Tag: Risparmio

  • Bollette Gas in calo a marzo, Bonus Luce in arrivo ad aprile (con limite ISEE)

    Bollette Gas in calo a marzo, Bonus Luce in arrivo ad aprile (con limite ISEE)

    L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha annunciato una diminuzione del prezzo del gas per il mese di marzo. Il costo di riferimento per il cliente tipo, con un consumo annuo medio di 1.100 metri cubi, si attesta a 117,46 centesimi di euro al metro cubo, registrando un calo del 9,9% rispetto a febbraio. Questa riduzione si traduce in un risparmio annuo stimato di 143 euro per le famiglie.

    Bonus Luce per famiglie con ISEE basso

    A partire da aprile, sarà disponibile un bonus di 200 euro per l’elettricità destinato alle famiglie con un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 25.000 euro. Il bonus, previsto dal Decreto Bollette, non sarà automatico per tutti. Le famiglie che già beneficiano del bonus sociale elettrico, con ISEE fino a 9.530 euro o fino a 20.000 euro per le famiglie numerose, lo riceveranno automaticamente. Gli altri utenti dovranno presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS per richiederlo.

    Costo della materia prima gas in diminuzione

    Il calo del prezzo del gas è dovuto principalmente alla diminuzione delle quotazioni all’ingrosso della materia prima durante il mese di febbraio. Per il mese di marzo, il prezzo della materia prima gas per i clienti tutelati, come gli over 75, le persone in condizioni di disagio economico, i disabili e coloro che si trovano in abitazioni di emergenza a seguito di calamità naturali, è pari a 42,52 euro a MWh.

    Composizione del prezzo del gas

    L’ARERA ha dettagliato la composizione del prezzo di riferimento del gas, specificando le diverse voci di costo. L’approvvigionamento e le attività connesse rappresentano il 41,22% del totale, pari a 48,41 centesimi di euro. La vendita al dettaglio incide per il 5,23% (6,15 centesimi), mentre il trasporto e la gestione del contatore contribuiscono per il 22,82% (26,80 centesimi). Gli oneri generali di sistema ammontano al 2,5% (2,94 centesimi) e le imposte rappresentano il 28,23% del totale (33,15 centesimi).

    Spesa annua per energia ancora elevata

    Nonostante la riduzione del prezzo del gas a marzo, le associazioni dei consumatori sottolineano che la spesa annua per l’energia rimane elevata. La spesa complessiva per gas e luce per una famiglia tipo è stimata a 1.903 euro, con un aumento di oltre il 15% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le associazioni chiedono quindi maggiori interventi per contrastare il caro energia e auspicano una campagna informativa efficace per garantire che tutti i cittadini aventi diritto possano accedere al bonus luce.

  • Sconti invernali, da oggi i saldi ma i siciliani sono senza soldi: atteso flop

    Sconti invernali, da oggi i saldi ma i siciliani sono senza soldi: atteso flop

    I saldi invernali sono iniziati, portando con sé la tradizionale aspettativa di acquisti a prezzi scontati, sia per sé stessi che per eventuali regali post-festivi. Tuttavia, quest’anno l’entusiasmo è smorzato da un contesto economico difficile, caratterizzato da un aumento del costo della vita e da una generale incertezza. Secondo l’Istat, si prevede un calo degli acquisti rispetto all’anno precedente, a causa del deterioramento delle aspettative economiche, sia a livello generale che personale. Questa situazione spinge i consumatori a risparmiare e a limitare le spese non essenziali.

    Il caro-vita morde, le tredicesime assorbite da spese essenziali

    L’inflazione, che a novembre si è attestata all’1,3%, con un aumento del 2,3% per i prezzi del carrello della spesa e del 2,8% per i beni alimentari, pesa sulle tasche degli italiani. Lillo Vizzini, dello sportello Federconsumatori, sottolinea come l’aumento dei prezzi al dettaglio di alimentari e bevande analcoliche sia più del doppio rispetto al tasso medio di inflazione. Questo ha inciso anche sulle spese natalizie, limitando la disponibilità economica per i saldi. Gran parte delle tredicesime, infatti, è stata destinata a coprire spese essenziali come prestiti, mutui, bollette, tasse e assicurazioni, lasciando poco spazio allo shopping. A questo si aggiunge la preoccupazione per i possibili rincari energetici previsti per il 2025.

    Black Friday e prudenza frenano la spesa

    Un ulteriore fattore che potrebbe influenzare negativamente i saldi invernali è il Black Friday di fine novembre. Molti consumatori hanno approfittato degli sconti offerti in quell’occasione per anticipare gli acquisti natalizi, riducendo ulteriormente la propensione alla spesa durante i saldi. Inoltre, le difficoltà economiche che attanagliano numerose famiglie impongono un atteggiamento prudente nei consumi, soprattutto in vista dei possibili rincari previsti per il prossimo anno.

    Previsioni di spesa e raccomandazioni per i consumatori

    Secondo le stime di Federconsumatori, la spesa media a famiglia per i saldi invernali nel capoluogo e in provincia si aggirerà intorno ai 175 euro. Si prevede un coinvolgimento di circa 91.000 famiglie nel capoluogo, per una spesa complessiva di 15,9 milioni di euro, mentre nell’intera provincia le famiglie coinvolte saranno circa 172.440, con un giro d’affari di 30,1 milioni di euro. Federconsumatori ricorda ai consumatori l’importanza di verificare il prezzo originale dei prodotti prima dell’inizio dei saldi, magari fotografandolo, per accertarsi della reale convenienza dell’offerta ed evitare eventuali raggiri. I negozianti sono obbligati a indicare sia la percentuale di sconto che il vecchio prezzo. Le sanzioni per chi non rispetta questa norma possono variare da 5.000 a 10 milioni di euro.

  • Il mercato del credito al consumo in Sicilia sfiora i 5 miliardi, vola Findomestic

    Il mercato del credito al consumo in Sicilia sfiora i 5 miliardi, vola Findomestic

    Il mercato siciliano del credito al consumo si attesta a quasi 5 miliardi di euro, rappresentando il 9,4% del mercato nazionale (escluse le carte di credito). Questo dato posiziona la Sicilia al terzo posto in Italia per volume di erogazioni, come emerso durante un incontro con la stampa tenuto da Marco Tarantola, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Findomestic Banca.

    Findomestic, leader nel credito al consumo

    Findomestic Banca, leader in Sicilia e a livello nazionale nel settore del credito al consumo, ha erogato nell’isola 560 milioni di euro nei primi nove mesi dell’anno, conquistando una quota di mercato del 15,8%. L’azienda, ormai una realtà bancaria a 360 gradi, si impegna a fornire servizi trasparenti e semplici, con prodotti che azzerano le spese accessorie e includono tutti i costi nel TAEG. Tra le offerte, un conto corrente che consente la rateizzazione autonoma delle spese e un conto deposito svincolato con trasferimento fondi in tempo reale.

    Il risparmio, una sfida per le famiglie siciliane

    Secondo l’Osservatorio Findomestic, solo un quarto delle famiglie siciliane riesce a risparmiare, mentre oltre la metà (51%) dichiara di affrontare difficoltà economiche rilevanti. Questa percentuale supera la media del Sud (49%) e quella nazionale (39%). In questo contesto, Findomestic si propone di supportare le famiglie con prodotti flessibili e responsabili, come il “Prestito Personale Flessibile”, che permette di modificare l’importo delle rate o di rinviarne una all’anno, e la nuova carta di credito, che offre un controllo totale sulle spese e la possibilità di scegliere il piano rateale più adatto anche dopo l’acquisto.

    Findomestic in Sicilia: una presenza consolidata

    Con 40 anni di attività alle spalle e oltre un milione di clienti finanziati, Findomestic continua a investire in Sicilia. La sua presenza capillare sul territorio si articola in 34 agenzie, 430.000 clienti attivi e oltre 200 dipendenti, che collaborano con più di 400 partner nella grande distribuzione e 148 nel mercato dei veicoli. I correntisti Findomestic in Sicilia sono quasi 50.000, rappresentando oltre l’11% del totale nazionale.