Tag: sicurezza

  • Palermo, uomo afferra giovane turista, la porta in luogo buio e cerca di violentarla

    Palermo, uomo afferra giovane turista, la porta in luogo buio e cerca di violentarla

    Una giovane turista di nazionalità svizzera ha vissuto momenti di terrore la scorsa notte mentre rientrava da sola verso il suo albergo. Un uomo l’ha aggredita con l’intento di abusare di lei, ma la ragazza è riuscita a sottrarsi alla violenza e a mettersi in salvo. Lo riporta il Giornale di Sicilia.

    L’agguato nei pressi di Porta dei Greci

    L’episodio si è verificato lungo il Foro Italico. La giovane stava camminando dal centro storico quando un uomo di origine nordafricana, che l’aveva pedinata per un tratto di strada, l’ha sorpresa alle spalle. Giunti all’altezza di Porta dei Greci, l’aggressore è passato all’azione.

    Il tentativo di stupro e la fuga

    Con violenza, l’uomo ha afferrato la turista per un braccio, trascinandola con forza in un’area buia e appartata. Lì ha iniziato a palpeggiarla, nel chiaro tentativo di commettere uno stupro. Nonostante lo shock, la ragazza ha trovato la forza di reagire. Con un sussulto è riuscita a divincolarsi dalla presa del suo aggressore ed è fuggita, riportando lividi sul braccio e sul corpo.

    Un’inquietante scia di violenza

    Questo grave episodio si inserisce in quella che viene descritta come una spirale di violenza in città. L’aggressione è avvenuta a breve distanza dal luogo dove, due anni fa, si consumò la violenza di gruppo ai danni di Asia Vitale, un caso che portò alla condanna di sette persone e che ha segnato profondamente la cronaca locale.

  • Maxi blitz allo Zen di Palermo: sequestrati droga e munizioni

    Maxi blitz allo Zen di Palermo: sequestrati droga e munizioni

    Forze dell’ordine impegnate in un’operazione congiunta allo Zen di Palermo, quartiere teatro negli ultimi mesi di episodi di violenza, tra cui ferimenti, aggressioni e incendi dolosi a esercizi commerciali e veicoli.

    Droga e munizioni scoperte durante le perquisizioni

    Sotto il portico di uno dei padiglioni del mercato, polizia, carabinieri e vigili del fuoco hanno rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di droga e munizioni. Il materiale sequestrato, a carico di ignoti, comprende tre panetti di hashish, 155 munizioni calibro 38 special, una munizione calibro 765, 48 munizioni calibro 20 e 100 munizioni calibro 12. Sono in corso indagini per accertare la provenienza e la destinazione del materiale.

    Controlli e identificazioni

    L’operazione ha portato all’identificazione di 96 persone, di cui 30 con precedenti di polizia. Sono stati controllati 42 veicoli, elevate 6 sanzioni per violazioni del codice della strada e disposti 2 sequestri amministrativi.

  • Tragedia sul lavoro, precipita da ponteggio e muore: aveva 71 anni

    Tragedia sul lavoro, precipita da ponteggio e muore: aveva 71 anni

    Un un tragico incidente a Comacchio, in provincia di Ferrara, ha perso la vita Agostino Scavo, 71 anni, originario di Termini Imerese, dopo essere precipitato da un’impalcatura.

    L’incidente è avvenuto all’interno di una proprietà privata in via Stati Uniti. Scavo stava lavorando su un ponteggio allestito per la ristrutturazione di una villetta quando è caduto nel vuoto. L’impatto, purtroppo, è stato fatale.

    Sul luogo dell’incidente sono intervenuti prontamente i sanitari del 118, supportati dall’elisoccorso. Presenti anche i vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Comacchio e gli ispettori della Medicina del Lavoro. Nonostante i soccorsi immediati, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Le autorità stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul cantiere.

  • Monreale vuole rinascere: più controlli, videosorveglianza e assunzioni di vigili

    Monreale vuole rinascere: più controlli, videosorveglianza e assunzioni di vigili

    Dopo la recente tragedia che ha scosso la comunità di Monreale, il Sindaco Alberto Arcidiacono ha illustrato le misure decise durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 7 maggio presso la Prefettura di Palermo. L’incontro, che ha visto la partecipazione di Prefetto, Vicequestore e rappresentanti di Carabinieri e Guardia di Finanza, ha affrontato la delicata situazione della città, con l’obiettivo di definire strategie concrete per il futuro.

    Controlli mirati e coordinamento con le forze dell’ordine

    Sebbene l’analisi generale non abbia evidenziato specifici fattori di rischio per Monreale, si è deciso di intensificare i controlli sul territorio, concentrandosi in particolare sulle aree di confine con Palermo, dove sarà dispiegato un maggior numero di agenti. Questa strategia coordinata mira a prevenire eventuali infiltrazioni criminali e garantire una maggiore presenza delle forze dell’ordine.

    Videosorveglianza: un occhio vigile sulla città

    Il sistema di videosorveglianza comunale ha dimostrato la sua efficacia nelle indagini, fornendo immagini cruciali per la ricostruzione dei fatti. L’ampliamento del sistema, finanziato dal bando “Città Sicure”, consentirà una copertura ancora più capillare, aumentando il livello di sicurezza percepita dai cittadini e fornendo un prezioso supporto alle attività investigative.

    Investimenti nel futuro: assunzioni di vigili urbani

    L’amministrazione comunale ha annunciato l’avvio delle procedure per il concorso pubblico per vigili urbani, con la pubblicazione del bando prevista entro fine maggio. Questo investimento a lungo termine mira a rafforzare il corpo di polizia municipale, garantendo una maggiore presenza sul territorio e una risposta più tempestiva alle esigenze dei cittadini.

    Un impegno corale per la serenità di Monreale

    Il Sindaco Arcidiacono ha sottolineato l’importanza di un impegno condiviso da parte di tutta la comunità per ristabilire la serenità dopo la tragedia. Collaborazione, partecipazione e senso di responsabilità sono gli elementi chiave per costruire un futuro più sicuro per Monreale.

  • Dopo la strage di Monreale a Terrasini aumentano controlli e divieti nella movida notturna

    Dopo la strage di Monreale a Terrasini aumentano controlli e divieti nella movida notturna

    La strage è avvenuta a Monreale, che ha causato tre vittime e due feriti, ha scosso le coscienze di molti e anche di molti sindaci che adesso pianificano strategie per evitare che le stesse situazioni possono avvenire all’interno dei propri comuni. Uno dei primi comuni a mettere un freno alla movida notturna è il sindaco di Terrasini che ha firmato un ordinanza che impone nuovi divieti e maggiori controlli.

    A seguito della sparatoria di Monreale del 27 aprile, il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, ha emanato un’ordinanza per regolamentare la movida estiva e garantire maggiore sicurezza. L’ordinanza, in vigore fino al 2 giugno, introduce nuove regole per la vita notturna. Si tratta di una misura preventiva per tutelare la sicurezza pubblica e assicurare un’estate più serena, in risposta anche ai recenti fatti di cronaca.

    Divieto di vendita alcolici da asporto

    Dalle 23 sarà vietata la vendita di alcolici da asporto, inclusi distributori automatici e piccoli negozi. Il consumo sarà consentito solo all’interno dei locali o in aree pubbliche autorizzate. È inoltre proibito circolare con bottiglie o bicchieri di vetro dopo le 23.
    L’ordinanza prevede lo stop all’intrattenimento musicale dal vivo, inclusi strumenti e karaoke. I locali dovranno chiudere entro le 2, con una tolleranza massima di 30 minuti per le operazioni di pulizia.

    Controlli rafforzati e collaborazione con le forze dell’ordine

    Il Comune ha intensificato i controlli, potenziando i turni della polizia municipale e stipulando una convenzione con i volontari dell’Unac. È stato inoltre richiesto un maggiore supporto alle forze dell’ordine. Ai gestori dei locali è stato chiesto di dotarsi di steward e addetti alla sicurezza.

  • Sparatoria a Monreale: decine di Carabinieri e poliziotti al funerale, zero la notte della strage

    Sparatoria a Monreale: decine di Carabinieri e poliziotti al funerale, zero la notte della strage

    Monreale si stringe nel dolore per l’ultimo saluto ai tre giovani vittime della strage del 27 aprile. Una cerimonia funebre carica di commozione, ma anche di rabbia e interrogativi irrisolti. L’assenza di pattuglie delle forze dell’ordine nella notte della sparatoria è un paradosso che pesa come un macigno sulla comunità monrealese. Molti cittadini, e soprattutto i familiari delle vittime, si chiedono come sia stato possibile lasciare sguarnito un centro affollato di giovani in occasione dell’inizio dei festeggiamenti del Santissimo Crocifisso.

    “Se ci fosse stata una presenza, anche minima, di polizia, carabinieri o polizia municipale, forse questa tragedia si sarebbe potuta evitare”, è il pensiero ricorrente tra i presenti alle esequie in cattedrale. Un’amarezza palpabile, che si trasforma in grido di dolore nelle parole di Ilenya Galante, cognata di Andrea Miceli: “Chiediamo giustizia! Com’è possibile che non ci fosse nemmeno una pattuglia?”. Un appello accorato ai giovani accompagna il suo sfogo: “Se vi vogliono rubare il motorino o il cellulare, lasciate perdere, andate via. La vita è più importante di ogni cosa materiale”.

    Parole cariche di dolore e rabbia anche quelle di Marco Pirozzo, fratello di Massimo, una delle vittime. “Si parla di perdono – ha detto con voce rotta dall’emozione – ma come si fa a perdonare una cosa del genere? La nostra unica speranza è che venga fatta giustizia. Altrimenti, come potremo andare avanti?”. Un’assenza, quella delle istituzioni, che pesa ancora di più nell’animo dei familiari. “Nessuno di chi ci governa si è fatto sentire, come se nulla fosse accaduto”, ha aggiunto con amarezza. Straziata dal dolore, la mamma di Massimo, Antonella Ciolino, ricorda il figlio: “Masinu era bello come il sole, un ragazzo buono e amato da tutti, felice della sua vita”.

    Ora, oltre al dolore immenso, restano le responsabilità, non solo penali, ma anche morali. In una serata di festa, con tanti giovani in giro, perché non è stata prevista una maggiore presenza delle forze dell’ordine? Monreale, durante i festeggiamenti del Santissimo Crocifisso, è da sempre meta di numerosi ragazzi e i locali sono affollati. Non è la prima volta che si verificano episodi di violenza. Perché, dunque, non si è ritenuto necessario garantire un adeguato controllo del territorio?

  • Spari, feriti e incendi, lo Zen di Palermo è una polveriera: scatta il blitz

    Spari, feriti e incendi, lo Zen di Palermo è una polveriera: scatta il blitz

    Allo Zen e allo Zen 2, quartieri caldi di Palermo, è altissimo il livello d’attenzione da parte delle forze di polizia. Qui nelle ultime settimane la tensione è tornata altissima. Tra persone ferite, colpi di arma da fuoco contro abitazioni e negozi, incendi di attività e auto, lo Stato cerca di rimettere ordine. Questa mattina un nuovo blitz.

    I controlli della Polizia sono scattati alle prime luci dell’alba e sono oggetto di un capillare servizio di controllo del territorio. L’attività interforze vede schierate sul campo, anche con l’ausilio di unità cinofile, aliquote di numerosi reparti della polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri.

    I servizi sono integrati anche, via cielo, attraverso indicazioni provenienti dagli elicotteri della polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri che, già da alcune ore, stanno sorvolando i popolosi quartieri e che, in presa diretta, inviano immagini alla sala operativa della Questura.

    “L’odierna attività – dicono dalla Polizia – sta interessando le aree dei due quartieri in termini di controllo sistematico e mirato di persone, veicoli ed esercizi commerciali, prevenzione e repressione di delitti contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, accertamento di violazioni amministrative, riscontro di requisiti amministrativi, licenze e titoli autorizzatori”.

  • Follia al Civico, picchiati un infermiere e un Oss

    Follia al Civico, picchiati un infermiere e un Oss

    Ennesima aggressione ai danni del personale sanitario. Al Pronto soccorso dell’Arnas Civico di Palermo un uomo si è scagliato contro un operatore socio sanitario e contro un infermiere che hanno riportato consistenti ferite e contusioni.

    Operatore e infermiere aggrediti

    A darne notizia il segretario aziendale all’Arnas Civico della Cisl Fp Palermo Trapani, Alessandro Magno, che sottolinea l’estrema gravità di “una situazione – come dice – che è ormai fuori controllo”. “Gli operatori – aggiunge Magno – rischiano ogni giorno la propria incolumità nelle aree di emergenza, dove gli episodi di violenza sono quasi all’ordine del giorno. Serve un intervento complessivo per garantire la sicurezza dei lavoratori e di conseguenza l’efficace erogazione dei servizi agli utenti”.

    Necessari interventi urgenti

    “Il Pronto soccorso non può essere lasciato in balia di soggetti violenti e pericolosi – aggiunge Magno – è indispensabile che subito si attivi il posto di Polizia all’interno del Presidio e che si metta mano a un piano per contrastare questo fenomeno in evidente aumento”.

    La reazione

    La direzione strategica manifesta vicinanza e solidarietà agli operatori del Pronto Soccorso dell’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo che questa notte sono stati aggrediti da un uomo che si trovava ricoverato nello stesso PS. Il paziente (che si trovava gia’ al momento dell’accesso in PS in uno stato di agitazione e di alterazione psico – fisica ) si e’ scagliato contro i sanitari ed e’ stato bloccato dalla Polizia. Uno dei due operatori sanitari ha riportato una prognosi superiore a 30 gg. Sul piano della sicurezza, si rappresenta che la situazione del nostro Pronto Soccorso e’ oggetto di continuo monitoraggio e controllo. Nella specie, ci sono: 1 posto di polizia, 3 vigilantes e 17 telecamere di video sorveglianza interna ed esterna h 24.

  • Se ci passi ti fai il “segno della croce”, nuovi cantieri sulla A19 tra Bagheria e Villabate

    Se ci passi ti fai il “segno della croce”, nuovi cantieri sulla A19 tra Bagheria e Villabate

    Palermo – Come annunciato la scorsa settimana, il 3 febbraio sono partiti i lavori di adeguamento delle barriere di sicurezza della A19 fra gli svincoli di Bagheria e Villabate. “Sul tratto autostradale si possono registrare code e rallentamenti dovuti all’avvio dei cantieri”, fa sapere l’Anas. “Si ribadisce, tuttavia, l’importanza della messa a norma delle barriere di sicurezza che per Anas resta un obiettivo prioritario”.

    Le motivazioni dei lavori

    Si tratta, infatti, di lavorazioni indifferibili della durata di pochi mesi che puntano a rendere ancor più sicura e più scorrevole l’autostrada con notevoli benefici per l’utenza. I cantieri sono stati avviati in questi mesi per consentirne la conclusione prima dell’inizio della stagione estiva.

    La scelta del periodo dei lavori

    “La scelta delle tempistiche – dice l’ente gestore – è ricaduta sui mesi invernali in virtù dell’ottimo flusso turistico che la Sicilia registra nel corso della stagione estiva”.

  • Armi da guerra come botti di Capodanno, tonnellate di sequestri a Palermo e provincia

    Armi da guerra come botti di Capodanno, tonnellate di sequestri a Palermo e provincia

    E’ stata trovata e sequestrata a Palermo la bomba del presidente, un ordigno con 200 grammi di esplosivo che inizialmente aveva creato il sospetto che fossero ordigni che potevano essere utilizzati per compiere anche attentati. Un ordigno pericoloso se si pensa che una bomba anticarro ha al suo interno 350 grammi di esplosivo. E’ uno dei risultati dei finanzieri del gruppo di Palermo che hanno sequestrato complessivamente 288.413 artifici pirotecnici dal peso complessivo di 1.774 chili.

    Sequestri di fuochi d’artificio a Palermo in vista di Capodanno

    I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, con l’approssimarsi del Capodanno, hanno effettuato una serie di interventi operativi che hanno permesso di sequestrare 288.413 artifici pirotecnici dal peso complessivo di 1.774 kg.

    Operazioni frutto di analisi dei traffici e monitoraggio social

    Le attività, anche nel solco delle recenti direttive impartite dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, sono il frutto dell’analisi integrata dei traffici commerciali che interessano gli snodi presenti nel capoluogo e la provincia, ma anche del monitoraggio delle vendite illegali via social.

    Sequestro di fuochi d’artificio nell’area portuale di Palermo

    In particolare un primo intervento è stato eseguito all’interno dell’area portuale, dove i finanzieri del Gruppo di Palermo che operano in porto hanno sottoposto a controllo un furgone, al cui interno erano riposti 19 colli contenenti materiale esplodente quantificato in 88.108 artifici pirotecnici, aventi un peso complessivo pari a circa 178 kg.

    Mancanza di autorizzazioni e violazioni del Codice della Navigazione

    I tre soggetti a bordo del furgone, oltre a non essere in possesso delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente in tema di trasporto di materiale esplodente, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria anche per aver posto in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti e per l’inosservanza delle disposizioni previste dal Codice della Navigazione.

    Norme sul trasporto di materiale esplodente

    Le norme in vigore, infatti, prevedono che il trasporto di tale materiale venga preventivamente segnalato e, se del caso, riposto all’interno di un’apposita area protetta della nave, al fine di evitare che un’esplosione accidentale dei fuochi possa recare danni all’incolumità dei passeggeri.

    Controlli e sequestri di fuochi d’artificio a Carini e Partinico

    Sul territorio urbano, invece, i militari del Gruppo delle fiamme gialle operanti in città, a Carini e a Partinico, nell’ambito di un dispositivo di prevenzione e repressione del transito su gomma e successivo commercio illegale di materiale pirotecnico, hanno eseguito controlli presso le filiali di diverse ditte di spedizioni che hanno consentito di individuare, numerosi colli provenienti dalla Campania, per complessivi 17.124 artifici pirotecnici, contenenti un totale di 620 kg di materiale esplodente, aventi come destinatari sette soggetti palermitani, successivamente segnalati alla locale Procura, per la violazione della normativa che disciplina il trasporto di materiale esplodente.

    Sequestri di fuochi d’artificio in un magazzino a Carini e in un deposito abusivo a Palermo

    Al contempo tra i controlli eseguiti sui rivenditori al dettaglio di tutta la provincia, tra cui uno effettuato in un grande magazzino nel Comune di Carini e uno in un deposito abusivo a Palermo, si sono conclusi con il sequestro di 919 kg di fuochi d’artificio destinati alla vendita al pubblico poiché privi dei previsti presidi antincendio o non conformi alla normativa nazionale ed europea circa la sicurezza dei prodotti. Complessivamente sono stati sottoposti a vincolo giudiziale preventivo 182.738 artifici pirotecnici e i responsabili deferiti alla locale autorità giudiziaria.

    Arresto e denuncia per vendita illegale di fuochi d’artificio online

    Infine, mediante il monitoraggio dei social network, i finanzieri hanno individuato e tratto in arresto un soggetto e denunciato un secondo in quanto pubblicizzavano ed illecitamente detenevano per la vendita 440 candelotti artigianalmente prodotti pari a oltre 20 kg di esplosivo.

    Sequestro di fuochi d’artificio destinati all’Olanda

    All’attività di monitoraggio delle spedizioni in arrivo, si affianca anche quella relativa alle merci in partenza. Le fiamme gialle, infatti, hanno sequestrato tre pericolosi manufatti artigianali del peso di 37 kg circa, contenenti materiale esplodente per complessivi 500 grammi di massa attiva (polvere da sparo) e destinati in Olanda.

    Pericolosità degli ordigni sequestrati

    In particolare in questi ultimi due casi, le attività – svolte con la collaborazione del Nucleo Artificieri Antisabotaggio della Polizia di Stato – hanno evidenziato l’estrema pericolosità degli ordigni in procinto di essere immessi sul mercato.