Tag: Terrasini

  • Incidente a Terrasini: scontro moto-pullman, 31enne gravissimo

    Incidente a Terrasini: scontro moto-pullman, 31enne gravissimo

    Grave incidente stradale sulla Statale 113 nei pressi di Terrasini. Un motociclista di 31 anni è ricoverato al Trauma Center di Villa Sofia a Palermo, in seguito a uno scontro frontale con un autobus dell’AST. L’impatto, avvenuto questo pomeriggio, ha causato gravi lesioni al centauro, la cui prognosi è al momento riservata.

    Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri, che stanno conducendo le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. L’autista e i passeggeri dell’autobus, seppur scossi dall’evento, non hanno riportato ferite.

  • Incendio doloso a Terrasini, devastato un lido, ripreso un uomo

    Incendio doloso a Terrasini, devastato un lido, ripreso un uomo

    Un incendio ha danneggiato un lido a Terrasini. Qualcuno la scorsa notte è entrato nella struttura e ha dato fuoco allo stabilimento Blu Sky Beach.

    Sono intervenuti i vigili del fuoco, il rogo ha danneggiato la zona del bar. I carabinieri hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza che avrebbero ripreso un uomo dentro la struttura mentre appiccava le fiamme.

  • Dopo la strage di Monreale a Terrasini aumentano controlli e divieti nella movida notturna

    Dopo la strage di Monreale a Terrasini aumentano controlli e divieti nella movida notturna

    La strage è avvenuta a Monreale, che ha causato tre vittime e due feriti, ha scosso le coscienze di molti e anche di molti sindaci che adesso pianificano strategie per evitare che le stesse situazioni possono avvenire all’interno dei propri comuni. Uno dei primi comuni a mettere un freno alla movida notturna è il sindaco di Terrasini che ha firmato un ordinanza che impone nuovi divieti e maggiori controlli.

    A seguito della sparatoria di Monreale del 27 aprile, il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, ha emanato un’ordinanza per regolamentare la movida estiva e garantire maggiore sicurezza. L’ordinanza, in vigore fino al 2 giugno, introduce nuove regole per la vita notturna. Si tratta di una misura preventiva per tutelare la sicurezza pubblica e assicurare un’estate più serena, in risposta anche ai recenti fatti di cronaca.

    Divieto di vendita alcolici da asporto

    Dalle 23 sarà vietata la vendita di alcolici da asporto, inclusi distributori automatici e piccoli negozi. Il consumo sarà consentito solo all’interno dei locali o in aree pubbliche autorizzate. È inoltre proibito circolare con bottiglie o bicchieri di vetro dopo le 23.
    L’ordinanza prevede lo stop all’intrattenimento musicale dal vivo, inclusi strumenti e karaoke. I locali dovranno chiudere entro le 2, con una tolleranza massima di 30 minuti per le operazioni di pulizia.

    Controlli rafforzati e collaborazione con le forze dell’ordine

    Il Comune ha intensificato i controlli, potenziando i turni della polizia municipale e stipulando una convenzione con i volontari dell’Unac. È stato inoltre richiesto un maggiore supporto alle forze dell’ordine. Ai gestori dei locali è stato chiesto di dotarsi di steward e addetti alla sicurezza.

  • I NOMI dei 181 arrestati nell’operazione antimafia a Palermo e provincia

    I NOMI dei 181 arrestati nell’operazione antimafia a Palermo e provincia

    Nel corso di una maxi-operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo sono stati disposti i fermi e gli arresti di 181 persone, tra boss, “colonnelli”, uomini d’onore, ed estortori di diversi “mandamenti” del capoluogo siciliano e della provincia.

    L’inchiesta, condotta dai carabinieri e coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia e dalla procuratrice aggiunta Marzia Sabella, ha svelato l’organigramma delle principali famiglie, gli affari dei clan e l’ennesimo tentativo di Cosa nostra di ricostituire la Cupola provinciale e di reagire alla dura repressione che negli ultimi anni ha portato in cella migliaia di persone.

    I nomi degli arrestati nel mandamento San Lorenzo

    Nel mandamento San Lorenzo sono scattate le manette per: Serio Domenico 48 anni; Serio Nunzio 47 anni; Stagno Francesco 38 anni; Iraci Francesco 34 anni; Militano Francesco 36 anni; Ferrazzano Mario 39 anni; Serio Salvatore 44 anni; Raneri Filippo 38 anni; Capraro Pietro 39 anni; Minio Gabriele 36 anni; Licata Gaetano 41 anni; Cosentino Emanuele 38 anni; Rubino Guglielmo 47 anni; Varsalona Salvatore 57 anni; De Luca Antonino 55 anni; Spanu Gianluca 37 anni; Scarpisi Francesco 44 anni; Randazzo Salvatore 57 anni; Cangemi Leandro 33 anni; Battaglia Giuseppe 52 anni; Romeo Amedeo 48 anni; Gennaro Rosario 59 anni; Ruvolo Salvatore 40 anni; Cusimano Giovanni Salvatore 75 anni; Riccobono Gennaro 63 anni; Lo Coco Giuseppe 57 anni; Mazza Antonino 51 anni; Lo Iacono Paolo 58 anni; Ciaramitaro Domenico 50 anni; Lo Iacono Mariano 34 anni; Sparataro Tommaso 31 anni; Vattiato Massimiliano 50 anni; Finocchio Salvatore 44 anni; Lombardo Salvatore 39 anni; Lasugi Khemais 36 anni.

    I nomi degli arrestati tra Carini e Terrasini

    In provincia di Palermo, tra Carini e Terrasini che appartengono al mandamento San Lorenzo, sono scattati i fermi per: Giuseppe Lo Duca, 52 anni, Giuseppe Passalacqua, 55 anni, Salvatore Prano, 58 anni, Mirko Lo Iacono, 28 anni, Giuseppe Basile, 29 anni, Stefano Randazzo, 26 anni, Gioacchino Rella, 52 anni, Andrea Giambanco, 59 anni, Alfonso Zinna, 27 anni, Giuseppe Cosenza 50 anni, Vito Cardinale, 42 anni, Gianfranco Grigoli, 52 anni, Giuseppe Caruso, 49 anni, Alessio Steri, 37 anni, Guido Massaro, 32 anni, Gianfilippo Libonati, 46 anni, Vincenza Dragotto, 43 anni, Vincenzo Guccione, 22 anni, Mirko Bevilacqua, 24 anni, Angelo Barone, 40 anni, Roberto Barone, 59 anni, Luca Lentini, 40 anni, Salvatore Cataldo, 75 anni, Umberto Ferrigno, 68 anni, Giuseppe Stanzione, 67 anni, Giovanni Romano, 38 anni, Giuseppe Pisciotta, 37 anni, Emanuele Bommarito, 44 anni, Alfonso D’Anna, 68 anni, Salvatore D’Anna 64 anni, Davide Minore, 43 anni, Giuseppe Valgellini, 46 anni, Salvatore Minore, 40 anni, Benedetto Bacchi, 52 anni.

    Si tratta di Guglielmo Rubino, 48 anni, Giuseppe Aliotta, 41 anni, Mario Mirko Brancato, 26 anni, Pasquale Di Mariano, 33 anni, Antonino La Mattina, 32 anni, Francesco Pedalino, 46 anni, Gabriele Pedalino, 28 anni, Concetta Profeta, 45 anni, Girolamo Rao, 27 anni, Vincenzo Rao, 33 anni, Salvatore Ribaudo, 53 anni, Salvatore Ribaudo, 51 anni, Guido Riccardi, 40 anni, Rosolino Rizzo, 24 anni, Pietro Rubino, 43 anni, Antonio Scarantino, 48 anni, Alessandro Scelta, Vincenzo Toscano, 37 anni.

    I nomi degli arrestati a Bagheria

    Nel mandamento di Bagheria sono scattate le manette per: Alcamo Atanasio 48 anni; Boncimino Christian 29 anni; Cannella Antonio Maria 46 anni; Cirrito Nicolò 59 anni; Comparetto Alessandro 49 anni; Di Fiore Giuseppe 75 anni; Ingrassia Gianfranco Maria 69 anni; Gagliardo Antonino 66 anni; Lauricella Salvatore 48 anni; Migliorisi Dario 50 anni; Mineo Gioacchino 72 anni; Romeo Giuseppe 44 anni; Russo Gaetano 47 anni; Scaduto Giuseppe 78 anni.

    Misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di D’Azzò Rosario Giovanni 77 anni. La misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di La Rosa Daniele 49 anni.

    Arresti domiciliari anche per Di Piazza Giacinto 65 anni; Cinà Salvatore 73 anni e Testa Agostino 72 anni.

    I nomi degli arrestati a Porta Nuova

    Alessandro Adamo, 32 anni, Giuseppe Auteri, 49 anni, Salvatore Bagnasco, 66 anni, Francesco Battaglia, 41 anni, Carmelo Bellomonte 26 anni, Fortunato Bonura, 65 anni, Carmelo Caccamese, 46 anni, Giuseppe Campisi, 27 anni, Salvatore Calista 27 anni, Andriy Carollo, 23 anni, Giovanni Castello, 49 anni, Francesco Cataldo, 32 anni, Giovanni Chiarello, 24 anni, Cristian Cinà, 37 anni, Stefano Comandè, 38 anni, Angelo Costa, 31 anni, Federico D’Alessandro, 35 anni, Salvatore D’Amico, 46 anni, Giuseppe D’Angelo, 30 anni, Carmelo De Luca, 32 anni, Pietro Di Blasi, 42 anni, Pietro Di Blasi, 36 anni, Umberto Di Cara, 30 anni, Vincenzo di Cristina, 24 anni, Giuseppe Di Maio, 39 anni, Cristian D’India, 23 anni, Lillo Fanara, 31 anni, Angelo Fernandez, 19 anni, Gaetano Fernandez, 22 anni, Cosimo Filippone, 28 anni, Nunzio La Torre, 38 anni, Calogero Lo Presti, 72 anni, Tommaso Lo Presti il pacchione, 49 anni, Tommaso Lo Presti il lungo, 60 anni, Agostino Lupo, 34 anni, Vincenzo Madonia, 24 anni, Filippo Maniscalco, 31 anni, Filippo Marino, 46 anni, Leonardo Marino 35 anni, Gaspare Martines, 60 anni, Giuseppe Pinella, 29 anni, Carlo Pillitteri, 36 anni, Pietro Pozzi, 60 anni, Roberta Presti, 38 anni, Francesco Paolo Putano, 49 anni, Jessica Santoro, 33 anni, Daniele Segreto, 32 anni, Nunzio Selvaggio, 27 anni, Vincenzo Selvaggio, 30 anni, Antonino Serranella, 48 anni, Antonio Sorrentino, 57 anni, Francolino Spadaro, 61 anni, Luigi Verdone, 32 anni, Francesco Paolo Viviano, 32 anni, Francesco Zappulla, 34 anni.

    I nomi degli arrestati a Pagliarelli

    Giovanni Armanno 50 anni, Vincenzo Vascio 37 anni, Carmelo Davoli 30 anni, Andrea Mirino 33 anni, Josephine Mirino 31 anni, Salvatore Mirino 57 anni.

    I nomi degli arrestati a Cruillas e Noce

    Questi i fermati nel blitz fra Noce, Porta nuova e Cruillas: Di Cara Alfonso 63 anni, Formisano Daniele 51 anni, Tognetti Felisiano 53 anni, Tumminia Pietro 53 anni, D’Amico Salvatore 61 anni, Cusimano Pietro 66 anni, Auteri Giuseppe 50 anni, Lo Presti Tommaso il lungo 60 anni, Giunta Giuseppe 38 anni, Di Cara Benedetto 35 anni, Napoli Benedetto 55 anni, Torres Carmelo 38 anni.

  • Maxi operazione antimafia nel Palermitano, 183 arresti

    Maxi operazione antimafia nel Palermitano, 183 arresti

    Dalle prime luci dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo stanno conducendo una vasta operazione antimafia in esecuzione di 183 provvedimenti restrittivi disposti dal GIP del Tribunale di Palermo e dalla Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica.

    Complessivamente sono impegnati – con la copertura aerea di un elicottero del 9° Elinucleo di Palermo – 1.200 Carabinieri circa dei Comandi Provinciali della Sicilia, del Reparto Anticrimine del ROS di Palermo, con il supporto dei “baschi rossi” dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, del 12° Reggimento “Sicilia”, del 14° Battaglione “Calabria” nonché di altre componenti specializzate dell’Arma.

    L’operazione, che ha interessato anche altre città italiane, è volta a disarticolare i mandamenti mafiosi della città di Palermo e provincia, in particolare quelli di “Porta Nuova”, “Pagliarelli”, “Tommaso Natale – San Lorenzo, “Santa Maria del Gesù” e “Bagheria”.
    Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsioni, consumate o tentate, aggravate dal metodo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, favoreggiamento personale, reati in materia di armi, contro il patrimonio, la persona, esercizio abusivo del gioco d’azzardo, e altro.

    I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa prevista per le ore 10:00 odierne presso il Comando Provinciale di Palermo alla presenza del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e del Procuratore Capo della Repubblica di Palermo.

  • Gratta e Vinci da sogno: 500.000 euro vinti nel Palermitano

    Gratta e Vinci da sogno: 500.000 euro vinti nel Palermitano

    Un fortunato giocatore di Terrasini ha vinto 500.000 euro grazie a un “Gratta e Vinci” della serie “Miliardario”. Il biglietto vincente è stato acquistato presso la tabaccheria Di Maggio di via Monsignor Evola.

    Questa vincita rappresenta il premio massimo ottenibile con il gioco “Miliardario”. Per vincere, i giocatori devono scoprire i numeri vincenti nascosti sotto l’immagine di cinque monete e confrontarli con i propri “numeri”, celati sotto quindici blocchetti raffiguranti banconote. Se i numeri corrispondono, si vince il premio o la somma dei premi associati.

    Il vincitore di Terrasini ha trovato la combinazione vincente che gli ha assegnato il premio di 500.000 euro. La fortuna ha sorriso al giocatore considerando che solo 18 biglietti su 6 milioni stampati offrono questo straordinario premio.

  • Precipita da scogliera e muore, lutto per Vincenzo Compagnone, 21 anni

    Precipita da scogliera e muore, lutto per Vincenzo Compagnone, 21 anni

    La comunità di Terrasini è in lutto per la perdita di Vincenzo Compagnone, il giovane di 21 anni che lo scorso ottobre era rimasto vittima di un grave incidente, precipitando da una scogliera. La triste notizia è stata annunciata dal sindaco Giosuè Maniaci attraverso un commovente post su Facebook. “È sempre difficile trovare le parole giuste per comunicare una notizia del genere”, ha scritto Maniaci, esprimendo il profondo cordoglio dell’intera comunità alla famiglia e agli amici di Vincenzo.

    Il ricordo del sindaco e della comunità

    Il sindaco Maniaci ha voluto ricordare Vincenzo per il suo sorriso e la sua tenacia, sottolineando la forza d’animo con cui ha affrontato le ultime settimane. “Ha lottato fino alla fine nonostante i tanti interventi subiti in poco tempo”, ha aggiunto Maniaci. La comunità di Terrasini si stringe attorno al dolore dei genitori, dei familiari e degli amici, ricordando Vincenzo come un ragazzo gentile, disponibile e pieno di vita. Sui social, molti amici e conoscenti hanno espresso il loro dolore e il loro affetto per il giovane scomparso.

    La caduta e il ricovero al Trauma Center

    A seguito della caduta dagli scogli, Vincenzo era stato ricoverato in condizioni critiche al Trauma Center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo. I medici lo avevano sottoposto a un delicato intervento chirurgico per la rimozione di un rene gravemente danneggiato. Nonostante gli sforzi dei sanitari, le sue condizioni si erano progressivamente aggravate, rendendo necessario il coma farmacologico. Purtroppo, la battaglia di Vincenzo si è conclusa tragicamente, lasciando un vuoto incolmabile nella comunità di Terrasini.

    Il dolore sui social

    La notizia della scomparsa di Vincenzo ha rapidamente fatto il giro dei social network, dove amici e conoscenti hanno espresso il loro cordoglio e condiviso ricordi del giovane. “Non ti dimenticheremo mai”, scrive un utente su Facebook. “Il tuo sorriso lo ricorderemo per sempre. Eri un ragazzo magnifico con un futuro roseo davanti. Purtroppo il destino è stato crudele”.

  • Disperso in mare a Terrasini, Antonino D’Amico è stato trovato morto

    Disperso in mare a Terrasini, Antonino D’Amico è stato trovato morto

    Un tragico epilogo per la vicenda del giovane 22enne di Partinico, scomparso in mare tre giorni fa. Il corpo di Antonino D’Amico è stato recuperato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco.**

    Corpo individuato dalla Capitaneria di Porto

    Ad avvistare il corpo, nei pressi della costa di Terrasini, sono state alcune pattuglie della Capitaneria di Porto e della Protezione Civile. Immediatamente è scattato l’allarme e sono iniziate le operazioni di recupero.

    Il mare restituisce il giovane

    Secondo le prime ricostruzioni, sembra che il corpo di Antonino sia rimasto incastrato sul fondale dopo essere stato trascinato via dalla corrente. Le forti onde di questi giorni lo avrebbero poi riportato in superficie, rendendo possibile il ritrovamento.

    Il corpo trasportato a Partinico

    Il corpo del giovane è stato trasportato a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera presso la loro sede di Partinico. Qui, dopo l’ispezione cadaverica, la Procura deciderà se disporre l’autopsia.

  • Terrasini, angoscia per Antonino D’Amico: il mare non lo restituisce

    Terrasini, angoscia per Antonino D’Amico: il mare non lo restituisce

    Sono ore di ansia e ormai flebile speranza a Terrasini, dove proseguono senza sosta le ricerche di Antonino D’Amico, il 22enne disperso in mare da mercoledì scorso. Il giovane, originario di Partinico, è stato travolto da un’onda anomala mentre si trovava su una scogliera in contrada Paternella con un amico.

    Un amico si salva, Antonino disperso tra le onde

    L’amico, anche lui ventenne, è riuscito a mettersi in salvo e a dare l’allarme, ma di Antonino si sono perse le tracce. Le condizioni del mare, particolarmente agitate negli ultimi giorni, stanno rendendo le operazioni di ricerca complesse e pericolose.

    Squadre di soccorso impegnate ininterrottamente

    Sub dei vigili del fuoco, motovedette della Capitaneria di porto, elicotteri e droni stanno battendo palmo a palmo la costa, ma finora senza esito. Le ricerche si sono estese anche al largo di Trappeto, coprendo un’area di diverse miglia marine.

    La speranza si affievolisce con il passare delle ore

    Con il passare delle ore, la speranza di ritrovare Antonino vivo si affievolisce. I familiari e gli amici del giovane, sconvolti dal dolore, si sono radunati sulla costa, in attesa di notizie. Il sindaco di Partinico, Pietro Rao, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia e ha assicurato che le autorità stanno facendo tutto il possibile per ritrovare Antonino.

  • Ore di angoscia a Terrasini: si cerca Antonio, il 22enne inghiottito dal mare

    Ore di angoscia a Terrasini: si cerca Antonio, il 22enne inghiottito dal mare

    Sono ore di ansia a Terrasini, in provincia di Palermo, dove proseguono senza sosta le ricerche di Antonio D’Amico, un ragazzo di 22 anni di Partinico disperso in mare da ieri pomeriggio.

    Un’onda improvvisa la possibile causa della tragedia

    Il giovane si trovava sugli scogli in località Villa Solemare, nella contrada Paternella, insieme ad un amico quando un’onda improvvisa li ha travolti, trascinandoli in mare aperto. L’amico, un ventenne, è riuscito con grande fatica a mettersi in salvo, riportando ferite e un forte stato di shock. Di Antonio, purtroppo, si sono perse le tracce immediatamente.

    Squadre di soccorso al lavoro senza sosta

    Subito sono scattate le operazioni di ricerca, coordinate dalla Capitaneria di Porto. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco stanno scandagliando l’area marina, mentre da terra squadre del nucleo SAPR (Sistemi a Pilotaggio Remoto) sorvolano la zona con droni per perlustrare dall’alto. Le ricerche, iniziate ieri pomeriggio, sono proseguite per tutta la notte e sono tuttora in corso. Un Posto di Comando Avanzato è stato allestito nelle vicinanze per coordinare le operazioni di soccorso.

    Le speranze si affievoliscono con il passare delle ore

    L’impegno delle squadre di soccorso è massimo ma le speranze di ritrovare Antonio si affievoliscono con il passare delle ore. La dinamica dell’incidente, la forza del mare e il tempo trascorso rendono la situazione critica.