Tag: Trappeto

  • Resti umani trovati nel Palermitano, è un corpo dilaniato

    Resti umani trovati nel Palermitano, è un corpo dilaniato

    Macabro rinvenimento in provincia di Palermo. Sono stati trovati nel mare di Trappeto, in Contrada San Cataldo, alcuni resti umani.
    All’altezza di via Cerasella, in fondo a una traversa a senso unico, i carabinieri e i vigili del fuoco sono intervenuti per le procedure necessarie.

    Impossibile determinare sesso per corpo dilaniato

    Con ogni probabilità il corpo è stato trascinato dalla corrente marina, com’è accaduto altre volte in passato, ma è talmente dilaniato che non è possibile determinare neanche il sesso.
    I resti sono stati trasportati all’ospedale Civico di Partinico, le indagini sono state intraprese dai carabinieri, nonostante l’assenza di ogni riferimento o traccia, le tragiche esperienze passate lasciano immaginare che si tratti dell’ennesima vittima dell’immigrazione clandestina, che le onde hanno condotto fino alla costa settentrionale della Sicilia.

    Autorità forniranno aggiornamenti

    Anche se non è certo che possano emergere ulteriori elementi al fine di una ricostruzione più accurata, con maggiori certezze e meno ipotesi, seguiranno aggiornamenti dalle autorità competenti.

  • La tartaruga Caretta Caretta torna a nidificare sulla spiaggia di Trappeto

    La tartaruga Caretta Caretta torna a nidificare sulla spiaggia di Trappeto

    Le tartarughe Caretta Caretta tornano a nidificare sulla spiaggia di Trappeto, in provincia di Palemo. Ad annunciarlo sono i volontari del WWF Sicilia Nord-occidentale. Di seguito il comunicato.

    Le coste del Palermitano: un habitat ideale per le tartarughe marine

    “Le coste del Palermitano si confermano sempre più come zone adatte alla nidificazione delle tartarughe marine della specie Caretta caretta ed ulteriore conferma è il nido trovato nella giornata del 4 luglio a Trappeto.

    La scoperta del nido e l’intervento del WWF

    Il nido è stato trovato grazie alla segnalazione di un locale che ha riconosciuto le tracce nella spiaggia ed ha allertato gli esperti del WWF SICILIA NORD OCCIDENTALE Giuseppe D’Asaro e Francesco Paolo Palazzo che hanno accertato la presenza delle uova, recintato l’area, affisso la dovuta cartellonistica ed avvisato le autorità locali al fine di proteggere l’area della deposizione.

    Il monitoraggio e la protezione delle tartarughe nasciture

    I volontari del WWF controlleranno il nido fino alla schiusa che avverrà verosimilmente tra 45/60 giorni, quindi dopo metà agosto, e aiuteranno le nasciture, qualora ne avessero di bisogno, a prendere il mare.

  • Eroico salvataggio in mare: 18enne strappato alla morte a Trappeto

    Eroico salvataggio in mare: 18enne strappato alla morte a Trappeto

    Un diciottenne di Partinico è stato strappato da morte certa grazie all’azione eroica dei titolari del lido Surfers Paradise a Trappeto. L’incidente è avvenuto nel tratto di mare antistante la pizzeria Sunset Pam Pam, nella zona della Ciammarita.

    Pronto intervento dei bagnini

    I gestori dello stabilimento balneare, udite le grida di aiuto, si sono prontamente lanciati in mare a bordo di un pattino di salvataggio. Al loro intervento si è unita un’altra imbarcazione presente in zona.

    Rianimazione decisiva durante il soccorso

    Durante il trasporto verso la riva, i soccorritori hanno praticato le manovre di rianimazione sul giovane, riuscendo a salvargli la vita. Una volta a terra, il ragazzo è stato affidato alle cure dei sanitari, precedentemente allertati dal personale del lido.

    Ospedalizzazione e condizioni stabili

    Il diciottenne è stato poi trasportato all’ospedale di Partinico in condizioni stabili.

  • Partinico dice addio a Giuseppe Bonafede, “presidentissimo” della Don Bosco dei miracoli

    Partinico dice addio a Giuseppe Bonafede, “presidentissimo” della Don Bosco dei miracoli

    Si è spento a 64 anni e dopo una malattia affrontata con coraggio e determinazione il presidente Giuseppe Bonafede, l’uomo che ha fatto grande il Don Bosco Partinico ed il Marsala Calcio. Originario di Siracusa, si è distinto per la passione per il calcio della provincia dove ha raggiunto grandi traguardi a fine anni ’90 con quella che è rimasta nel cuore dei tifosi come la “Don Bosco Partinico dei miracoli”, squadra grintosa capace di approdare al campionato di Eccellenza.

    Dopo la cavalcata partinicese, entrata di diritto nei libri che raccontano il calcio locale, Bonafede si afferma in Sicilia guidando l’epopea calcistica del Marsala Calcio di inizio millennio. Divenuto primo dirigente, si è presto imposto sul panorama siciliano grazie all’innato fiuto per i talenti oltre che per l’organizzazione di decine di tornei giovanili anche di spessore internazionale. Al suo acume si deve l’ascesa di alcuni tra i più grandi calciatori siciliani nei campionati di italiani di prim’ordine.

    Gli ultimi anni a Trappeto e la famiglia

    Da diversi anni Bonafede era residente a Trappeto insieme alla compagna e al figlio, agli anni della famiglia hanno presto fatto seguito quelli terribili della malattia che ne hanno minato il corpo ma non certo lo spirito, vigile e attento ha saputo prendersi cura del figlio di 7 anni fino all’ultimo, ne traccia un ricordo personale l’assessore trappetese Salvatore Orlando: «Giuseppe è stata una persona dal cuore grande, apriva le porte a chiunque. Quando capitava di trovarmi a Marsala quasi mi imponeva pranzare insieme allo staff e ai giocatori, questo era Giuseppe, un uomo buono e devoto all’amicizia, al lavoro ed allo sport. Inoltre, cosa che in pochi sanno, Giuseppe Bonafede era un grandissimo enologo, tanto da essere un riferimento molto attendibile nel mondo del vino siciliano. Voglio ricordarlo come l’amico e il dirigente dal cuore instancabile, un uomo che ha dato un contributo fondamentale al calcio della provincia e che ha scoperto alcuni tra i talenti migliori, tra questi cito su tutti l’amico Franky Domicolo, un trappetese dalla carriera straordinaria.

    Il ricordo di Frank Domicolo

    In memoria di Bonafede arrivano proprio le parole dell’ex centrocampista del Trapani Frank Domicolo, diventato negli ultimi anni della carriera una delle bandiere dei granata, traghettando la squadra dal campionato di Eccellenza fino alla mancata promozione in B nel 2011 «Ho conosciuto Giuseppe Bonafede alla fine degli anni ’90 – ricorda Domicolo – quando era alla guida Don Bosco Partinico e venne a vedere uno scontro diretto tra Borgetto e Trappeto in quella partita io segnai e lui si interessò fin dal subito alla mia carriera calcistica. L’anno successivo andai a Partinico ed in quel clima abbiamo fatto cose incredibili vincendo il campionato di Promozione e approdando in Eccellenza con un clamoroso quinto posto finale.

    In seguito il presidente passò al Marsala vincendo il campionato con grande slancio, erano gli anni di una generazione di fuoriclasse come Cavataio, Barraco, Catalano, Sandri, Calandrino e Virgilio. Debbo tanto a Bonafede – conclude Domicolo – lui mi ha scoperto calcisticamente ed ha puntato su di me senza compromessi, sono distrutto perché perdo un pezzo della mia famiglia oltre ad grande amico.»

    Con Bonafede scompare un’altra figura che, a pieno titolo, ricalca le res gestae di un calcio autentico, un calcio fatto di imprese fuori dal comune, un calcio ricco di personaggi che ben di prestano al romanzo: unione, virtù, onestà e passione, questo è stato – secondo molti – il calcio di Giuseppe Bonafede.

    L’ultimo saluto a quello che i tifosi ricordano come il “presidentissimo” della Don Bosco si terrà mercoledì 11 ottobre alle ore 9.30 presso la chiesa dell’Annunziata a Trappeto.

  • Balestrate e Trappeto come non li avete mai visti: gioielli nascosti da scoprire con Borghi dei Tesori

    Balestrate e Trappeto come non li avete mai visti: gioielli nascosti da scoprire con Borghi dei Tesori

    I Borghi dei Tesori sbarcano per la prima volta a Balestrate e Trappeto regalando un’esplosione di scoperte e meraviglie. Dal 26 agosto al 10 settembre, ogni weekend i due paesi marinari sveleranno i loro gioielli nascosti grazie a un ricco programma di visite guidate ed esperienze imperdibili.

    Alla scoperta del borgo antico di Trappeto

    Si parte con un viaggio indietro nel tempo attraverso il borgo antico di Trappeto: un tuffo in un mondo fatto di pietre, vicoli, cortili e scorci che profumano di mare. Si prosegue poi con la maestosa Chiesa Madre di Balestrate, scrigno di opere d’arte come la tela di Pietro Novelli, per ammirare da vicino il suo immenso patrimonio.

    I segreti del Baglio Woodhouse

    E ancora, le visite all’antico Baglio Woodhouse sveleranno i segreti della produzione del Marsala nelle stanze dove un tempo sorgevano le cantine della nota famiglia inglese. Un’occasione unica per scoprire la storia del vino simbolo della Sicilia. Ma i Tesori sono anche esperienze open air, come l’emozionante gita in catamarano per solcare le acque cristalline della costa, ascoltando il racconto delle rotte commerciali un tempo percorse dai mercanti. Oppure addentrarsi nella rigogliosa Valle di Calatubo fino alla tenuta di Manostalla-Chiarelli, dove si potrà partecipare personalmente alla vendemmia e ai processi di vinificazione.

    Raccolta del mango e degustazione

    E per un tocco esotico, niente di meglio della visita nei campi de Il Filo Tropicale, per vivere un’esperienza unica: si potrà raccogliere il mango con le proprie mani e scoprirne gusto e proprietà benefiche. Il tutto si concluderà con una magica degustazione al tramonto, immersi nella quiete della campagna.

    Come prenotare le visite

    Insomma, grazie ai Borghi dei Tesori si potrà vivere Balestrate e Trappeto a 360 gradi, scoprendo un patrimonio sommerso che troppo spesso viene dato per scontato. E invece questi due gioielli marinari nascondono autentici scrigni, come la calda accoglienza della gente, il fascino intramontabile dei vicoli, il gusto genuino dei sapori locali. Per prenotare le visite e vivere un’esperienza indimenticabile nei due Borghi dei Tesori basta collegarsi al sito www.leviedeitesori.com/balestrate. Un festival unico che animerà ben 37 paesi in tutta la Sicilia, con oltre 200 siti ed esperienze da scoprire. L’occasione ideale per conoscere una Sicilia segreta, che non ti aspetti. Balestrate e Trappeto sono pronti a stupire ed emozionare con i loro tesori nascosti. Un viaggio ricco di scoperte, panorami mozzafiato e incontri autentici.

  • Vincenzo Trovato, le coltellate e la morte, la madre: “Giustizia per mio figlio”

    Vincenzo Trovato, le coltellate e la morte, la madre: “Giustizia per mio figlio”

    Si è aperto questa mattina il processo per la morte per la morte del giovane trappetese Vincenzo Trovato ucciso il 12 agosto 2022 da una coltellata sul lungomare Felice D’anna di Balestrate. Imputato è il trentenne di Castelvetrano Gianvito Italiano. Questa mattina davanti alla seconda sezione della Corte di Assise del Tribunale di Palermo la prima udienza del processo. Oltre alla comparsa delle parti, è stata dichiarata la costituzione di parte civile, rinvio stabilito il 2 marzo per l’ammissione delle prove, presenti in aula l’imputato Gianvito Italiano assistito dall’avvocato Franco Lo Sciuto e unico indagato per la morte di Trovato, e i familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Sebastiano Giuseppe Muscolino.

    Dopo 6 mesi dalla morte del giovane trappetese si apre dunque un processo volto a far luce sui fatti della tragica notte del 12 agosto 2022 e sulle dinamiche che hanno portato Trovato a una morte quasi immediata. Vano si rivelò qualsiasi intervento della guardia medica di Balestrate distante appena pochi muti dal lungomare balestratese.

    I genitori e il fratello di Vincenzo Trovato chiedono giustizia per la morte del figlio. «Oggi finalmente si apre il processo contro l’unico indagato per l’omicidio del nostro Vincenzo – hann detto i genitori a margine dell’udienza -. In questi mesi siamo stati in attesa di più risposte che il processo, siamo certi, ci renderà tutte. Da sempre abbiamo chiesto verità e giustizia per Vincenzo. La giustizia sta facendo il suo corso e alla fine del processo siamo sicuri che avremo un responsabile e una sanzione esemplare per tutta la violenza che è stata esercitata su Vincenzo. Abbiamo visto le immagini di quella terribile notte e quella furia, quella rabbia contro mio figlio che è stato picchiato e pestato più volte e poi accoltellato mentre era a terra ci hanno tolto il sonno».

    Verità prima di ogni cosa, questa è la richiesta della famiglia di Vincenzo, distrutta da un dolore che ha coinvolto gli amici più cari del giovane e tutta la comunità trappetese: «Quello che noi chiediamo – dichiarano i famigliari di Vicenzo – non è solo giustizia, perché se oggi al qui lo dobbiamo all’enorme lavoro delle forze dell’ordine e degli inquirenti che ha portato ad aprire il processo a soli sei mesi dall’omicidio. Quello che vogliamo è capire perché Vincenzo è morto, quali sono le ragioni e i motivi che hanno scatenato tutta questa violenza feroce contro un ragazzo di 22 anni in una serata tranquilla tra amici. Capire cosa è successo non ci restituirà Vincenzo ma aiuterà noi genitori, il fratello e tutta la famiglia a rassegnarsi e a cercare consolazione e serenità. Noi ormai viviamo per sapere cosa è successo, da questo processo ci aspettiamo questa possibilità: di avere risposte e rassegnazione».

  • Cielo Dolci e il terribile incidente di Partinico: muore il figlio del “Gandhi siciliano”

    Cielo Dolci e il terribile incidente di Partinico: muore il figlio del “Gandhi siciliano”

    Cielo Dolci, figlio 66enne di Danilo Dolci, grande sociologo, poeta, educatore e attivista della nonviolenza. E’ lui l’uomo morto oggi a Partinico in un incidente stradale avvenuto in via Vecchia di Borgetto. Una persona stimata e conosciuta in tutti il circondario partinicese, a partire da Trappeto dove ha vissuto la maggior parte della propria vita. Era il terzogenito della relazione tra Danilo Dolci e Vincenzina Mangano.

    Cielo Dolci era alla guida di uno scooter elettrico quando è stato travolto da un camion. Un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo alcuno. L’uomo è morto sul colpo. I rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dell’ennesimo incidente mortale sono in corso.

    Il cordoglio dell’amministrazione di Trappeto. “Apprendiamo dagli organi di stampa con immenso dolore, della scomparsa del nostro caro concittadino Cielo Dolci di 67 anni, figlio del sociologo Danilo Dolci, avvenuta nella mattinata di oggi a causa di un terribile incidente stradale nel vicino comune di Partinico. In questo difficile e triste momento giungono alla famiglia le personali condoglianze del sindaco Santo Cosentino, dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità di Trappeto”.

    Il padre di Cielo era soprannominato il Gandhi della Sicilia, nato a Trieste nel 1952 scelse di trasferirsi a Trappeto, dove promosse lotte nonviolente contro la mafia, la disoccupazione, l’analfabetismo e la fame endemica sospinti dall’assenza dello stato e dalle disparità sociali, per l’affermazione dei diritti umani e civili fondamentali. Morì il 30 dicembre 1997. La sua famiglia rimase in Sicilia.

  • Infarto stronca la vita di un ragazzo di 36 anni, dolore nel Palermitano

    Infarto stronca la vita di un ragazzo di 36 anni, dolore nel Palermitano

    Tragedia nel Palermitano. Salvatore Mattina, 36 anni, muore a causa di un infarto che non gli ha lasciato scampo. Il ragazzo si trovava nella comunità di Borgetto di cui era ospite da diverso tempo. A Trappeto, paese di origine, è lutto cittadino.

    Incredulità a Trappeto

    Da tutti ricordato come un ragazzo cordiale e sorridente, Salvatore Mattina e la sua inseparabile bicicletta bianca erano diventati parte di una tranquilla quotidianità di paese, la sua morte lascia incredulità e rammarico. Le esequie dì Salvatore si svolgeranno giovedì 31 marzo alle ore 16 presso la Chiesa Madre di Trappeto.

    Lutto cittadino in paese

    In seguito alla tragedia il sindaco di Trappeto, santo Cosentino, ha deciso di proclamare una giornata di lutto cittadino per il giorno 31 marzo, in segno di cordoglio e di vicinanza dell’intera comunità trappetese alla famiglia mattina per la prematura e grave scomparsa del giovane Salvatore. “La nostra comunità nella giornata di oggi è stata colpita da un grave e inaccettabile lutto per la perdita del nostro caro concittadino Salvatore Mattina – di legge nella nota – L’intero paese piange questa prematura perdita che ha suscitato unanime e profonda commozione. Con il lutto cittadino tutta la cittadinanza darà simbolicamente l’ultimo saluto a salvatore e ci uniremo al dolore immenso della famiglia”.