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  • A Sanremo gli studenti di Pioppo e il loro messaggio contro la violenza sulle donne

    A Sanremo gli studenti di Pioppo e il loro messaggio contro la violenza sulle donne

    Una ventata di freschezza e impegno civile ha soffiato sul palco del 75° Festival di Sanremo. Protagonisti, un gruppo di studenti dell’Istituto Comprensivo Margherita di Navarra di Pioppo, frazione di Monreale, in provincia di Palermo, che hanno portato all’Ariston un messaggio potente contro la violenza sulle donne.

    “Come Stelle”: una canzone per illuminare le coscienze

    Armati di talento e sensibilità, i giovani studenti, insieme ai loro insegnanti, hanno scritto e composto “Come Stelle”, una canzone che affronta il delicato tema della violenza di genere. Le note e le parole del brano hanno risuonato nell’Ariston, toccando il cuore del pubblico e accendendo i riflettori sull’importanza di contrastare ogni forma di abuso e promuovere il rispetto. Un’interpretazione intensa e carica di emozione, che ha trasformato la loro performance in un momento di profonda riflessione.

    L’elogio di Carlo Conti ai giovani artisti

    Il conduttore Carlo Conti, padrone di casa del Festival, ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa dei ragazzi di Pioppo, lodando il loro impegno e la loro maturità. Conti ha sottolineato il ruolo fondamentale della musica come veicolo di messaggi importanti, definendo la partecipazione degli studenti un esempio positivo e un segno di speranza per le future generazioni. Un invito a utilizzare l’arte e la creatività per sensibilizzare e promuovere un cambiamento culturale.

    Un’esperienza formativa indimenticabile

    La partecipazione al Festival di Sanremo ha rappresentato per gli studenti di Pioppo un’esperienza di crescita significativa, sia dal punto di vista artistico che umano. Calcare il palco dell’Ariston, portando un messaggio di tale importanza, ha contribuito a rafforzare la loro consapevolezza sociale e il loro impegno civile. Un esempio concreto di come la scuola possa diventare un motore di cambiamento, promuovendo valori fondamentali e formando cittadini responsabili. Dopo il successo alla Biennale di Venezia con il video “Come Stelle”, la loro presenza a Sanremo conferma il talento e la determinazione di questi giovani, pronti a far sentire la propria voce per un futuro migliore.

  • Getta acido sul volto della ex moglie, lei sta meglio: lui grave e arrestato

    Getta acido sul volto della ex moglie, lei sta meglio: lui grave e arrestato

    L’acido e il volto sfregiato. Guarirà in 20 giorni, salvo complicazioni, la cinquantenne di Palma di Montechiaro che ieri, poco prima dell’ora di pranzo, è stata raggiunta da schizzi di acido ad una guancia e in una parte della spalla che gli ha gettato il marito Gioacchino Morgana.

    Le gravi ustioni al viso e alla spalla, 20 giorni di prognosi

    La donna, 50 anni, è stata aggredita con dell’acido dall’ex marito che avrebbe atteso la ex moglie nella loro precedente abitazione di via Tiepolo, dove la donna si era recata per recuperare alcuni effetti personali. Appena la donna è entrata in casa, Morgana si è nascosto dietro la porta per poi aggredire la ex coniuge lanciandole dell’acido sul volto e su una spalla.

    La donna è stata soccorsa e trasportata all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dove i medici le hanno riscontrato ustioni al viso e alla spalla, guaribili in 20 giorni salvo complicazioni. La vittima, nonostante lo choc e il dolore, è stata in grado di ricostruire la dinamica dell’aggressione agli agenti della Squadra Mobile di Agrigento, intervenuti per raccogliere la sua testimonianza.

    L’arresto dell’ex marito, i precedenti e le indagini in corso

    I due erano separati da tempo e lei lo aveva già denunciato in passato per presunti abusi sulla figlia minorenne avuta da una precedente relazione. Per questo era stata avviata la procedura del codice rosso per proteggere la donna e la bambina, che erano state trasferite in una comunità protetta. Morgana, con precedenti penali, è stato arrestato e piantonato all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove è stato ricoverato per le gravi ustioni riportate alle mani e al collo nella colluttazione con la ex moglie. Per lui l’accusa è di lesioni personali gravissime. Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile di Agrigento e coordinate dal Pubblico Ministero Maria Barbara Cifalinò.

    Sgomento a Palma di Montechiaro, dove la coppia risiedeva. Il grave gesto di Morgana è l’emblema della difficile situazione che molte donne si trovano a vivere quando decidono di interrompere relazioni violente. Fondamentale in questi casi l’attivazione tempestiva di procedure di protezione, come il codice rosso, per tutelare le vittime di abusi e stalking. La misura era stata adottata in questo caso, ma evidentemente non è bastata ad evitare il folle gesto dell’uomo, probabilmente accecato dalla rabbia e incapace di accettare la fine del matrimonio.