Tag: scicli

  • Tragico incidente mortale, auto prende fuoco: Edoardo Miceli muore a 26 anni

    Tragico incidente mortale, auto prende fuoco: Edoardo Miceli muore a 26 anni

    Un tragico incidente stradale si è verificato a Scicli. Edoardo Miceli, un giovane di 26 anni, ha perso la vita in uno scontro frontale avvenuto a Playa Grande, lungo la circonvallazione di Donnalucata.

    L’incidente si è verificato intorno alle 16:30. Edoardo, alla guida di una Peugeot 2008, si è scontrato frontalmente con una Fiat 500 guidata da una ragazza di 23 anni, anche lei residente a Scicli. La giovane è attualmente ricoverata presso l’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. Secondo le prime ricostruzioni, la Peugeot avrebbe invaso la corsia opposta, colpendo la Fiat 500 sul lato passeggero. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento da parte della polizia locale. L’impatto è stato devastante. La Peugeot 2008 ha preso fuoco, intrappolando Edoardo all’interno e causandone il decesso per carbonizzazione.

    Il sindaco di Scicli, Mario Marino, ha espresso il profondo dolore della città per la tragica perdita. In una dichiarazione, ha condannato fermamente la diffusione di video che mostrano l’auto in fiamme, definendola un’azione inaccettabile, offensiva e disumana. Il sindaco ha chiesto rispetto, responsabilità e silenzio, mentre la comunità si stringe attorno alla famiglia di Edoardo in questo momento di immenso dolore.

  • Tragedia in campagna, 44enne morso da un cavallo in ospedale

    Tragedia in campagna, 44enne morso da un cavallo in ospedale

    Insolito incidente per un uomo di 44 anni che è rimasto ferito dal morso di un cavallo. La vittima è un uomo di Scicli.

    Secondo quando ricostruito fino ad ora, l’uomo sarebbe stato ferito da un morso di cavallo mentre si trovava nella sua proprietà in Contrada Spinazza a Donnalucata, frazione balneare di Scicli. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri, 15 marzo.

    Il malcapitato, che al momento dell’incidente era solo, ha lanciato l’allarme. Sul luogo dell’incidente è intervenuta un’ambulanza del 118, che ha trasportato l’uomo all’ospedale “Maggiore-Nino Baglieri” di Modica per le cure necessarie. Il 44enne presentava una ferita al braccio.

  • Lo zio Gerry Scotti torna in Sicilia: vacanze dorate tra Scicli e Modica

    Lo zio Gerry Scotti torna in Sicilia: vacanze dorate tra Scicli e Modica

    L’amatissimo presentatore Gerry Scotti di nuovo in Sicilia per trascorrere spensierate vacanze estive: è la quarta volta che il conduttore Mediaset sceglie la Sicilia per ricaricare le pile in vista della nuova stagione televisiva.

    Gerry Scotti ospite di amici a Scicli e Modica

    Questa volta lo zio Gerry nazionale ha scelto come buen retiro Scicli e Modica, perle barocche del Ragusano: qui il re dei quiz e talent scout è stato ospite di cari amici, con cui si è concesso tuffi rinfrescanti e nuotate a Sampieri, spiaggia che ormai è diventata la sua seconda casa.

    Relax al mare e cene con vista

    Dopo relax balneare e tintarella, immancabile una sostanziosa scorpacciata in un ristorante di Modica, con vista spettacolare sul Duomo di San Giorgio. E come sempre, Gerry si è dimostrato disponibile con tutti i fan che lo hanno fermato per un selfie-ricordo.

    Selfie e autografi per i fan

    Il conduttore lombardo dal cuore d’oro ha festeggiato da poco il suo 67esimo compleanno, ma è sempre in splendida forma. Sarà merito del clima mediterraneo e dei manicaretti siciliani di cui va ghiotto. Del resto, Re Gerry ama follemente la Trinacria: la sua passione è nata qualche anno fa a Scicli, dove ormai è di casa e ha anche amici storici. Un amore così forte che nemmeno le alte temperature di questa rovente estate 2022 hanno fermato il conduttore dal tornare sull’isola.

    Gerry ama la Sicilia e i siciliani lo ricambiano

    E i siciliani ricambiano tutto il suo affetto: lo trattano come uno di famiglia, coccolandolo con affetto ovunque vada. D’altronde, come resistere al suo sorriso contagioso e alla sua eterna verve? In attesa di rivederlo come sempre strepitoso in tv, in tanti gli augurano ancora tanto relax sotto il sole di Sicilia, in vista di una luminosa nuova stagione.

     

  • La dolce vita di Stefano Accorsi in Sicilia: mare, sole e relax in un paradiso

    La dolce vita di Stefano Accorsi in Sicilia: mare, sole e relax in un paradiso

    Per il secondo anno consecutivo, l’amatissimo attore Stefano Accorsi ha scelto la Sicilia come meta per le sue vacanze estive. Dopo il sua arrivo dello scorso anno, Accorsi è tornato a concedersi sole, mare e relax nell’incantevole zona del Ragusano.

    Il ritorno di Accorsi in Sicilia

    Come annunciato con entusiasmo dallo stesso attore tramite i social network, la famiglia Accorsi è partita alla volta della Sicilia, pronta a godersi il meritato riposo dopo un anno pieno di impegni lavorativi. La meta prescelta è ancora una volta la splendida Scicli, dove Accorsi era già stato in vacanza dodici mesi fa, innamorandosi perdutamente dei panorami mozzafiato e dell’atmosfera unica di questi luoghi.

    La meta prescelta è ancora Scicli

    L’attore è stato avvistato in spiaggia insieme alla famiglia, mentre si godeva il sole e il mare cristallino di Scicli, tra l’entusiasmo dei fan che hanno colto l’occasione per scattare qualche selfie. Per passare inosservato e godersi la vacanza in tranquillità, Accorsi ha indossato occhiali da sole e cappellino, ma il suo carisma e il suo sorriso contagioso lo hanno comunque fatto riconoscere e hanno attratto simpatia e calore da parte dei bagnanti.

    Soggiorno in una casa di campagna

    Per il soggiorno, l’attore ha scelto una tipica casa di campagna, il posto ideale per ricaricare le batterie e dedicarsi completamente alla famiglia, lontano dai ritmi frenetici della città. Tra tuffi rinfrescanti, piacevoli passeggiate sul lungomare e deliziosi piatti della cucina locale, Stefano Accorsi sta trascorrendo momenti preziosi nella sua amata Scicli, ormai diventata una seconda casa e luogo del cuore per l’attore.

    Vacanza rilassante dopo il lavoro sul set

    Dopo il duro lavoro sul set del suo ultimo film “50 km all’ora”, questa vacanza siciliana è proprio ciò che ci voleva per Accorsi. L’energia e la solarità dell’isola sembrano davvero ispirare l’attore, che sui social appare rilassato, abbronzato e più sorridente che mai. Che sia l’inizio di una lunga estate di relax o solo una breve parentesi, una cosa è certa: la Sicilia ha stregato ancora una volta Stefano Accorsi.

  • Siciliano di 31 anni muore all’improvviso, in passato vittima di aggressione omofoba

    Siciliano di 31 anni muore all’improvviso, in passato vittima di aggressione omofoba

    Un dolore improvviso ha suscitato la morte di un giovane di 30 anni siciliano, avvenuta in Portogallo. La vita di Vincenzo Paolino, un 30enne di Scicli, paese in provincia di Ragusa, si è spezzata ieri in seguito ad un improvviso malore. A darne notizia sui social è la zia del ragazzo.

    Il doloroso messaggio della zia, “È sparito così, all’improvviso”

    “Nella tarda serata di ieri mi squilla il telefono – dice la zia sui social – mi danno una notizia triste e straziante che mi ha riempito gli occhi di lacrime: è morto mio nipote Vincenzo. A 30 anni non c’è più, è fra gli angeli. Tanti sacrifici e tanti sogni – continua la donna – infranti in un attimo. Un dolore immenso, infinito e inspiegabile. È sparito così, all’improvviso. Buon viaggio mio caro Vincenzo”.

    Il giovane nel 2017 fu vittima di un’aggressione a Roma

    Come si legge su GDS.it, era andato nella capitale due anni e mezzo prima, sperando di trovare una mentalità più aperta che gli consentisse di vivere in piena libertà e senza nascondersi la sua omosessualità. Il 22 gennaio di quell’anno, mentre l’allora 24enne si trovata in via Tuscolana. Dapprima le offese: “A fro…, nun me rompere li co…”; poi le botte. Vincenzo venne colpito con calci e pugni e scaraventato su una fioriera davanti a un bar della via consolare. A causa dell’aggressione riportò la frattura di un braccio destro e diverse escoriazioni in tutto il corpo.

    «Sono solo molto arrabbiato – dichiarò in un’intervista a prideonline – spero che questi due siano individuati e puniti per mandare un segnale forte. Io non ho nulla di cui vergognarmi e voglio continuare a vivere la mia vita e a essere visibile come sempre. Se pensavano di togliermi il sorriso, eccomi qui, non ci sono riusciti». Da lì la consapevolezza che anche Roma non fosse diversa dalla Sicilia e quindi la decisione di trasferirsi in Portogallo, dove faceva l’insegnante. Ieri il decesso che ha lasciato attonita la comunità di Scicli, i familiari e i parenti e tutte le persone che gli volevano bene.

  • Bimbo di tre anni aggredito dal cane di famiglia, ferite al viso e agli arti

    Bimbo di tre anni aggredito dal cane di famiglia, ferite al viso e agli arti

    Un bambino di tre anni è stato ricoverato in ospedale dopo essere stato azzannato dal cane. Il piccolo non sarebbe in pericolo di vita e tutto sommato sta bene.

    Il suo pitbull lo ha aggredito mordendolo al viso e al collo. L’episodio è avvenuto a Scicli, in provincia di Ragusa, nella casa in cui il piccolo vive con i genitori. Il bambino ora è ricoverato, sotto sedazione, nella sala rossa del reparto di Chirurgia dell’ospedale Maggiore di Modica.

    Secondo una primissima ricostruzione, l’aggressione da parte del cane sarebbe avvenuta di notte, mentre il bambino, dopo essersi svegliato, stava per entrare nella stanza da letto dei genitori. Accertamenti sull’accaduto sono in corso da parte dei carabinieri.

  • Muore in auto mentre torna da intervento chirurgico in clinica, aperta inchiesta

    Muore in auto mentre torna da intervento chirurgico in clinica, aperta inchiesta

    Soffriva di obesità e aveva deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico, tecnicamente “di plastica per la riduzione dell’ampiezza”, in una clinica privata, ma non è più tornata a casa. Dopo le dimissioni è morta a soli 58 anni in macchina durante il viaggio di ritorno in autostrada. Una tragedia avvenuta sotto gli occhi atterriti e disperati della figlia e del genero, che erano andati a prenderla e hanno tentato invano di rianimarla, così come vano è stato l’arrivo dell’ambulanza.

    Riscontrando l’esposto presentato dai familiari della vittima, che si sono rivolti a Studio3A-Valore S.p.A., la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di omicidio colposo e lesioni personali colpose gravissime in ambito sanitario per la morte tutta da chiarire di Florentina Gruia. La donna aveva 58 anni ed era di origini rumene ma da tempo abitava a Scicli, nel Ragusano. La donna è morta l’8 aprile scorso dopo essere stata operata il giorno prima presso una clinica catanese.

    Il magistrato ha altresì iscritto nel registro degli indaganti il chirurgo plastico che ha effettuato l’intervento e ha disposto l’autopsia che sarà eseguita a Scicli. Alle operazioni peritali parteciperanno anche i consulenti tecnici di parte per la famiglia.

    Secondo le ricostruzioni, Florentina Gruia si era ricoverata per un intervento di plastica per la riduzione dell’ampiezza presso la casa di cura il 7 aprile. L’intervento era stato eseguito dopo svariati accertamenti, un check-up completo comprensivo anche di visita cardiaca. L’intervento sembrava essere riuscito. L’indomani mattina però, nonostante il medico, nel corso delle varie visite pre-intervento, avesse assicurato alla paziente e ai congiunti che sarebbe stata trattenuta in clinica per due giorni dopo l’operazione, per restare in osservazione, la figlia è stata invitata ad andare a prelevare la madre, di cui erano state già disposte le dimissioni. La figlia assieme al compagno, pur tra le perplessità, è quindi andata a Catania a prendere la madre, ma la giovane ha visto subito, facendolo notare alla dottoressa presente all’atto delle dimissioni, che sua mamma non respirava bene, ricevendo però rassicurazioni che non era nulla di particolare, che le avrebbero dato un po’ di ossigeno e si sarebbe tranquillizzata.

    I tre sono così partiti per rientrare a Scicli ma durante il drammatico viaggio di ritorno lungo l’autostrada Catania-Gela Florentina Gruia respirava sempre più affannosamente: “sto morendo” ha detto a un certo punto alla figlia, che cercava di calmarla. Il suo compagno ha fatto una prima sosta con la macchina e poi una seconda, nei pressi di Noto (Sr), ma qui la situazione è precipitata, la cinquantottenne non dava più segni di vita. La figlia ha tentato in tutti i modi di rianimarla, anche con la respirazione bocca a bocca, ha chiamato il 118, ma quando i sanitari sono giunti in ambulanza non hanno potuto che constatarne il decesso.

    Sconvolta dal dolore per l’improvvisa perdita, non riuscendo a capacitarsi di quella tragedia e, soprattutto, nutrendo tanti, troppi dubbi sulle cure prestate nella clinica e su possibili errori medici commessi durante l’operazione, oltre che su quelle dimissioni rivelatesi estremamente affrettate, la figlia della vittima, attraverso il responsabile della sede di Ragusa Salvatore Agosta, si è dunque rivolta e ha chiesto supporto a Studio-Valore S.p.A., che ha subito preso in carico e valutato il caso per verificare eventuali profili di malpractice medica sottoponendolo ai suoi esperti che operano in loco, i medici legali Antonino Trunfio e Alessandro Bartoloni.

    La figlia ha dunque presentato una denuncia querela alla stazione dei carabinieri di Donnalucata, chiedendo all’autorità giudiziaria di fare piena luce sull’accaduto perseguendo i responsabili. Richiesta accolta con l’apertura di un fascicolo e i primi, importanti provvedimenti.