Tag: san cipirello

  • Dramma nel Palermitano, uomo stroncato da malore fatale in strada

    Dramma nel Palermitano, uomo stroncato da malore fatale in strada

    Drammatico episodio questa mattina a San Cipirello, dove un cittadino di 92 anni ha perso la vita dopo essere stato colpito da un improvviso malore mentre si trovava in strada. L’episodio si è verificato intorno alle ore 11:30 in via Vaccaro, quando l’anziano si è improvvisamente accasciato al suolo.

    I soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine

    Immediatamente è scattato l’allarme e sul luogo della tragedia sono giunti tempestivamente i sanitari del servizio di emergenza 118, insieme ai carabinieri e alla polizia municipale. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione messi in atto dal personale medico, per il novantaduenne non c’è stato nulla da fare.

    La dinamica dell’accaduto

    Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe stato vittima di un arresto cardiaco che lo ha fatto cadere violentemente a terra, provocandogli anche un trauma cranico. L’anziano stava tornando verso casa dopo aver effettuato alcuni acquisti, tra cui dei pomodori, quando è stato colpito dal fatale malore.

    Le parole del primo cittadino

    Anche il sindaco Vito Cannella si è recato sul posto per seguire da vicino la situazione. Il primo cittadino ha espresso il proprio cordoglio dichiarando: “I soccorritori hanno fatto tutto il possibile, ma per il nostro concittadino purtroppo non c’è stato nulla da fare”.

  • Guidano ubriachi, tre denunciati a San Cipirello

    Guidano ubriachi, tre denunciati a San Cipirello

    I Carabinieri della Stazione di San Cipirello con l’ausilio dei militari dell’Aliquota Radiomobile di Monreale, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione delle violazioni del Codice della Strada, denunciando tre persone per guida in stato di ebbrezza alcolica.

    L’obiettivo del servizio, è stato quello di garantire una maggiore sicurezza lungo le principali arterie stradali del piccolo centro palermitano e, soprattutto, quelle che collegano i paesi limitrofi.

    I militari hanno così’ denunciato tre uomini, di cui due jatini classe 1998 e 2002 ed un sancipirellese classe 2004 che, hanno guidato le proprie autovetture con un tasso alcolemico superiore al limite consentito.

    Tutti e tre gli uomini, hanno evidenziato i classici sintomi di chi abusa di alcolici, avendo difficoltà ad esprimersi ed hanno fatto supporre ai militari, che potessero avere un tasso alcolemico superiore al limite di 0,8g/l.

    Il sospetto è stato confermato dall’accertamento con l’etilometro; il 27enne è risultato avere un tasso alcolemico di 1,70 g/l, il 23enne un tasso alcolemico di 1,10 ed il 21enne un tasso alcolemico di 1,00 g/l. Per tutti e tre gli indagati, oltre alla denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, è stata applicata anche la sanzione accessoria del ritiro della patente di guida.

    Le attività di controllo continueranno anche nei prossimi giorni e nelle settimane a venire, con l’obiettivo di prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa.

  • Lite e minacce tra fratelli a San Cipirello, caso archiviato

    Lite e minacce tra fratelli a San Cipirello, caso archiviato

    Una disputa tra due fratelli a San Cipirello, risalente al 15 gennaio 2023, si è conclusa con l’archiviazione del caso da parte del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP), accogliendo la richiesta della Procura. L’alterco, originato da dissapori economici e problemi di vicinato, aveva visto il fratello maggiore, 52 anni, residente in una contrada nei pressi di San Cipirello, minacciare il fratello minore con una mazza, al culmine dell’ennesima lite.

    L’intervento dei Carabinieri e le Denunce Reciproche

    L’intervento dei Carabinieri sul posto ha evitato l’aggravarsi della situazione. Il fratello minore, sentendosi minacciato, ha sporto denuncia presso la stazione dell’Arma. Il cinquantaduenne ha a sua volta denunciato continue minacce e soprusi da parte del fratello, accusandolo di aver aggredito la moglie e il figlio giorni prima, in sua assenza per motivi di lavoro. Entrambe le vittime dell’aggressione hanno sporto denuncia per lesioni, dopo aver ricevuto referto medico.

    Testimonianze e Richiesta di Archiviazione

    L’avvocato del cinquantaduenne ha raccolto le testimonianze di alcuni vicini, i quali hanno dichiarato di non aver assistito né alla presenza di una mazza né a minacce esplicite durante la lite. Le testimonianze hanno confermato che si trattava dell’ennesimo episodio di conflittualità tra i due fratelli, motivato da questioni di vicinato e interessi legati a un’eredità. Sulla base di queste informazioni, il Pubblico Ministero ha richiesto l’archiviazione del caso, accolta dal GIP.

    La Conclusione della Vicenda

    La vicenda, che ha profondamente turbato l’intero nucleo familiare, si conclude quindi senza l’accertamento di reati. Nonostante le accuse e le denunce reciproche, il GIP ha stabilito l’assenza di elementi sufficienti per configurare reati penali.

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  • Medici di base: “Nessun allarme a San Giuseppe Jato e San Cipirello”

    Medici di base: “Nessun allarme a San Giuseppe Jato e San Cipirello”

    “Non è vero che mancano i medici di base a San Giuseppe Jato e a San Cipirello. La notizia del contrario è falsa e priva di fondamento. La capienza tra la popolazione e i medici di base non è stata ancora superata”. Così il sindaco di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia, riguardo alle notizie di stampa sulla carenza di medici di base nei due centri del Palermitano.

    Noi sindaci siamo le autorità sanitarie locali e per questo vogliamo tranquillizzare i cittadini preoccupati di vedersi negato un diritto fondamentale, qual è quello dell’assistenza sanitaria”.

    “Siamo in contatto con il direttore del distretto sanitario di Partinico, che ci ha confermato che nessun paziente rimarrà scoperto”.

  • San Cipirello, entrano a scuola e rubano attrezzi agricoli per 1.800 euro

    San Cipirello, entrano a scuola e rubano attrezzi agricoli per 1.800 euro

    Un furto è stato eseguito presso l’istituto superiore Agrario di via Matteotti a San Cipirello. Ignoti hanno aperto un varco nelle due saracinesche che danno accesso ai laboratori dell’istituto, dove si effettua l’attività agricola pratica.

    Sono state rubate, secondo quanto denunciato dal personale scolastico alla stazione dei carabinieri di San Cipirello, attrezzature agricole del valore complessivo di 1.800 euro.

    Purtroppo la scuola è sprovvista di sistema di videosorveglianza. La sede di San Cipirello in cui è avvenuto il furto rientra sotto la gestione dell’istituto Basile-D’Aleo di Monreale.

  • Minicicciolo scatena l’inferno, 2 bambini salvati dalle fiamme a San Cipirello: il ‘grazie” del sindaco ai Carabinieri

    Minicicciolo scatena l’inferno, 2 bambini salvati dalle fiamme a San Cipirello: il ‘grazie” del sindaco ai Carabinieri

    Momenti di terrore a San Cipirello, dove un incendio causato da un petardo ha messo a repentaglio la vita di due bambini di 5 e 7 anni. L’episodio si è verificato intorno a mezzogiorno del 2 gennaio in un edificio in ristrutturazione di proprietà della famiglia, situato in Via Rizzo. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Monreale, i due fratellini stavano giocando con dei piccoli petardi, detti miniciccioli, vicino ad alcuni vecchi materassi accatastati al piano terra dell’edificio disabitato. Le scintille dei petardi avrebbero innescato l’incendio dei materassi, producendo un denso fumo acre che ha rapidamente invaso i locali.

    L’intervento eroico dei Carabinieri

    All’arrivo dei Carabinieri delle Stazioni di San Cipirello e San Giuseppe Jato, i due bambini si erano rifugiati al secondo piano dell’edificio, chiedendo aiuto dalla finestra. I genitori, con l’aiuto di alcuni vicini, stavano cercando di spegnere le fiamme al piano terra. Con grande coraggio e senso del dovere, due Carabinieri si sono introdotti nell’edificio avvolto dal fumo, proteggendosi naso e bocca con delle pezze bagnate. Attraversando la densa coltre di fumo, hanno raggiunto i due bambini al secondo piano e li hanno portati in salvo in braccio.

    Il Sindaco ringrazia i soccorritori

    Il Sindaco di San Cipirello, Vito Cannella, ha espresso la sua profonda gratitudine ai Carabinieri per il loro intervento tempestivo e risolutivo. “È doveroso ringraziare la Compagnia Carabinieri di Monreale, la Stazione Carabinieri di San Cipirello e San Giuseppe Jato per il loro intervento immediato e professionale”, ha dichiarato il Sindaco. “Hanno agito con coraggio e senso del dovere, salvando i due bambini e domando le fiamme, proteggendo l’abitazione e portando alto l’onore del loro ruolo. A loro va il nostro più sentito GRAZIE”.

    Un invito alla riflessione sull’uso dei petardi

    L’incidente, fortunatamente conclusosi senza gravi conseguenze fisiche per i bambini, ha scosso San Cipirello. Il Sindaco Cannella ha invitato la cittadinanza, i genitori e i giovani a una seria riflessione sull’uso dei petardi e dei giochi pirotecnici. “Questo episodio, che per fortuna si è risolto nel migliore dei modi, poteva avere conseguenze ben più gravi”, ha sottolineato il Sindaco. “Invito tutti a riflettere attentamente sui rischi connessi all’uso dei petardi, soprattutto da parte dei minori”. I due bambini, dopo essere stati visitati dai sanitari del 118, sono stati riaffidati ai genitori, visibilmente scossi ma sollevati per il lieto fine. L’incendio è stato poi completamente domato dai Vigili del Fuoco.

  • L’attimo di distrazione e 2 vite spezzate sulla Palermo-Sciacca: il dramma di Miriam e del piccolo Rahim

    L’attimo di distrazione e 2 vite spezzate sulla Palermo-Sciacca: il dramma di Miriam e del piccolo Rahim

    San Cipirello e San Giuseppe Jato piangono la scomparsa di Abd Rahim Gharsallah, il bimbo di 16 mesi, e di Selma El Mouakit, la cugina 20enne, vittime del tragico incidente stradale avvenuto nella notte tra sabato e domenica sulla Palermo-Sciacca. Alla guida dell’auto, una Fiat Punto bianca finita contro il guard-rail, c’era Miriam Janale, 23 anni, mamma del piccolo Rahim, tuttora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Civico di Palermo.

    Un ultimo saluto ai cari scomparsi

    Ieri sera le due comunità si sono riunite per un ultimo saluto ai loro cari, strappati troppo presto all’affetto dei propri cari. Una processione silenziosa è partita alle 18.30 da piazza Matrice e ha raggiunto via Salvato, dove si trovavano le salme del bimbo e della ragazza, riportate in un appartamento degli alloggi popolari dopo l’incidente. Qui, secondo il rito funebre islamico, i corpi sono stati lavati e avvolti in bende bianche, alla presenza di un imam e dei familiari, radunati in preghiera nella stanza accanto. Le bare, una bianca e una marrone, sono state ricoperte dal Corano prima della sepoltura.

    Cordoglio delle comunità locali

    “Quando ho saputo che le vittime erano qui, ho ritenuto doveroso portare le condoglianze di tutta la nostra comunità”, ha detto il sindaco Vito Cannella, recatosi sul posto con due vigili urbani. I familiari hanno deciso di riportare Rahim e Selma nei loro paesi d’origine per la sepoltura. Anche nella vicina San Giuseppe Jato è stato osservato un minuto di silenzio e i locali hanno rinunciato a proiettare la partita Italia-Croazia, in segno di lutto.

    Apprensione per le condizioni di Miriam

    Grande apprensione per Miriam, descritta come una mamma premurosa e attenta al suo piccolo Rahim, “tutta la sua vita”. Secondo le prime ricostruzioni, la sera dell’incidente era uscita con le amiche Chiara e Selma, le quali erano in auto con lei al momento dello schianto. Gli esami avrebbero rilevato un tasso alcolemico superiore al consentito, ma gli amici respingono l’accusa: “Non aveva bevuto troppo, era molto attenta al bimbo. Forse si è distratta un attimo e ha perso il controllo”.

    La dinamica dell’incidente

    La dinamica è ancora da chiarire, ma sembra che il pianto del piccolo Rahim possa aver contribuito alla tragica fatalità. Il bimbo sarebbe stato preso in braccio dalla cugina Selma, sul sedile anteriore, mentre Miriam era alla guida. Una parola di troppo da parte dell’amica Chiara, seduta dietro, potrebbe averla distratta un attimo, facendole girare lo sterzo verso il guard-rail. Una serata tra amiche si è trasformata in tragedia, gettando nella disperazione le comunità di San Cipirello e San Giuseppe Jato e lasciando Miriam con un dolore che difficilmente potrà lenire.

  • San Cipirello, assolto il consigliere Giovanni Randazzo: non ci fu combustione illecita di rifiuti

    San Cipirello, assolto il consigliere Giovanni Randazzo: non ci fu combustione illecita di rifiuti

    SAN CIPIRELLO – Si è concluso con una sentenza di non luogo a procedere il procedimento penale a carico di Giovanni Randazzo, presidente della Cantina Sociale dell’Alto Belice. Randazzo era accusato del reato di combustione illecita di rifiuti pericolosi, reato previsto dagli articoli 110 bis e 256 del Testo Unico Ambientale. I fatti risalgono al 27 maggio 2022, in piena campagna elettorale per le amministrative di San Cipirello, dove Randazzo era candidato consigliere. Oggi Randazzo è consigliere comunale di opposizione.

    Area bonificata e dissequestrata

    L’area della cantina sociale era stata posta sotto sequestro per poi essere bonificata dalla cooperativa e dissequestrata su istanza dei legali di Randazzo, gli avvocati Vincenza Romina Lupo e Claudio Gallina Montana. Questi ultimi sono riusciti a dimostrare l’estraneità del loro assistito ai fatti contestati.

    Sentenza di non luogo a procedere

    Il giudice Walter Turturici, al termine dell’udienza preliminare del 27 febbraio 2024, ha emesso la sentenza di non luogo a procedere, accogliendo la tesi difensiva e indicando in 30 giorni il termine per il deposito della motivazione. I legali di Randazzo hanno dimostrato in maniera convincente che il loro assistito non ha avuto alcun ruolo nella presunta combustione illecita di rifiuti. Si conclude così una vicenda giudiziaria che aveva sollevato un polverone durante la campagna elettorale del 2022.

  • Record di screening a San Cipirello: in 725 ai camper dell’Asp

    Record di screening a San Cipirello: in 725 ai camper dell’Asp

    Una presenza enorme, al di là delle più rosee aspettative ha partecipato e condiviso le attività dell’Open Day Itinerante della prevenzione organizzato dall’Asp di Palermo a San Cipirello. Grazie alla promozione dell’iniziativa sul territorio fatta dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco, Vito Cannella, ed all’attività incessante dell’assessore alla salute, Salvatore Licata, si è registrato un numero record di adesioni.

    Adesione da record agli screening dell’Asp a San Cipirello: 725 esami a bordo dei camper

    Al termine di 7 ore di lavoro a bordo dei camper in Piazza Liborio Mannino sono state 725 le prestazioni assicurate dagli operatori dell’Asp di Palermo che, per la prima volta, ha introdotto nell’ampio ventaglio di esami anche lo screening del tumore della tiroide. Sono stati i primari di radiologia dell’Azienda sanitaria del capoluogo – Marco Brancato, Liliana Costa e Antonio Nicosia – ad effettuare le ecografie a 97 utenti provenienti da tutto il comprensorio. I casi che necessitano di un approfondimento diagnostico sono stati pianificati nel vicino Ospedale di Partinico.

    Successo per lo screening del tumore alla tiroide

    Tutti gli ambulatori mobili sono stati, comunque, meta di un enorme numero di utenti: 97 sono state le prestazione per la prevenzione cardiovascolare; 68 i bambini accompagnati dai genitori che hanno effettuato sia lo screening visivo, sia lo screening logopedico, mentre sono state 35 le mammografie per lo screening del tumore della mammella; 22 tra Pap Test e HPV test per lo screening del cervicorcanoma e 16 i Sof Test distribuiti per lo screening del tumore del colon retto. Hanno lavorato a pieno ritmo anche l’ambulatorio vaccinale mobile (35 le somministrazioni complessive) e lo sportello amministrativo che ha esitato ben 252 prestazioni, soprattutto di scelta del pediatra (è andato in pensione il professionista che ha lavorato fino a qualche giorno nel comprensorio).

    I camper della prevenzione dell’Asp di Palermo proseguiranno il loro “viaggio” ad ottobre partecipando ancora una volta alle attività delle “Domeniche in Favorita” promosse dell’Amministrazione comunale di Palermo

  • Parla l’amministratore giudiziario della Cantine Simonetti, “Taglio col passato, dateci fiducia”

    Parla l’amministratore giudiziario della Cantine Simonetti, “Taglio col passato, dateci fiducia”

    Parla Carlo Catalano, nominato dal giudice per mandare avanti le attività dell’impresa vitivinicola che si trova a Monreale e San Cipirello. Il vino venduto dall’azienda è rispondente ai parametri di legge, assicura, e l’autorità giudiziaria ha autorizzato la vendita.

    In relazione ai recenti articoli di stampa con i quali si è data notizia del sequestro del complesso aziendale della Cantine Simonetti srl, l’amministratore giudiziario Carlo Catalano, a tutela dell’azienda ed in primis della forza lavoro occupata, rappresenta che “la misura cautelare in corso di esecuzione separa una definitiva cesura rispetto alle condotte del passato”.

    “Il vino rinvenuto in cantina all’atto del sequestro – continua la nota – è stato sottoposto ad accurate analisi, in esito alle quali è risultato rispondente ai parametri di legge, e pertanto ne è stata autorizzata dall’autorità giudiziaria la commercializzazione. L’amministratore giudiziario ha inoltre ottenuto le autorizzazioni necessarie ad assicurare un costante presidio dell’intero ciclo produttivo, dalla fase di acquisto delle materie prime a quella di distribuzione del prodotto”.

    “Da quanto sopra rappresentato – dice l’amministratore giudiziario – deriva la massima garanzia della bontà del prodotto commercializzato e pertanto l’amministratore giudiziario auspica che il mercato, in una terra dove la conservazione del lavoro e delle poche realtà aziendali presenti assume un valore prezioso, possa dare fiducia alla gestione in atto”.