Tag: spiagge

  • Il celebre portale svela le spiagge più belle del mondo: e 4 sono in Sicilia

    Il celebre portale svela le spiagge più belle del mondo: e 4 sono in Sicilia

    La Sicilia si conferma una delle mete più ambite per gli amanti del mare e della natura. Una recente classifica stilata dal prestigioso portale di viaggi americano Travel+Leisure, che ha selezionato le 25 spiagge più belle d’Italia, vede ben tre località siciliane tra le protagoniste. Un risultato che testimonia l’eccezionale bellezza e la varietà del patrimonio costiero dell’isola, capace di offrire esperienze uniche a turisti provenienti da ogni angolo del globo. Dalle acque cristalline di Lampedusa alla suggestiva atmosfera di Cefalù, fino alla selvaggia bellezza di Marettimo e all’iconica Scala dei Turchi, la Sicilia incanta con i suoi paesaggi mozzafiato e la ricchezza della sua biodiversità.

    Lampedusa, la perla delle Pelagie: la Spiaggia dei Conigli, un’oasi di biodiversità

    La Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, nell’arcipelago delle Pelagie, è un vero e proprio paradiso terrestre. Le sue acque, di una trasparenza e di un azzurro ineguagliabili, ospitano una fauna marina straordinaria, rendendola un luogo di immersione ideale per gli appassionati di snorkeling. L’isola, inoltre, rappresenta un importante sito di nidificazione per il gabbiano reale, con una colonia di circa 100 coppie, e per le tartarughe marine Caretta caretta, che scelgono questo luogo incontaminato per deporre le uova, contribuendo a rendere la Spiaggia dei Conigli un ecosistema di inestimabile valore naturalistico.

    Cefalù, un connubio perfetto tra mare e cultura: relax e scoperta in un’unica destinazione

    Cefalù, con il suo mare cristallino e il suo affascinante centro storico, offre un’esperienza di vacanza completa e appagante. La possibilità di coniugare il relax in spiaggia con la scoperta di un patrimonio culturale ricco di storia e tradizioni rende Cefalù una meta ideale per un turismo variegato e di qualità. Che siate alla ricerca di una tranquilla giornata di mare o di un’immersione nella cultura locale, Cefalù saprà soddisfare ogni vostra esigenza.

    Marettimo e lo Scalo Maestro: un’avventura nella natura selvaggia

    Lo Scalo Maestro a Marettimo, raggiungibile solo via mare o attraverso un impegnativo sentiero, è la meta perfetta per chi ama l’avventura e la natura incontaminata. I suoi fondali, ricchi di vita marina, offrono un’esperienza di snorkeling indimenticabile, mentre le escursioni alle grotte marine e al Castello di Punta Troia regalano emozioni uniche e scorci panoramici mozzafiato. Un’immersione totale in un ambiente selvaggio e preservato, lontano dal turismo di massa.

    La Scala dei Turchi, un monumento naturale scolpito dal tempo e dal mare: l’icona di una terra ricca di storia

    Scala dei Turchi rock, Realmonte, Sicily, Italy, Europe

    La Scala dei Turchi, una spettacolare falesia bianca a picco sul mare tra Realmonte e Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, è un vero e proprio monumento naturale, plasmato dall’azione del tempo e del mare. La sua particolare conformazione geologica e il suo candore l’hanno resa celebre in tutto il mondo, anche grazie alla sua presenza nei romanzi del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri. Il nome, che evoca le antiche incursioni dei pirati saraceni, aggiunge un ulteriore tocco di fascino a questo luogo ricco di storia e suggestioni.

  • Ruspe in azione a Carini, giù le villette abusive sulla spiaggia

    Ruspe in azione a Carini, giù le villette abusive sulla spiaggia

    A Carini, le ruspe sono tornate in azione sul lungomare Cristoforo Colombo per demolire nuove costruzioni abusive. L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di risanamento della costa, avviato da alcuni anni per liberare l’arenile dagli immobili abusivi. L’obiettivo è restituire la spiaggia alla fruizione pubblica e bonificare l’area.

    Demolizione di una villetta su piattaforma in cemento

    L’ultima demolizione ha riguardato una villetta costruita sopra una piattaforma in cemento direttamente sulla spiaggia. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta incaricata dal Comune di Carini.

    Cinque lotti di spiaggia liberati saranno affidati ai privati

    Il sindaco Giovì Monteleone ha annunciato che, a seguito delle demolizioni, cinque lotti di spiaggia, ora liberi dalle costruzioni abusive, saranno affidati a privati tramite bando. Questa decisione è stata presa per garantire la gestione e la pulizia delle spiagge, soprattutto durante la stagione balneare.

    Necessità di presidio e gestione delle spiagge

    La scelta di affidare i lotti ai privati è motivata dalla necessità di preservare la pulizia e la sicurezza delle spiagge. Lo scorso anno, durante i weekend, si registravano circa 2.500 bagnanti nell’area, con conseguente accumulo di rifiuti sull’arenile.

    Risultati dell’opera di risanamento

    Ad oggi, sono state demolite circa 300 villette abusive e bonificato un chilometro e mezzo di arenile. Il Comune ha emesso 1.150 ordinanze di demolizione, a fronte di circa 6.000 abitazioni presenti lungo i nove chilometri di litorale.

    Abusivismo edilizio e sanatorie

    Molte delle abitazioni presenti sul litorale sono abusive e destinate alla demolizione. Alcune, tuttavia, sono state sanate perché costruite prima dell’entrata in vigore della legge che stabilisce i 150 metri dal mare come limite invalicabile per le costruzioni.

  • La Sicilia avrà meno spiagge libere, via alla corsa all’oro dei privati

    La Sicilia avrà meno spiagge libere, via alla corsa all’oro dei privati

    La Regione Sicilia si prepara ad assegnare nuove concessioni balneari per un terzo del suo litorale attualmente libero. Si tratta di un’operazione che potrebbe generare un giro d’affari di centinaia di milioni di euro e che coinvolge 54 comuni dell’isola, dalle rinomate località turistiche come San Vito Lo Capo e Menfi, fino alle incantevoli Isole Eolie. L’assessore al Territorio, Giusi Savarino, come si legge sul Giornale di Sicilia, prevede che le nuove concessioni possano essere assegnate già all’inizio della prossima estate, aprendo la strada a nuovi investimenti e opportunità di sviluppo lungo le coste siciliane.

    La risposta della Regione alla direttiva europea sulle concessioni

    Questa iniziativa rappresenta il primo passo di un piano a lungo termine che si concluderà nel 2027 e che nasce in risposta a una delicata questione sorta quattro anni fa. Durante la precedente legislatura, era stata approvata una proroga trentennale delle concessioni balneari esistenti. Tuttavia, questa decisione è stata bloccata a livello nazionale a seguito di una direttiva europea che obbliga l’Italia a mettere a bando tutte le concessioni entro la fine del 2027. Gli attuali titolari manterranno le loro concessioni per altri due anni e mezzo, ma per tutti gli altri tratti di costa si aprirà la competizione.

    Un’opportunità per valorizzare il 33% di costa libera

    Un’analisi condotta dalla Regione ha rivelato che le concessioni attuali coprono solo il 17% del litorale siciliano. Considerando che la legge impone di lasciare libero il 50% della costa, l’assessore Savarino ha individuato un 33% di litorale disponibile per nuove concessioni. Per accelerare il processo, la Regione ha implementato misure specifiche nella Finanziaria, semplificando la realizzazione e l’approvazione dei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) da parte dei comuni.

    Procedure e tempistiche per l’assegnazione delle concessioni

    I primi 31 comuni che hanno completato o stanno per completare l’approvazione dei PUDM potranno bandire le nuove concessioni per periodi che vanno dai 5 ai 20 anni. Tra questi comuni figurano località di grande pregio turistico come Cefalù, Balestrieri, Leni, Malfa, Menfi, Modica, Pollina, San Vito Lo Capo e Santa Flavia. Altri 23 comuni, attualmente in fase di pre-adozione dei piani, potranno assegnare concessioni per una durata massima di 6 anni, tra cui Capaci, Carini, Trappeto, Messina, Milazzo, Patti, Santo Stefano di Camastra, Noto, Ragusa e Trapani. L’assessore Savarino firmerà a breve il decreto con le linee guida per la pubblicazione dei bandi, dando ufficialmente il via alle aste.

    Oltre le nuove concessioni: il futuro delle concessioni brevi

    Oltre alle nuove concessioni a lungo termine, la Regione deve anche gestire le circa 900 concessioni brevi, della durata di 90 giorni, assegnate la scorsa stagione e ora scadute. I comuni che pubblicheranno i bandi per le concessioni a lungo termine potranno decidere se includere anche questi tratti di costa o rinnovare le concessioni brevi.

    La delicata questione degli attuali gestori e le richieste di chiarimento

    La situazione è complessa anche per la necessità di gestire la posizione degli attuali gestori, che dovranno cedere le loro concessioni nel 2027. Questa categoria, tradizionalmente vicina al partito di Fratelli d’Italia, di cui fa parte l’assessore Savarino, attende le decisioni del governo nazionale. Gli attuali gestori potranno partecipare alle nuove gare, anche per tratti di spiaggia vicini a quelli attualmente gestiti. Nel frattempo, le associazioni di categoria hanno chiesto all’assessore Savarino di rallentare il processo e di chiarire alcuni aspetti cruciali, come la gestione delle domande di nuove concessioni o ampliamento presentate negli anni precedenti e mai esaminate, e la questione politica degli attuali gestori.

  • In Sicilia ci sono le spiagge “segrete” più belle d’Europa: lo dice il Guardian

    In Sicilia ci sono le spiagge “segrete” più belle d’Europa: lo dice il Guardian

    La Sicilia continua ad attirare l’interesse dei viaggiatori e dei media di tutto il mondo, come conferma un recente articolo pubblicato dal prestigioso quotidiano britannico The Guardian che inserisce l’area di Trapani tra le mete balneari più affascinanti del Mediterraneo.

    Trapani, perla selvaggia dell’isola

    Il giornale descrive le spiagge siciliane come “calde e tranquille” con “acqua limpida”, perfette per chi sogna una vacanza all’insegna del relax. In particolare, Trapani viene presentata come una perla ancora poco conosciuta, una sorta di “selvaggio ovest” dell’isola che conserva intatto il suo fascino autentico.

    3000 anni di storia plasmano l’identità di Trapani

    Con i suoi 3000 anni di storia, Trapani custodisce gelosamente le tracce delle diverse culture che l’hanno plasmata nel corso dei secoli: greci, cartaginesi, bizantini, arabi, normanni e spagnoli. Il nome stesso deriva dal greco “drepanon” che significa “falce”, a richiamare la forma del lungo litorale sabbioso che si estende per oltre 4 km.

    La spiaggia di San Vito Lo Capo

    Cosa vederea Trapani: spiagge, borghi e sapori tipici

    Tra le spiagge da non perdere, il Guardian segnala quella di Piazza Vittorio Emanuele, ampia e libera, la Spiaggia Tipa più a est e il collegamento con la funivia per Erice, suggestivo borgo arroccato sulla collina. Per gli amanti dell’esplorazione, imperdibili le spiagge di San Vito Lo Capo sulla punta occidentale della Sicilia, le antiche saline di Mozia e la città del Marsala. Ma Trapani non è solo mare. Il centro storico riserva scorci pittoreschi e testimonianze di epoche lontane. Da visitare la Cattedrale di San Lorenzo, il Palazzo Senatorio duecentesco e le mura difensive. E per gustare i sapori tipici, assaggiate il “pesto alla trapanese” a base di mandorle, aglio e pomodoro.

    Trapani, meta senza tempo tutto l’anno

    Insomma, Trapani è una meta perfetta per chi desidera scoprire l’anima più autentica della Sicilia, lontana dalle rotte turistiche più frequentate. E se l’estate vi spaventa per il caldo torrido, il Guardian invita a considerare anche il resto dell’anno: la Sicilia ha tanto da offrire in ogni stagione. L’isola del sole conserva tesori nascosti per chi ha voglia di esplorare con occhi nuovi. Lasciatevi conquistare dal fascino senza tempo di Trapani e della sua costa dorata.

  • Boom di nidi di tartarughe marine in Sicilia, la Caretta Caretta torna ad amare l’isola

    Boom di nidi di tartarughe marine in Sicilia, la Caretta Caretta torna ad amare l’isola

    Insolite “invasioni” sulle spiagge siciliane. Non si tratta di turisti in cerca di tintarella ma di tartarughe marine, le Caretta Caretta, che stanno letteralmente prendendo d’assalto i litorali dell’isola per deporre le uova. Un vero e proprio boom di nidificazioni che entusiasma ambientalisti e appassionati.

    Tartaruga depone uova in pieno giorno a Sciacca

    L’ultimo avvistamento è di questi giorni a Sciacca, località Capo San Marco. Qui una tartaruga ha fatto capolino in pieno giorno, intorno alle 8, sorprendendo i bagnanti. L’esemplare è stato prontamente segnalato e filmato da Ignazio Saladino, gestore del Lido Snello Beach, che ha subito allertato le autorità. La guardia costiera è intervenuta immediatamente per transennare e mettere in sicurezza il prezioso nido di uova, che verrà vigilato 24 ore su 24 fino alla schiusa prevista per metà agosto. Un evento eccezionale che ha mandato in visibilio residenti e amanti della natura.

    Altri avvistamenti recenti nell’Agrigentino

    Ma Sciacca non è un caso isolato. Solo un mese fa un’altra tartaruga aveva scelto la stessa spiaggia per deporre le uova, scoperta grazie al fiuto di un cane durante la passeggiata mattutina con la padrona. Anche Menfi recentemente è stata letteralmente “invasa” dalle possenti Caretta Caretta intente a nidificare sulla sabbia dorata. Questi rettili marini sembrano particolarmente attratti dalla costa agrigentina e vi fanno ritorno periodicamente proprio per deporre le uova, di solito di notte per garantire la necessaria tranquillità.

    Nido anche sulla spiaggia di San Vito Lo Capo

    Ma quest’anno è un susseguirsi di arrivi e nidificazioni insolite, che confermano la grande vitalità della specie nel Mediterraneo. Pochi giorni fa una tartaruga è sbarcata perfino sull’affollatissima spiaggia di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, lasciando attoniti i bagnanti. Immediato l’intervento della Capitaneria di Porto che ha transennato la zona, mentre il Sindaco Francesco La Sala ha esortato residenti e turisti a non disturbare il nido fino alla schiusa prevista tra circa 60 giorni. Un chiaro segnale di ottima salute per l’ambiente marino di San Vito, già teatro in passato di avvistamenti isolati.

    L’importanza di proteggere e segnalare i nidi

    Le continue deposizioni di uova su più fronti sono la prova che le acque siciliane pullulano letteralmente di esemplari di Caretta Caretta, specie protetta e purtroppo ancora minacciata dall’inquinamento marino e dalle attività umane. Gli esperti invitano a non toccare o disturbare i nidi ma anzi a proteggerli e segnalarli prontamente alle autorità competenti. Solo in questo modo si potrà garantire la schiusa e la sopravvivenza del maggior numero possibile di tartarughine, fondamentali per la salvaguardia della specie. L’estate 2023 sarà ricordata come la stagione d’oro delle Caretta Caretta in Sicilia. Dalle coste agrigentine a quelle trapanesi, è un susseguirsi di arrivi spettacolari che infiammano l’orgoglio naturalistico dell’isola. Un motivo in più per trascorrere le vacanze all’insegna del rispetto per la natura e le sue meraviglie.

  • Il mare è strepitoso anche in Sicilia, assegnate 16 bandiere blu

    Il mare è strepitoso anche in Sicilia, assegnate 16 bandiere blu

    Anche nel 2023 vengono assegnate le Bandiere Blu 2023, i cosiddetti Oscar del mare. Sono 226 le località marine e lacustri dell’Italia che quest’anno hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento, 16 in più rispetto allo scorso anno. Sono 17 i nuovi ingressi, con la Sicilia che porta a casa 11 “Oscar” per il suo mare più belloe pulito.

    Per quanto riguarda le Bandiere Blu della Sicilia, sventolano in queste località: Alì Terme, Roccalumera, Furci Siculo, Santa Teresa di Riva, Lipari, Tusa (provincia di Messina); Menfi (Agrigento); Ragusa, Modica, Ispica, Pozzallo (Ragusa).

    La Bandiera blu viene assegnata da 37 anni dalla Foundation for Environmental Education, organizzazione non-governativa e no-profit con sede in Danimarca, alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio, con l’obiettivo di diffondere le buone pratiche per la sostenibilità ambientale.

    La Liguria segna 2 nuovi ingressi e raggiunge 34 località, mentre la Puglia sale a 22 riconoscimenti con 4 nuovi Comuni. Seguono con 19 Bandiere Campania e Toscana, entrambe con un nuovo ingresso. Per la Calabria sono due le nuove Bandiere Blu. Le Marche salgono a 18, con un nuovo ingresso. La Sardegna conferma le sue 15 località, l’Abruzzo conferma le sue 14, così come la Sicilia, che ne vanta 11. Dieci per il Lazio. Rimangono invariate anche le 10 Bandiere Blu del Trentino Alto Adige. L’Emilia Romagna, invece, vede premiate 9 località con un’uscita e un nuovo ingresso; sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto.

    La Basilicata conferma le sue 5 località; si registrano 2 nuovi ingressi in Piemonte che ottiene 5 Bandiere; il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 dell’anno precedente. La Lombardia sale a 3 Comuni Bandiera Blu, con due nuovi ingressi, il Molise conquista 2 Bandiere con un nuovo Comune. Le Bandiere sui laghi quest’anno sono 21, con 4 nuovi ingressi.

    Le new entry delle Bandiere Blu 2023 sono le seguenti: Rocca Imperiale (Calabria); San Mauro Cilento (Campania); Gatteo (Emilia Romagna); Laigueglia (Liguria); Sori (Liguria); Sirmione (Lombardia); Toscano Maderno (Lombardia); Porto San Giorgio (Marche); Termoli (Molise); San Maurizio D’Opaglio (Piemonte); Verbania (Piemonte); Gallipoli (Puglia); Isole Tremiti (Puglia); Leporano (Puglia); Vieste (Puglia); Orbetello (Toscana). Esce invece dall’elenco Cattolica (Emilia Romagna).