Tag: violenza

  • Follia all’incrocio a Palermo, suona il clacson a motociclista e rompono il naso a vigile del fuoco

    Follia all’incrocio a Palermo, suona il clacson a motociclista e rompono il naso a vigile del fuoco

    Prima la mancata precedenza che spettava al mezzo dei Vigili del fuoco che stava facendo rientro al distaccamento di Brancaccio in via Pecoraino, poi l’aggressione a pugni e testate al vigile coordinatore che si trovava alla guida. È l’episodio di violenza contro una squadra dei vigili del fuoco nel quartiere periferico di Palermo, avvenuta questa notte, poco dopo l’una, e durante il quale il vigile aggredito ha riportato la rottura del setto nasale.<

    La dinamica dei fatti e la condanna del sindacato

    A raccontare l’episodio è il segretario generale Fns Cisl Palermo Trapani Vincenzo Impellizzeri. “È una violenza assurda inaudita e immotivata nei confronti di chi lavora con sacrificio per salvaguardare i cittadini in situazioni di emergenza e di rischio, bisogna fare di più per tutelare gli uomini del comando dei Vigili del fuoco”. Tutto nel giro di pochi minuti, prima l’uomo a bordo insieme ad una donna su una Honda, inveisce contro il mezzo dei Vigili che era riuscito ad evitare l’incidente stradale per via della mancata precedenza, poi le offese i pugni e la testata contro il vigile del fuoco “colpevole” di aver suonato il clacson per fermare la moto all’incrocio, e tutto nonostante i tentativi degli altri componenti della squadra di placare l’ira dell’uomo. A fermare l’aggressore è stato poi l’arrivo delle volanti di polizia che lo hanno identificato e denunciato.

    Solidarietà al collega ferito e l’appello contro il degrado

    “Siamo vicini al collega ferito che adesso attende un intervento chirurgico al setto nasale, il sindacato farà di tutto per potenziare la sicurezza di questi lavoratori”. La segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami conclude, “abbiamo tutti un debito di riconoscenza nei confronti dei vigili del fuoco, quello che è accaduto stanotte a Palermo è purtroppo segno di quanto il degrado sociale e la violenza cittadina prevalgano contro ogni logica di buon senso e di rispetto anche nei confronti di chi ci tutela ogni giorno con il proprio lavoro. Bisogna fermare questa deriva”.

  • Orrore a Palermo: turista spagnola violentata in pieno centro, un arresto

    Orrore a Palermo: turista spagnola violentata in pieno centro, un arresto

    Una turista spagnola è stata vittima di violenza sessuale a Palermo nella notte del 26 aprile. L’aggressione si è verificata in via Roma.

    I Carabinieri, dopo accurate indagini, hanno identificato e arrestato il responsabile.

  • Panico al Civico, vuole essere visitato subito e spacca tutto: palermitano denunciato

    Panico al Civico, vuole essere visitato subito e spacca tutto: palermitano denunciato

    Scene di panico al Pronto Soccorso dell’ospedale Civico, dove un uomo di trent’anni ha dato in escandescenze dopo essersi rifiutato di attendere il proprio turno in sala d’attesa. Il giovane, arrivato al triage, avrebbe preteso di essere visitato immediatamente, scavalcando le decine di persone già in coda.

    Insulti al personale e danneggiamento

    Di fronte ai ripetuti inviti alla calma da parte del personale sanitario, l’uomo avrebbe reagito dapprima con una serie di insulti, per poi scagliarsi contro una delle porte dell’area d’emergenza, colpendola ripetutamente con dei calci.

    Intervento della polizia e denuncia

    L’episodio ha costretto il personale a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Gli agenti, giunti sul posto, hanno bloccato l’uomo e lo hanno denunciato per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

  • Perde il bimbo per le botte del marito: orrore in Sicilia

    Perde il bimbo per le botte del marito: orrore in Sicilia

    Una terribile storia di violenza domestica è emersa in questi giorni nell’agrigentino, dove una donna immigrata ha raccontato anni di maltrattamenti e vessazioni subiti dal marito, davanti ai figli. La vicenda è venuta alla luce quando la donna, dopo l’ennesima aggressione, è finita al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata.

    I medici, riscontrando ferite e lesioni riconducibili a maltrattamenti familiari, hanno subito allertato le forze dell’ordine. Gli agenti del commissariato, avviando le indagini, hanno così scoperto che la donna era vittima di violenza domestica da parte del marito, anche lui immigrato.

    Stando alle accuse, l’uomo più volte avrebbe aggredito con calci e pugni la moglie, per futili motivi, provocandole lesioni anche gravi. In un’occasione, a causa delle percosse, la donna ha addirittura perso il feto che portava in grembo.

    Maltrattamenti, vessazioni psicologiche e minacce di morte andavano avanti da anni ma non erano mai stati denunciati dalla vittima, probabilmente per paura di ritorsioni. Ora per l’uomo è scattata l’accusa di maltrattamenti in famiglia e nelle ultime ore il tribunale gli ha revocato la potestà genitoriale sui figli minori.

    La donna e i bambini sono stati immediatamente allontanati dall’abitazione familiare e trasferiti in una struttura protetta a indirizzo segreto. Una storia terribile che getta luce su un fenomeno, quello della violenza domestica, purtroppo ancora molto diffuso nel nostro Paese.

  • Medici tardano a visitare moglie, marito entra in Pronto soccorso e li aggredisce

    Medici tardano a visitare moglie, marito entra in Pronto soccorso e li aggredisce

    Un palermitano ha rimediato una denuncia dalla polizia per reati di violenza nei confronti di due medici del pronto soccorso del ospedale “Cervello”. Dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Tutto è iniziato quando l’uomo, accompagnando la moglie al pronto soccorso dell’ospedale Cervello, ha lamentato una scarsa attenzione del personale sanitario nei confronti della coniuge.

    L’uomo si è introdotto nella sala medica urlando e pretendendo una immediata visita, trascinando letteralmente il medico fino alla zona dove si trovava la sua coniuge. A causa dell’aggressione subita, il medico ha fatto ricorso a cure sanitarie con una prognosi di 3 giorni.

    Il facinoroso ha poi proseguito la sua violenta condotta, entrando nella sala “rossa” e prendendosela con un altro medico di turno, al quale ha urtato con una scrivania spostata bruscamente. Alla luce dei fatti emersi, il palermitano è stato denunciato per violenza, resistenza ed interruzione di pubblico servizio.