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  • Il Governo Draghi dà il colpo di grazia al Superbonus, il Cna Sicilia, “Edilizia al tracollo”

    Il Governo Draghi dà il colpo di grazia al Superbonus, il Cna Sicilia, “Edilizia al tracollo”

    Il governo ha fatto sapere che non vuole concedere ulteriori proroghe per il Superbonus 110%, dal momento che i fondi a disposizione sono finiti. Chi lavora nel settore, è proprio alle cessioni che guarda con crescente preoccupazione. La Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa ha chiesto e ottenuto un incontro con il ministro dell’Economia Daniele Franco.

    Imprese a rischio fallimento

    Ci sono decine di migliaia d’imprese della filiera delle costruzioni che non riescono a cedere i crediti d’imposta legati ai bonus per la riqualificazione degli immobili a causa del congelamento del mercato.  è l’allarme che viene lanciato ancora una volta e che è stato “ascoltato con attenzione” dal governo. 

    L’allarme della CNA Sicilia

    “Siamo fiduciosi, contiamo nel senso di responsabilità istituzionale di chi governa questo Paese”. Così i vertici regionali di CNA Sicilia dopo l’incontro, avvenuto a Roma, tra i massimi esponenti nazionali della Confederazione e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco. “Al centro del colloquio, che si è svolto in un clima di cordialità – affermano il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione – il presidente Costantini e il segretario Silvestrini, raccogliendo anche e soprattutto il grido d’allarme partito dalla Sicilia, hanno evidenziato le preoccupanti difficoltà per decine di migliaia d’imprese della filiera delle costruzioni che non riescono a cedere i crediti d’imposta legati ai bonus per la riqualificazione degli immobili a causa del congelamento del mercato

    L’ascolto prestato dal Ministro e le rassicurazioni che il tema è all’attenzione del governo – aggiungono –ci fa ben sperare che si arrivi, in tempi brevi, a una soluzione positiva per migliaia d’imprese che, così come rilevato da una nostra recente indagine, si trovano oggi con i cassetti fiscali “pieni” ma con la totale assenza di liquidità. Una condizione che, già nelle prossime settimane, rischia di portare le aziende a non poter onorare i rapporti con i propri fornitori, con gli enti previdenziali e assicurativi e con i propri dipendenti e collaboratori. In buona sostanza, sono a un passo dal fallimento. E questo paventato scenario, certamente triste e drammatico, impone alla CNA Sicilia, che sul terreno del Superbonus è impegnata in prima linea,  a non lasciare nulla d’intentato”.

    Il mondo dell’edilizia pronto alla mobilitazione

    “Ove necessario siamo pronti – sottolineano Battiato e Giglione – alla mobilitazione di tutta la filiera. Ci riferiamo anche ai professionisti, ai tecnici, ai lavoratori, alle attività di produzione. Ed ancora, ai proprietari delle abitazioni e alle associazioni sindacali.Occorre dunque fare fronte comune affinché lo Stato mantenga gli impegni assunti e non dia il cosiddetto colpo di grazia al nostro tessuto socio-economico che si è fidato di questa straordinaria misura per innovare il patrimonio edilizio esistente. Strumento che si è rivelato efficace volano per il rilancio del sistema produttivo: migliaia di cantieri avviati con il recupero di volumi di occupazione ormai sconosciuti al comparto. Un modello di ripresa economica che ha caratterizzato un terzo del Pil del Paese nel 2021, e che non può subire- concludono Battiato e Giglione –  un rapido e devastante declino a causa dalla schizofrenia legislativa”.

  • Superbonus, proroga al 31 ottobre per le villette e sblocco delle cessioni

    Superbonus, proroga al 31 ottobre per le villette e sblocco delle cessioni

    Un vero e proprio gioco al massacro a causa del blocco delle cessioni dei crediti da parte delle banche per le pratiche di Superbonus 110%. Questo quello che sta avvenendo in questi giorni nel comparto dell’edilizia. Ora le imprese in difficoltà iniziano anche a licenziare gli operai. L’allarme arriva dalle sigle sindacali. Ora il Parlamento è a lavoro per mettere una pezza ai problemi relativi alla proroga per le villette (le unifamiliari) e per sbloccare la cessione dei crediti. 

    Comparto fermo per continue modifiche

    “Il comparto bancario ferma le nuove pratiche di cessione del credito relativo a Superbonus 110, sismabonus, ecobonus 50 e altri incentivi. Un fatto che sta portando allo stop dei cantieri e all’esasperazione di migliaia d’italiani che hanno avviato lavori e che adesso non possono più cedere i crediti accumulati. Un sistema in tilt viste le continue modifiche normative”. Lo dice il segretario generale della Uil di Agrigento Gero Acquisto. Un allarme che fa eco alle migliaia d’imprese coinvolte nel sistema dei crediti fiscali che non possono più essere convertiti in liquidità.

    Cessioni dei crediti bloccate

    “Com’è noto – continua Acquisto – alcuni decreti hanno avuto il compito di frenare le frodi e rimediare alle lacune normative che hanno permesso a una platea di “furbi” l’ottenimento illecito di guadagni. Ma è altrettanto noto che tutto ciò avviene a discapito degli onesti cittadini, lavoratori e delle imprese che di fatti si trovano in una situazione critica. Tutte le banche, dalle più piccole alle più grandi, sembra abbiano esaurito i platfond disponibili e non accettano più nuove pratiche di cessione del credito. Sono infatti oltre 5 miliardi i crediti non ancora convertiti in liquidità dalle banche, ancora ferme nei cassetti fiscali di privati e imprese”.

    Il Decreto Aiuti e le modifiche sul Superbonus

    Intanto alla Camera le forze di maggioranza hanno presentato una serie di modifiche alle norme in vigore allo scopo di riaprire il mercato del Superbonus. La discussione è sul Decreto Aiuti. Tra i provvedimenti che potrebbero essere approvati, l’allungamento dei termini per rientrare nelle agevolazioni. Dal 30 settembre viene portato al 31 ottobre il termine per accedere alle detrazioni da parte dei proprietari delle unità monofamiliari a condizione che siano state sostenute le spese per almeno il 30% dell’intervento complessivo.

    Riattivare la circolazione dei crediti

    Per riattivare la circolazione dei crediti è previsto che al termine di ciascun periodo d’imposta successivo a quello in corso e non oltre il 31 dicembre 2026, i crediti acquisiti successivamente al primo gennaio 2022 da soggetti bancari e assicurazioni possano essere convertiti in Buoni del Tesoro poliennali «con scadenza non inferiore a 10 anni». Sempre in tema di cessione dei crediti la platea dei soggetti abilitati all’acquisto viene poi estesa a tutte le partite Iva che presentano un bilancio uguale o superiore a 50 mila euro. Un’altra norma consente di allungare la vita dei crediti fiscali stabilendo che la quota maturata dai fornitori per sconti sul corrispettivo dovuto praticati in relazione alle spese del 2021 e non utilizzata entro quest’anno possa essere sfruttata «anche negli anni successivi».

  • Superbonus, scoperta mega truffa in Sicilia, un arresto e 6 indagati

    Superbonus, scoperta mega truffa in Sicilia, un arresto e 6 indagati

    Una nuova grande truffa sul Superbonus 110% scoperta in Sicilia. Si tratta del bonus edilizio che permette di ristrutturare casa a costo zero.

    Questa mattina è scattata l’operazione «Easy Credit» della guardia di finanza di Ragusa nel settore delle truffe in materia di «Sismabonus», l’incentivo pensato per la riqualificazione del patrimonio immobiliare per ridurre il rischio sismico.

    Il blitz della tenenza di Modica ha portato all’esecuzione di una misura cautelare in carcere a carico di una persona e al sequestro di 3,5 milioni di euro, nei confronti di 6 indagati, quale profitto di una truffa a danno del bilancio dello Stato nel settore dei bonus edilizi.

    Alle ore 10:00, presso la Sala Polifunzionale del Comando Provinciale, sita in Piazza Libertà 6, si terrà una conferenza stampa nel corso della quale verranno resi noti i dettagli dell’operazione “Easy Credit” condotta dalla Tenenza di Modica.

    Come detto, l’operazione ha portato all’esecuzione di una misura cautelare personale in carcere nei confronti di un soggetto e al sequestro di una somma complessiva di oltre 3,5 milioni di euro, nei confronti di 6 soggetti indagati, quale profitto di una truffa a danno del bilancio dello Stato nel settore dei bonus edilizi.

  • Superbonus 110 e cessione del credito allo stremo, le banche chiudono i rubinetti

    Superbonus 110 e cessione del credito allo stremo, le banche chiudono i rubinetti

    Banche e istituti finanziari fermano le nuove pratiche di cessione del credito relativo a Superbonus 110, sismabonus, ecobonus 50 e altri incentivi. Un fatto che sta portando allo stop dei cantieri e all’esasperazione di migliaia di italiani che hanno avviato cantieri e che adesso non possono più cedere i crediti accumulati.

    Un sistema in tilt viste le continue modifiche operate dal governo Draghi e dal Parlamento. Tutte le banche, dalle più piccole alle più grandi, sembra abbiano esaurito i platfond disponibili e non accettano più nuove pratiche di cessione del credito. Sono infatti oltre 5 miliardi i crediti non ancora convertiti in liquidità dalle banche, ancora ferme nei cassetti fiscali di privati e imprese. Un sistema che sta per mandare in rovina non solo numerose famiglie italiane ma anche imprese che avevano avviato lavori con sconto in fattura ma che non hanno ancora ricevuto le somme. Così i cantieri si fermano, le imprese minacciano la chiusura, il tempo passa e difficilmente i lavori potranno continuare.

    La situazione è difficile sia per le unità monofamiliari, sia per i condomini. Le monofamiliari devono fare i conti con una corsa contro il tempo visto che al 30 settembre dovranno essere completati (pagati) i lavori per almeno il 30% del computo metrico, ed entro il 31 dicembre del 100%. Per i condomini la situazione é ancor più complicata visto che difficilmente le banche d’ora in poi accetteranno pratiche per valori grandi.

    Cosa fanno le banche in questo momento? Per lo più attendono la fine di giugno quando potrebbe ripartire il sistema delle cessioni dei crediti ma cin costi più elevati a carico del cedente. Al momento però gli istituti di credito non accettano nuovi clienti e fanno melina in attesa di poter riproporre l’acquisto dei crediti.

  • C’è la proroga Superbonus 110 per unifamiliari, Agenzia delle Entrate ferma i lavori

    C’è la proroga Superbonus 110 per unifamiliari, Agenzia delle Entrate ferma i lavori

    Proroga Superbonus 110% in arrivo per le case unifamiliari e per le villette. Il governo firmerà il decreto subito dopo Pasqua. Il termine ultimo per raggiungere il 30% dei lavori sarà rinviato di qualche mese.

    Sal 30% in proroga forse a ottobre

    Proroga in vista dunque sul Superbonus 110%. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi ora arriva la conferma. «Abbiamo raggiunto un accordo con il governo che introdurrà in un decreto subito dopo Pasqua, presumibilmente nel consiglio dei ministri del 21 aprile (con il prossimo decreto legge di aiuti all’economia, ndr), la possibilità di prorogare di qualche mese la data del 30 giugno 2022 per il raggiungimento della soglia del 30% di intervento realizzato per le case unifamiliari». Lo dicono Martina Nardi e Alessia Rotta, rispettivamente presidente della commissione Attività produttive e presidente della commissione Ambiente della Camera, entrambe del Pd. Accordo anche su un’altra «cessione del credito rispetto ad oggi.

    Servono 6 mesi in più

    La stretta sulle cessioni dell’Agenzia delle Entrate, il ritardo nelle consegne dei materiali ha convinto il governo a concedere una proroga ai lavori per le unifamiliari. Ma secondo i 5 Stelle, «non basta l’impegno espresso dall’esecutivo a prolungare di uno o due mesi il termine intermedio del 30 giugno 2022, perché lo stop and go, dovuto agli improvvidi interventi normativi degli ultimi mesi, ha fermato migliaia di progetti e cantieri e ora serve un tempo congruo per ripartire». Per il Movimento, «è necessaria una proroga di almeno sei mesi, sia del termine intermedio sia del termine finale attualmente fissato al 31 dicembre. Per questo, continueremo a presentare emendamenti che vadano in questa direzione». Anche per l’Ance la proroga «è assolutamente necessaria»

    L’agenzia delle entrate blocca i lavori

    Intanto diverse operazioni considerate a rischio sono state bloccate all’Agenzia delle entrate. Nell’ambito dei controlli preventivi è prevista infatti la sospensione per cinque giorni delle cessioni in attesa delle verifiche e, in caso di operazioni dubbie il blocco del credito per 30 giorni in attesa di chiarimenti. In caso di mancata risposta da parte dei soggetti che hanno inviato le comunicazioni l’operazione viene annullata. I profili di rischio che fanno scattare il blocco riguardano coerenza e regolarità dei dati indicati nelle comunicazioni rispetto ai dati presenti nell’Anagrafe tributaria o comunque in possesso dell’Amministrazione finanziaria, nonché criticità rilevate in riferimento ai soggetti cessionari. Per le somme bloccate possibile solo l’uso diretto in dichiarazione.