Tag: Stretto di Messina

  • Scossa di terremoto nello Stretto di Messina avvertito dalla popolazione

    Scossa di terremoto nello Stretto di Messina avvertito dalla popolazione

    Una scossa di terremoto ha scosso lo Stretto di Messina in serata, seminando apprensione tra gli abitanti di Reggio Calabria e Messina. L’evento sismico, di magnitudo 3.4, si è verificato alle 21:23:46 ora italiana del 13 marzo 2025.

    L’epicentro è stato individuato a 10 km a sud di Reggio Calabria (circa 183.000 abitanti) e a 20 km a sud di Messina, nelle coordinate geografiche 38.0200 di latitudine e 15.6260 di longitudine, a una profondità di 14 km. La Sala Sismica dell’INGV di Roma ha registrato e localizzato la scossa.

    Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma la scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione, generando momenti di preoccupazione in entrambe le città dello Stretto.

  • Navigazione green nello Stretto di Messina, la nave Elio a gas naturale liquefatto

    Navigazione green nello Stretto di Messina, la nave Elio a gas naturale liquefatto

    Un momento storico per la navigazione nello Stretto di Messina: la Elio, nave ammiraglia del Gruppo Caronte & Tourist, ha completato il suo primo rifornimento di Gas Naturale Liquefatto (LNG) al Molo Norimberga del porto di Messina. L’operazione, complessa e innovativa per l’area, segna un passo significativo verso una navigazione più sostenibile.

    Sei anni di attesa per l’LNG

    La Elio, varata sei anni fa come prima nave bi-fuel del Mediterraneo, non aveva mai potuto utilizzare l’LNG per la propulsione a causa della mancanza di un deposito di stoccaggio nell’area dello Stretto. Un problema più volte segnalato da Caronte & Tourist, che ha evidenziato come l’assenza di infrastrutture adeguate abbia impedito non solo il rifornimento delle proprie navi, ma anche quello delle flotte di Tir in transito che stanno progressivamente convertendosi all’LNG.

    Le difficoltà di approvvigionamento e la soluzione temporanea

    Già quattro anni fa, Caronte & Tourist aveva proposto la costruzione di un distributore di LNG a Tremestieri, ma l’autorizzazione è stata negata dalle autorità portuali, che hanno preferito commissionare uno studio di fattibilità per un ipotetico mega-deposito costiero di dimensioni ben superiori. Questa situazione ha creato difficoltà di approvvigionamento per le navi del Gruppo predisposte per l’LNG, come la Elio, la Nerea e la prossima Pietro Mondello. L’approvvigionamento via terra con autocisterne, in assenza di un deposito, risulta antieconomico, se non in periodi di calo delle quotazioni del gas. Proprio grazie a una recente flessione dei prezzi, la Nerea era stata rifornita di LNG a Trapani con il metodo truck-to-ship, lo stesso utilizzato ora per la Elio, con 100 metri cubi di LNG (equivalenti a 44 tonnellate) trasportati da due autobotti provenienti da Ravenna.

    I vantaggi ambientali dell’LNG e le prospettive future

    L’utilizzo dell’LNG comporta una significativa riduzione delle emissioni inquinanti: -25% di CO2, -85% di NOx, -99% di PM e SOx rispetto ai combustibili tradizionali. Pur essendo un idrocarburo, l’LNG rappresenta attualmente il combustibile più “pulito” tra quelli di larga disponibilità. L’AD del Gruppo, Pietro Franza, guarda già al futuro, menzionando il BioLNG, derivato da rifiuti organici, e la propulsione elettrica. Sia la Nerea che la Pietro Mondello sono dotate di batterie che consentono di spegnere i motori termici durante le soste in banchina e di manovrare in porto a zero emissioni.

  • Sfida epica sullo Stretto di Messina: funambolo tenterà il record mondiale

    Sfida epica sullo Stretto di Messina: funambolo tenterà il record mondiale

    In un’impresa senza precedenti, il funambolo estone Jaan Roose si prepara a sfidare lo Stretto di Messina in un’audace tentativo di battere il record mondiale di traversata su “slackline”. L’evento, sponsorizzato da Red Bull, vedrà l’atleta camminare su una fettuccia larga appena 1,9 centimetri, sospeso a un’altezza vertiginosa di 230 metri sul livello del mare.

    Dettagli della traversata

    La traversata, prevista per il prossimo mese di luglio, coprirà una distanza di oltre 3,6 chilometri tra la Calabria e la Sicilia, superando di quasi un chilometro il precedente primato mondiale. La data esatta dell’impresa dipenderà dalle condizioni meteorologiche, cruciali per la sicurezza dell’atleta.

    Il percorso e le sfide

    Roose, tre volte campione del mondo di slacklining e noto per essere l’unico al mondo ad aver eseguito un backflip su una slackline, partirà da Santa Trada, a Villa San Giovanni, da un punto del pilone alto 265 metri. Il suo obiettivo è raggiungere Torre Faro, a Messina, mantenendosi a un’altezza di 230 metri. Durante il percorso, l’atleta dovrà affrontare un dislivello di circa 130 metri, con il punto più basso situato nella zona nota come “Scilla e Cariddi”.

    La sfida fisica e mentale

    Il tempo stimato per completare questa impresa titanica è di circa tre ore, durante le quali Roose metterà alla prova non solo le sue abilità fisiche, ma anche la sua forza mentale. “È un misto tra paura ed eccitazione,” ha dichiarato l’atleta, “ho la sensazione di portare al limite la sfida con me stesso.” Roose ha sottolineato l’importanza della concentrazione e della lucidità mentale durante la traversata, enfatizzando la necessità di procedere passo dopo passo, minimizzando ogni distrazione.

    Copertura mediatica dell’evento

    L’evento sarà trasmesso in diretta televisiva sul Canale 20 di Mediaset e in live streaming su Tgcom24 e Sportmediaset.it, grazie alla partnership con Fastweb che garantirà la copertura 5G dell’evento.

    La carriera di Jaan Roose

    La carriera di Jaan Roose nello slacklining è iniziata all’età di 18 anni e da allora non si è più fermata. Le sue incredibili abilità lo hanno portato a esibirsi in tutto il mondo, a lavorare come stuntman in produzioni hollywoodiane come “Assassin’s Creed” e persino a partecipare al tour mondiale di Madonna.

    Entusiasmo delle autorità locali

    L’impresa ha suscitato grande entusiasmo nelle autorità locali. Il sindaco di Messina Federico Basile e l’assessore allo Sport Massimo Finocchiaro hanno espresso il loro orgoglio per la scelta di Messina come location per questa straordinaria sfida, sottolineando come lo Stretto, già protagonista di emozionanti traversate storiche e mitologiche, sia lo scenario perfetto per un’impresa di tale portata.

    Promozione del territorio

    Anche Giuseppe Cotroneo, consigliere comunale con delega allo Sport di Villa San Giovanni, ha manifestato grande soddisfazione, definendo l’evento come “la promozione che il territorio merita” e lodando il connubio tra sport e mito rappresentato dall’impresa di Roose.

    Impatto e significato dell’impresa

    Questa traversata non solo metterà alla prova i limiti delle capacità umane, ma offrirà anche un’opportunità unica per promuovere il territorio e il suo patrimonio storico e naturalistico. L’impresa di Jaan Roose si preannuncia come un evento che catturerà l’attenzione mondiale, mettendo in luce la bellezza mozzafiato dello Stretto di Messina e l’audacia dello spirito umano di fronte a sfide apparentemente impossibili.

  • Cittadini senza green pass “sequestrati” in Sicilia, scatta l’esposto

    Cittadini senza green pass “sequestrati” in Sicilia, scatta l’esposto

    Scatta l’esposto del Codacons a difesa dei cittadini siciliani che sono privi di green pass e che sono rimasti “sequestrati” sull’isola. La gravissima situazione che si è venuta a creare in Sicilia, in particolare nello Stretto di Messina, a seguito dell’entrata in vigore delle norme contenute nel D.L. 229/2021 che, tra l’altro, consente l’accesso ai traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, esclusivamente ai soggetti in possesso del “green pass rafforzato”, di fatto ha sequestrato numerosi liberi cittadini siciliani che in questi giorni non hanno potuto lasciare l’isola o farvi rientro.

    Questa disposizione, afferma il CODACONS Sicilia, viola palesemente i principi fondanti della stessa Unione Europea, l’art. 3 e 16 della Costituzione Italiana e il principio di continuità territoriale. Violerebbe anche la capacità di garantire un servizio di trasporto che non penalizzi cittadini residenti in territori meno favoriti dando vita di fatto a cittadini di serie A e di serie B a seconda della regione italiana in cui gli stessi risiedano abitualmente. Il trasporto, compreso quello svolto dai traghetti, infatti, si configura come elemento essenziale del “diritto alla mobilità” previsto all’articolo 16 della Costituzione. Esso costituisce un servizio d’interesse economico generale e, quindi, tale da dover essere garantito a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro dislocazione geografica.

    “I cittadini privi del green pass rafforzato, e residenti o dimoranti per qualsiasi ragione in Sicilia, afferma il legale Carmelo Sardella, Dirigente dell’Ufficio Legale CODACONS Sicilia – dal 10 gennaio sono di fatto sottoposti a una misura cautelare personale e coercitiva quale l’obbligo di dimora ex art. 283 c.p.p. in assenza di provvedimento dell’autorità Giudiziaria e in totale dispregio dell’art. 13 della Costituzione Italiana che statuisce che la libertà personale è inviolabile e non è ammessa forma alcuna di restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge”

    Secondo il Codacons, tali condotte “integrano, nei confronti dei cittadini residenti nelle isole cittadini privi del green pass rafforzato, il reato previsto e punito dall’art. 605 c.p. (sequestro di persona)”. Una situazione paradossale se si considera che ai cittadini degli stati esteri è concesso l’ingresso in Italia con esibizione di test antigenico rapido o molecolare negativo e, in caso di mancata vaccinazione, isolamento fiduciario di 5 giorni. Mentre ai siciliani, sardi e altri isolani, invece, non è consentito l’accesso alla penisola.

  • Musumeci a Sparanza, «Sospenda il divieto sullo Stretto per non vaccinati o intervengo a tutela»

    Musumeci a Sparanza, «Sospenda il divieto sullo Stretto per non vaccinati o intervengo a tutela»

    Un ultimo appello del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, al governo nazionale affinché si sospenda il trattamento riservato ai passeggeri “non vaccinati” sullo Stretto di Messina. Attese 24 ore, Musumeci preannuncia «provvedimenti straordinari a tutela della mia Regione». Lo scrive il governatore in una lunga e articolata leggera al ministro della Salute, Roberto Speranza.

    «Signor ministro, mi rivolgo alla sua attenzione a proposito della recente entrata in vigore delle modifiche in materia di obbligo di green pass rafforzato e attraversamento dello Stretto di Messina – afferma Musumeci -. Com’è ben noto, il decreto-legge n. 19 del 2020 prevede che “Nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1 e con efficacia limitata fino a tale momento, in casi di estrema necessità e urgenza per situazioni sopravvenute le misure di cui all’articolo 1 possono essere adottate dal Ministro della Salute”. Premesso quanto sopra, la situazione sociale che sta venendo a crearsi sulle rive dello Stretto di Messina in virtù della netta preclusione all’attraversamento a danno dei “non vaccinati”, sia presso la sponda siciliana che presso quella calabrese, si sta preoccupantemente acuendo, avendo fondata ragione di ritenere, coloro che sono sprovvisti, per le più disparate ragioni, del cosiddetto green pass rafforzato, di essere stati “sequestrati” nel territorio della Regione Siciliana e di non poter raggiungere il resto del territorio nazionale nemmeno per comprovate ragioni di urgenza, ad esempio collegate a motivi di salute e di accesso alle cure».

    «A ulteriore conferma di quanto sopra – aggiunge il governatore – le segnalo che il Tribunale civile di Reggio Calabria, con decreto motivato del 14 gennaio 2022, ha ordinato l’imbarco immediato di un cittadino siciliano sul traghetto per Messina a bordo della propria autovettura “previa esibizione all’imbarco da parte del ricorrente dell’esito di un test antigenico attestante la sua attuale negatività al virus, con espressa esenzione dalla esibizione della certificazione verde ma con obbligo di tenere indosso per tutta la durata della traversata sin dal momento dell’imbarco e fino al compiuto sbarco una mascherina del tipo FFP2”. Si tratta, evidentemente, del preludio di numerosi ricorsi giurisdizionali che vedranno certamente e ripetutamente recessiva l’applicazione della disposizione governativa».

    Da qui l’appello: «Stando così le cose – ribadisce Musumeci – mi permetto di proporle l’adozione di un’ordinanza, ai sensi dell’articolo 2, comma 2 del decreto-legge n. 19 del 25 marzo 2020, che possa reintrodurre, nelle more della conversione del decreto-legge n. 229/2021, o comunque dell’adozione di altro genere di misura più stabile, alla stessa stregua di quanto già avvenuto il 9 gennaio scorso per la continuità didattica delle isole minori e della Laguna di Venezia, il diritto di attraversamento dello Stretto di Messina anche mediante la semplice esibizione del referto negativo di un test antigenico o molecolare. Si tratta, ribadisco, di una misura di assoluta equità e di giustizia volta a scongiurare la conclamata (e già in atto) lesione del principio di continuità territoriale tra il territorio della Regione Siciliana e quello del resto dello Stato italiano. Per la lealtà e la correttezza che hanno da sempre contraddistinto i rapporti istituzionali con lei intrattenuti, desidero precisare che decorse altre 24 ore, preso atto del reiterato e ingiustificabile insuccesso delle richieste rivolte al governo centrale, sarò costretto a valutare l’adozione diretta di provvedimenti straordinari a tutela della mia Regione»