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  • Valanga di euro per le strade del Palermitano, c’è un piano di investimenti milionario

    Valanga di euro per le strade del Palermitano, c’è un piano di investimenti milionario

    La Città Metropolitana di Palermo ha annunciato un piano di investimenti senza precedenti per la riqualificazione della propria rete viaria. Con un impegno finanziario di oltre 242 milioni di euro, provenienti da fondi ministeriali, regionali, FSC, POC e risorse di bilancio, l’ambizioso progetto mira a ridisegnare il volto delle strade provinciali, migliorando la sicurezza e la connettività per i cittadini. Già nel 2025, 88 milioni di euro saranno destinati a opere cantierabili, mentre la restante parte delle risorse è attualmente in fase di progettazione. Questo piano rappresenta un cambio di passo significativo rispetto alla gestione degli anni precedenti, segnati da criticità e disagi per gli automobilisti.

    Collaborazione strategica tra Comune e Regione

    Presentato dal sindaco Roberto Lagalla presso la Sala Martorana di Palazzo Comitini, il piano triennale ha visto la partecipazione dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò e dei sindaci dell’area metropolitana di Palermo. La sinergia tra le istituzioni locali e regionali si pone come elemento cardine per il successo dell’iniziativa. Il sindaco Lagalla ha sottolineato l’importanza di un approccio programmatico al rifacimento delle arterie stradali, ringraziando l’assessore Aricò per la collaborazione strategica e concreta.

    Una rete stradale complessa: la sfida della Città Metropolitana

    Con 82 comuni e una rete stradale di 301 strade, che si estende per circa 2.200 chilometri, la Città Metropolitana di Palermo si trova ad affrontare una sfida complessa. La ricognizione del patrimonio stradale, completata nel 2023, ha permesso di individuare le priorità di intervento. Il numero di cantieri avviati è in costante aumento: da 6 nel 2022 a 28 nel 2024, con una previsione di 54 cantieri nel primo semestre del 2025. Anche le risorse impegnate sono cresciute esponenzialmente, passando da 3.257.671,67 euro nel 2022 a 46.009.030,38 euro nel primo semestre del 2025.

    Riduzione degli incidenti stradali: un primo segnale positivo

    Il miglioramento delle condizioni delle strade ha già prodotto risultati tangibili in termini di sicurezza. Il numero di incidenti causati dal manto stradale è diminuito significativamente, passando da 39 nel 2022 a 19 nel 2024. Questo dato conferma l’importanza degli investimenti nella manutenzione e nella riqualificazione delle infrastrutture viarie.

    Dalla gestione emergenziale alla pianificazione strategica

    L’approccio alla manutenzione stradale è stato radicalmente modificato, passando da una gestione emergenziale, basata sulla risoluzione di problemi contingenti, a una strategia programmata e a lungo termine. L’obiettivo è quello di migliorare le strade provinciali con maggiore incidenza di transitabilità e gli assi strategici, garantendo la sicurezza dei collegamenti.

    Investimenti mirati per migliorare la connettività

    Il piano prevede investimenti mirati per migliorare la connettività tra i comuni della provincia e le autostrade, con la creazione di tre circuiti di collegamento. Particolare attenzione è dedicata alla Dorsale Corleone (SP 2, SP 4 e IC 17), che collega Corleone con Partinico, con investimenti per oltre 50 milioni di euro. Previsti anche interventi per lo svincolo Partinico con A19 e svincolo Villabate, per un investimento di 6 milioni di euro, al fine di garantire un rapido collegamento con l’aeroporto in caso di emergenze. Importanti risorse sono destinate anche alla SP 9, che collega Collesano, Campofelice di Roccella, Castelbuono e Isnello (9,3 milioni di euro), e al circuito SP 1 – Sp 1 bis, che collega il capoluogo con la A29 in corrispondenza dello svincolo di Montelepre-Giardinello (quasi 14 milioni di euro).

    Mobility as a Service (MaaS): verso un futuro di mobilità integrata

    La Città Metropolitana di Palermo sta inoltre sviluppando un progetto di Mobility as a Service (MaaS), con un investimento di 1.845.000 euro. Attraverso un’app dedicata, i cittadini potranno accedere a un biglietto integrato per il trasporto pubblico, semplificando gli spostamenti e promuovendo la mobilità sostenibile. Il progetto prevede la digitalizzazione degli operatori di TPL e l’installazione di sistemi di bordo e di terra per la condivisione dei dati in tempo reale.

    Infrastrutturazione delle stazioni ferroviarie per la multimodalità

    Nell’ambito del Piano Integrato Urbano (PIU) “Palermo: Metropoli aperta, città per tutti”, sono in corso i lavori di infrastrutturazione delle stazioni ferroviarie per favorire la multimodalità del trasporto urbano. Il progetto prevede la collocazione di 15 stazioni di bike sharing nei comuni di Palermo, Cefalù, Termini Imerese, Cinisi Terrasini, Isola delle Femmine e Carini.

    Gli interventi previsti per il primo semestre del 2025

    Numerosi interventi sono già programmati per il primo semestre del 2025, tra cui:

    * SP 2 Partinico-Monreale-San Giuseppe-San Cipirello: 1 milione di euro
    * SP 5 bis Altofonte-Piana degli Albanesi-Santa Cristina Gela-Monreale: 500 mila euro
    * SP 18 Camporeale-Monreale: 700 mila euro
    * SP 20 Monreale-San Giuseppe-San Cipirello-Camporeale: 2 milioni di euro
    * SP 63 Partinico: 100 mila euro
    * SP 69 bis SP 91 Monreale: 1,3 milioni di euro
    * SP 68 bis Monreale: 220 mila euro
    * SP 107 Monreale (confine Roccamena): 530 mila euro
    * SP 132 Partinico-Balestrate: 230 mila euro
    * IC 17 San Cipirello: 220 mila euro
    * SP 26 Cefalà Diana-Mezzojuso-Godrano-Monreale: 2 milioni di euro

    Un futuro di mobilità sostenibile e connessa per la Città Metropolitana di Palermo

    Il piano di investimenti per la viabilità della Città Metropolitana di Palermo rappresenta un passo decisivo verso un futuro di mobilità sostenibile, connessa e sicura. La sinergia tra istituzioni, l’approccio programmatico e l’attenzione alle esigenze dei cittadini sono gli ingredienti chiave per il successo di questo ambizioso progetto.

  • La Palermo-Sciacca strada della morte, è protesta

    La Palermo-Sciacca strada della morte, è protesta

    Chiedono di poter viaggiare su strade sicure, senza buche e voragini, causa di incidenti e di danni alle auto. Sollecitano interventi di manutenzione e di pulizia, la riapertura al traffico di tratti chiusi e di porre fine a una viabilità allo sfascio che costringe all’isolamento i cittadini dei comuni della Valle dello Jato.

    Manifestazione per la viabilità

    Un cartello di richieste precise sta alla base della manifestazione indetta per domenica 22 settembre dal comitato cittadino intercomunale Viabilità dei comuni di San Giuseppe Jato, San Cipirello, Piana degli Albanesi e Camporeale. L’appuntamento è alle ore 11 presso lo svincolo della scorrimento veloce SS 624 Palermo-Sciacca , direzione Piana degli Albanesi, al bivio della SP 34

    Un presidio pacifico per discutere dei problemi

    “Un presidio di protesta pacifico e civile per discutere dei problemi che da anni affliggono la viabilità delle strade di questi comuni”, dice Federica Ciziceno, coordinatrice del comitato.

    Alla manifestazione aderiscono la Cgil Palermo, la Fillea Cgil Palermo, la Flai Cgil Palermo, la Uil, associazioni come CittadinanzAttiva, il Circolo “Anpi Portella della Ginestra” nonché diversi esponenti di partiti politici, dal Pd all’Udc.

    Appello bipartisan per la sicurezza

    “A dimostrazione – aggiunge Federica Ciziceno – che la causa prescinde da qualsiasi colore politico, ma vede l’unione e l’interesse di tanti cittadini che manifestano nei confronti della sicurezza, del ripristino e della viabilità delle strade. Abbiamo la fortuna di essere residenti di comuni che possono raggiungersi a pochi chilometri di distanza, ma le strade impraticabili ci rendono comuni isolati e non ci permettono di mandare avanti l’economia o di raggiungere il nostro luogo di lavoro in sicurezza. Chiediamo di ripristinare anche le vie alternative”.

    Denuncia del sindacato

    In prima linea il sindacato, promotore di diverse iniziative e sit-in sulla sicurezza nelle strade. “Da tempo denunciamo lo stato di insicurezza della viabilità secondaria in quelle zone e chiediamo un piano di ammodernamento infrastrutturale complessivo, che passi anche dalla mitigazione del dissesto idrogeologico – dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo e la segretaria generale Flai Cgil Palermo Enza Pisa – Opere che rappresentano una necessità per un territorio che si presenta disconnesso, pericoloso e penalizzante per l’economia della zona, che invece bisogna rilanciare. Ogni anno invece si registrano disagi crescenti per cittadini e lavoratori, sul piano della mobilità, dei collegamenti, del trasporto merci, dell’accessibilità alle cure sanitarie. Tante aziende agricole della zona sono penalizzate dalle condizioni delle strade, che rendono impossibile raggiungere i luoghi di lavoro in campagna, limitando il lavoro e l’occupazione”.

    Richiesta di incontro con le istituzioni

    Obiettivo della manifestazione è la richiesta di un incontro con le istituzioni: il sindaco della Città metropolitana di Palermo, Roberto Lagalla, l’assessore regionale ai Lavori pubblici Alessandro Aricò e i vertici dell’Anas.

    Le richieste dei manifestanti

    Diverse le richieste contenute nella piattaforma rivendicativa, tra le quali: la manutenzione ordinaria e straordinaria dello scorrimento veloce SS 624, dallo svincolo di Piana allo svincolo per Giacalone; l’apertura al transito della SP 20, dal tratto di Contrada Traversa a Portella della Paglia; il completamento dei lavori della SP 4 e della SP 2 Corleone – San Cipirello-Partinico; interventi di manutenzione straordinaria sulla SP 34 da San Giuseppe Jato a Piana degli Albanesi. Si rivendica la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutta la viabilità intercomunale agricola e rurale e la statalizzazione della SP 4 e della SP 2 con il passaggio all’ Anas della Corleone – San Cipirello – Partinico.

    Richiesta di pulizia e allargamento delle strade

    Strade più sicure ma anche ripulite e libere dalle erbacce che le costeggiano, causa della propagazione di incendi, e dalla spazzatura che attira insetti e roditori “per renderle più larghe e meno pericolose per il traffico”.