Tag: regione siciliana

  • Sicilia Express, la mossa anti caro-voli: confermato il treno per l’estate

    Sicilia Express, la mossa anti caro-voli: confermato il treno per l’estate

    A poche settimane dall’inizio dell’esodo estivo, la Regione Siciliana gioca d’anticipo sul fronte del caro-voli e conferma una terza edizione del Sicilia Express. Il progetto, nato per offrire un’alternativa di viaggio sostenibile a studenti e lavoratori che vivono al Nord, tornerà sui binari per consentire a centinaia di siciliani di rientrare a casa per le vacanze. L’annuncio arriva direttamente dal presidente della Regione, Renato Schifani, che ha assicurato l’impegno del suo governo per replicare un’operazione che nei mesi scorsi ha riscosso un notevole successo.

    Il problema dei costi dei collegamenti aerei con la Sicilia durante i periodi di festività è una questione annosa e sentita. Con l’avvicinarsi dell’estate, i prezzi dei biglietti tendono a lievitare, raggiungendo cifre che per molti diventano insostenibili, trasformando il diritto alla mobilità in un lusso. È in questo scenario che si inserisce il Sicilia Express, un’iniziativa di welfare che mira a calmierare, almeno in parte, l’impatto di queste dinamiche di mercato. L’obiettivo è chiaro: fornire un’opzione di viaggio via terra a un prezzo simbolico, fissato intorno ai trenta euro, per percorrere gli oltre 1.500 chilometri che separano le grandi città del Nord Italia dall’Isola. Questa misura si affianca ad altre azioni messe in campo dalla Regione, come la piattaforma di rimborsi parziali sui biglietti aerei per i residenti.

    La conferma dell’edizione estiva è stata formalizzata dal presidente Renato Schifani, che ha ribadito la volontà politica di sostenere i siciliani fuorisede. “Guardiamo con attenzione ai nostri giovani ai quali consentiremo ad agosto di tornare a casa in Sicilia con poche decine di euro attraverso i treni speciali”, ha dichiarato il governatore. Le sue parole sottolineano la continuità di un progetto che non si configura come un intervento isolato, ma come parte di una strategia più ampia volta a garantire la continuità territoriale e a supportare economicamente le famiglie. L’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità è già al lavoro per predisporre il bando di servizio che affiderà l’operatività del collegamento.

    Sebbene i dettagli operativi per l’estate siano ancora in fase di definizione, il modello ricalcherà con ogni probabilità quello delle fortunate edizioni precedenti. A Natale e Pasqua, il servizio è stato gestito da Treni Turistici Italiani, società del Gruppo FS. I convogli speciali, con una capienza di circa 540-560 posti, partivano da città chiave come Milano e Torino, effettuando fermate intermedie per raccogliere passeggeri lungo la penisola, da Bologna a Firenze fino a Roma, prima di imbarcarsi sui traghetti a Villa San Giovanni. Una volta in Sicilia, il treno si divideva per servire le due direttrici principali verso Palermo e Siracusa. Il viaggio, pur avendo una durata di circa un giorno, era concepito per essere un’esperienza confortevole, con vagoni cuccette, carrozze ristorante e persino momenti di intrattenimento a bordo. Per le edizioni passate, la Regione aveva anche organizzato un servizio di bus navetta, incluso nel prezzo, per portare i passeggeri dalle regioni limitrofe alle stazioni di partenza principali. Le corse estive sono previste in concomitanza del periodo di Ferragosto, con una possibile estensione anche al mese di luglio.

    La decisione di replicare l’iniziativa si fonda sui risultati eccezionali delle edizioni natalizia e pasquale. In entrambe le occasioni, i biglietti messi in vendita sono andati esauriti nel giro di poche ore, a testimonianza di una domanda altissima. Per Pasqua, i 560 biglietti per l’andata e altrettanti per il ritorno sono terminati in appena un’ora, un dato che il presidente Schifani ha definito la “conferma della bontà della strategia del mio governo”. Questo “sold out” immediato, se da un lato certifica il gradimento del pubblico, dall’altro, secondo alcuni osservatori, evidenzia come i posti offerti siano una goccia nel mare rispetto alla reale necessità di mobilità dei siciliani, ponendo l’accento sulla necessità di soluzioni più strutturali al problema dei trasporti.

  • Un giovane siciliano ha truffato la Regione ottenendo 86mila euro di bonus voli

    Un giovane siciliano ha truffato la Regione ottenendo 86mila euro di bonus voli

    Un giovane siciliano, originario di Catania, di 26 anni è accusato di aver orchestrato una complessa truffa ai danni della Regione Siciliana, incassando indebitamente circa 86.000 euro.

    Lo studente, sfruttando il bando “SiciliaPei – Caro Voli”, avrebbe presentato richieste di rimborso per il 50% del costo di biglietti aerei mai acquistati. L’ammontare complessivo della spesa fittizia dichiarata si aggira intorno ai 180.000 euro, suddivisa in ben 892 pratiche fraudolente presentate in un solo mese.

    L’indagine è scattata a seguito della denuncia da parte della Regione Siciliana, insospettita dalle anomalie riscontrate nelle domande presentate dal giovane sulla piattaforma SiciliaPei. La Regione ha immediatamente bloccato ulteriori pagamenti.

    Per realizzare la truffa, il 26enne avrebbe utilizzato software di grafica e scrittura per creare carte d’imbarco contraffatte, riproducendo fedelmente ogni dettaglio dei documenti originali, compreso il QR Code. I finanzieri hanno dovuto esaminare attentamente ogni singola richiesta per smascherare le discrepanze.

  • Andare in Sicilia per Pasqua, c’è anche l’offerta nave-treno da 30 euro

    Andare in Sicilia per Pasqua, c’è anche l’offerta nave-treno da 30 euro

    La Regione Siciliana, in collaborazione con GNV e Italo, presenta una nuova opportunità di viaggio intermodale Treno + Nave per le festività pasquali, a seguito del rapido esaurimento dei biglietti del “Sicilia Express di Pasqua”. Questa iniziativa si propone come soluzione pratica, economica e sostenibile per raggiungere l’isola, valorizzandone il patrimonio turistico e culturale durante il periodo pasquale.

    Il pacchetto prevede la partenza il 17 aprile da Torino con destinazione Palermo, effettuando il cambio sulla nave al porto di Napoli. Il ritorno è previsto per il 21 aprile dal porto di Palermo verso Napoli, con successiva prosecuzione verso il nord Italia a bordo di Italo. Il prezzo speciale parte da 30,00 €.

    Questo servizio è ideale per chi desidera un viaggio confortevole alla scoperta delle bellezze siciliane. I posti sono limitati ed è possibile prenotare tramite il Call Center dedicato al numero 060708.

    L’Assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, sottolinea l’impegno della Regione Siciliana nell’investire in nuove soluzioni di mobilità, offrendo un’opzione economica e comoda per raggiungere la Sicilia.

  • La Regione assume 1.348 dipendenti, via al piano della Giunta

    La Regione assume 1.348 dipendenti, via al piano della Giunta

    La Regione Siciliana si prepara ad un importante rinnovamento del proprio organico con l’approvazione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) per il triennio 2025-2027. Il piano prevede l’assunzione di 1.348 nuove figure professionali, tra dirigenti e comparto, per far fronte alle carenze di personale accumulate negli anni a causa di pensionamenti e blocchi delle assunzioni. Questo ambizioso progetto mira a dare nuovo impulso alla macchina amministrativa regionale, introducendo competenze fresche e aggiornate.

    Un Piano triennale per il rinnovo del personale

    Il PIAO, approvato dalla giunta regionale, delinea una strategia di reclutamento scaglionata nel tempo. Già nel corso del 2025 sono previsti 632 nuovi ingressi, seguiti da 345 nel 2026 e 371 nel 2027. L’obiettivo è quello di realizzare un ricambio generazionale, puntando su giovani talenti e competenze specializzate per modernizzare e rendere più efficiente l’amministrazione.

    Focus sul 2025: concorsi, stabilizzazioni e progressioni

    Il primo anno del piano, il 2025, si presenta particolarmente ricco di novità. Sono previsti concorsi per 140 dirigenti e 280 funzionari di diversi profili professionali. Di questi ultimi, 124 saranno selezionati tramite nuovi concorsi, mentre i restanti 156 entreranno in servizio attraverso lo scorrimento delle graduatorie di precedenti selezioni. Inoltre, sono previste 12 procedure di stabilizzazione e un concorso dedicato al potenziamento dei Centri Regionali per l’Impiego, con l’assunzione di 200 funzionari. Infine, l’entrata in vigore del nuovo Contratto di Lavoro permetterà oltre 800 progressioni verticali in deroga.

    Prospettive per il 2026 e 2027: ulteriori rinforzi all’organico

    Il piano prosegue nel 2026 con l’assunzione di 35 dirigenti e 300 dipendenti nel comparto, reclutati attraverso nuovi concorsi, stabilizzazioni e assunzioni obbligatorie. Sono previste anche 118 progressioni di carriera. Nel 2027, infine, saranno reclutati 79 dirigenti tramite un nuovo bando e 290 figure nel comparto, tra cui 90 funzionari e 200 assistenti (ex istruttori). Completano il quadro 2 assunzioni obbligatorie e 100 progressioni di carriera.

    Schifani: “Un investimento sul futuro della Regione”

    Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione del PIAO, sottolineando l’importanza di questo investimento per il futuro dell’amministrazione. “Con quasi 1.400 nuove assunzioni entro il 2027 – ha dichiarato Schifani – realizzeremo un vero e proprio ricambio generazionale, dando una forte spinta all’efficienza e alla modernizzazione della macchina amministrativa. Puntiamo sulla meritocrazia e sui giovani talenti per costruire una Regione più dinamica e competitiva. Queste assunzioni sono il frutto dell’accordo raggiunto con il Governo nazionale alla fine del 2023, che ha permesso di sbloccare il turn over e di investire sulle risorse umane della nostra Regione”.

  • Regione Sicilia: 79 posti di lavoro in arrivo. Nuovo concorso per funzionari

    Regione Sicilia: 79 posti di lavoro in arrivo. Nuovo concorso per funzionari

    La Regione Siciliana si prepara ad un’ondata di nuove assunzioni. L’Assessorato alla Funzione Pubblica, guidato da Andrea Messina, sta finalizzando un piano che prevede l’ingresso di numerosi funzionari entro la fine dell’anno. Questo piano si articola su due fronti: lo scorrimento delle graduatorie esistenti e l’indizione di un nuovo concorso.

    Nuovo concorso per 79 funzionari

    Come dice il Giornale di Sicilia di oggi, il nuovo concorso, previsto entro la fine dell’anno, metterà a disposizione 79 posti. Il bando, in fase di finalizzazione da parte del Dipartimento Personale, sarà suddiviso in due selezioni distinte. La prima selezione riguarderà 63 posti per funzionari esperti in materie economiche, mentre la seconda offrirà 16 posti nell’area dei controlli. Queste nuove selezioni si sono rese necessarie a causa dell’esaurimento delle graduatorie precedenti, relative a concorsi svolti tra il 2021 e il 2022, in particolare per queste figure professionali.

    Sblocco graduatorie e immissioni in servizio

    Oltre al nuovo concorso, la Regione procederà con lo scorrimento delle graduatorie esistenti per coprire ulteriori 229 posti. Nello specifico, 130 posti saranno destinati ai vari assessorati e 99 ai centri per l’impiego. Queste posizioni rappresentano le ultime disponibili in base ai concorsi precedenti. Le procedure per l’avvio al lavoro dei candidati selezionati sono state completate e l’Assessorato è in attesa dell’ultimo passaggio per l’immissione in servizio. L’assessore Messina ha sottolineato che l’immissione in servizio è subordinata all’approvazione del rendiconto del 2023 da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), prevista per ottobre.

    Rinunce e nuovo contratto dei regionali

    Un problema che ha afflitto le precedenti procedure di assunzione è l’elevata percentuale di rinunce, stimata intorno al 30%, da parte dei vincitori di concorso. Questo fenomeno è dovuto alla concorrenza di altri concorsi, anche a livello nazionale, che offrono condizioni economicamente più vantaggiose. Tale situazione ha reso necessario l’indizione di nuove selezioni. L’approvazione del rendiconto 2023 è fondamentale anche per lo sblocco degli aumenti salariali previsti dal nuovo contratto dei dipendenti regionali, firmato la scorsa primavera. La Corte dei Conti attende il rendiconto per verificarne la copertura finanziaria. A causa di questo ritardo, i sindacati hanno organizzato un’assemblea retribuita, con le stesse modalità di una protesta, sotto Palazzo d’Orleans. L’accordo per il nuovo concorso è stato raggiunto dal presidente Schifani con il governo nazionale per sbloccare il turn over.

  • La mafia vi uccise Peppino Impastato, partono i lavori di restauro del casolare di Cinisi

    La mafia vi uccise Peppino Impastato, partono i lavori di restauro del casolare di Cinisi

    La Regione Siciliana ha ufficialmente avviato i lavori di restauro del casolare di Cinisi, dove il giornalista Peppino Impastato fu assassinato dalla mafia nel 1978. Il cantiere, finanziato con risorse del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020, per un importo totale di 126 mila euro, è stato inaugurato con la consegna ufficiale dei lavori.

    Il governatore Renato Schifani ha dichiarato che “preservare i luoghi della nostra storia e valorizzare la memoria collettiva è un dovere imprescindibile per la crescita sana della nostra terra. Il sacrificio di persone coraggiose come Peppino Impastato, che sono state pronte a rinnegare anche la propria famiglia per liberare la Sicilia dalla mafia, deve essere d’esempio per ognuno di noi e soprattutto per chi rappresenta le istituzioni.”

    Il progetto di restauro del fabbricato e del terreno circostante, espropriati ed entrati in possesso del patrimonio della Regione nel 2020, è stato redatto dalla Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Palermo, diretta da Selima Giuliano, che era presente alla consegna dei lavori. L’obiettivo è di migliorare la fruizione pubblica della struttura esistente, tutelando al contempo la sua integrità. Le opere di ristrutturazione sono previste per essere completate entro luglio.

    L’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, ha dichiarato che “il nostro obiettivo è quello di restituire al più presto questo luogo, dalla forte valenza simbolica di testimonianza di civiltà e di lotta alla criminalità organizzata, al “percorso della memoria” in ricordo delle vittime di mafia. È un bene di tutti che abbiamo preso l’impegno di tutelare e valorizzare”.

  • Ryanair punta sulla Sicilia, Musumeci, “Sicilia tra le prime mete turistiche al mondo”

    Ryanair punta sulla Sicilia, Musumeci, “Sicilia tra le prime mete turistiche al mondo”

    Per l’estate 2022, Trapani sarà collegata con 11 Paesi, attraverso 22 collegamenti, operando più di 140 voli settimanali. La compagnia aerea Ryanair ha annunciato oggi, quattordici nuove rotte per la Summer 2022 dell’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi. L’operativo dei voli ora include collegamenti da/per Billund, Bratislava, Bruxelles-Charleroi, Londra-Stansted, Varsavia-Modlin, Bordeaux, a partire da giugno, Düsseldorf-Weeze, Manchester, Riga, Siviglia, Tolosa, a partire da luglio e, nazionali, Roma-Fiumicino, Torino e Venezia.

    L’apertura di queste nuove rotte rafforza l’impegno della compagnia Ryanair verso Trapani e la Sicilia, dove una maggiore connettività sta contribuendo a ricostruire il settore turistico dell’isola e sta giocando un ruolo chiave nella ripresa dell’occupazione e dell’economia locale. La stretta collaborazione tra Ryanair e l’aeroporto di Trapani Birgi ha facilitato una crescita significativa del traffico di Ryanair a Trapani di oltre il 560% dall’estate del 2019. Opererà oltre 140 voli settimanali da e per Trapani per l’estate ‘22, dando al turismo siciliano una spinta necessaria dopo due estati perse.

    «I numeri parlano chiaro – dice il presidente della Regione, Nello Musumeci – la Sicilia, dopo il triste periodo di chiusure e restrizioni imposte dalla pandemia – torna ad essere una delle prime mete turistiche al mondo. E, conseguentemente, l’interesse delle grandi compagnie aeree dà la possibilità ai siciliani di essere interconnessi con un numero sempre maggiore di Capitali e destinazioni internazionali. L’aumento del traffico aereo, da e verso la Sicilia, non può che farmi felice – prescindendo da quale sia lo scalo interessato – perché è il gioco di squadra che farà ancora più ambiziosi i nostri progetti futuri. Il mio plauso a Ryanair, che continua a puntare sulla Sicilia, e al presidente Ombra che, con il suo impegno, continua a far crescere l’aeroporto di Trapani».

    «I numeri annunciati dalla compagnia aerea Ryanair – sottolinea il presidente di Airgest, Salvatore Ombra -, ripagano le speranze di chiunque abbia fatto il tifo per questo aeroporto, penso ai trapanesi che non hanno mai smesso di crederci e al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci che con noi ha scommesso tanto e ha dimostrato di aver vinto. I numeri fatti ad aprile, con un +61% rispetto al 2019 e un +78% di movimenti, e quelli del periodo gennaio-aprile che segnano il +33% rispetto allo stesso periodo 2019 e un +28% di movimenti, sono un certificato di benessere dell’aeroporto che è già tangibile per tutti coloro che operano nel turismo. Il territorio raccolga la sfida e dimostri di saper mettere a frutto questo flusso di turisti offrendo ospitalità, sicurezza, pulizia e servizi».

  • La Sicilia ha altri 42 agenti del Corpo forestale, hanno giurato stamattina

    La Sicilia ha altri 42 agenti del Corpo forestale, hanno giurato stamattina

    Entrano in servizio altri 42 nuovi agenti del Corpo forestale della Regione Siciliana. Le nuove guardie forestali, reclutate fra i dipendenti regionali precedentemente impiegati in altri settori, hanno prestato giuramento nella sede dell’assessorato al Territorio e all’ambiente. Dopo avere superato le prove d’idoneità fisica, avere svolto tre mesi di formazione e dieci giorni di affiancamento, i nuovi agenti si aggiungono adesso ai 58 uomini e donne che erano già stati immessi in ruolo la scorsa estate.

    Selezionati con bando di mobilità

    Tutti i nuovi agenti sono stati selezionati attraverso un bando di mobilità dell’Amministrazione regionale per reclutare al suo interno 100 unità, su una pianta organica che ne prevede complessivamente 800. Erano stati 376 i dipendenti della Regione ad avere risposto all’interpello, 191 quelli ammessi alla selezione.

    Avviata la gara per acquistare nuovi mezzi

    «Avviamo così una seconda fase – ha sottolineato il presidente Musumeci – del percorso che abbiamo intrapreso sin dall’inizio della legislatura con un chiaro proposito: rinvigorire e fare rifiorire il Corpo forestale regionale, che era stato condannato a esaurirsi. E creare così i presupposti per fargli riconquistare il protagonismo che ha avuto nel passato. Una forza di polizia amministrativa che deve tutelare il territorio e che, grazie ai nuovi innesti, permetterà ad alcuni distaccamenti a corto di personale di tornare ad essere ancora più efficienti presidi di legalità. Sappiamo che c’è ancora da fare, abbiamo avviato la gara per acquistare nuovi mezzi e accelereremo con i nuovi concorsi per selezionare, all’esterno dell’Amministrazione, altre decine di guardie forestali. Rispondendo alla procedura di mobilità interna – ha infine detto il governatore rivolgendosi ai neo agenti – molti di voi hanno reso più forte l’orgoglio di essere dipendenti regionali e questo è l’aspetto più importante: la motivazione è essenziale per servire la nostra Regione in una trincea difficile qual è la nostra terra».

    «Con questi nuovi ingressi – ha aggiunto l’assessore Cordaro – portiamo a compimento un primo rafforzamento dell’organico del Corpo forestale in modo da potere schierare più forze nelle attività di controllo e nella cura del territorio, nelle azioni di prevenzione e di intervento nell’antincendio boschivo. È un ulteriore successo del governo Musumeci che ha voluto con forza il potenziamento di questa struttura. Ringrazio quanti hanno contribuito alla formazione delle nuove unità, che saranno destinate a distaccamenti dislocati su tutto il territorio dell’Isola».