Tag: ucciardone

  • Paura all’Ucciardone, detenuto sequestra agente di polizia e tenta di aprire le celle

    Paura all’Ucciardone, detenuto sequestra agente di polizia e tenta di aprire le celle

    Un agente di polizia penitenziaria è stato aggredito nel carcere “maresciallo Di Bona”, l’Ucciardone, a Palermo. Secondo il vice segretario regionale Cnpp, Maurizio Mezzatesta, l’aggressione è avvenuta nel primo piano della nona sezione. Un giovane detenuto, dopo una telefonata alla famiglia, ha cercato di sottrarre le chiavi all’agente e lo ha sequestrato, impedendogli di uscire dal cancello di sbarramento e tentando di aprire le celle di altri detenuti.

    Fortunatamente, l’intervento tempestivo di altri colleghi ha evitato il peggio. Mezzatesta ha sottolineato che da anni c’è una mancanza di personale all’Ucciardone e che il carico di lavoro è insostenibile. Il personale spesso subisce continui cambiamenti nel turno e nel posto di servizio. Il Cnpp chiede un cambio di rotta e che l’eccezionalità non diventi la regola. La situazione è descritta come molto più che drammatica.

    L’agente è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia a Palermo e il Cnpp esprime la propria solidarietà e gli augura una pronta guarigione.

  • Giovane detenuto tenta il suicidio a Palermo, gravissimo a Villa Sofia

    Giovane detenuto tenta il suicidio a Palermo, gravissimo a Villa Sofia

    PALERMO – Un detenuto di 31 anni è stato trovato dentro la cella con la corda attorno al collo al Carcere Ucciardone. Avrebbe tentato di suicidarsi. Dopo che gli agenti della polizia penitenziaria hanno fatto la scoperta, i medici del carcere sono riusciti a togliere le lenzuola attorno al collo e affidarlo ai sanitari del 118. Il detenuto ora si trova all’ospedale Villa Sofia. I medici lo hanno intubato in condizioni critiche.

    Caso di suicidio due giorni fa

    Nello stesso carcere solo due giorni fa un’altra tragedia. Un 25enne è stato trovato morto nella sua cella con le lenzuola legate al collo. I secondini lo hanno trovato privo di vita nei normali controlli. Per il giovane detenuto non c’era più nulla da fare.

    Una detenuta si è tolta la vita al Gazzi di Messina

    Una detenuta di 29 anni si è suicidata nella sua cella del carcere di Gazzi, dove era stata trasferita dopo l’arresto per droga avvenuto qualche giorno fa a Catania. Per togliersi la vita ha usato delle lenzuola. La donna era stata interrogata dal Gip per la convalida del provvedimento e aveva reso spontanee dichiarazioni. La Procura di Messina ha aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio contro ignoti e disposto il sequestro della cella.