Tag: Roccapalumba

  • Morto giovane a 26 anni, profondo lutto nel Palermitano

    Morto giovane a 26 anni, profondo lutto nel Palermitano

    Immane tragedia a Roccapalumba, in provincia di Palermo. Un ragazzo 26 anni è morto prematuramente e l’amministrazione locale ha deciso di dedicare una giornata di lutto cittadino. Ignazio Felice è ricordato da tutti come “un ragazzo d’oro, sensibile e affettuoso.

    Oggi si terrà il funerale del giovane, strappato alla vita troppo presto. Il dolore per la sua morte, avvenuta il 14 aprile scorso, ha provocato dolore in paese. Durante la giornata di lutto cittadino sarà adottata la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche eventualmente previste durante il periodo del lutto, esposizione delle bandiere a mezz’asta presso la sede del Municipio, pubblicazione dell’ordinanza sull’albo pretorio e sul sito ufficiale del Comune.

    In tanti hanno lasciato messaggi sui social in memoria di Ignazio, fra tanti, quello dell’amica Rachele che avrebbe voluto essergli stata più vicina nei momenti di dolore: “Non ci sono parole per descrivere quanto sia accaduto, solo tanta sofferenza e tristezza, caro amico avrei voluto soltanto esserti stata più vicina nei tuoi momenti più difficili e bui… tu un ragazzo d’oro sensibile gentile ed molto affettuoso, come te il tuo albero della famiglia, sono vicina alla famiglia per questo immenso dolore… R.I.P Ignazio sarai un angelo meraviglioso come eri qui sulla terra”

    Poi ancora: “Non ci sono parole per confortare questo immenso dolore. Paola, Franco, Katia, e tutta la famiglia vi stringiamo forte. Che Dio vi dia tanta forza. Eterno riposo Ignazio. ragazzo che resterà nel cuore di ognuno di noi. Oggi Roccapalumba piange” scrive Maria Rosa

  • Decine di furti nelle case dell’entroterra Palermitano, 5 palermitani arrestati

    Decine di furti nelle case dell’entroterra Palermitano, 5 palermitani arrestati

    Alle prime ore di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Lercara Friddi hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Termini Imerese, nei confronti di cinque trentenni palermitani, accusati dei reati di furto in abitazione, ricettazione e porto abusivo di arma corta.

    L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese e svolta dai militari dell’Arma, ha permesso di contestare agli odierni indagati oltre venticinque furti in abitazioni messi a segno, in concorso tra loro, nei mesi di agosto e settembre dello scorso anno, nei Comuni di Castronovo di Sicilia, Roccapalumba, Vicari e Lercara Friddi, dai quali avrebbero ricavato un bottino di circa 50.000 euro. Gli indagati sarebbero inoltre ritenuti responsabili del reato di ricettazione di due autovetture, già provento di furto, nonché di detenzione illegale e porto abusivo in luogo pubblico di una pistola.

    L’indagine scaturisce da un’escalation di furti in abitazione e casolari di campagna, verificatasi sul finire della trascorsa stagione estiva, nell’arco di poco più di trenta giorni, nel territorio di Lercara Friddi e dei comuni limitrofi, sempre in orari notturni. I serrati servizi straordinari di controllo del territorio, svolti in risposta dai Carabinieri di Lercara Friddi, avevano già portato, nella notte tra il 21 e 22 settembre 2022, a Castronovo di Sicilia, all’identificazione ed alla denuncia in stato di libertà dei cinque indagati, che si erano recati presso l’obiettivo designato, alla guida di due autovetture successivamente risultate rubate nella città di Palermo, e armati di una pistola; sentendosi braccati dai militari, si sarebbero subito disfatti della refurtiva, dei veicoli rubati e della pistola in loro possesso, prima di essere sorpresi e fermati mentre tentavano di fare velocemente rientro a Palermo a bordo di un’autovettura regolarmente intestata ad uno di essi.

    Secondo l’ipotesi investigativa, il modus operandi della banda sarebbe consistito nel recarsi, esclusivamente in orari notturni, presso abitazioni e casolari di campagna delle zone periferiche e rurali dei Comuni del palermitano, con autovetture rubate poco prima nel capoluogo, facendo razzia di tutto ciò che trovavano, dalle suppellettili di uso comune come piatti e bicchieri, ad elettrodomestici come frigoriferi, fino ad attrezzi agricoli di valore come decespugliatori e motoseghe. La refurtiva sarebbe poi stata caricata a bordo dei veicoli rubati, con i quali i ladri avrebbero fatto rientro a Palermo prima dell’alba. Nel caso fossero stati sorpresi dalle Forze dell’Ordine, i malviventi sarebbero stati pronti ad abbandonare le autovetture rubate sulla strada, per darsi immediatamente alla fuga a piedi nelle campagne ed essere poi recuperati da uno dei complici, alla guida di un’autovettura “pulita”, a loro regolarmente intestata. La refurtiva, tramite una rete di ricettatori, sarebbe successivamente stata immessa nel mercato nero palermitano.

    I destinatari della misura sono stati tradotti presso la Casa Circondariale “Lorusso – Pagliarelli” di Palermo. Contestualmente è stata proposta, nei loro confronti, l’applicazione della misura di prevenzione personale del foglio di via obbligatorio per tre anni dai Comuni ove avrebbero commesso i furti in abitazione.