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  • Eolico galleggiante in Sicilia, al via il progetto da record con 1.300 posti di lavoro

    Eolico galleggiante in Sicilia, al via il progetto da record con 1.300 posti di lavoro

    Renexia e Ming Yang Smart Energy hanno siglato un contratto per l’avvio della progettazione ingegneristica preliminare (FEED) del progetto Med Wind, un impianto eolico galleggiante da 2,8 GW al largo delle coste siciliane. Questo accordo rappresenta un passo cruciale per la realizzazione del parco eolico, situato a circa 80 km dalla costa, e che utilizzerà le innovative turbine MySE da 18,8 MW di Ming Yang.

    Turbine eoliche di ultima generazione

    Med Wind sarà alimentato dalle potenti turbine MySE 18-292, per le quali sono già in corso le analisi dei carichi e il cui prototipo è già operativo. Questa tecnologia all’avanguardia si inserisce nella strategia congiunta di Renexia e Ming Yang per la creazione di un polo produttivo in Italia dedicato alla fabbricazione di turbine eoliche di ultima generazione.

    Incontro con il Ministro Urso e prospettive occupazionali

    Il Presidente del Gruppo Ming Yang, Zhang Chuanwei, e il Direttore Generale di Renexia, Riccardo Toto, hanno incontrato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e Antonio Scino, Capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente, per discutere del progetto. Questo incontro fa seguito alla firma, lo scorso agosto, di un Protocollo d’Intesa tra le parti, che prevede la creazione di oltre 1.300 posti di lavoro qualificati a tempo indeterminato in Italia.

    Investimenti strategici e mercato euromediterraneo

    L’investimento nel progetto Med Wind rappresenta una grande opportunità per l’Italia, aprendo la strada allo sviluppo di un settore industriale strategico in grado di soddisfare la crescente domanda di energia eolica nel mercato euromediterraneo. La collaborazione tra Renexia e Ming Yang si pone come un esempio di partnership internazionale volta a promuovere l’innovazione tecnologica e la crescita economica sostenibile. L’impianto eolico galleggiante contribuirà significativamente alla transizione energetica italiana, sfruttando le risorse eoliche del Mediterraneo e riducendo la dipendenza dai combustibili fossili.

  • Un parco eolico offshore alle Egadi, l’energia generata sarà per la Sicilia

    Un parco eolico offshore alle Egadi, l’energia generata sarà per la Sicilia

    Mentre la politica boccia il progetto del parco eolico offshore floating Med Wind, nel canale di Sicilia, gli ambientalisti vanno sul piede di guerra. Intanto Renexia, la società che ha presentato il progetto del parco eolico che dovrebbe sorgere a largo delle isole Egadi, precisa che il collegamento della rete elettrica sarà con la Sicilia e l’energia generata sarà per la Sicilia. La conferma arriva da una nota stampa della società.

    Il progetto della Renexia prevede la realizzazione di un parco offshore di tipo galleggiante, con relative opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale, costituito da 190 aerogeneratori. Ma secondo la risoluzione approvata dall’Ars “il Canale di Sicilia costituisce sito di rilevante interesse archeologico per la quantità e varietà di reperti sommersi”. Per questo è stata approvata la risoluzione del deputato Dipasquale. Anche i sindaci del comprensorio avevano storto il naso.

    Renexia ha fatto sapere che la risoluzione è stata votata sulla base del progetto preliminare dell’impianto Med Wind “ormai superato”. Nei giorni scorsi l’azienda ha inviato ai parlamentari delle commissioni Ambiente e Attività produttive dell’Ars la documentazione sul progetto, presentato al Mite, aggiornato e ha chiesto di potere essere sentita in audizione. “Nel tratto di
    mare individuato per la realizzazione del parco Med Wind – osservano da Renexia – i ricercatori non hanno individuato alcun sito d’interesse storico e archeologico”. Inoltre secondo l’azienda “la significativa distanza dalle coste consente di escludere impatti negativi sulle attività turistiche”.

    Anche Legambiente Sicilia critica la posizione dell’Assemblea Regionale Siciliana dopo che la commissione ambiente ha di fatto bocciato il progetto.“Ancora una volta il Parlamento siciliano è stato sordo e cieco, la nostra classe politica regionale è lontanissima, dal capire l’importanza e l’urgenza di costruire con scelte chiare la transizione energetica”. Lo dice Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia. Gli ambientalisti si dicono favorevoli al progetto che potrebbe portare alla Sicilia benefici legati all’indipendenza energetica. “Questo voto servirà a poco – dice Legambiente dopo il no in Commissione Ambiente -. È solo un gesto propagandistico ed elettorale, ma segna, ancora una volta, la miopia culturale della nostra classe politica regionale che è lontana, lontanissima, dal capire l’importanza e l’urgenza di costruire con scelte chiare la transizione energetica.