccati oggi 83 incendi

    Sono 83 gli incendi che si sono registrati oggi, 14 luglio 2025, su tutto il territorio regionale. Di questi, 27 risultano ancora attivi. Le province più colpite sono Catania, con 22 incendi totali (10 ancora in atto); Caltanissetta, con 19 episodi (6 ancora attivi); e Agrigento, con 12 incendi (4 in corso), ma sono state interessati anche i territori di Enna, Messina, Palermo, Siracusa e Trapani. Nella maggior parte dei casi (57) si tratta di roghi che hanno interessato la vegetazione, solo cinque i casi di incendi boschivi e 21 quelli classificati come “Altro”.

    Impegnate dalle prime ore del giorno per il contrasto agli incendi le squadre operative del Corpo Forestale della Regione Siciliana, coordinate dalla Sala operativa regionale, assieme alle unità dei Vigili del fuoco. Il sistema regionale è supportato dalle strutture della Protezione Civile e dalle associazioni di volontariato che operano nelle zone interessate per garantire assistenza logistica e operativa.

    In cinque casi critici è stato necessario l’impiego di mezzi aerei, con azioni di spegnimento che hanno coinvolto quattro Canadair e gli elicotteri regionali. Gli interventi aerei sono stati eseguiti nei territori di Mazzarino, nel Nisseno, per incendio boschivo; e ancora per incendi urbani a Belpasso e Castiglione di Sicilia, nel Catanese, e a Buccheri, nell’area di Siracusa; infine, a Itala, in provincia di Messina, per incendio di vegetazione. A Mazara del Vallo, in località Tre fontane, nel Trapanese, un incendio si è sviluppato in prossimità di alcune abitazioni e i Vigili del fuoco hanno richiesto il supporto delle organizzazioni di volontariato, coordinate dalla Protezione civile regionale.

    Le località coinvolte dalle fiamme includono Mazzarino, Belpasso, Castiglione di Sicilia, Buccheri, Itala, Vizzini, Mineo, Scordia, Licodia Eubea, Militello Val di Catania, Alessandria della Rocca, Calamonaci, Butera, Resuttano, Serradifalco, Mineo, San Michele di Ganzaria, Scordia, Vizzini, Aidone, Troina, Itala, Castellana Sicula, Mazara del Vallo e Buccheri

  • Caldo intenso a Palermo e provincia, scatta l’allerta arancione

    Caldo intenso a Palermo e provincia, scatta l’allerta arancione

    La Protezione civile regionale ha pubblicato oggi l’avviso n.142, valido dalle 0.00 del 15 luglio e per le successive 24 ore.

    A Palermo prevista allerta ARANCIONE con pericolosità MEDIA per rischio incendi e una temperatura massima percepita di 32 gradi centigradi

  • Schianto sulla Statale 113, traffico bloccato

    Schianto sulla Statale 113, traffico bloccato

    A causa di un incidente autonomo che ha coinvolto un mezzo pesante, si segnala traffico bloccato su un tratto della strada statale 113 “Settentrionale Sicula”, al km 338,600 ed in località Calatafimi Segesta (TP).

    Sul posto sono presenti le Forze dell’Ordine e le squadre Anas per la gestione dell’evento in piena sicurezza e per consentire il ripristino della regolare viabilità nel più breve tempo possibile

  • Aurora Maniscalco morta dopo caduta dal terzo piano, tanto dolore al funerale a Palermo

    Aurora Maniscalco morta dopo caduta dal terzo piano, tanto dolore al funerale a Palermo

    Nella chiesa Maria Santissima Consolatrice del quartiere Pallavicino a Palermo si sono svolti i funerali di Aurora Maniscalco, la giovane hostess di soli 24 anni deceduta a Vienna dopo essere precipitata dal terzo piano dell’abitazione che condivideva con il fidanzato. La cerimonia funebre ha visto la partecipazione di numerosi fedeli che hanno voluto rendere omaggio alla memoria della ragazza, mentre la famiglia ha vissuto momenti di profondo dolore.

    Le circostanze controverse della tragedia

    La morte di Aurora ha sollevato numerosi interrogativi che restano ancora senza risposta. La giovane è deceduta in seguito alla caduta dal terzo piano dell’appartamento viennese, un episodio che ha scosso profondamente i suoi cari. Durante la celebrazione del rito funebre si è notata l’assenza del fidanzato della vittima, Elio Bargione, particolare che non è passato inosservato ai presenti.

    L’iscrizione nel registro degli indagati

    Nel frattempo, le autorità competenti hanno proceduto con l’iscrizione di Elio Bargione nel registro degli indagati per il reato di istigazione al suicidio. Questa decisione rappresenta un atto di natura tecnica, necessario per permettere al giovane di designare propri consulenti legali che possano partecipare alle procedure investigative, compresa l’autopsia sulla salma della ragazza.

    I risultati inconcludenti dell’esame autoptico

    L’autopsia effettuata sul corpo di Aurora non ha fornito elementi definitivi per chiarire completamente le dinamiche che hanno portato al tragico epilogo. Gli esiti dell’esame medico-legale mantengono ancora un alone di mistero sulle reali cause del decesso della giovane hostess.

    Le dichiarazioni della difesa

    L’avvocato Alberto Raffadale, rappresentante legale nel caso, ha precisato la natura dell’iscrizione nel registro degli indagati, sottolineando come si tratti di una procedura standard. Il legale ha dichiarato che i genitori di Aurora attendono con serenità l’evolversi delle indagini, nella speranza che venga fatta piena luce sulla vicenda, indipendentemente da quale sarà la verità che emergerà dagli accertamenti.

  • Condannato per abusi su minori, la Chiesa butta fuori don Rigolo

    Condannato per abusi su minori, la Chiesa butta fuori don Rigolo

    Giuseppe Rugolo, condannato in appello a 3 anni di carcere per violenza sessuale su minori, è stato dimesso dallo stato clericale. La decisione, presa da una commissione speciale composta da membri non siciliani, attende ora la ratifica del Dicastero per la Dottrina della Fede.

    Commissione extra-diocesana per evitare contaminazioni

    La commissione, che ha giudicato Rugolo colpevole anche in relazione ad altri due minori, non includeva alcun membro siciliano per evitare possibili influenze dalla diocesi di Piazza Armerina. Il vescovo Rosario Gisana e il vicario giudiziale Vincenzo Murgano sono infatti imputati per falsa testimonianza nel processo a Rugolo.

    Processo stragiudiziale lontano dalla Sicilia

    Il processo stragiudiziale si è svolto in un albergo, con la partecipazione esclusiva di membri non siciliani. Secondo l’avvocato rotale Alessandro Camedda, consulente di una delle vittime, questa scelta sarebbe stata dettata dalla volontà di escludere la diocesi di Piazza Armerina e il suo vescovo.

  • Tentato omicidio in Sicilia, gravissima donna accoltellata

    Tentato omicidio in Sicilia, gravissima donna accoltellata

    Una donna è stata vittima di un’aggressione con arma da taglio in una residenza periferica di Pachino, in provincia di Siracusa. L’episodio si è verificato nelle ultime ore.

    Testimonianze raccolte dai carabinieri suggeriscono che l’accoltellamento sia stato preceduto da una lite domestica. La donna non era sola nell’abitazione; era presente un uomo, attualmente in fase di identificazione, che avrebbe aggredito la donna con un coltello.

    Le urla provenienti dall’abitazione hanno allertato i vicini, che hanno prontamente contattato le forze dell’ordine e il 118. La vittima è stata trasportata in ambulanza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Avola. Le sue condizioni restano al momento riservate, mentre le indagini per identificare l’aggressore sono in corso.