Tag: riposto

  • Piove a dirotto ed è alluvione, 92 mm di pioggia in un’ora: a Giarre e Riposto è emergenza

    Piove a dirotto ed è alluvione, 92 mm di pioggia in un’ora: a Giarre e Riposto è emergenza

    Un violento nubifragio si è abbattuto sulla Sicilia orientale, concentrandosi in particolare tra i comuni di Giarre e Riposto, nel Catanese. L’allerta arancione diramata per la giornata ha trovato conferma nella realtà, con fiumi d’acqua che hanno invaso le strade, provocando allagamenti e frane. Particolarmente colpita la zona tra Giarre e Riposto, dove si registrano danni ingenti e disagi per la popolazione.

    Auto trascinate in mare e strade allagate

    Scene drammatiche si sono verificate a Torre Archirafi, frazione marinara di Riposto, dove alcune auto sono state trascinate dalla furia dell’acqua fino al mare. Allagamenti diffusi si registrano anche in altre zone, con strade trasformate in fiumi in piena. Un’imbarcazione in legno, lasciata sulla strada, è stata travolta dalla corrente. Sui social, i cittadini esprimono preoccupazione e paura, denunciando la mancata manutenzione del territorio e gli interventi insufficienti negli anni.

    Interventi dei Vigili del Fuoco e disagi sulla A18

    I Vigili del Fuoco del distaccamento di Riposto sono intervenuti sulla autostrada A18 Messina-Catania, al km 56, tra Fiumefreddo e Giarre, per soccorrere gli automobilisti rimasti bloccati a causa dell’allagamento della carreggiata. Anche la viabilità ordinaria è fortemente compromessa, con diverse strade chiuse al traffico a causa di allagamenti e frane.

    Crolli e isolamento a Tagliaborse e Acireale

    A Tagliaborse, enclave del comune di Mascali nel territorio di Giarre, il crollo di un muro in via Salvatore D’Acquisto ha isolato la frazione. Gli abitanti hanno lanciato un appello per ottenere aiuto. Anche ad Acireale si registrano gravi disagi: una frana ha causato il crollo di una parte della Timpa, bloccando la strada provinciale che collega la città a Riposto. Un automobilista rimasto bloccato ha descritto la situazione come “catastrofica”.

    Precipitazioni record a Riposto

    La stazione di rilevamento del Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano (SIAS) di Riposto ha registrato dati impressionanti: 92 millilitri d’acqua caduti in una sola ora (alle 11:15). Un dato eccezionale, che spiega la violenza del nubifragio che si è abbattuto sulla zona. A confronto, nelle vicine Linguaglossa e Pedara sono stati registrati rispettivamente quasi 4 millilitri e 1,2 millilitri di pioggia.

  • Carmelina Marino e Santa Castorina uccise da Salvatore La Motta, lui si è suicidato: terrore a Riposto

    Carmelina Marino e Santa Castorina uccise da Salvatore La Motta, lui si è suicidato: terrore a Riposto

    Momenti di terrore e follia a Riposto, piccolo comune siciliano in provincia di Catania dove Salvatore La Motta, di 63 anni, avrebbe ucciso Carmelina Marino, 48 anni, e Santa Castorina 50 anni, per poi togliersi la vita nei pressi di una caserma.

    Veri e propri momenti di terrore sono stati vissuti questa mattina nel piccolo centro alle falde dell’Etna, dove questa mattina era stata trovata una donna morta all’interno della propria auto. Si trattava di Carmelina Marino di 48 anni. L’auto era nei pressi del lungomare Pantano. All’inizio si era pensato a un malore che aveva portato al decesso la donna salvo poi scoprire le ferite che presentava al capo da cui usciva del sangue; un fatto che ha lasciato pensare a un omicidio eseguito a colpi di arma da fuoco.

    Qualche istante dopo in via Roma, sempre a Riposto, è stata trovata una donna in gravissime condizioni che poi è morta. Si trattava di Santa Castorina di 50 anni, anche lei raggiunta da alcuni colpi di arma da fuoco. Sono scattate subito le indagini dei Carabinieri del comando provinciale di Catania che si sono messi sulle tracce del killer. Poi l’ennesimo colpo di scena: Salvatore La Motta 63 anni è stato trovato senza vita vicino a una caserma dei Carabinieri.

    I carabinieri hanno trovato l’assassino che si sarebbe ucciso con la stessa arma utilizzata per togliere la vita alle due vittime. Con una delle donne l’uomo avrebbe avuto una relazione; forse anche con l’altra, come stanno cercando di verificare gli investigatori, impegnati a ricostruire dinamica e movente.

  • Due donne uccise da un uomo che si è tolto la vita: tragedia e follia in Sicilia

    Due donne uccise da un uomo che si è tolto la vita: tragedia e follia in Sicilia

    Sono tre i morti a Riposto, in provincia di Catania, dove questa mattina si è consumata una vera e propria carneficina con due donne uccise. Ora il presunto autore del duplice femminicidio è stato trovato senza vita.

    L’assassino si è suicidato

    Si è suicidato con un’arma da fuoco, vicino a una caserma dei carabinieri, l’uomo sospettato di avere ucciso le due donne a Riposto, nel Catanese. Secondo quanto si è appreso aveva una relazione extraconiugale con la prima vittima, la donna assassinata in un’auto sul lungomare Pantano, che aveva 48 e non 43 anni come appreso in un primo momento.

    Non si comprendono anche i motivi del gesto

    Due donne sono state uccise in due luoghi diversi a Riposto. Una di 43 anni è stata assassinata con un colpo di pistola, sul lungomare Pantano. La vittima era dentro un’auto. In una zona diversa del paese della riviera ionica è stata trovata ferita gravemente per terra, colpita da arma da fuoco, un’altra donna che è morta poco dopo. Indagini sono in corso per accertare dinamiche e movente e se i due episodi siano collegati tra loro.

    Indagini dei Carabinieri

    Sul posto i carabinieri del comando provinciale di Catania stanno indagando. Tra i primi due omicidi, la donna uccisa al Porto e quella in via Roma, ci sarebbero rapporti di parentela. Possibile un collegamento tra il duplice omicidio e il suicidio dell’uomo.

  • A C’è Posta per la storia di una coppia siciliana, lei perdona il tradimento

    A C’è Posta per la storia di una coppia siciliana, lei perdona il tradimento

    Domenico chiede a Graziana il perdono per averla tradita. Lei alla fine apre la busta di C’è Posta per te ma vuole vedere i fatti. Ecco un’altra storia che vede protagonisti siciliani a C’è Posta per te, in particolare da Riposto, nel Catanese.

    Domenico ha scritto a C’è posta per te per chiedere a Maria De Filippi di poter far pace con Graziana, la donna con cui aveva intrattenuto una relazione per due anni. Si sono lasciati da due mesi. Quando l’uomo ha ripreso a corteggiarla, lei spesso si rifiutava di uscire con lui. Così, Domenico è uscito con una ragazza conosciuta su Facebook, che ha pubblicato poi la foto di loro due insieme in hotel e lo ha taggato.

    Lui si è accorto della foto e l’ha fatta sparire dai social anche se ormai la frittata era fatta. Ormai Graziana l’aveva vista. E dopo avere scoperto il tradimento, non voleva più vederlo.

    Graziana entra in studio e Domenico prende la parola: “Ciao cuore, ti chiedo scusa per tutto il male che ti ho fatto. Non lo meritavi. Ti ho mancato di rispetto. Mi sento un uomo fallito in amore. Anche se non stavamo insieme, so di averti tradito”. E continua:

    “La nostra storia è bellissima, fatta di momenti belli e brutti, che abbiamo superato con il nostro amore. Vado nei posti dove andavamo insieme, mi fa sentire più vicino a te. So che nei tuoi momenti peggiori, io non ti sono stato vicino, quando tu per me hai fatto di tutto. Hai lasciato la tua casa, il tuo paese e le tue figlie. Mi manca tutto di te, rimboccarti le coperte la mattina, sentire la tua voce che dice “Amore”, abbracciarci come se non ci vedessimo da giorni, cucinare insieme, guardare i film sul divano. Mi manca tutto di te. Non riesco più a vivere, ogni cosa mi porta a te. Ti chiedo perdono, ti chiedo scusa per averti tradita. Sono qui per chiederti di darmi un’altra possibilità e ricominciare da zero. Mi trasferirò al tuo paese, perché non ci siano più le cause dei nostri litigi. Ti amo”.

    Quando Maria De Filippi spiega cosa ha detto Domenico, Graziana lo accusa di mentire. “Almeno spiegale bene le cose. Noi avevamo un profilo insieme e tu ne avevi fatto un altro di nascosto”. Quanto alla donna conosciuta su Facebook, spiega:

    “Stai dicendo tante bugie. Quando stavo insieme a lui, questa già c’era, puoi dire tutte le cavolate che vuoi. Dopo due giorni pubblica la foto su Facebook, poi la foto abbracciata insieme, poi lo tagga su Facebook, dicendo che da quando stanno insieme il suo sorriso è migliorato e lui dice: “Anche per me”. Per una notte? È un bugiardo. Mi ha fatto capire che non mi merita, il fatto che abbia permesso a quella persona di pubblicare tutte queste cose liberamente. Se fosse stata solo una notte…Statti con lei, cosa aveva di speciale, il fiocchettone?

    Graziana si è convinta che Domenico frequentasse quella donna già da prima. Lui però prova a convincerla in lacrime e le comunica la sua intenzione di trasferirsi a Riposto per starle finalmente vicino. Graziana vuole chiudere la busta ma Maria alla fine riesce a convincerla della genuinità dei sentimenti di Domenico, così alla fine la ragazza decide di aprire la busta.

    Anche per la storia dei due siciliani Domenico e Graziana, i fan della trasmissione si sono chiesti cosa sia successo dopo la puntata andata in onda ieri sabato 4 febbraio. Stando ad una foto pubblicata da Domenico su Facebook lo scorso gennaio, i due hanno fatto un tatuaggio di coppia. La foto è accompagnata dalla frase “l’amore vince sempre”.
    Domenico e Graziana nel giro di poche settimane sono tornati a vivere insieme e hanno scritto sulla loro pelle l’amore che provano l’uno per l’altra.

  • Tragedia nella Domenica delle Palme, 29enne su scooter muore travolto da auto

    Tragedia nella Domenica delle Palme, 29enne su scooter muore travolto da auto

    Un altro giovane muore in Sicilia a causa di un incidente mortale. Alaeddine Oueslati, 29enne di Giarre, è morto nel corso dell’ennesimo incidente avvenuto all’alba di questa mattina.

    Erano circa le 6.30 di oggi, domenica 10 aprile, e Alaeddine Oueslati, di origine tunisina ma giarrese di nascita, è deceduto all’incrocio tra via Roma e corso Italia a Riposto, in provincia di Catania. Un furgone ha urtato contro il suo scooter per cause ancora in fase di accertamento. Dopo il forte impatto il giovane avrebbe fatto un volo di un paio di metri schiantandosi sul selciato. Il 29enne sembra non indossasse il casco.

    Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ma per il giovane, il violento impatto sul marciapiede si è rivelato fatale. È infatti morto sul colpo. I rilievi di rito necessari per la ricostruzione della dinamica dell’incidente sono eseguiti da carabinieri.