Tag: Scuola

  • Piccola palermitana muore a 11 anni per un cancro, Rosalia era un fiore

    Piccola palermitana muore a 11 anni per un cancro, Rosalia era un fiore

    A Palermo lutto per Rosalia: undici anni stroncati da un male incurabile

    Rosalia Finocchio, una bambina di soli undici anni, è scomparsa a Palermo dopo una lunga battaglia contro una grave malattia. Frequentava la seconda classe dell’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice” ad indirizzo musicale. La notizia ha lasciato attonita l’intera comunità scolastica, parenti e amici.

    Una raccolta fondi per la famiglia

    Per supportare la famiglia di Rosalia in questo momento di profondo dolore, è stata organizzata una raccolta fondi. Un gesto di solidarietà concreta per alleviare il peso di questa tragedia.

    Il cordoglio della scuola e della comunità

    Numerosi i messaggi di cordoglio giunti da ogni parte. Il Dirigente Scolastico, Francesco Paolo Camillo, ha espresso la commozione dell’intero Istituto, ricordando Rosalia come una studentessa che ha affrontato un percorso difficile con coraggio. Ha sottolineato l’incredulità e il dolore per la prematura interruzione di una giovane vita.

    Ricordi e dolore sui social

    Anche sui social network si moltiplicano i messaggi di cordoglio e affetto. Amici e conoscenti ricordano Rosalia con parole toccanti, esprimendo il proprio dolore per la sua scomparsa. “Rip piccolo angelo”, si legge in uno dei tanti post dedicati alla bambina.

  • Nemmeno è finita che già si sa quando ricomincia, ecco le date della scuola 2025-26

    Nemmeno è finita che già si sa quando ricomincia, ecco le date della scuola 2025-26

    Il prossimo anno scolastico in Sicilia avrà inizio lunedì 15 settembre 2025 e terminerà martedì 9 giugno 2026. Lo stabilisce un decreto firmato dall’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano, che riguarda tutte le scuole di ogni ordine e grado operanti nell’Isola e che regolamenta le attività didattiche per l’intero anno scolastico 2025/2026.

    Giorni di Lezione e Festività

    Saranno complessivamente 206 i giorni di lezione o 205 nel caso in cui la festa del Patrono locale dovesse ricadere nel periodo scolastico. Fa eccezione la scuola dell’infanzia, per la quale il termine delle attività educative è fissato al 30 giugno 2026, ma nel periodo compreso tra il 10 e il 30 giugno gli istituti potranno lasciare in funzione le sole sezioni necessarie a garantire il servizio.

    Vacanze Scolastiche

    Le festività nazionali sono quelle consuete; le vacanze di Natale sono previste dal 23 dicembre 2025 al 7 gennaio 2026, quelle di Pasqua dal 2 al 7 aprile 2026. La ricorrenza del 15 maggio, invece, festa dell’Autonomia Siciliana, non prevede l’interruzione delle lezioni perché è previsto che sia dedicata a specifici momenti di aggregazione scolastica per lo studio dello Statuto della Regione Siciliana e per l’approfondimento di problematiche connesse all’autonomia, alla storia e all’identità regionale.

    Flessibilità e Autonomia Scolastica

    In relazione alle esigenze del Piano dell’offerta formativa, i singoli Consigli di circolo o d’istituto possono modificare, con criteri di flessibilità, la data d’inizio e la sospensione delle attività educative, prevedendo il recupero delle lezioni in altri periodi dell’anno.

  • Collaboratore scolastico muore di meningite, lutto e panico a scuola

    Collaboratore scolastico muore di meningite, lutto e panico a scuola

    Un collaboratore scolastico di 44 anni è deceduto all’ospedale Giovanni Paolo II di Vittoria a causa di una meningite pneumococcica. La tragica notizia ha suscitato apprensione tra i genitori degli studenti, molti dei quali hanno preferito tenere i figli a casa.

    Secondo le informazioni disponibili, la meningite sarebbe stata causata da un’otite non curata in tempo. Il rapido aggravamento delle condizioni di salute ha portato al ricovero in ospedale dell’uomo già in stato di incoscienza, rendendo impossibile qualsiasi intervento medico.

    Il dirigente scolastico ha rassicurato la comunità scolastica sull’assenza di rischi di contagio per gli studenti e sulla non necessità di adottare misure sanitarie straordinarie. La profilassi verrà comunque somministrata ai familiari e a coloro che sono stati a stretto contatto con il collaboratore scolastico deceduto.

    La meningite pneumococcica è un’infezione batterica che colpisce le membrane che proteggono il cervello e il midollo spinale. Se non trattata tempestivamente, può avere esiti letali.

  • San Cipirello, entrano a scuola e rubano attrezzi agricoli per 1.800 euro

    San Cipirello, entrano a scuola e rubano attrezzi agricoli per 1.800 euro

    Un furto è stato eseguito presso l’istituto superiore Agrario di via Matteotti a San Cipirello. Ignoti hanno aperto un varco nelle due saracinesche che danno accesso ai laboratori dell’istituto, dove si effettua l’attività agricola pratica.

    Sono state rubate, secondo quanto denunciato dal personale scolastico alla stazione dei carabinieri di San Cipirello, attrezzature agricole del valore complessivo di 1.800 euro.

    Purtroppo la scuola è sprovvista di sistema di videosorveglianza. La sede di San Cipirello in cui è avvenuto il furto rientra sotto la gestione dell’istituto Basile-D’Aleo di Monreale.

  • Scuola nel caos in Sicilia: scoppia il caso nomine per le supplenze

    Scuola nel caos in Sicilia: scoppia il caso nomine per le supplenze

    È caos nomine per le supplenze degli insegnanti in Sicilia e i sindacati denunciano irregolarità dopo due turni di nomina con graduatorie diverse e bollettini poco trasparenti. Due turni di nomina effettuati con due graduatorie diverse, ripubblicazione delle graduatorie provinciali delle supplenze solo parzialmente rettificate e bollettini privi di trasparenza relativamente a riserve e priorità.  Così il caos nomine per le supplenze da GPS è servito. Un caso che riguarderebbe la provincia di Trapani e non solo.

    La Uil Scuola scrive all’Ufficio scolastico regionale

    A denunciare le presunte irregolarità è il segretario generale della Uil Scuola Trapani, Fulvio Marino, che ha scritto al direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia e al dirigente dell’Ambito territoriale di Trapani, affinché venga posto rimedio alla situazione. “Tali criticità – afferma Marino – hanno danneggiato parecchi docenti che si sono visti in molti casi assegnati a una sede meno gradita o peggio ancora defraudati di una sede, perché ingiustamente individuati come rinunciatari”.

    Mancanza di chiarezza nell’assegnazione delle sedi e nei criteri di nomina

    Nel dettaglio, il segretario Uil Scuola mette in evidenza come “dalla visione del bollettino risulta incomprensibile stabilire con certezza se è legittima l’operazione che assegna la sede, richiesta per prima, a un collega con un punteggio inferiore. Sarebbe necessaria, dunque, maggiore trasparenza.

    Nomine illegittime e mancato riconoscimento del diritto alla nomina

    L’aver effettuato, poi, i due turni di nomina con graduatorie diverse, ha di fatto falsato e reso le nomine fin qui effettuate illegittime. Cosa ancor più grave è che non si è tenuto conto nel secondo bollettino del docente che nel primo bollettino è stato considerato “rinunciatario”, e che a seguito della ripubblicazione della graduatoria GPS, per effetto delle rettifiche, ha guadagnato posizioni tali da non doverlo più essere e che, invece, non è stato considerato dall’algoritmo e a oggi è senza nomina.

    Sedi disagiate e mancata considerazione delle disponibilità

    In molti altri casi, invece, la problematica investe l’assegnazione di una sede disagiata e poco gradita. Nel secondo bollettino, inoltre, non sono state prese in considerazione tutte le disponibilità derivanti dalle rinunce e dalle mancate prese di servizio a scuola.

    Difficoltà nel determinare il turno successivo di nomina

    Infine, consultando il secondo bollettino non è chiaro da quale posizione riparte il turno successivo di nomina. Infatti, la distinzione tra l’ultimo nominato per punteggio e l’ultimo nominato nei posti riservati non è del tutto chiara, creando confusione tra gli aspiranti docenti”.

    Graduatorie provinciali delle supplenze ancora errate

    Per quel che riguarda, infine, la ripubblicazione delle Graduatorie provinciali delle supplenze, “con la loro ripubblicazione di fatto non abbiamo ancora una graduatoria corretta in quanto l’amministrazione ha evaso solo una parte di tutti i reclami presentati dai docenti che si ritrovano nella maggior parte dei casi con punteggi errati.

    Richiesta di rettifica tardiva e lesiva dei diritti dei docenti

    Dal decreto di ripubblicazione delle GPS del dirigente dell’ambito Territoriale di Trapani si evince che la richiesta di provvedere tempestivamente alla rettifica delle stesse graduatorie, al fine di consentire di procedere alla corretta attribuzione degli incarichi a tempo determinato da parte dell’USR Sicilia appare non solo tardivo, ma anche lesivo dei diritti dei docenti che in virtù del nuovo bollettino e in presenza di una nuova graduatoria rettificata non si sono visti “recuperati” perché precedentemente considerati rinunciatari o assegnati a sedi disagiate”.

  • Un restauro da favola: a Palermo Villa Gallidoro torna al suo splendore

    Un restauro da favola: a Palermo Villa Gallidoro torna al suo splendore

    È stata restituita oggi alla città di Palermo Villa Gallidoro, edificio di stile neorinascimentale di fine ‘800, che sorge in un parco di circa due ettari vicino al Giardino Inglese. Stamattina si è svolta la cerimonia di consegna del complesso monumentale di via delle Croci, dopo la conclusione dei lavori di restauro avviati a seguito di una convenzione tra gli assessorati regionali dell’Istruzione, dei Beni culturali, dell’Economia e delle Infrastrutture, con la Soprintendenza dei Beni culturali, il Comune di Palermo e l’Orto botanico. Hanno preso parte all’evento il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, gli assessori regionali Francesco Paolo Scarpinato e Mimmo Turano, la soprintendente Selima Giuliano, l’assessore alla Pianificazione urbanistica del Comune di Palermo, Maurizio Carta, e la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Rapisardi-Garibaldi, che ha sede a Villa Gallidoro, Valentina Carmina.

    Il discorso del presidente Schifani

    Il presidente Schifani ha incontrato gli alunni della scuola media e ha rivolto un augurio di buon lavoro a tutti gli studenti siciliani, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico. «Sono qui – ha detto il governatore – perché oggi è una giornata importante per Palermo, per i giovani che frequentano questa scuola e per le istituzioni. Villa Gallidoro è una struttura storica della città, che fa parte della gioventù di tanti di noi. È stata recuperata grazie alla Regione, con il contributo di altre istituzioni tra le quali il Comune, per i ragazzi che sono la speranza del domani. È un simbolo dell’impegno quotidiano del mio governo in favore dei nostri cittadini e per la crescita della Sicilia».

    Un luogo dal valore emotivo per il governatore

    La cerimonia di oggi ha avuto un significato particolare per il governatore, anche sul piano personale. «È un evento dal grande valore emotivo – ha aggiunto Schifani – Frequentavo il Cannizzaro, mia moglie il Garibaldi; questa scuola mi ricorda tanti momenti della mia gioventù, le sfide epiche a pallavolo tra i due istituti. È una bella storia che continua attraverso le nuove generazioni. Noi facciamo di tutto per mettere a disposizione dei giovani questi beni perché credano a un futuro migliore e abbiano gli strumenti per costruirlo».

    Interventi di restauro e messa in sicurezza

    «Grazie al lavoro sinergico tra le diverse istituzioni – ha sottolineato l’assessore Scarpinato – siamo riusciti a restituire agli studenti una scuola in sicurezza secondo le nuove normative. Un edificio di pregio che ora, oltre a rappresentare un luogo sicuro, è stato reso polifunzionale per rispondere al meglio alle esigenze della comunità scolastica».

    Dettagli degli interventi di recupero

    Gli interventi di restauro, sulla base di due progetti redatti dalla Soprintendenza dei beni Culturali di Palermo, hanno riguardato l’edificio principale e le pertinenze, costituite dal giardino storico e dai padiglioni accanto all’ingresso, denominati “Ex cisterna” e “Ex Casa del custode” che adesso saranno adibiti ad aule multimediali e laboratori.
    Il recupero della Villa ha interessato i prospetti e le volte parzialmente crollate e il miglioramento statico dell’edificio con l’adeguamento alle misure di sicurezza delle aule didattiche dell’istituto scolastico. Nel giardino sono stati aperti nuovi percorsi nel verde per connettere i padiglioni alla scuola con l’abbattimento delle barriere architettoniche e il restauro dei gazebo in ferro.

    Finalità didattica del restauro

    «Il restauro – ha spiegato la soprintendente Giuliano – è stato finalizzato all’uso didattico dei luoghi. In particolare abbiamo realizzato nei padiglioni aule tecnologiche e, nella riqualificazione del giardino, si è pensato alla fruizione da parte dei ragazzi. All’interno della Villa alcuni locali avevano subito dei crolli e siamo intervenuti per sanare i problemi di consolidamento delle volte, procedendo poi a un restauro filologico della facciata, con il ripristino dell’intonaco originale che ripete lo stile neoclassico rinascimentale, nonostante la costruzione sia ottocentesca».

    Finanziamenti e collaborazioni

    Gli interventi sono stati finanziati con i fondi del Po Fsr Sicilia 2014-20 per un totale di due milioni di euro stanziati dall’Ufficio speciale dell’edilizia scolastica con un provvedimento firmato da Alessandro Aricò, allora assessore regionale all’Istruzione. Il dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana ha erogato 168.500 euro per completare le opere di miglioramento statico della Villa con interventi locali mirati al consolidamento dei solai. Il Comune, nell’ambito del suo progetto di implementazione del “verde diffuso” nella città, ha fornito le palme per il viale principale, ha realizzato due parterre nell’area retrostante l’edificio, completando il complesso lavoro sul giardino storico svolto con la consulenza dell’Orto botanico dell’Università di Palermo.

  • Inizia la scuola ma le aule sono forni, rischio salute al massimo

    Inizia la scuola ma le aule sono forni, rischio salute al massimo

    Inizio anticipato dell’anno scolastico: una decisione assurda? “Avere anticipato ad inizio settembre l’avvio dell’anno scolastico in Sicilia è veramente assurdo. Migliaia di studenti e studentesse sono tornati in questi giorni a scuola nonostante le temperature estreme, costantemente superiori alle medie di stagione, e a dispetto del fatto che oltre il 90 per cento delle aule non sia climatizzata. Così si mette la salute dei nostri ragazzi a rischio: colpi di calore, distrazione e malesseri generali con questo caldo sono dietro l’angolo, e questo lo dico da medico, non da deputato”.

    Solo il 6% delle scuole siciliane è climatizzato

    Così il parlamentare regionale Carlo Gilistro (M5S) è intervenuto ieri a sala d’Ercole bollando come “inopportuno l’aver disposto l’avvio dell’anno scolastico in Sicilia ai primi di settembre. “In una recente intervista – afferma Gilistro – l’assessore Turano ha fornito un dato sconcertante, confermato dal Ministero: solo il 6% delle scuole siciliane è dotata di climatizzazione o impianti di ventilazione. Così stiamo colpevolmente esponendo a rischio potenziale ragazzi e ragazze dai 6 anni in su. Da medico pediatra, non posso far finta di nulla. I rischi per i nostri ragazzi sono concreti. Mentre supermercati, uffici, negozi e persino gli ascensori sono climatizzati, le scuole restano luoghi inospitali e per di più ci mettiamo dentro gli studenti quando ancora la colonnina di mercurio segna livelli fuori norma”.

    Estate 2024: la più calda mai registrata

    “Secondo il programma di monitoraggio Copernicus della Commissione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea – ricorda Gilistro – questa è stata l’estate più calda mai registrata, segnata da una costante anomalia termica. Ed anche il recente studio del World Weather Attribution evidenzia il cambiamento climatico in atto e l’aumento delle temperature in Sicilia alla base della grave siccità. Prendiamo atto dello stato delle cose e smettiamola di giocare con il calendario. Il prossimo anno scolastico, a meno che tutte le aule non siano climatizzate, deve essere posticipato a fine settembre, come avveniva anche anni addietro.. Abbiamo adottato misure per salvaguardare gli operai che lavorano esposti alle ondate di calore, non possiamo dimenticarci degli studenti”.

    Servono strategie a lungo termine per rendere le scuole energeticamente efficienti

    E nel medio termine – secondo il deputato Cinquestelle- poi, serve una strategia che porti ad aumentare significativamente il numero di istituti energeticamente efficientati, con fotovoltaico e soprattutto pompe di calore (caldo/freddo). “La Regione – dice Gilistro – deve mettere in piedi una struttura intermedia per offrire consulenza gratuita alle scuole che vorrebbero ricevere finanziamenti oggi disponibili per questi interventi ma che non si ritrovano dotate di professionisti in grado di studiare progetti e seguirne l’iter. D’altronde, a scuola si dovrebbe fare…scuola e non burocrazia. In ogni provincia serve una task-force regionale che sia a disposizione delle scuole ed in raccordo con i Comuni ed i Liberi Consorzi, per rendere agile l’accesso alle fonti di finanziamento esistenti per un capillare ricorso a fotovoltaico e pompe di calore (caldo/freddo) negli istituti scolastici siciliani. Questa è una strategia di adeguamento climatico necessaria ed urgente davanti ai cambiamenti in atto. Anche il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro insieme alla legge 24 del gennaio 1996 dispone che vi siano temperature umane e tollerabili negli ambienti confinati di tipo moderato come sono scuole e aule”.

  • Monreale zona gialla, tutti a scuola da lunedì

    Monreale zona gialla, tutti a scuola da lunedì

    La scuola riparte nei Comuni in fascia gialla. Nei comuni zona arancione, invece, le amministrazioni avranno la facoltà di ordinare la Dad su suggerimento dell’Asp competente. È questo quanto deciso dalla riunione dei sindaci avvenuta oggi. Lo conferma il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono.

    I sindaci si sono riuniti nel pomeriggio di oggi dopo la riunione avvenuta nei giorni scorsi che ha portato allo stop delle lezioni in centinaia di Comuni. Dalla riunione è stato deciso che tutti i comuni che ricadono in zona arancione o rossa potranno chiedere parere ad Asp e in caso di numeri negativi rincorrere ad un’ordinanza per regolamentare le scuole in presenza. Così i primi cittadini si allineano a quanto disposto dalla Regione e da Roma.

    “Nei comuni in fascia bianca o gialla come Palermo, Monreale e altri comuni, la scuola dovrà tornare in presenza. Speriamo di poter organizzare una campagna di screening per rientrare in classe in serenità”, lo ha detto alla stampa il sindaco di Monreale. “Siamo consapevoli – prosegue il sindaco – che la scuola è il momento più importante della vita di nostri ragazzi e che deve essere sempre accompagnata da un grado di sicurezza notevole”.

    Monreale, come certificato dall’ASP, dopo l’ordinanza, rientra tra le città classificate in fascia gialla che non prevede particolari misure restrittive. “I dati pervenuti sembrano confortanti, si torna a scuola in presenza da lunedì con il fermo convincimento che essa sia il più importante crocevia culturale nella vita di ogni ragazzo. Ovviamente ognuno nutre timori e non poche perplessità, sensazioni a noi ormai congiunte”, ha concluso Arcidiacono.

  • La scuola deve riaprire a Palermo, il Tar boccia l’ordinanza del sindaco

    La scuola deve riaprire a Palermo, il Tar boccia l’ordinanza del sindaco

    Il Tar di Palermo “riapre” le scuole dopo l’ordinanza di Orlando che aveva sospeso le lezioni in presenza. La decisione è stata presa dal presidente del Tar della Sicilia Salvatore Veneziano che ha accolto l’istanza cautelare presentata contro l’ordinanza firmata dal Sindaco di Palermo. Anche ad Agrigento l’ordinanza è stata sospesa dal Tribunale amministrativo.

    Le ordinanze dei sindaci di Palermo e Agrigento avevano disposto la sospensione dal 13 gennaio fino al 16 gennaio2 delle attività didattiche in presenza. Il Tar ha però evidenziato che non vi sarebbe spazio per i comuni di disciplinare l’attività scolastica in stato di emergenza sanitaria diversamente rispetto a quanto attualmente stabilito dalla legge statale, alla cui competenza appartiene la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 trattandosi di “profilassi internazionale”. La pronuncia del Tribunale amministrativo regionale blocca di fatto le ordinanze ed dispone il rientro in presenza nelle scuole. L’udienza per la trattazione collegiale è stata fissata per il 10 febbraio 2022.

    “Non posso che prendere atto della decisione del Tar ricordando che la sospensiva non esonera le autorità sanitarie, regionali e nazionali dal porre in essere ogni accorgimento per la tutela del diritto alla salute, così come richiesto dall’Anci Sicilia, esprimendo la preoccupazione dei sindaci per l’aggravarsi della pandemia, così come certificato proprio in queste ore, ad oggi, dalla dichiarazione di zona arancione di ben 148 comuni siciliani. Ho fatto tutto quello che mi era consentito per tutelare la salute della comunità scolastica e di tutti i cittadini facendo ricorso all’unico strumento disponibile previsto dall’ordinamento e cioè un’ordinanza ex art. 50 del Tuel. Stante la sospensiva, non posso che fare un forte appello ancora una volta al senso di responsabilità di tutti e rivolgo nuovamente un richiamo alle responsabilità degli organi competenti della sanità nazionale e regionale. Sarà necessario continuare a vigilare sulle scelte delle autorità competenti e sulle criticità registrate anche nel mondo scolastico. Per tale ragione mi confronterò nelle prossime ore con i colleghi sindaci per valutare le decisioni da assumere alla luce dei nuovi dati relativi all’andamento epidemiologico e anche alla luce delle ultime decisioni del giudice amministrativo”.

  • Troppi rischi, la riapertura delle scuole siciliane verso nuovo rinvio

    Troppi rischi, la riapertura delle scuole siciliane verso nuovo rinvio

    Potrebbe arrivare un nuovo slittamento dell’apertura delle scuole in Sicilia. L’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla si sarebbe sbilanciato su un ulteriore prolungamento delle vacanze per altri due giorni rinviando fino a lunedì la ripartenza.

    “Se si ascoltano le esigenze giunte in modo unanime dalle scuole e dai Comuni – ha detto – il rinvio della riapertura di tre giorni e fino anche a cinIntanto “le previsioni della rivista specializzata Tuttoscuola parlano di 200mila classi in Dad entro 7 giorni da oggique giorni può essere utile per fare fronte alle nuove misure anti-Covid. Abbiamo già previsto un calendario largo in relazione all’andamento della pandemia e quindi siamo in grado di fare fronte a questa esigenza”. “Visto che avevamo adottato un calendario con sufficienti misure di salvataggio mi preoccupa poco lo slittamento in avanti del ritorno degli studenti in aula. Non si può pretendere che i ragazzi stiano cinque ore davanti a uno schermo e tra l’altro non lo fanno. Se immaginiamo che lo facciano ci prendiamo in giro”, ha precisato.

    Intanto “le previsioni della rivista specializzata Tuttoscuola parlano di 200mila classi in Dad entro 7 giorni da oggi. Lo ha detto il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, a Rainews24. “Quello che il governo non ha voluto fare lo farà la pandemia – ha continuato -. A mio avviso sarebbe stato preferibile rinviare l’apertura di 2-3 settimane per raggiungere gli obiettivi che al momento non sono raggiunti. Il governo ha compiuto una scelta legittima suUna previsione facile da fare guardando i contagi”. lla quale io non sono d’accordo. Ma questo è normale un uno stato democratico”.

    È critico il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, sulla decisione di riaprire le scuole oggi. “Non è vero che siamo di fronte a un virus che non crea problemi nella fascia d’età pediatrica. Io in questo momento avrei puntato su due settimane di Dad”, ha detto nella trasmissione ‘L’Italia s’è desta’ di Radio Cusano Campus. Questo periodo di Dad, ha aggiunto, avrebbe permesso di “potenziare la vaccinazione dei ragazzi e dei bambini. Nella fascia 5-11 anni abbiamo ancora 3,1 milioni di bambini non vaccinati”.