Tag: violenza sessuale

  • Orrore nel Palermitano: Frate sotto accusa per violenza sessuale su minori

    Orrore nel Palermitano: Frate sotto accusa per violenza sessuale su minori

    Un frate dell’ordine dei frati minori rinnovati di 66 anni, originario di Bogotá, in Colombia, ma residente a Palermo è imputato in un processo accusato di violenza sessuale nei confronti di minori.

    Cinque le vittime accertate

    Sono almeno cinque le vittime di due procedimenti distinti che sono stati riuniti. Le vittime all’epoca minori di 14 anni si sono costituite parti civili con i loro familiari e assistite dagli avvocati Federica Prestidonato e Marcello Drago. Sono due le associazioni che hanno chiesto e ottenuto di costituirsi parte civile l’associazione Cotulevi assistita dall’avvocato Girolama Manzella e Insieme a Marianna assistita dall’avvocato Alessandra Inguaggiato.

    Anche la Diocesi si costituisce parte civile

    Si sono costituire parte civile anche la diocesi di Monreale e i frati minori rinnovati assistiti dall’avvocato Giulia Galati. Gli episodi di violenza si sarebbero verificati anche durante le confessioni delle giovani.

    Violenza durante un ritiro spirituale

    Nei confronti di un ragazzino la violenza è avvenuta durante un ritiro spirituale dopo che il minore aveva fatto la doccia. Le indagini sugli episodi di violenza denunciati sono state condotte dalla squadra mobile di Palermo. Le indagini sono coordinate dai pm Maria Bambino e Mario Calabrese.

  • Orrore nel Palermitano, l’amico di famiglia violenta e filma la bambina, arrestato 46enne

    Orrore nel Palermitano, l’amico di famiglia violenta e filma la bambina, arrestato 46enne

    Un uomo di 46 anni è stato fermato nel palermitano con l’accusa di violenza sessuale aggravata e pornografia minorile. L’uomo, amico di famiglia della vittima, avrebbe abusato in diverse occasioni di una bambina in condizioni di particolare vulnerabilità. Gli abusi si sarebbero verificati sia nell’abitazione della vittima che in quella dell’indagato.

    Video degli abusi scoperti durante le perquisizioni

    L’uomo filmava gli atti sessuali con una telecamera nascosta, producendo materiale pedopornografico. I video sono stati ritrovati dagli inquirenti durante le perquisizioni domiciliari disposte dalla procura.

    Indagine avviata grazie a una segnalazione

    L’indagine, coordinata dal dipartimento violenza di genere e tutela vittime vulnerabili della procura di Palermo, è partita a novembre 2024 grazie alla segnalazione ai Carabinieri. Fondamentale è stato il supporto dei Carabinieri della sezione “Cyber Investigation” del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Palermo.

    Bambina al sicuro, arrestato in carcere

    Il fermo dell’uomo è stato convalidato dal GIP di Palermo che ha disposto la custodia cautelare in carcere. La minore è stata messa in sicurezza in una struttura protetta.

  • Minorenne vittima di violenza sessuale, arrestato parente stretto

    Minorenne vittima di violenza sessuale, arrestato parente stretto

    Un giovane di 20 anni è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Caltanissetta con l’accusa di violenza sessuale su una minorenne, sua parente stretta. L’episodio, sul quale vige il massimo riserbo per tutelare l’identità della vittima, risale a gennaio e sarebbe avvenuto nell’abitazione della ragazza.

    L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Caltanissetta, è stata avviata a seguito della segnalazione dei medici del pronto soccorso di un ospedale della provincia, dove la giovane si era recata per una visita medica qualche giorno dopo la presunta violenza.

    Il 20enne è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Le indagini della polizia proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

  • Molestie sessuali a ballerina e scoppia maxi rissa in una discoteca di Palermo

    Molestie sessuali a ballerina e scoppia maxi rissa in una discoteca di Palermo

    Una violenta rissa è avvenuta nelle scorse settimane all’interno della discoteca Shazam in via Ammiraglio Rizzo a Palermo. Sette giovani palermitani, di età compresa tra i 18 e i 23 anni, con un minorenne tra loro, sono stati denunciati dai Carabinieri della Compagnia Palermo San Lorenzo.

    Secondo le ricostruzioni dei militari della stazione di Falde, basate su testimonianze e immagini delle telecamere di sorveglianza, la rissa, che ha coinvolto una trentina di persone, sarebbe scaturita da molestie sessuali ai danni di una ballerina del locale. Il personale di sicurezza, intervenuto per sedare la rissa, è stato aggredito dai giovani, che hanno anche danneggiato arredi, luci, consolle e altre attrezzature della discoteca.

    Le indagini dei Carabinieri sono ancora in corso per identificare gli altri partecipanti alla rissa. I sette giovani denunciati dovranno rispondere di violenza sessuale, rissa, lesioni personali, invasione di terreno e danneggiamento.

  • Rinchiude la ex in una stanza e la stupra, arrestato 46enne

    Rinchiude la ex in una stanza e la stupra, arrestato 46enne

    Un uomo di 46 anni, residente nella provincia di Catania, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti ai danni della sua ex compagna. L’uomo, a quanto pare, non accettava la conclusione della loro relazione.

    Un incontro finito male

    La vittima si era recata a casa dell’ex compagno per un chiarimento, ma la situazione è degenerata. L’uomo l’avrebbe rinchiusa in una stanza, sottoponendola per ore a violenze fisiche e costringendola a rapporti sessuali.

    La richiesta d’aiuto e la denuncia

    Riuscendo a recuperare il suo cellulare, la donna ha allertato un’amica che è prontamente intervenuta. Grazie al supporto dell’amica, la vittima ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto alla polizia.

    I sccorsi e gli accertamenti medici

    Gli agenti hanno immediatamente avviato le indagini e richiesto l’intervento del 118. La donna è stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso, dove i medici hanno riscontrato escoriazioni, abrasioni ed ecchimosi su diverse parti del corpo.

    Dalle indagini è emerso che l’uomo era già stato denunciato in passato per maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex moglie. Inoltre, era già stato destinatario di un ammonimento del questore per stalking ai danni della stessa.

    L’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Catania. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

  • Palpeggia cliente nelle parti intime durante un massaggio, arrestato istruttore di palestra

    Palpeggia cliente nelle parti intime durante un massaggio, arrestato istruttore di palestra

    Agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti del titolare 65enne di una palestra di Sant’Agata di Militello. L’uomo è gravemente indiziato di violenza sessuale aggravata ai danni di una 21enne del posto, sua cliente.

    Secondo quanto ricostruito, la giovane si era rivolta all’indagato lamentando un dolore al braccio sinistro. L’uomo le aveva proposto di effettuare dei massaggi nella zona cervicale, alla spalla e ai glutei, da eseguirsi nell’apposita sala massaggi della palestra. Una volta rimasti soli, aveva però iniziato a palpeggiare ripetutamente e insistentemente le parti intime della ragazza, approfittando della sua sorpresa e inesperienza.

    Solo alcuni giorni dopo l’episodio, la vittima aveva trovato la forza di confrontarsi nuovamente con l’uomo, registrandone di nascosto le ammissioni. Nella conversazione, l’indagato riconosceva di aver effettuato un massaggio anomalo, in zone diverse da quelle indicate dalla donna come doloranti, scusandosi di averla sottoposta alla pratica senza preavviso e definendo il proprio comportamento “poco professionale”.

    Le indagini della Polizia hanno portato all’emissione da parte del GIP di Patti di un’ordinanza di custodia cautelare, ravvisando il pericolo di reiterazione del reato. All’uomo è stato inoltre contestato il reato di esercizio abusivo della professione di massaggiatore, avendo richiesto un compenso di 20 euro pur non avendone i requisiti.

  • Costringe le figlie minori a subire atti sessuali: papà orco ai domiciliari

    Costringe le figlie minori a subire atti sessuali: papà orco ai domiciliari

    Un uomo è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni delle sue due figlie minorenni, entrambe sotto i 14 anni. L’ordinanza cautelare è stata emessa dal GIP del Tribunale di Patti, su richiesta della Procura.

    Indagini dei Carabinieri a seguito della denuncia della madre

    L’arresto è il risultato di un’indagine condotta dai Carabinieri di Sant’Agata di Militello e Naso, coordinata dalla Procura di Patti. L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla madre delle ragazze, ex convivente dell’uomo, nell’ottobre 2024.

    Abusi perpetrati dal 2021

    Le indagini, condotte attraverso intercettazioni e altri accertamenti, avrebbero documentato gli abusi subiti dalle due sorelle a partire dal 2021. L’uomo avrebbe costretto le figlie a subire atti sessuali.

    “Mi manca vostra madre”: il tentativo di manipolazione dell’uomo

    Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe tentato di manipolare le figlie lamentandosi della mancanza della loro madre, mentre contemporaneamente le palpeggiava.

  • Palpeggia ragazza di 24 anni su autobus, arrestato palermitano

    Palpeggia ragazza di 24 anni su autobus, arrestato palermitano

    Un palermitano protagonista di un episodio di violenza sessuale su un autobus di linea a Bologna. L’aggressore, un uomo di 37 anni, senza fissa dimora e originario della provincia di Palermo, è stato arrestato dopo aver molestato sessualmente una giovane passeggera sulla strada per Arcoveggio/Giardini. L’autista dell’autobus ha agito prontamente e ha chiamato il 112.

    Durante il tragitto, l’uomo si era seduto accanto alla ragazza e aveva iniziato a molestarla. Nonostante la ragazza cercasse di divincolarsi e scappare, l’uomo non ha desistito e ha continuato a molestarla. La 24enne, presa dal panico, ha cercato con forza di alzarsi e di divincolarsi. Il molestatore non ha però desistito e ha continuato i palpeggiamenti anche dopo che la ragazza si era alzata. Tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere di video sorveglianza dell’autobus.

    Fortunatamente l’autista è intervenuto tempestivamente: ha bloccato immediatamente le porte dell’autobus e telefonato alla centrale operativa del 112. Così i militari sono così intervenuti subito: l’uomo è stato bloccato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, portato in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

  • Presunta violenza sessuale sulla nave Cagliari-Palermo, un uomo denunciato

    Presunta violenza sessuale sulla nave Cagliari-Palermo, un uomo denunciato

    Un uomo è stato denunciato a piede libero con l’accusa di violenza sessuale avvenuta all’interno della Nave Cagliari-Palermo. Si tratta di un addetto alle cabine della nave Europa Palace, che avrebbe molestato una passeggera siciliana di 30 anni. La denuncia sarebbe partita dalla donna, originaria di Catania, che ha raccontato tutto domenica mattina alle cinque ai dipendenti della reception della nave. La donna ha raccontato di aver chiamato l’ex fidanzato dopo che sarebbe stata violentata da un componente dell’equipaggio della nave che da Cagliari la stava portando a Palermo.

    Al momento gli inquirenti non hanno trovato alcun riscontro alle parole della presunta vittima. La donna, visitata dai medici dell’ospedale Policlinico dopo la denuncia, non presenterebbe alcun segno di violenza e non ci sarebbero tracce di sue telefonate ad amici o ex fidanzati. Le indagini, coordinate dalla procura di Palermo e condotte dalla squadra mobile di Palermo, comunque non si fermano. Dagli accertamenti sarebbe emerso intanto che la trentenne era sotto effetto di stupefacenti.

    La vicenda ha avuto inizio inizia ieri mattina all’alba. Intorno alle cinque la presunta vittima ha lasciato la cabina e sarebbe andata alla reception della nave per riferire quanto le sarebbe accaduto. Appena l’imbarcazione è giunta in porto è stata fatta scendere ed è stata sentita dalla polizia alla quale ha fatto un sommario identikit dell’autore delle molestie, in una seconda versione divenute violenza sessuale: si tratta di un marittimo che lavora per la Europa Palace della Grimaldi. La trentenne è stata dunque portata dai sanitari del 118 all’ospedale Policlinico per essere visitata. Qui medici però non avrebbero trovato tracce di abusi. Intanto il marittimo è stato identificato e sentito dagli investigatori. L’uomo ha negato di aver abusato della trentenne pur ammettendo di essere entrato nella sua cabina.

    “Ho solo consegnato degli asciugamani”, dice alla polizia. L’ingresso del marittimo risulta comunque alla compagnia che è in grado di controllare l’accesso dell’equipaggio negli alloggi dei viaggiatori. Dalla compagnia confermano piena collaborazione con la magistratura. La nave ieri è ripartita per Cagliari alle 17. Anche oggi le indagini degli agenti della squadra mobile sono proseguite per cercare di ricostruire quanto successo sul traghetto.