Tag: trabia

  • Maltempo, Carabiniere eroe salva due giovani da auto intrappolata in sottopasso allagato

    Maltempo, Carabiniere eroe salva due giovani da auto intrappolata in sottopasso allagato

    Due giovani sono stati tratti in salvo da un carabiniere a Trabia, in provincia di Palermo, dopo che la loro auto è rimasta bloccata in un sottopasso allagato a causa del maltempo. L’acqua, salita rapidamente, ha reso impossibile la fuga, intrappolando i due all’interno dell’abitacolo ormai parzialmente sommerso

    Mentre l’acqua continuava a salire, la donna, in preda al panico, è riuscita a raggiungere il tetto del veicolo. Fortunatamente, due carabinieri della compagnia locale sono intervenuti tempestivamente.

    Uno dei militari, senza esitare, si è gettato nell’acqua fangosa raggiungendo l’auto e mettendo in salvo entrambi i giovani. Il coraggio e la prontezza del carabiniere hanno evitato una possibile tragedia.

    L’episodio si inserisce in un contesto di forte maltempo che ha colpito la provincia di Palermo, causando allagamenti di strade e abitazioni, oltre alla caduta di numerosi alberi. Numerose squadre di soccorso sono state impegnate in diversi interventi lungo la costa e nell’entroterra. Per domani 16 maggio sarà ancora allerta meteo.

  • Muore all’improvviso a 36 anni, lutto a Trabia per Luca Vaianisi

    Muore all’improvviso a 36 anni, lutto a Trabia per Luca Vaianisi

    Immane tragedia nel Palermitano. Un ragazzo di 36 anni è morto improvvisamente lasciando tutti nel dolore e nell’incredulitá.

    È Trabia che è piombata nel lutto dopo la scomparsa prematura di Luca Vaianisi, deceduto improvvisamente domenica scorsa a 36 anni. La notizia della morte dell’uomo è stata diffusa dal profilo Facebook Comune della provincia palermitana dove Vaianisi era assai conosciuto.

    “La comunità di Trabia – dice il sindaco di Trabia Francesco Bondì – piange la perdita di un giovane ragazzo sempre solare e con una battuta sempre pronta. Luca era l’amico degli amici. Notizie come queste spezzano il cuore e ci uniscono nel dolore. Tutta l’amministrazione si stringe al dolore dei familiari e degli amici in questo momento così difficile. Riposa in pace, caro Luca”.

    La Polisportiva Raimondo Lanza Trabia ricorda così il giovane: “Ci uniamo al dolore della famiglia Vaianisi – scrivono – per l’improvvisa scomparsa di Luca, grande tifoso della nostra squadra, ragazzo educato, perbene, sempre con il sorriso e pronto allo scherzo. La sua presenza calorosa sugli spalti ci mancherà tantissimo, così come la sua genuina passione per lo sport e per i colori della nostra Polisportiva. Ci stringiamo con affetto attorno ai suoi cari in questo momento di immenso dolore. Ciao Luca, ci mancherai”.

    Cordoglio anche da parte dell’A.S.D. Unione Sportiva Trabia: “Tra le sue passioni – scrivono in un post – la più grande era quella per il calcio ed infatti era sempre tra i primi a sostenere i nostri colori ma soprattutto i nostri ragazzi, ragazzi che difendeva davanti a tutti e tutto come fosse un vero e proprio fratello maggiore… Tutta Trabia piange un ragazzo, ma soprattutto un figlio che purtroppo ha lasciato questa terra troppo presto…”.

  • Mafia del Palermitano, chiesti 230 anni di carcere

    Mafia del Palermitano, chiesti 230 anni di carcere

    La Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ha richiesto pene severe per 21 imputati, accusati di far parte del mandamento mafioso di Trabia. Le richieste di condanna, che ammontano complessivamente a 230 anni di carcere, giungono al termine dell’operazione “Il Padrino”, condotta dai Carabinieri nel marzo 2024. L’inchiesta ha interessato diversi comuni del palermitano, tra cui Termini Imerese, Caccamo, Trabia, Vicari e Cerda-Sciara.

    I Pubblici Ministeri Bruno Brucoli ed Eugenio Faletra hanno formulato le richieste di condanna sulla base di una serie di gravi accuse, tra cui associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento seguito da incendio, lesioni personali, minacce, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, trasferimento fraudolento di valori, furto in abitazione, favoreggiamento personale e turbata libertà degli incanti, tutti aggravati dal metodo mafioso. Le pene richieste variano da 1 anno e due mesi a 48 anni di reclusione. Tra gli imputati con le richieste di condanna più elevate figurano Massimo Andolina (48 anni), Biagio Esposito Sumadele (16 anni), Giuseppe Galbo (16 anni), Salvatore Macaluso (16 anni), Luigi Antonio Piraino (16 anni e 4 mesi), Calogero Sinagra (16 anni) e Carmelo Umina (18 anni).

    L’Operazione “Il Padrino” e le indagini

    L’operazione “Il Padrino” ha permesso di ricostruire le attività illecite del mandamento mafioso di Trabia e delle sue famiglie, individuando ruoli e responsabilità all’interno dell’organizzazione. Le indagini hanno portato alla luce numerose estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori, costretti a sottostare alle richieste dei clan. Un episodio emblematico riguarda il titolare di uno stabilimento balneare che, dopo essersi ribellato al racket, ha subito un incendio doloso. L’imprenditore, supportato dall’associazione antiracket Addiopizzo, ha poi potuto riaprire la sua attività grazie alla solidarietà di altri imprenditori e commercianti.

  • Sparatoria nel Palermitano, scatta un arresto per tentato omicidio

    Sparatoria nel Palermitano, scatta un arresto per tentato omicidio

    I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Termini Imerese, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, nei confronti di un 35enne termitano, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto il responsabile di tentato omicidio, porto illegale di arma da fuoco clandestina ed evasione.

    Il provvedimento scaturisce da un’articolata attività investigativa condotta dalla Sezione Operativa del N.O.R. e relativa ad una vicenda verificatasi una notte dello scorso settembre a Trabia, quando un uomo aveva esploso diversi colpi da una pistola “revolver” all’indirizzo di quattro persone a bordo di un’autovettura.

    Grazie all’analisi dei filmati acquisiti dai sistemi di video sorveglianza presenti sul luogo e alle informazioni rese da alcuni testimoni, i militari sono riusciti a risalire all’identità del presunto colpevole e a raccogliere gravi indizi nei suoi confronti, il quale, all’epoca dei fatti era sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare. La perquisizione dell’abitazione del 35enne, eseguita in seguito all’esecuzione del provvedimento restrittivo, ha consentito inoltre di rinvenire 11 grammi di hashish, nonché un bilancino di precisione, che sono costati al termitano una denuncia in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

    Al termine dell’attività di polizia, l’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Termini Imerese a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

  • C’è un nuovo paperone nel Palermitano, vinti 1 milione al MillionDay

    C’è un nuovo paperone nel Palermitano, vinti 1 milione al MillionDay

    Un fortunato giocatore si è aggiudicato un milione di euro al MillionDay a Trabia, in provincia di Palermo. La schedina vincente è stata giocata il 31 gennaio presso la tabaccheria Chicchirillo.

    Il titolare incredulo

    Massimiliano Chirchirillo, titolare della tabaccheria, si è detto sorpreso ed entusiasta della notizia: “Non ce l’aspettavamo, ma siamo felici che la fortuna abbia scelto la nostra tabaccheria”.

    Caccia al misterioso vincitore

    L’identità del neo-milionario rimane un mistero. Data l’alta affluenza di clienti, sia locali che di passaggio, il signor Chirchirillo ritiene difficile risalire al vincitore.

    Entusiasmo a Trabia

    La vincita ha generato grande curiosità ed entusiasmo tra gli abitanti di Trabia. Il 2025 è iniziato con ben cinque vincite milionarie al MillionDay nel solo mese di gennaio. Chirchirillo auspica che il vincitore sia un cittadino di Trabia e che la vincita possa contribuire all’economia locale.