Tag: Sciacca

  • Il tumore è più forte, la piccola Carola muore a 5 anni

    Il tumore è più forte, la piccola Carola muore a 5 anni

    Una nazione intera si stringe attorno alla famiglia di Carola Muscarnera, la bambina di soli cinque anni la cui giovane vita si è spenta dopo una coraggiosa battaglia contro una rara forma di tumore cerebrale. Originaria di Sciacca, in Sicilia, ma trasferitasi da un anno a Cuneo con i genitori, Carola è diventata il simbolo di una lotta combattuta con un sorriso disarmante e sostenuta da un’ondata di solidarietà senza precedenti. Il suo percorso, seguito da migliaia di persone attraverso il gruppo social “Uniti per Carola”, si è concluso, lasciando un’eredità di amore e un monito sulla forza di una comunità.

    Una battaglia affrontata con il sorriso

    La diagnosi era arrivata nel 2021, come un fulmine a ciel sereno. Da quel momento, la vita di Carola e della sua famiglia, composta dal papà Antonino, dalla mamma Eleonora e da una sorellina più piccola, è stata stravolta. Un percorso fatto di viaggi della speranza, interventi chirurgici complessi, cicli di chemioterapia e radioterapia. La famiglia aveva lasciato la propria terra, Sciacca, per trasferirsi in provincia di Cuneo, più vicino ai centri di cura specializzati. Nonostante le paure e le incertezze quotidiane, era la stessa Carola a infondere coraggio. “Il sorriso e la forza di Carola restano per noi una fonte inesauribile di speranza e ispirazione”, avevano scritto i genitori. “La sua resilienza ci ricorda quanto sia importante lottare, anche di fronte alle avversità più difficili”. La speranza si era riaccesa con la prospettiva di una cura sperimentale e di un delicato intervento chirurgico da eseguirsi in Francia, un traguardo per cui l’intera comunità si era mobilitata.

    L’abbraccio di un’intera nazione

    Di fronte a una diagnosi così spietata, la reazione è stata immediata e travolgente. Attorno a Carola si è stretta non solo la comunità di Sciacca, ma un’intera rete di solidarietà che ha attraversato l’Italia. Il gruppo social “Uniti per Carola” è diventato il cuore pulsante di una gara di generosità, raccogliendo i fondi necessari a sostenere le ingenti spese mediche e logistiche. Associazioni, amici, colleghi di lavoro e semplici cittadini hanno contribuito, mossi dalla storia di quella bambina che amava Spiderman e la musica. Un affetto tangibile che ha permesso alla famiglia di non sentirsi mai sola. “Il vostro affetto, il vostro sostegno economico, i messaggi, le condivisione, ci hanno dato forza nei momenti più duri”, hanno scritto i genitori in un messaggio colmo di gratitudine. Grazie a questi aiuti è stato possibile affrontare viaggi all’estero, acquistare farmaci e attrezzature, ma soprattutto, regalare a Carola momenti di gioia, “piccoli sogni realizzati, regali pensati solo per lei, giornate in cui il sorriso riusciva a vincere sul dolore”.

    Il sogno di Annalisa e l’ultimo saluto

    Tra i desideri della piccola Carola c’era quello di incontrare la sua cantante preferita, Annalisa. Un sogno che, in parte, si è avverato quando, in occasione del concerto di Radio Italia a Palermo, l’artista le ha inviato un videomessaggio personale. Un piccolo gesto che ha significato il mondo. “Carola è felice, grazie a tutti voi”, aveva scritto la madre, condividendo la gioia della sua bambina. Purtroppo, la malattia ha avuto un’accelerazione improvvisa e inaspettata. “Ha corso più veloce di tutti noi”, hanno comunicato i genitori, annunciando l’impossibilità di procedere con l’intervento in Francia. La notte più lunga è arrivata poco dopo, portando via Carola. “È volata in cielo diventando un angioletto che ci guiderà da lassù. Ci manchi in ogni respiro, amore nostro”. I funerali, celebrati a Cuneo, hanno visto la partecipazione di centinaia di persone, l’ultimo, commosso saluto a una bambina che, con la sua forza, è entrata nel cuore di tutti, lasciando un segno indelebile.

  • Incidente sulla SS115: bambino in gravi condizioni trasportato a Palermo, ferito il vescovo di Agrigento

    Incidente sulla SS115: bambino in gravi condizioni trasportato a Palermo, ferito il vescovo di Agrigento

    Un grave incidente stradale si è verificato sulla SS115 a San Giorgio, Sciacca, coinvolgendo tre veicoli. Un bambino è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato in elisoccorso in un ospedale di Palermo.

    Tra le persone coinvolte nell’incidente c’è anche Alessandro Damiano, vescovo di Agrigento, che guidava una Volkswagen T-Roc bianca. Il vescovo è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Sciacca; le sue condizioni non destano preoccupazione.

    Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorsi del 118, i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale per i rilievi e il personale Anas per la gestione del traffico, che è attualmente bloccato con deviazioni locali.

  • Botti di Capodanno, ragazzo di 30 anni perde un occhio

    Botti di Capodanno, ragazzo di 30 anni perde un occhio

    Si iniziano a contare le “vittime” dei botti di Capodanno in Sicilia. Aveva da poco festeggiato l’inizio del nuovo anno, ma in realtà così non è stato. Un ragazzo di 30 anni ha perso un occhio a causa dei botti di Capodanno.

    Secondo quanto ricostruito, subito dopo la mezzanotte mentre erano in pieno i festeggiamenti, per cause che sono ancora in corso da chiarire, un razzo, partito non si sa da dove, è giunto nei pressi del giovane trentenne. La vicenda è avvenuta a Sciacca. Sembrerebbe che inizialmente il razzo non sia scoppiato. Preso da qualcuno che si trovava accanto al giovane saccense, ad un tratto l’inevitabile scoppio che ha colpito in pieno viso il malcapitato.

    Il 118 ha trasportato il 30enne all’ospedale di Agrigento dove è stato ricoverato in codice rosso. Ad essere maggiormente colpita la zona di un occhio.

    I medici del reparto di oculistica, vista la gravità della situazione, non hanno esitato un solo istante ad aprire la sala operatoria per cercare di salvare il salvabile. Il dott. Stefano Cipolla ha operato il giovane con l’aiuto chirurgo Salvatore Alessi che sono stati coadiuvati dagli anestesisti e del personale infermieristico di sala operatoria.

    Per il trentenne, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Ha perso per sempre un occhio.

  • Blitz antimafia a Sciacca, sette arresti per infiltrazioni negli appalti I NOMI

    Blitz antimafia a Sciacca, sette arresti per infiltrazioni negli appalti I NOMI

    Blitz all’alba della Guardia di Finanza di Palermo che ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 7 presunti affiliati alla famiglia mafiosa di Sciacca, in provincia di Agrigento. Cinque le misure in carcere e due gli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.

    Le accuse nei confronti degli arrestati sono pesantissime: associazione di stampo mafioso, estorsione, usura, corruzione e illecita concorrenza aggravati dal metodo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso e traffico illecito di rifiuti. Oltre 100 i finanzieri impiegati tra Palermo e Agrigento per eseguire gli arresti e perquisire abitazioni e aziende collegate agli indagati.

    Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, la famiglia mafiosa di Sciacca esercitava un controllo capillare sul territorio, infiltrandosi nell’economia legale e condizionando in particolare i settori edile e del movimento terra, legati alla realizzazione di opere pubbliche. Attraverso estorsioni, atti di illecita concorrenza e usura si imponeva sulle imprese locali, taglieggiando gli imprenditori estranei al sistema criminale.

    Un controllo ferreo che ha visto una lunga faida interna per la leadership, terminata solo alla fine del 2021 con la morte del boss Salvatore Di Gangi, storico esponente di Cosa Nostra. Al suo posto è subentrato un altro affiliato di lunga data, esperto nel settore degli appalti pubblici e già condannato in passato per mafia. La sua ascesa ha segnato la fine dei dissidi interni e il ritorno a una gestione unitaria degli affari illeciti.

    Gli investigatori hanno documentato diversi casi di condizionamento di gare pubbliche, in particolare per la realizzazione del depuratore cittadino, il rifacimento della rete fognaria, l’area portuale e un asilo. Le imprese vincitrici venivano sostituite di fatto da società riferibili al clan, che gestivano forniture e subappalti imponendo il pizzo sulle commesse.

    Un sistema consolidato che ha visto anche il coinvolgimento della politica locale. Tra gli arrestati c’è anche un pubblico ufficiale accusato di corruzione e falso per aver agevolato l’aggiudicazione di alcuni appalti in cambio di lavori edili gratuiti nella sua abitazione. In vista delle elezioni del 2022, il nuovo boss mafioso avrebbe incontrato un candidato al Consiglio Comunale per garantirgli il sostegno elettorale in cambio di futuri favori. Un chiaro esempio di scambio politico-mafioso secondo gli inquirenti.

    I nomi degli arrestati a Sciacca

    Il gip di Palermo Fabio Pilato ha disposto gli arresti in carcere per Domenico Friscia di Sciacca 61 anni, indagato per associazione di tipo mafioso e scambio elettorale politico mafioso; Domenico Maniscalco, 59 anni di Sciacca indagato per associazione di tipo mafioso, usura aggravata, estorsione aggravata, illecita concorrenza con minaccia o violenza aggravata, traffico illecito di rifiuti; Giuseppe Marciante, 37 anni di Agrigento, indagato per associazione di tipo mafioso e corruzione aggravata; Michele Russo 45 anni di Sciacca (AG) – indagato per associazione di tipo mafioso; Maurizio Costa, 64 anni di Agrigento, indagato per corruzione e falso in atto pubblico. Ai domiciliari sono finiti Rosario Catanzaro, 55 anni di Sciacca, indagato per scambio elettorale politico mafioso; e Vittorio Di Natale, 49 anni di Sciacca, indagato per scambio elettorale politico mafioso.

  • Tragedia sulla Palermo-Sciacca: Antonio Gulino perde la vita in un incidente in moto

    Tragedia sulla Palermo-Sciacca: Antonio Gulino perde la vita in un incidente in moto

    Sciacca piange la scomparsa di Antonio Gulino, 36 anni, morto in un incidente stradale sulla statale 624, Sciacca-Palermo, al bivio per Misilibesi. L’uomo, sposato e padre di due figli, era un muratore stimato nella comunità locale e un appassionato motociclista.

    Dinamica dell’incidente e intervento dei soccorsi

    L’incidente si è verificato nella mattinata di ieri, quando Gulino stava percorrendo la statale in sella alla sua amata Kawasaki. Per cause ancora da accertare, il centauro ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato violentemente contro il guard rail, finendo nella scarpata adiacente alla strada. I soccorsi, giunti sul luogo dell’incidente, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. L’impatto è stato infatti troppo violento per lasciare scampo al 36enne. Oltre all’ambulanza, sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e i Vigili del Fuoco del distaccamento di Santa Margherita Belice.

    Commozione in città per la perdita di un uomo stimato

    La notizia della tragica scomparsa di Antonio Gulino ha suscitato grande commozione in città, dove l’uomo era conosciuto e apprezzato per la sua dedizione al lavoro e alla famiglia. La sua vita, divisa tra gli affetti familiari, il cantiere e la passione per le due ruote, si è spezzata, lasciando un vuoto incolmabile nei cuori di chi lo conosceva.

    Indagini in corso e riflessioni sulla sicurezza stradale

    La salma del centauro è stata trasferita nella tarda mattinata di ieri al cimitero di Sciacca, dove la comunità si stringerà attorno alla famiglia Gulino in questo momento di profondo dolore. Le forze dell’ordine stanno indagando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare le cause che hanno portato alla perdita di controllo della moto. Un evento tragico che richiama l’attenzione sulla necessità di una maggiore prudenza sulle strade, affinché simili tragedie possano essere evitate in futuro.

  • Quattordicenne muore all’improvviso, lutto in Sicilia, “Elisabetta ora è un angelo”

    Quattordicenne muore all’improvviso, lutto in Sicilia, “Elisabetta ora è un angelo”

    La morte improvvisa di una giovane a Sciacca

    La città di Sciacca, in provincia di Agrigento, è stata colpita dalla tragica morte di Elisabetta Fisco, una quattordicenne figlia del giornalista Toni Fisco. La ragazza è stata trasportata in ospedale la sera del 7 gennaio quando le sue condizioni di salute sono improvvisamente peggiorate. Nonostante gli sforzi dei medici, Elisabetta è deceduta. Al momento, le cause della tragedia sono ancora sconosciute. Elisabetta avrebbe avuto l’influenza nei giorni precedenti, ma serviranno ulteriori esami per determinare la causa esatta della sua morte improvvisa e inaspettata.

    La comunità di Sciacca è sconvolta

    La notizia della morte di Elisabetta ha lasciato la comunità di Sciacca sconvolta e sui social sono apparsi numerosi messaggi di cordoglio. La famiglia di Toni Fisco è stata colpita duramente da questo lutto e la comunità stessa è stata scossa da questa tragedia inaspettata e senza senso. Giornalisti, associazioni e organismi locali hanno espresso il loro cordoglio e vicinanza ai familiari colpiti da questo drammatico evento.

    Celebrazioni funebri

    Le celebrazioni funebri di Elisabetta si svolgeranno oggi, 9 gennaio, nella chiesa di Maria Vergine di Loreto, nel quartiere della Perriera a Sciacca, alle ore 15:30.

  • Inferno sulla Palermo-Sciacca, una donna morta e tre feriti tra cui un bambino

    Inferno sulla Palermo-Sciacca, una donna morta e tre feriti tra cui un bambino

    Una donna morta sulla Palermo-Sciacca SS624, tre feriti tra cui un bambino. È il tragico bilancio del grave incidente stradale avvenuto sullo scorrimento veloce.

    Grave incidente frontale

    Per cause in corso di accertamento, due autovetture si sono scontrate frontalmente al km 82 e nell’impatto è morta una donna di 65 anni. A scontrarsi un’utilitaria e una Jeep Compass. Nel violento impatto ha perso la vita la 65enne di Sciacca che viaggiava sul lato passeggero del Suv.

    Tre feriti, tra cui un bimbo

    Ci sarebbero anche tre feriti ma per fortuna non in gravi condizioni, tra cui un bimbo, la mamma ed il conducente dell’altro mezzo originario di Santa Margherita Belice, che sono stati trasferiti all’ospedale Giovanni Paolo II.

    L’incidente a Sciacca

    L’impatto è avvenuto tra la contrada Piana e la zona Misilberi, in territorio di Sciacca. Una delle due auto, l’utilitaria, è finita fuori strada mentre l’altra si è fermata di trasverso sulla carreggiata. Sul posto sono presenti le squadre di Anas per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile, polizia stradale e vigili del fuoco.