Tag: Vendicari

  • Calamosche brilla tra le spiagge più belle d’Europa secondo il Telegraph

    La spiaggia di Calamosche, un gioiello incastonato nel cuore della Riserva Naturale Orientata di Vendicari, nel sud-est della Sicilia, è stata recentemente riconosciuta dal quotidiano britannico The telegraph come una delle 40 spiagge più incantevoli d’Europa. Questo prestigioso riconoscimento sottolinea ancora una volta l’eccezionale patrimonio naturalistico dell’isola, dimostrando come la bellezza mozzafiato e un ambiente incontaminato possano convivere in perfetta armonia.

    Un tesoro siciliano nella classifica del Telegraph

    La selezione, curata dagli esperti di viaggio del Telegraph, racchiude una varietà di scenari costieri europei, dalle distese di sabbia dorata alle imponenti scogliere a picco sul mare, fino alle calette più nascoste e riservate. Francia e Spagna dominano la classifica con sette località ciascuna, seguite da Italia e Portogallo con cinque. L’Italia si distingue per la varietà dei suoi paesaggi costieri, rappresentati da cinque gemme distribuite lungo tutta la penisola, a testimonianza della ricchezza e diversità del suo patrimonio naturale.

    Le cinque perle italiane

    Le cinque spiagge italiane che hanno conquistato un posto in questa prestigiosa classifica sono:

    * Baia del Silenzio, Sestri Levante (Liguria)
    * Collelungo, Alberese (Toscana)
    * Calamosche, Vendicari (Sicilia)
    * Porto Selvaggio, Nardò (Puglia)
    * Alberoni, Venezia (Veneto)

    Calamosche: un’oasi di pace tra due promontori

    Incastonata tra Noto e Marzamemi, Calamosche è una baia riparata, protetta da due promontori rocciosi che la schermano dalle correnti, garantendo acque cristalline e calme. Con i suoi 200 metri di lunghezza, questa spiaggia è raggiungibile esclusivamente a piedi, percorrendo un sentiero immerso nella rigogliosa vegetazione della Riserva Naturale Orientata di Vendicari, istituita nel 1984 e gestita dalla Regione Siciliana. La riserva è un vero e proprio santuario per la biodiversità, habitat di fenicotteri rosa, aironi e una ricca varietà di flora mediterranea.

    Un riconoscimento meritato

    Già insignita del titolo di “spiaggia più bella d’Italia” da Legambiente nel 2005, Calamosche vede oggi il suo valore paesaggistico e ambientale riconosciuto a livello europeo grazie alla menzione del Telegraph. Un luogo ideale per chi desidera immergersi in una natura incontaminata, godere di un mare trasparente e vivere un’esperienza lontana dal turismo di massa.

    Il fascino dei contrasti secondo il Telegraph

    Il Telegraph descrive con entusiasmo i contrasti che caratterizzano le spiagge selezionate: “Dalle ampie curve di sabbia dove la marea sembra quasi immobile, alle minuscole calette dove bisogna cogliere l’attimo fuggente dell’acqua che si ritrae… Esistono spiagge dove, nel giorno giusto, non c’è anima viva oltre a voi”. È proprio questa l’esperienza che Calamosche offre: un equilibrio perfetto tra solitudine e meraviglia, natura e silenzio.

  • C’è un tesoro sommerso nei mari della Sicilia, la scoperta è eccezionale

    C’è un tesoro sommerso nei mari della Sicilia, la scoperta è eccezionale

    Una quarantina di anfore antiche risalenti a un’epoca che va dal primo secolo a.C. al primo secolo d.C., allineate nella posizione di stivaggio originale, sono state ritrovate nel tratto di mare della Riserva naturale di Vendicari, in provincia di Siracusa, grazie a un rilievo fotogrammetrico tridimensionale realizzato dalla Soprintendenza del Mare in collaborazione con il Capo Murro Diving Center di Siracusa. Il ritrovamento è avvenuto a circa 3 miglia dalla costa, a una profondità di 70 metri.

    Anfore “Richborough 527” e Relitto di Nave Romana

    Le anfore, di tipo “Richborough 527”, una tipologia di contenitore ceramico rinvenuta sia nell’Inghilterra meridionale che nelle Isole Eolie, fanno parte di un importante relitto di una nave da trasporto, individuato nel gennaio del 2022 grazie alla segnalazione di due pescatori di Avola, che non era stato mai indagato nella sua profondità.

    Importanza della Scoperta per lo Studio delle Rotte Commerciali

    «Si tratta di anfore piuttosto rare – ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato – il cui ritrovamento rappresenta un’opportunità unica per approfondire lo studio sia del carico che del relitto. Questa scoperta ci permetterà di acquisire nuove informazioni sulle antiche rotte commerciali e sui traffici di merci preziose nel Mediterraneo».

    Ipotesi sul Contenuto delle Anfore e Commercio dell’Allume

    I prossimi studi verificheranno, infatti, se le anfore siano della stessa tipologia di quelle ritrovate negli anni ’90 a Lipari, legate al commercio di allume, un minerale la cui estrazione è documentata nell’antichità. Se questa ipotesi venisse confermata, il ritrovamento arricchirebbe le conoscenze sulle antiche tratte dei commerci nel bacino del Mare Nostrum.