Tag: tumore

  • Il referto del tumore arriva dopo 10 mesi, l’uomo è morto

    Il referto del tumore arriva dopo 10 mesi, l’uomo è morto

    Un uomo di 87 anni di Marsala è deceduto a seguito di un carcinoma squamoso infiltrante. La diagnosi, purtroppo, è arrivata con un ritardo di quasi 10 mesi, nonostante la richiesta urgente dell’esame istologico. La figlia, Valentina Codretto, aveva denunciato pubblicamente l’inaccettabile ritardo dell’Asp di Trapani.

    Il caso dell’anziano di Marsala non è isolato. Ben 356 pazienti hanno ricevuto diagnosi di tumore con gravi ritardi a causa di oltre 3300 esami istologici rimasti in attesa. Questo gravissimo disservizio nella sanità trapanese ha suscitato indignazione nazionale.

    La malattia dell’anziano è iniziata a gennaio 2024 con un apparentemente innocuo brufolo dietro l’orecchio. L’intervento chirurgico è stato eseguito ad aprile all’ospedale di Marsala, ma la diagnosi è arrivata solo 10 mesi dopo. I funerali si terranno oggi pomeriggio nella chiesa di San Francesco di Paola.

  • Paziente oncologico ritenuto incurabile salvato al Policlinico di Palermo

    Paziente oncologico ritenuto incurabile salvato al Policlinico di Palermo

    Un’équipe multidisciplinare del Policlinico di Palermo ha portato a termine con successo un complesso intervento chirurgico di asportazione di un sarcoma, precedentemente ritenuto non operabile in diversi altri ospedali italiani. Il paziente, cinquantenne proveniente dalla Campania, si era rivolto a vari centri specialistici sul territorio nazionale, ricevendo ripetuti rifiuti a causa dell’elevata complessità del caso. La neoplasia, localizzata in una zona estremamente delicata del corpo, comportava rischi significativi sia dal punto di vista chirurgico che per la gestione post-operatoria.

    Grazie all’esperienza multidisciplinare dell’équipe dell’Azienda ospedaliera universitaria “Paolo Giaccone”, è stato possibile pianificare un intervento che ha garantito la completa rimozione del sarcoma e la salvaguardia delle funzioni vitali.

    Il paziente è attualmente ricoverato nel reparto di Terapia intensiva, in condizioni stabili.
    “Si è trattato di una procedura chirurgica ad alta complessità – spiega il Professor Antonino Agrusa, direttore dell’equipe chirurgica costituita dal Prof. Giuseppe Di Buono, Dott. William Rà, Dott.ssa Ilaria Terrana l’anestesista Dott. Salvo Napoli – che ha richiesto una gestione multidisciplinare con i colleghi chirurghi vascolari, oncologi, anestesisti e radiologi. Il paziente è adesso in fase di ripresa. Questo intervento dimostra come il nostro Policlinico sia all’avanguardia nella gestione di casi complessi e sempre pronto ad accogliere tutti i pazienti”.

    Il tumore aveva invaso i tessuti muscolari della parete addominale inferiore giungendo fino ai muscoli dell’arto inferiore destro, costringendo il paziente a letto e a una scarsa qualità di vita. Oltre all’asportazione delle parti anatomiche infiltrate è stata necessaria la rimozione di parte dell’arteria femorale, che è stata ricostruita con la collaborazione del Prof. Felice Pecoraro, direttore della Chirurgia Vascolare, prelevando ed utilizzando un vaso venoso della gamba del paziente stesso.

    L’intervento ha, infine, previsto una meticolosa ricostruzione per sopperire alla vasta area di tessuto asportato. Agrusa conclude: “Desidero ringraziare profondamente il Professore Antonino Giarratano, il Professore Felice Pecoraro, il Professore Giuseppe Badalamenti, il Professore Maurizio Ranieri, il Dottore Antonio Gallina, il Dottore Salvatore Napoli, i medici specializzandi e tutto il comparto infermieristico di sala operatoria e di reparto per la professionalità e la competenza che hanno ancora una volta dimostrato con la loro preziosa collaborazione.”

    La Direttrice dell’AOUP, Maria Grazia Furnari, commenta: “Questo intervento, reso possibile grazie all’elevata specializzazione della nostra équipe chirurgica e al supporto delle più moderne tecnologie, dimostra che il nostro Policlinico può e deve essere un punto di riferimento per la sanità d’eccellenza. Ringrazio tutto il personale medico e sanitario coinvolto per la dedizione e la professionalità dimostrate. Continueremo a lavorare con impegno per garantire a chiunque si rivolga a noi il diritto a cure di qualità, senza dover cercare risposte altrove”.

    “Desidero esprimere il mio più sincero plauso all’équipe multidisciplinare del Policlinico ‘Paolo Giaccone’ di Palermo, che ha portato a termine con successo un intervento di straordinaria complessità, salvando la vita di un paziente proveniente da fuori regione, considerato non operabile da numerosi centri specialistici italiani. Questo risultato straordinario, frutto di competenza, professionalità e di un lavoro sinergico tra chirurghi, oncologi, anestesisti, radiologi e personale sanitario, rappresenta un simbolo dell’eccellenza raggiunta dalla sanità siciliana”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

    “Il Policlinico di Palermo – prosegue il presidente della Regione – dimostra ancora una volta di essere un punto di riferimento nazionale, capace di affrontare con successo le sfide più complesse grazie all’impiego di tecnologie avanzate e alla dedizione instancabile del personale. Questo evento sottolinea come la sanità pubblica siciliana possa e debba essere motivo di orgoglio per tutti noi. Ringrazio di cuore i professionisti coinvolti per la loro passione e il loro impegno, che si traducono quotidianamente in speranza e salute per chi ne ha bisogno. Continueremo a lavorare per rafforzare queste eccellenze, affinché nessuno debba più cercare altrove risposte che la Sicilia può e deve offrire con competenza e umanità”.

  • Il calcio piange Totò Schillaci, è morto al Civico di Palermo

    Il calcio piange Totò Schillaci, è morto al Civico di Palermo

    Il mondo del calcio piange la scomparsa di Salvatore “Totò” Schillaci, leggenda del calcio italiano e protagonista indimenticabile dei Mondiali del 1990. L’ex attaccante si è spento all’età di 59 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al colon.

    Una carriera tra gol e successi

    Nato a Palermo il 1 dicembre 1964, Schillaci ha iniziato la sua carriera calcistica nelle strade del suo quartiere, il Cep. Dopo una gavetta tra Serie C e Serie B, si è affermato in Serie A con la maglia del Messina, attirando l’attenzione della Juventus, con cui ha vinto una Coppa Italia e una Coppa UEFA.

    L’eroe di Italia ’90

    Ma è nel 1990 che Schillaci è entrato nella storia del calcio italiano. Convocato a sorpresa per i Mondiali casalinghi come riserva di Vialli e Carnevale, “Totò” ha conquistato il cuore dei tifosi a suon di gol, laureandosi capocannoniere del torneo con 6 reti e trascinando l’Italia fino al terzo posto.

    La lotta contro la malattia

    Dopo il ritiro dal calcio giocato, Schillaci ha affrontato una lunga battaglia contro un tumore al colon. Nonostante le difficoltà, ha sempre mantenuto il suo spirito combattivo e la sua positività, diventando un esempio di coraggio e determinazione.

    Ciao Totò, grazie di tutto

    La notizia della scomparsa di Schillaci ha scosso il mondo del calcio e non solo. Tanti i messaggi di cordoglio e di affetto da parte di ex compagni, avversari e tifosi. “Totò” rimarrà per sempre nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di ammirarlo sul campo da gioco. Ciao Totò, grazie di tutto.

    “Con la prematura scomparsa di Totò Schillaci, la città piange la perdita del calciatore palermitano più rappresentativo della storia a livello mondiale. Una popolarità che, però, non ha mai cambiato Schillaci, il quale ha sempre mantenuto un animo gentile, umile e disponibile. Per l’Italia gli occhi e i gol di Schillaci hanno rappresentato il simbolo delle notti magiche dei Mondiali del ‘90, ma per Palermo hanno significato molto di più, l’esempio di riscatto di un figlio di questa città che stava attraversando anni difficili. Per queste ragioni e di concerto con i familiari, l’amministrazione comunale, per rendere il giusto tributo a Schillaci, ha voluto mettere a disposizione lo Stadio Barbera per l’allestimento della camera ardente e ringrazio il Palermo Football Club per la disponibilità e lo spirito di collaborazione dimostrati. Ai familiari di Totò Schillaci rivolgo il mio cordoglio e la mia vicinanza in questo momento di profondo dolore”. Lo ha detto il sindaco Roberto Lagalla.

    “Il Palermo, con il presidente Dario Mirri e tutta la famiglia City Football Group, esprime il proprio grande cordoglio per la prematura scomparsa di Salvatore Schillaci e si stringe al dolore della famiglia di Francesco Di Mariano. Protagonista assoluto delle ‘Notti Magiche’ di Italia ’90, Totò ha scritto con i suoi gol pagine indelebili della storia del calcio, regalando pura gioia ai palermitani in tutto il mondo”. Lo scrive il club rosanero, dopo la notizia della scomparsa di Totò Schillaci, ex attaccante di Juventus, Inter e della Nazionale e zio del giocatore del Palermo, Francesco Di Mariano

  • Totò Schillaci è ricoverato in gravi condizioni, lotta per la vita

    Totò Schillaci è ricoverato in gravi condizioni, lotta per la vita

    Palermo è in apprensione per le condizioni di salute di Salvatore “Totò” Schillaci, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Civico del capoluogo siciliano. L’ex calciatore, 59 anni, amatissimo dai palermitani, sta combattendo da tempo contro un tumore.

    Una lunga battaglia contro la malattia

    Schillaci era in cura da alcuni anni presso la clinica oncologica La Maddalena. Proprio in quella struttura, lo scorso 16 gennaio, l’ex calciatore si è trovato suo malgrado testimone dell’arresto del boss Matteo Messina Denaro. Schillaci, in attesa di una visita di controllo, ha raccontato di aver provato un attimo di paura, credendo inizialmente ad un attentato, quando ha visto irrompere i carabinieri per catturare il latitante.

    Da eroe dei Mondiali ’90 al dramma personale

    Ex calciatore di Messina, Juventus, Inter e Jubilo Iwata, con oltre 200 gol in carriera, Schillaci ha legato il suo nome al magico Mondiale di Italia ’90. Capocannoniere di quella edizione con 6 reti, Schillaci trascinò la Nazionale azzurra fino alla finale, scrivendo pagine indimenticabili nella storia del calcio italiano.

    Un cuore legato alla sua Palermo

    Nato e cresciuto nel popolare quartiere Cep di Palermo, Schillaci non ha mai dimenticato le sue origini. Dopo una vita trascorsa sui campi di calcio di tutto il mondo, è tornato nella sua città, dove ha aperto un centro sportivo per i ragazzi del quartiere, il Louis Ribolla. Un modo per restituire alla sua gente l’affetto e il sostegno ricevuti, ma anche per offrire un’alternativa ai giovani e strapparli alla strada. Tutta Palermo fa il tifo per lui.

  • Monreale, ragazzo di 24 anni muore a causa di raro tumore: lutto per Giuseppe Balsano

    Monreale, ragazzo di 24 anni muore a causa di raro tumore: lutto per Giuseppe Balsano

    La città di Monreale in provincia di Palermo è in lutto per la tragica scomparsa di Giuseppe Balsano, un giovane di soli 24 anni che è stato stroncato da una rara forma tumorale. Giuseppe, laureatosi con il massimo dei voti all’Università di Palermo in scienze infermieristiche, stava già lavorando come fisioterapista quando la malattia lo ha colpito.

    La notizia della morte improvvisa e prematura di Giuseppe ha causato un grande dolore nella comunità di Monreale, dove il ragazzo era molto conosciuto e amato per la sua gentilezza e disponibilità verso gli altri. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile, soprattutto per la famiglia e per i colleghi che hanno avuto modo di conoscerlo e di apprezzarlo come professionista e come persona.

    In queste ore di lutto, numerosi sono stati i messaggi di vicinanza e di cordoglio che sono arrivati alla famiglia di Giuseppe, ma anche le iniziative di solidarietà messe in atto dalla comunità locale. In particolare, l’associazione Evergreen ha organizzato una raccolta fondi per la famiglia, mettendo a disposizione dei salvadanai presso diversi esercizi commerciali della zona, tra cui i negozi Martinelli e la profumeria Roxana a Monreale, il baretto di Pioppo e la sede stessa dell’associazione a via San Giuseppe, 38 Pioppo.

    La famiglia di Giuseppe, invece, ha chiesto che al posto dei fiori vengano devoluti fondi al reparto di oncologia dell’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo, dove il ragazzo ha lavorato e dove è stato assistito durante la sua malattia.

    Giuseppe aveva un futuro brillante davanti a sé. Tutti avevano grandi speranze per la sua carriera e per i sogni che avrebbe potuto realizzare. Purtroppo, la scoperta della malattia ha cambiato tutto. Giuseppe ha dovuto affrontare una dura battaglia, ma ha perso contro il male che lo stava attaccando. La sua morte ha lasciato un grande vuoto nella vita della sua famiglia, dei suoi amici e della comunità.

    Giuseppe era un ragazzo in gamba, allegro e sempre disponibile. Gli amici lo ricorderanno con affetto e piangeranno la sua perdita. Lascia dietro di sé i suoi genitori e un fratello che lo amavano profondamente e che sono devastati dal dolore della sua scomparsa. Tantissimi i messaggi di dolore su Facebook in ricordo del giovane monrealese.