Tag: vittime

  • Dramma sulla Palermo-Sciacca, 3 morti e 2 bimbi gravissimi in un incidente a Monreale

    Dramma sulla Palermo-Sciacca, 3 morti e 2 bimbi gravissimi in un incidente a Monreale

    A causa di un incidente che ha coinvolto due veicoli, è stata temporaneamente chiusa al traffico la strada statale 624 “Palermo-Sciacca”, tra Altofonte e Giacalone, al km 13, in provincia di Palermo. Il traffico è deviato su viabilità locale.

    Nel sinistro, le cui cause sono in corso di accertamento, sono decedute tre persone. Due bambini invece sono gravissimi e sono stati trasportati in ospedale in codice rosso.

    Sul posto sono presenti le squadre Anas, le Forze dell’Ordine ed il personale del 118 per prestare i primi soccorsi, per la gestione dell’evento e per ripristinare la circolazione lungo la statale nel più breve tempo possibile.

    Notizia in aggiornamento

  • Dramma della Palermo-Sciacca, mamma Miriam aveva bevuto: il figlioletto e la zia morti sbalzati dall’auto

    Dramma della Palermo-Sciacca, mamma Miriam aveva bevuto: il figlioletto e la zia morti sbalzati dall’auto

    Sono ancora gravi le condizioni di Miriam Janale, la 23enne alla guida della Fiat Punto che è finita contro il guard-rail la notte tra sabato e domenica 23 giugno sulla Palermo-Sciacca all’altezza di Giacalone.

    Due vittime nell’impatto

    Nell’impatto sono morti il figlio di 16 mesi, Abd Rahim Gharsallah, e una sua zia, Selma El Mouakit, 20 anni. Le due vittime erano sul sedile anteriore della vettura e sono stati sbalzati fuori dopo lo scontro violentissimo.

    Esami tossicologici rivelano presenza di alcol

    Gli esami tossicologici eseguiti in ospedale hanno accertato la presenza un tasso di alcol di 1,35 microgrammi per litro, mentre il limite è 0.50. Per i neo patentati per i primi tre anni deve essere zero.

    Conferme sulla serata trascorsa a Palermo

    Il dato confermerebbe che la giovane alla guida avesse bevuto durante la serata trascorsa a Palermo. Nell’auto viaggiava anche C. I. di 20 anni, incinta, seduta dietro, che è rimasta ferita, ma le sue condizioni non sono gravi.

  • L’inferno sulla Palermo-Sciacca, bimbo di 16 mesi e ragazza morti: “Chi guidava aveva bevuto”

    L’inferno sulla Palermo-Sciacca, bimbo di 16 mesi e ragazza morti: “Chi guidava aveva bevuto”

    Emergono nuovi dettagli sul terribile incidente stradale che si è verificato questa mattina intorno alle 5:30 sulla strada statale 640 Palermo-Sciacca, all’altezza di Giacalone nel territorio di Monreale. A perdere la vita sono stati un bambino di appena 16 mesi, Abd Rahim Gharsallah, e una ragazza di 20 anni, Selma El Mouakit. Ferite in modo grave anche due ragazze di 21 e 23 anni che si trovavano a bordo della stessa auto, Miriam Janale e Chiara Irmana.

    Lo scontro fatale

    Secondo le ricostruzioni, le quattro giovani viaggiavano a bordo della Fiat Punto guidata da una donna di origini marocchine residente a San Giuseppe Jato. La vettura, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrata frontalmente con un’altra auto. L’impatto è stato violentissimo e purtroppo per il piccolo Abd e per Selma non c’è stato nulla da fare. Miriam versa in gravi condizioni ed è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Civico di Palermo.

    Il ritorno dalla serata

    Le quattro ragazze erano di ritorno da una serata trascorsa a Palermo e stavano facendo rientro alle loro abitazioni. La conducente dell’auto, stando ai primi riscontri, aveva un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. Lievemente feriti l’autista dell’altra vettura.

    I soccorsi e i rilievi

    Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi allertati da automobilisti di passaggio che hanno assistito alla terribile scena. I sanitari del 118 purtroppo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del bambino e della ventenne. I carabinieri hanno eseguito i rilievi per determinare l’esatta dinamica dell’incidente. La strada è stata chiusa temporaneamente in entrambi i sensi di marcia per agevolare le operazioni di soccorso e messa in sicurezza.

    Il dolore delle comunità

    La tragedia ha sconvolto le comunità di San Giuseppe Jato e Partinico, luoghi di residenza delle giovani vittime e delle due ragazze ferite. Abd e la madre si stavano recando al porto di Palermo per accogliere un familiare in arrivo dal Marocco. Un viaggio che si è trasformato in tragedia a causa dell’incidente. Familiari e amici sono accorsi sul luogo dello schianto appena appresa la notizia.

  • Al Nord per la famiglia, “Vincenzo Franchina giovane papà, educato e grande lavoratore”

    Al Nord per la famiglia, “Vincenzo Franchina giovane papà, educato e grande lavoratore”

    C’è anche il siciliano Vincenzo Franchina, originario di Sinagra, piccolo comune del messinese. tra le vittime della tragedia a Suviana, in provincia di Bologna, dove ieri una violenta esplosione ha squarciato la centrale idroelettrica situata nel bacino artificiale. Sinagra aveva 36 anni.

    La deflagrazione, le cui cause sono ancora da accertare, ha investito il piano -9 della centrale, allagandolo completamente. I soccorritori, giunti tempestivamente sul posto, hanno recuperato i corpi senza vita di Franchina e di due colleghi, mentre proseguono le ricerche, rese difficilissime dall’acqua e dai detriti, di altri quattro operai dati per dispersi. Purtroppo, con il passare delle ore, le speranze di ritrovarli vivi si affievoliscono sempre di più.

    La notizia della morte di Vincenzo Franchina ha sconvolto la comunità di Sinagra, dove il giovane era molto conosciuto e benvoluto. Dopo il diploma all’Itis di Sant’Agata di Militello, Vincenzo si era trasferito prima a Genova e poi in Emilia Romagna per motivi di lavoro, intraprendendo la carriera di tecnico specializzato nel campo dell’energia idroelettrica. Lo scorso anno si era sposato e appena due mesi fa era diventato padre di un bambino. Una vita stroncata troppo presto, proprio quando Vincenzo stava costruendo il suo futuro. “Siamo rimasti sconvolti e addolorati da questa immane tragedia – ha dichiarato il sindaco di Sinagra Nino Musca – Un giovane papà, educato e grande lavoratore, che ci lascia troppo presto, che era andato via per lavorare e non tornerà più. Ci stringiamo attorno ai familiari, al dolore della moglie e del piccolo figlio”.

    Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani esprime profondo dolore per le vittime dell’esplosione della centrale idroelettrica del bacino artificiale di Suviana, sull’Appennino Bolognese, tra le quali risulta anche un giovane siciliano della provincia di Messina. «A nome personale e dell’intera giunta di governo – afferma – voglio manifestare il più sentito e vivo cordoglio ai familiari dei lavoratori coinvolti in questo tragico incidente e rivolgo un augurio di pronta guarigione ai feriti ricoverati in ospedale. Esprimo al presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini la vicinanza e la solidarietà dei siciliani alla comunità bolognese».

  • Nuovo inferno sulla statale, un morto e tre feriti

    Nuovo inferno sulla statale, un morto e tre feriti

    Tragedia sulla statale 124, nei pressi dello svincolo per l’autostrada Siracusa-Catania. Un uomo di 75 anni ha perso la vita in un incidente stradale che ha coinvolto due veicoli. Secondo una prima ricostruzione, l’auto guidata dalla vittima si è scontrata per cause ancora da chiarire con un altro mezzo a bordo del quale viaggiavano tre persone, rimaste ferite nell’impatto. I feriti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa, ma i medici non hanno rilasciato informazioni sulle loro condizioni. L’anziano alla guida dell’altra vettura, invece, è deceduto sul colpo.

    Tragedia sulla statale 124: cosa è accaduto?

    Sul luogo dell’incidente, avvenuto lungo un tratto di strada particolarmente trafficato, sono intervenuti gli agenti della polizia stradale, i vigili del fuoco e le ambulanze del 118. La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale al fine di chiarire la dinamica e le responsabilità del sinistro.

    Si tratta dell’ennesimo incidente mortale sulle strade siciliane, dove ogni anno si registrano numerose vittime della strada. Solo poche settimane fa, sempre nel Siracusano, un ragazzo di 25 anni ha perso la vita dopo essersi schiantato contro un albero mentre era alla guida della sua moto. La statale 124 in particolare è una delle arterie a più alto tasso di incidentalità dell’Isola, scenario frequente di scontri anche gravi che coinvolgono auto e mezzi pesanti.