Categoria: Cronaca

  • Auto fa inversione a U e travolge moto, morto un uomo di 45 anni

    Auto fa inversione a U e travolge moto, morto un uomo di 45 anni

    Un motociclista 45enne, C.T., residente ad Aci Castello (CT), ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto questa mattina intorno alle 7:30. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli inquirenti, ma sembra che la moto si sia scontrata con un’auto nel centro cittadino.

    Testimonianze raccolte sul luogo dell’incidente suggeriscono che l’auto stesse effettuando un’inversione a U nei pressi di un noto lido sul lungomare di Aci Castello.

    Immediatamente allertati, i soccorsi sono intervenuti con un’ambulanza. Il motociclista, trasportato d’urgenza all’ospedale Cannizzaro di Catania in condizioni critiche, è purtroppo deceduto.

  • Uomo scomparso da 2 giorni nel Palermitano, appello per ritrovare Domenico

    Uomo scomparso da 2 giorni nel Palermitano, appello per ritrovare Domenico

    Domenico Scaglione, 41 anni, residente a Lercara Friddi (Palermo), è scomparso dalla mattinata di lunedì 14 luglio. Il sindaco Luciano Marino ha lanciato un appello alla cittadinanza attraverso i social network, chiedendo la massima collaborazione nelle ricerche. Scaglione è alto circa 1,78 metri ed è descritto come una “persona fragile”.

    L’abbigliamento di Scaglione al momento della scomparsa è incerto

    Non si conosce con precisione l’abbigliamento indossato da Scaglione al momento dell’allontanamento da casa. Il sindaco Marino, nel suo appello online, ipotizza che possa indossare una maglietta e pantaloni di tuta.

    Chiunque abbia informazioni è pregato di contattare le autorità

    Chiunque avesse notizie o avvistamenti di Domenico Scaglione è invitato a contattare immediatamente i carabinieri.

  • Parte da Cinisi il progetto G.I.U.B.I.L.E.O. Tra fede, sapori e musica: un successo di emozioni e partecipazione

    Parte da Cinisi il progetto G.I.U.B.I.L.E.O. Tra fede, sapori e musica: un successo di emozioni e partecipazione

    È cominciato nel segno della partecipazione e dell’entusiasmo il cammino di G.I.U.B.I.L.E.O., il nuovo progetto promosso dal GAL “Golfo di Castellammare” per riscoprire e valorizzare il cuore più autentico della Sicilia. Un viaggio tra bellezza, spiritualità, gusto e identità, che ha preso il via in uno dei luoghi più suggestivi del territorio: il Santuario della Madonna del Furi, a Cinisi.

    Un luogo silenzioso e ricco di spiritualità, incastonato tra le rocce e circondato dalla natura, che lunedì 15 luglio si è trasformato in palcoscenico di una serata speciale, capace di unire tradizione e innovazione, emozione e condivisione. Centinaia di persone, tra fedeli, visitatori e turisti, hanno preso parte all’evento inaugurale, che ha segnato il primo passo di un percorso pensato per mettere al centro le comunità locali, le loro storie e le eccellenze del territorio.

    Il nome del progetto è già un programma: G.I.U.B.I.L.E.O. sta per Gusto, Itinerari, Bellezza e Identità Locale Enogastronomica e Ospitale. Dietro questo acronimo, c’è la volontà di raccontare una Sicilia viva, accogliente e autentica, partendo dai suoi luoghi dell’anima e passando per i sapori più veri.

    Durante la serata, grande attenzione è stata dedicata alla tradizione dolciaria con un coinvolgente cooking show che ha avuto per protagonisti due pilastri della pasticceria isolana: il cannolo e la cassatella, preparati secondo le ricette tramandate da generazioni. Un momento che ha emozionato e coinvolto il pubblico, regalando sapori e ricordi.

    A rendere ancora più speciale l’atmosfera, le note intense della cantautrice Grazia Buffa, che ha guidato i presenti in un viaggio musicale tra radici popolari, spiritualità e narrazione. Un concerto intimo, capace di toccare corde profonde e dare voce all’anima siciliana.

    Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del GAL Pietro Puccio, che ha così commentato: “Il Santuario del Furi è uno dei più belli del nostro comprensorio. I nostri santuari sono grandi eccellenze e una forte campagna di comunicazione deve attraversare questi luoghi. Ogni santuario racchiude una storia, e viviamo in un territorio che passa dal mare alla montagna, ricco di aziende zootecniche specializzate. Visitare questi posti è importante per far riscoprire luoghi che in tanti non conoscono. Valorizzare questi spazi è fondamentale per il territorio: inserirli in un circuito più ampio significa porre le basi per un turismo sostenibile e di ampio respiro in tutto il GAL di Castellammare. Oggi è un po’ come tornare a casa, poiché proprio qui il GAL ha realizzato uno dei suoi primi progetti oltre dieci anni fa. Tornare con una nuova iniziativa è importante ed emozionante.”

    L’evento ha rappresentato anche un importante momento per la comunità locale. A sottolinearlo è stata la sindaca di Cinisi, Vera Abbate, che ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per l’iniziativa: “Ringrazio di cuore il presidente del GAL Pietro Puccio per aver scelto di inaugurare il progetto G.I.U.B.I.L.E.O. proprio al Santuario del Furi. Qui accogliamo i turisti in uno scenario sospeso tra fede e produzioni locali, ed è fondamentale per rilanciare il territorio. Ringrazio anche padre Ortoleva che ci ha ospitato e che, insieme al GAL, ha reso il Santuario un luogo accogliente e bello. La nostra comunità ha sempre creduto in questo sito, promuovendolo con eventi culturali e mantenendo vivo il suo profilo religioso. Adesso dobbiamo farlo conoscere ai visitatori che amano la spiritualità e la natura ancora selvaggia, valorizzando anche i nostri straordinari produttori locali. Quanto fatto dal GAL è encomiabile e rappresenta una forte spinta per Cinisi e per tutte le comunità del territorio.”

    Quella di Cinisi è stata solo la prima tappa di un percorso più ampio che, nei prossimi mesi, attraverserà altri sei comuni del comprensorio, proponendo eventi, mostre, installazioni artistiche, segnaletica tematica e percorsi esperienziali. L’obiettivo è chiaro: vivere e raccontare la Sicilia in modo autentico, lento e consapevole, mettendo al centro le persone, i luoghi e le storie.

    Con G.I.U.B.I.L.E.O. si apre una nuova stagione per il turismo locale: partecipato, emozionale, profondamente radicato nel territorio. E se il debutto a Cinisi è stato un assaggio, il cammino che segue promette di lasciare il segno.

  • Paura a Palermo: Mini Cooper si ribalta, giovane salvo per miracolo a Villa Sofia

    Paura a Palermo: Mini Cooper si ribalta, giovane salvo per miracolo a Villa Sofia

    Un grave incidente stradale si è verificato intorno alle 3:00 del mattino del 15 luglio in via delle Alpi a Palermo. Un giovane alla guida di una Mini Cooper ha perso il controllo del veicolo, che si è ribaltato. Il conducente è rimasto ferito nell’impatto.

    Nonostante la violenza dell’incidente, il giovane è stato estratto vivo e cosciente dall’abitacolo della sua auto. Sul posto sono intervenuti il 118, i vigili del fuoco e la polizia municipale per prestare soccorso e mettere in sicurezza l’area.

    Il conducente è stato trasportato a Villa Sofia per ricevere le cure necessarie. Sono state avviate le indagini per accertare la dinamica dell’incidente. Il giovane è stato sottoposto ad alcol test e drug test.

  • I cani-carabinieri Dru e Vera gli trovano pistole e fucili in casa, un arresto nel Palermitano

    I cani-carabinieri Dru e Vera gli trovano pistole e fucili in casa, un arresto nel Palermitano

    I Carabinieri della Stazione di San Mauro Castelverde, in collaborazione con il Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, nell’ambito delle attività controllo del territorio che testimoniano l’incessante impegno dei militari dell’Arma nella lotta alla criminalità e nella tutela della pubblica sicurezza, hanno arrestato un 51enne del posto, già noto alle forze di polizia, per detenzione di armi clandestine, ricettazione e detenzione abusiva di armi e munizioni.

    I Carabinieri al termine della perquisizione domiciliare operata nei confronti dell’indagato hanno rinvenuto armi e munizionamento illegalmente detenuti all’interno della sua abitazione e in un mazzino nella sua disponibilità.

    Fondamentale è stato il supporto dei due esemplari di pastore tedesco e belga Dru e Vera, che con il loro fiuto, hanno individuato, dietro un armadio a muro, una carabina calibro 30-06 che da accertamenti è risultata essere oggetto di furto e una pistola revolver senza matricola e tamburo.

    L’attività di polizia, estesa al magazzino nella diponibilità dell’uomo, ha permesso invece di rinvenire abilmente occultati tra il materiale ivi custodito, una baionetta, un fucile doppietta calibro 12 con matricola abrasa e 76 munizioni di vario calibro.

    Le armi e il munizionamento sono state sequestrate e messe a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i successivi accertamenti.

    Il 51enne, su disposizione del Pubblico Ministero di Turno della Procura di Termini Imerese, è stato tradotto presso la casa circondariale Burrufato in attesa dell’udienza di convalida.

    Successivamente il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale termitano, ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato, la misura cautelare in carcere

  • Colpo alla mafia di Palermo, DIA sequestra beni per 2,5 milioni a imprenditore

    Colpo alla mafia di Palermo, DIA sequestra beni per 2,5 milioni a imprenditore

    La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) ha eseguito un decreto di sequestro beni per un valore stimato di 2,5 milioni di euro nei confronti di un imprenditore settantenne della provincia di Palermo. L’uomo, attivo nei settori dell’edilizia, della logistica e della ristorazione, è sospettato di essere legato a una famiglia mafiosa del mandamento San Lorenzo-Tommaso Natale.

    Accuse e indagini

    L’imprenditore è attualmente imputato in un processo di primo grado derivante dall’operazione “Nemesi” condotta dalla DIA nell’aprile 2024, che portò al suo arresto. L’accusa si basa sulla presunta discrepanza tra i redditi dichiarati dall’imprenditore e gli investimenti effettuati nel corso degli anni. Gli inquirenti ritengono che tale sproporzione sia indicativa di attività illecite.

    Dettagli sul sequestro

    Il sequestro, richiesto dalla Procura e parzialmente accolto dal Tribunale di Palermo, comprende nove immobili tra terreni e fabbricati, la metà delle quote di una società di edilizia (Sas) e diversi altri beni situati tra le province di Palermo e Trapani. L’udienza per la discussione delle misure di prevenzione è stata fissata dal Tribunale per la seconda metà di settembre.

  • Palermo, crolla albero a Piazza Indipendenza

    Palermo, crolla albero a Piazza Indipendenza

    A Palermo continuano a crollare alberi. Dalle 21.00 circa, una squada dei Vigili del Fuoco sta operando a Palermo a Piazza Indipendenza a seguito della caduta di un albero.

    Secondo quanto fanno sapere i Vigili del Fuoco, nessuna persona è stata coinvolta, tuttavia, l’albero ha danneggiato un’attività commerciale sottostante. Il personale dei pompieri sta effettuando le operazioni di messa in sicurezza.

  • Sicilia, ipotesi infezione fulminante da virus: muore ragazza di 16 anni

    Sicilia, ipotesi infezione fulminante da virus: muore ragazza di 16 anni

    Una tragedia ha colpito la comunità di Francofonte, in provincia di Siracusa, lasciando sgomenta la popolazione. Una giovane ragazza di soli 16 anni è scomparsa improvvisamente, gettando un’ombra di dolore e incredulità sulla cittadina. La notizia ha scosso profondamente l’intera comunità, che si è unita attorno alla famiglia della giovane per esprimere cordoglio e vicinanza in questo momento di immenso dolore.

    In segno di lutto e rispetto per la giovane vita spezzata, il sindaco, la giunta e l’intera amministrazione comunale di Francofonte hanno deciso di annullare tutti gli eventi pubblici previsti per oggi e domani. Un gesto che testimonia la profonda commozione e la partecipazione collettiva al dolore che ha colpito la famiglia e l’intera comunità.

    Le cause del decesso della 16enne sono ancora avvolte nel mistero. Secondo alcune indiscrezioni provenienti da fonti locali, la ragazza potrebbe essere stata vittima di un virus fulminante o di una patologia non ancora chiaramente identificata. Nelle ultime ore, le sue condizioni di salute si sarebbero aggravate repentinamente, fino al tragico epilogo. Le autorità sanitarie stanno indagando per fare chiarezza sulle circostanze del decesso e fornire risposte alla famiglia e alla comunità, profondamente scosse da questa improvvisa perdita.

    “Francofonte conserverà con affetto il ricordo di Natasha”, queste le parole di cordoglio espresse dall’amministrazione comunale attraverso un post pubblicato sulla pagina social istituzionale. Un messaggio che racchiude il sentimento di un’intera comunità che si stringe attorno alla famiglia della giovane, ricordando con affetto la sua presenza e il vuoto incolmabile che la sua scomparsa ha lasciato. La giovane Natasha rimarrà per sempre nei cuori di coloro che l’hanno conosciuta e amata.

  • Dramma della disperazione a Palermo: uomo si spara in casa dopo la morte della compagna

    Dramma della disperazione a Palermo: uomo si spara in casa dopo la morte della compagna

    Dramma in via dei Nebrodi a Palermo, dove un uomo di 52 anni è stato trovato gravemente ferito da un colpo d’arma da fuoco all’interno della propria abitazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la polizia.

    Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si sarebbe sparato dopo la morte della giovane compagna, sopraffatto dal dolore per la perdita. È stato trasportato d’urgenza all’ospedale Civico, dove è ricoverato in rianimazione in condizioni critiche.

    Indagini in corso da parte delle forze dell’ordine.

  • Orrore nel Palermitano, figlio lega l’anziana madre al letto: «L’ho fatto per proteggerla»

    Orrore nel Palermitano, figlio lega l’anziana madre al letto: «L’ho fatto per proteggerla»

    Un dramma familiare dai contorni ancora tutti da chiarire scuote la comunità di Carini, in provincia di Palermo. Un uomo di trent’anni è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia dopo aver immobilizzato la madre di 65 anni, legandola al letto. A far scattare l’allarme sono stati i vicini, insospettiti da alcuni lamenti provenienti dall’appartamento di via Monti Iblei. La giustificazione fornita dall’uomo agli inquirenti ha aggiunto un elemento paradossale alla già drammatica vicenda.

    L’allarme dei vicini in via Monti Iblei

    Quei lamenti, insistenti e soffocati, hanno rotto il silenzio di sabato sera nel quartiere residenziale. Alcuni residenti, preoccupati per quei suoni anomali provenienti dall’abitazione della donna, hanno provato a sincerarsi della situazione. Il loro bussare alla porta è rimasto senza risposta, un silenzio che ha fatto crescere la paura. Temendo il peggio, hanno immediatamente allertato il numero unico d’emergenza, mettendo in moto la macchina dei soccorsi.

    La scoperta shock: anziana immobilizzata

    Sul posto sono giunte in breve tempo una pattuglia dei Carabinieri della stazione di Carini e una squadra dei Vigili del Fuoco. È stato necessario l’intervento di questi ultimi per forzare la porta d’ingresso e accedere all’appartamento. La scena che si è presentata agli occhi dei soccorritori è stata agghiacciante: la donna di 65 anni era immobilizzata sul suo letto, con i polsi e le caviglie assicurati con delle legature alle sponde. Pur essendo cosciente, appariva in un evidente stato di confusione e choc. Liberata dai militari, è stata affidata alle cure del personale del 118, che l’ha trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. Fortunatamente, non presentava ferite visibili.

    La paradossale giustificazione del figlio

    Le indagini si sono subito concentrate sul figlio trentenne, convivente della donna. Una volta rintracciato e condotto in caserma, l’uomo ha offerto agli inquirenti una versione dei fatti che ha lasciato tutti sbigottiti. Ha ammesso di essere stato lui a legare la madre, ma ha negato ogni intento violento. «L’ho legata per proteggerla, per evitare che si facesse del male mentre non ero in casa», avrebbe dichiarato ai militari. Una spiegazione che non ha convinto gli investigatori, i quali procedono con la massima cautela.

    Indagini in corso per maltrattamenti in famiglia

    Al termine degli atti di rito, il trentenne è stato denunciato a piede libero con la pesante accusa di maltrattamenti in famiglia. Al momento, la Procura non ha disposto misure restrittive nei suoi confronti, ma l’indagine prosegue senza sosta. Gli inquirenti stanno raccogliendo le testimonianze di parenti e conoscenti per ricostruire il complesso quadro familiare e per accertare se in passato si siano già verificati episodi simili o se vi fossero segnali di un disagio latente. L’obiettivo è fare piena luce su una vicenda che ha sconvolto un’intera comunità.