Tag: stalking

  • “Sara non ride più, è fredda”, lo straziante messaggio della mamma di Sara Campanella

    “Sara non ride più, è fredda”, lo straziante messaggio della mamma di Sara Campanella

    Maria Concetta Zaccaria, madre di Sara Campanella, studentessa uccisa da un collega universitario, esprime il suo profondo dolore sui social media, descrivendo un mondo ormai privo di luce e colore dopo la tragica perdita della figlia.

    Un Futuro spezzato e la ricerca di giustizia

    La signora Zaccaria ricorda i sogni e le aspirazioni di Sara, che desiderava laurearsi in oncologia e specializzarsi in anatomia patologica. Un futuro promettente tragicamente interrotto.

    L’inconsapevolezza della persecuzione e l’appello a denunciare

    La madre rivela di non essere a conoscenza delle persecuzioni subite dalla figlia, che credeva di poter gestire la situazione da sola. Un appello accorato a denunciare sempre ogni forma di violenza e stalking.

    Sara non parla più, non ride più, è fredda…non c’è più colore, non c’è più il “nostro sole”, non c’è più la brezza del mare che tu amavi tanto, non c’è più aria…
    C’è solo buio e abisso
    E tu sei la mia cometa✨️e girando per l’universo te ne vai…
    Noi non sapevamo che era perseguitata…lei pensava coraggiosa di gestire il “suo NO!”…perché non era niente per lei, non stavano insieme, lei voleva solo che la lasciasse stare, voleva vivere e sognare e laurearsi.
    Voleva chiedere la tesi di laurea in oncologia, una ricerca sperimentale mi diceva, per poi specializzarsi e poi fare anatomia patologica per fare le autopsie.
    E invece adesso l’autopsia la faranno a te, amore della mia vita!!!
    Bsogna SEMPRE parlare per denunciare!!!
    Aiutatemi a dare voce a Sara❤️
    Grazie a tutti❤️

  • “Sono con il malato che mi segue”: le ultime parole di Sara

    “Sono con il malato che mi segue”: le ultime parole di Sara

    Sara Campanella, studentessa universitaria messinese, è stata uccisa ieri da un compagno di università, Stefano Argentino. L’uomo era ossessionato da Sara e la terrorizzava con le sue attenzioni moleste, come emerge dal provvedimento di fermo.

    Le Insistenze e la Paura di Sara

    Sara aveva confidato più volte alle amiche la sua paura e il disagio che le provocavano le insistenze di Argentino, il quale continuava a chiederle di uscire e approfondire la loro relazione nonostante i ripetuti rifiuti. Il provvedimento riporta che Argentino “importunava la vittima con cadenza regolare”.

    Prove Vocali delle Molestie

    A ulteriore conferma delle molestie subite, Sara aveva inviato alle amiche diversi messaggi vocali di Argentino, definiti dagli inquirenti “prova di un’autentica strategia molesta”. In un’occasione, un’amica era addirittura dovuta intervenire in università per allontanare Argentino, che si lamentava del fatto che Sara non gli sorridesse più come prima.

    L’Ultimo Messaggio e la Tragedia

    Il giorno dell’omicidio, dopo le lezioni, Argentino ha chiesto alle amiche di Sara dove fosse. Saputo che era rimasta indietro, è andato a cercarla. Poco dopo, una delle amiche ha ricevuto un messaggio vocale da Sara, un’inquietante richiesta d’aiuto: “Dove siete che sono con il malato che mi segue?”. Queste sono state le sue ultime parole.

  • Non dà pace alla ex fidanzata e la perseguita, palermitano arrestato

    Non dà pace alla ex fidanzata e la perseguita, palermitano arrestato

    Un uomo di Palermo è stato arrestato con l’accusa di atti persecutori nei confronti della ex fidanzata, una ragazza di Enna. Dopo le indagini della Procura di Enna, il gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per l’indagato. L’uomo attende ora l’interrogatorio di garanzia.

    Già colpito in passato da divieti e arresti domiciliari

    L’uomo era già stato colpito dal divieto di fare ritorno nel comune di Enna, emesso dal Questore. Nonostante ciò, nei mesi successivi ha continuato a perseguitare la ex fidanzata, motivo per cui gli era stato imposto il divieto di avvicinamento alla donna. Inoltre, a marzo, era già stato destinatario di un provvedimento di ammonimento per violenza domestica e posto agli arresti domiciliari, poi revocati.

    La persecuzione ricomincia nonostante la relazione ripresa

    Nonostante un periodo di riavvicinamento, una volta ripresa la relazione l’uomo ha ricominciato con le condotte persecutorie, con continue telefonate, messaggi e pedinamenti. Così, dopo nuove indagini, il giudice ha disposto una nuova misura di arresti domiciliari con braccialetto elettronico, eseguita ieri a Palermo.