Tag: Reddito di povertà

  • Reddito di povertà in Sicilia: boom di richieste, fondi a rischio esaurimento

    Reddito di povertà in Sicilia: boom di richieste, fondi a rischio esaurimento

    In Sicilia, le richieste per il reddito di povertà introdotto dal governo Schifani hanno superato le previsioni iniziali. A 23 giorni dall’apertura della piattaforma, sono state presentate circa 59.700 domande, con una previsione che potrebbe raddoppiare entro la scadenza del 15 aprile. Lo scrive il Giornale di Sicilia. Per soddisfare tutte le richieste pervenute finora, sarebbero necessari circa 156 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento di soli 30 milioni.

    Risorse insufficienti a fronte dell’elevata domanda

    Il budget stanziato da Palazzo d’Orleans, pari a 30 milioni di euro, consentirebbe di erogare il contributo a circa 11.000 famiglie, con una media di 2.500 euro a nucleo familiare. Il reddito di povertà prevede un’erogazione una tantum fino a un massimo di 5.000 euro per le famiglie con ISEE non superiore a 5.000 euro. L’importo varia a seconda del reddito: 5.000 euro per redditi tra 0 e 1.500 euro, decrescendo a 3.500 e 2.500 euro per fasce di reddito superiori.

    Controlli anti-frode per garantire l’equità

    L’Irfis, l’istituto di credito che gestisce le domande, sta effettuando verifiche approfondite per individuare eventuali richieste fraudolente. Saranno incrociati i codici fiscali dei richiedenti per scovare doppie domande provenienti dallo stesso nucleo familiare. In caso di irregolarità, le richieste saranno annullate. Si stima che tra il 10% e il 20% delle domande potrebbe essere respinto.

    Nessun aumento di fondi previsto

    Nonostante l’elevato numero di domande, il governo Schifani ha confermato che non ci sarà un aumento dei fondi stanziati né un secondo bando. La misura è stata concepita come una tantum per evitare di essere assimilata al reddito di cittadinanza. L’attenzione si sposta ora su altre misure per incentivare i consumi.

    Credito al consumo: nuova misura per sostenere gli acquisti

    La giunta regionale ha approvato un bando da 30 milioni di euro per finanziare il credito al consumo, agevolando l’acquisto di beni durevoli per i cittadini con ISEE inferiore a 30.000 euro. Il contributo a fondo perduto coprirà il 70% degli interessi sui finanziamenti, per un importo compreso tra 150 e 5.000 euro. Anche in questo caso, la gestione delle domande e l’erogazione dei contributi saranno affidate all’Irfis. Il provvedimento è ora al vaglio della commissione Bilancio dell’Ars.

  • Reddito di povertà in Sicilia: fondi esauriti in 48 ore

    Reddito di povertà in Sicilia: fondi esauriti in 48 ore

    Reddito di povertà in Sicilia: boom di richieste e fondi già esauriti

    In soli due giorni dall’apertura delle domande per il Reddito di povertà in Sicilia, l’Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia (IRFIS) ha ricevuto circa 11.000 richieste, esaurendo il budget di 30 milioni di euro stanziato dal governo Schifani. L’elevato numero di domande pervenute evidenzia la grave situazione di difficoltà economica in cui versano numerose famiglie siciliane.

    Un contributo a fondo perduto per le famiglie più bisognose

    Il contributo, una tantum e a fondo perduto, è destinato alle famiglie con un ISEE inferiore a 5.000 euro e residenti in Sicilia da almeno cinque anni. L’importo del contributo varia da un minimo di 2.500 euro a un massimo di 5.000 euro, con una media prevista di 3.000 euro a famiglia. Il sindaco di Carlentini, Dott. Stefio Giuseppe, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a sostenere le famiglie più vulnerabili e a promuovere l’inclusione sociale.

    Corsa al Reddito di povertà: termometro della crisi economica

    L’elevato numero di domande pervenute all’IRFIS testimonia la diffusa crisi economica che sta colpendo l’isola. Il requisito di un ISEE inferiore a 5.000 euro per accedere al contributo evidenzia come una vasta fascia della popolazione siciliana si trovi in condizioni di difficoltà economica. Nonostante il budget stanziato sia già esaurito, le domande potranno essere presentate fino al 15 aprile. Successivamente, verrà stilata una graduatoria basata sul valore ISEE e sul numero di figli a carico.

    Criteri di selezione e coinvolgimento in attività socialmente utili

    La graduatoria per l’assegnazione del Reddito di povertà terrà conto di diversi criteri, tra cui la presenza di un regolare contratto di affitto e la condizione di disagio sociale, come nel caso di ragazze madri, donne vittime di violenza o vedove con figli. I beneficiari del contributo saranno inoltre coinvolti in attività socialmente utili, compatibilmente con il loro stato psicofisico e previo accordo con il Comune di Carlentini. È importante sottolineare che queste attività non costituiranno un rapporto di lavoro subordinato o di pubblico impiego. Le domande possono essere presentate individualmente, tramite CAF o autonomamente attraverso le piattaforme Speed o CIE.

  • Reddito di Povertà in Sicilia, aperte le domande: requisiti e ISEE

    Reddito di Povertà in Sicilia, aperte le domande: requisiti e ISEE

    Da oggi, martedì 25 febbraio, è possibile presentare domanda per il Reddito di povertà in Sicilia. La piattaforma online, prevista da un decreto regionale, apre le porte per accogliere le richieste di un contributo una tantum pensato per sostenere le famiglie in difficoltà economica. Sono disponibili 30 milioni di euro complessivi, gestiti dall’Irfis, l’Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia.

    Scadenza e modalità di presentazione della domanda

    Le domande possono essere presentate esclusivamente online, tramite la piattaforma dedicata, accessibile dalle ore 12:00 di oggi, martedì 25 febbraio, fino alle ore 17:00 del 15 aprile 2025. Non saranno accettate domande presentate al di fuori di questa finestra temporale. L’accesso alla piattaforma richiede l’utilizzo di SPID di livello 2 o della Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

    Requisiti per l’accesso al contributo

    Il contributo è destinato ai residenti in Sicilia da almeno cinque anni, con un ISEE relativo al 2023 inferiore a 5.000 euro. La selezione avverrà sulla base di criteri economici e sociali, dando priorità ai nuclei familiari con minori, persone in situazioni di disagio e famiglie monogenitoriali. Una graduatoria sarà stilata in base al punteggio assegnato a ciascuna famiglia richiedente.

    Sistema di punteggio e importi del contributo

    Il contributo economico sarà erogato in base a fasce di punteggio: 5.000 euro per punteggi superiori a 30, 3.500 euro per punteggi fino a 30 e 2.500 euro per punteggi fino a 20. Il punteggio viene calcolato considerando diversi fattori. Per il reddito, il punteggio massimo (10 punti) è assegnato a chi ha un ISEE tra 0 e 1.500 euro; 8 punti per ISEE fino a 3.500 euro e 6 punti per ISEE fino a 5.000 euro. Per la composizione del nucleo familiare, si assegna 1 punto per ogni componente fino a un massimo di 9 punti per famiglie con più di 8 componenti, con 2 punti aggiuntivi per ogni figlio minorenne. Vivere in affitto assegna 5 punti, mentre condizioni di disagio sociale, come essere ragazza madre, donna vittima di violenza o vedova con figli, assegnano 8 punti. A parità di punteggio, la precedenza sarà data al nucleo familiare con più figli minori e, in caso di ulteriore parità, a quello con disagio sociale.

    Attività socialmente utili per i beneficiari

    I beneficiari del Reddito di povertà saranno coinvolti in attività socialmente utili, compatibilmente con il loro stato psico-fisico, in accordo con i comuni di residenza. Questo aspetto del programma mira a promuovere l’inclusione sociale e a offrire opportunità di partecipazione attiva alla comunità.

  • Arrivato il Reddito di Povertà in Sicilia: come fare domanda, ISEE e requisiti

    Arrivato il Reddito di Povertà in Sicilia: come fare domanda, ISEE e requisiti

    Domani, 25 febbraio, si aprono le candidature per il Reddito di Povertà in Sicilia, una misura di sostegno economico una tantum destinata alle famiglie più bisognose. L’Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia (Irfis) si prepara a ricevere un elevato numero di richieste. Per presentare domanda, i cittadini dovranno accedere al sito web dedicato https://incentivisicilia.irfis.it e fornire la documentazione necessaria, tra cui il modello ISEE, un documento d’identità e altri certificati a supporto della dichiarazione dei punteggi.

    Determinazione dell’importo del contributo

    L’importo del contributo, non soggetto a restituzione, varia a seconda del punteggio ottenuto, che determinerà la posizione in graduatoria. Sono previsti tre livelli di contributo: 5.000 euro per punteggi superiori a 30, 3.500 euro per punteggi tra 21 e 30, e 2.500 euro per punteggi fino a 20. Il reddito ISEE sarà un fattore determinante per il calcolo del punteggio e, di conseguenza, per l’importo dell’assegno. Si stima che l’assegno massimo di 5.000 euro sarà destinato a coloro con un reddito ISEE compreso tra 0 e 1.500 euro. Importi inferiori, 3.500 o 2.500 euro, saranno erogati a famiglie con redditi ISEE più elevati.

    Criteri di assegnazione e requisiti

    Oltre al reddito ISEE, il punteggio e l’importo dell’assegno saranno influenzati anche da altri fattori, come il numero di componenti del nucleo familiare, le caratteristiche dell’abitazione e la presenza di eventuali disagi sociali. Per accedere al contributo, il reddito ISEE annuo non deve superare i 5.000 euro. Sono esclusi dalla possibilità di presentare domanda coloro che hanno subito condanne per reati di mafia, specificatamente quelli previsti dagli articoli 416-bis e 640-bis del Codice Penale. A differenza di precedenti edizioni, non è più richiesto ai beneficiari di svolgere lavori socialmente utili.

    Gestione delle domande e tempistiche

    La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 aprile. L’intero processo, dalla presentazione della domanda alla pubblicazione delle graduatorie, sarà gestito online dall’Irfis, sotto la guida di Iolanda Riolo. Le graduatorie saranno pubblicate esclusivamente sul sito web www.irfis.it. Il contributo sarà erogato tramite bonifico bancario, pertanto i richiedenti dovranno fornire il proprio codice IBAN al momento della domanda.

    Controlli e stanziamenti

    L’Irfis effettuerà verifiche a campione su almeno il 5% delle dichiarazioni presentate per accertare la veridicità dei requisiti. In caso di false dichiarazioni, il contributo sarà revocato. Il Reddito di Povertà è stato introdotto su iniziativa del presidente Schifani nella manovra correttiva di fine 2024. Il governo regionale ha stanziato 30 milioni di euro per questa misura, con una previsione di erogare circa 8-9 mila assegni.

  • La Sicilia eroga il Reddito di Povertà di 5.000 euro a famiglia, link alla domanda

    La Sicilia eroga il Reddito di Povertà di 5.000 euro a famiglia, link alla domanda

    PALERMO – La Regione Siciliana ha ufficialmente pubblicato l’Avviso per l’erogazione di un contributo di solidarietà a fondo perduto, una tantum, destinato alle famiglie siciliane in maggiore difficoltà economica. L’iniziativa, resa possibile grazie a una dotazione complessiva di 30 milioni di euro, mira a supportare i nuclei familiari residenti sull’isola con un ISEE inferiore a 5.000 euro.

    Il contributo, previsto dall’articolo 28 della Legge Regionale n. 28 del 18 novembre 2024 e modificato dall’articolo 45 della Legge Regionale n. 3 del 30 gennaio 2025, è gestito dall’IRFIS-FinSicilia S.p.a., società incaricata di tutte le operazioni amministrative e finanziarie relative al fondo.

    Chi può accedere al contributo

    Possono presentare domanda le famiglie residenti in Sicilia da almeno cinque anni (calcolati dal 20 novembre 2024, data di entrata in vigore della legge), che possiedano un ISEE riferito all’anno 2023 inferiore a 5.000 euro.

    • Non siano stati sottoposti a misure di prevenzione previste dal D.lgs. 159/2011;
    • Non abbiano condanne definitive per reati di associazione mafiosa (art. 416 bis del Codice Penale) o frodi aggravate ai danni dello Stato (art. 640 bis del Codice Penale).

    Inoltre, ciascun nucleo familiare potrà presentare una sola domanda.

    Come funziona l’assegnazione

    L’agevolazione sarà calcolata in base a un sistema a punti, che tiene conto di vari criteri, tra cui:

    • Situazione reddituale:
      • ISEE da 0 a 1.500 euro → 10 punti
      • ISEE tra 1.500 e 3.500 euro → 8 punti
      • ISEE tra 3.500 e 5.000 euro → 6 punti
    • Composizione familiare:
      • Da 1 a oltre 8 componenti → da 1 a 9 punti
      • Ogni figlio minore → 2 punti
    • Condizioni abitative e sociali:
      • Famiglie in affitto → 5 punti
      • Situazioni di grave disagio sociale → 8 punti

    In base al punteggio finale, l’importo del contributo sarà così suddiviso:

    • 5.000 euro per chi supera i 30 punti;
    • 3.500 euro per chi ottiene tra 21 e 30 punti;
    • 2.500 euro per chi totalizza fino a 20 punti.

    In caso di parità di punteggio, sarà data priorità ai nuclei con più figli minori, o, in alternativa, mediante sorteggio.

    Come presentare la domanda

    Le domande possono essere inviate esclusivamente in modalità telematica, accedendo alla piattaforma dedicata https://incentivisicilia.irfis.it tramite SPID (livello 2) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

    Il periodo per la presentazione delle istanze va dalle ore 12:00 del 25 febbraio 2025 alle ore 17:00 del 15 aprile 2025.

    Graduatorie e tempistiche

    Dopo la chiusura dei termini, l’IRFIS-FinSicilia S.p.a. procederà all’istruttoria delle domande, redigendo una graduatoria provvisoria. Successivamente, dopo i controlli amministrativi su almeno il 5% delle richieste, verrà pubblicata la graduatoria definitiva.

    L’elenco dei beneficiari e delle domande escluse sarà pubblicato sul sito ufficiale di IRFIS-FinSicilia www.irfis.it, con valore di notifica.

    Erogazione del contributo

    Il contributo sarà erogato in un’unica soluzione tramite bonifico bancario, a condizione che il richiedente carichi sulla piattaforma l’attestazione del Comune di residenza relativa all’avvio delle attività socialmente utili (se previste), all’impossibilità di svolgerle per motivi psicofisici, o alla mancanza di progetti attivabili.

    Controlli e revoche

    L’IRFIS-FinSicilia effettuerà controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rese. In caso di dichiarazioni mendaci, oltre alle conseguenze penali, sarà avviata la revoca del beneficio con richiesta di restituzione delle somme indebitamente percepite, maggiorate degli interessi legali.

    Dove trovare informazioni

    L’Avviso completo è disponibile sul sito della Regione Siciliana e su quello di IRFIS-FinSicilia. Per ulteriori chiarimenti, è attivo un call center e un indirizzo e-mail dedicato, consultabili sulla piattaforma dedicata.

  • La Regione ti dà 5.000 euro se hai ISEE basso, come chiedere il reddito

    La Regione ti dà 5.000 euro se hai ISEE basso, come chiedere il reddito

    Reddito di cittadinanza? Quasi. In Sicilia si chiama reddito di povertà. E sono al via le domande per un aiuto fino a 5.000 euro.

    Dal 25 febbraio al 15 aprile le famiglie siciliane con redditi bassi potranno presentare domanda per ottenere un contributo economico fino a 5.000 euro. L’iniziativa, finanziata con 30 milioni di euro stanziati dalla Finanziaria quater dell’ottobre 2024, è rivolta a nuclei familiari con un ISEE non superiore a 5.000 euro. L’importo del contributo varierà in base al reddito: 5.000 euro per ISEE da 0 a 1.500 euro, 3.500 euro per fasce di reddito superiori e 2.500 euro per le fasce più alte ammesse al beneficio.

    Come presentare domanda

    Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online, tramite la piattaforma informatica predisposta dall’IRFIS, l’Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia. L’ente, guidato da Iolanda Riolo e Giulio Guagliano, prevede di erogare i contributi entro l’estate, circa un mese dopo la chiusura dei termini per la presentazione delle domande.

    Un aiuto concreto per le famiglie vulnerabili

    Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha definito l’iniziativa “un aiuto tangibile alle persone più vulnerabili”, sottolineando come il contributo servirà a contrastare l’aumento del costo della vita. L’iniziativa ha suscitato il commento del Movimento 5 Stelle, che ha rivendicato la paternità dell’idea, ricollegandola al Reddito di Cittadinanza. La deputata José Marano ha espresso soddisfazione per il fatto che “anche a destra la bontà della nostra misura, il Reddito di cittadinanza abolito dalla Meloni, è stata compresa”.

    Altri interventi a sostegno di famiglie e imprese

    Oltre al reddito di povertà, la Regione Sicilia ha previsto altri interventi a sostegno di famiglie e imprese. Un secondo bando, finanziato con 15 milioni di euro, permetterà di azzerare gli interessi sui finanziamenti per l’acquisto di auto (nuove e usate), mobili e prodotti tecnologici. Inoltre, sono stati stanziati 135 milioni di euro di fondi europei per contributi a favore di hotel e strutture turistiche che intendono ampliare o ristrutturare le proprie attività. L’IRFIS gestirà anche questi fondi, pubblicando a breve i bandi e le piattaforme per la presentazione delle domande.

    Successo per il bando a sostegno delle imprese

    Intanto, ha riscosso grande successo il bando che assegna alle imprese contributi per abbattere i prestiti contratti negli anni scorsi. Con oltre 5.202 domande presentate, è stato raggiunto l’obiettivo di investire tutti i 45 milioni di euro stanziati. Sommando questa cifra ai 180 milioni del bando Ripresa Sicilia, ai 27 milioni di Fare Impresa e ad altre misure in arrivo, gli investimenti gestiti dall’IRFIS raggiungono i 600 milioni di euro. Questo dimostra l’impegno del governo Schifani nel sostenere lo sviluppo economico della regione, utilizzando l’IRFIS come canale privilegiato per velocizzare la spesa e evitare il rischio di perdere risorse non investite.

    Il ruolo strategico dell’IRFIS

    Il presidente Schifani ha ribadito l’importanza strategica dell’IRFIS come “motore di sviluppo per la Sicilia”, in grado di supportare le imprese nei loro progetti di innovazione e crescita e di offrire un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà. L’IRFIS ha assunto un ruolo centrale nella gestione dei fondi regionali, anche quelli precedentemente gestiti dall’Assessorato alle Attività Produttive. La recente polemica sulla sostituzione del dirigente Carmelo Frittitta, che ha gestito questi fondi fino ad ora, ha creato tensioni tra il presidente Schifani e l’assessore Edy Tamajo. Tamajo, pur esprimendo contrarietà alla sostituzione di Frittitta, ha ribadito la sua fiducia nel presidente Schifani, definendolo il “candidato naturale del centrodestra” per le prossime elezioni.

  • Via alle richieste del Reddito di povertà in Sicilia, come fare domanda

    Via alle richieste del Reddito di povertà in Sicilia, come fare domanda

    Da martedì 25 febbraio sarà possibile presentare la domanda per richiedere il contributo una tantum a fondo perduto fino a 5 mila euro destinato alle famiglie in difficoltà residenti in Sicilia. È stato pubblicato stamattina il decreto dell’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali che rende attiva la misura del “reddito di povertà” e che stabilisce le tempistiche e i criteri di assegnazione. A disposizione ci sono 30 milioni di euro. L’erogazione avverrà attraverso l’Irfis, incaricata della gestione del fondo. Le domande potranno essere presentate fino al 15 aprile 2025 esclusivamente online sulla piattaforma dedicata che sarà attivata nei prossimi giorni dalla finanziaria regionale. La selezione avverrà sulla base di criteri economici e sociali, con priorità ai nuclei con minori, persone in situazioni di disagio e famiglie monogenitoriali.

    «Questo contributo – sottolinea il presidente della Regione Renato Schifani, che ha fortemente voluto il provvedimento – rappresenta un aiuto per le famiglie siciliane che vivono in condizioni di difficoltà economiche, garantendo un sostegno immediato per affrontare le spese essenziali. Il nostro obiettivo è fornire un aiuto tangibile alle persone più vulnerabili, affinché nessuno si senta abbandonato in un momento così delicato. Sappiamo che l’aumento del costo della vita, unito alle difficoltà lavorative, sta mettendo in crisi molte famiglie, per questo motivo abbiamo voluto rendere questa misura accessibile nel modo più semplice, attraverso una piattaforma online intuitiva e con il supporto di un call center dedicato. Questo intervento non è solo un sostegno economico, ma un segnale di vicinanza da parte delle istituzioni regionali. Continueremo a lavorare per individuare soluzioni strutturali che possano garantire maggiore stabilità economica e sociale alle famiglie siciliane. Il nostro impegno è chiaro: nessuno deve essere lasciato indietro».

    Al contributo potranno accedere i soggetti residenti in Sicilia da almeno cinque anni, con Isee relativo all’anno 2023 inferiore a 5 mila euro. Verrà stilata una graduatoria in base al punteggio assegnato alla famiglia richiedente e il contributo economico sarà erogato secondo le seguenti fasce: 5.000 euro euro oltre i 30 punti, 3.500 euro fino a 30 punti e 2.500 euro fino a 20 punti. Per quanto riguarda i criteri di reddito, il punteggio massimo (10 punti) sarà dato a chi ha un Isee tra 0 e 1.500 euro; fino 3.500 euro verranno assegnati 8 punti, mentre 6 punti a chi ha un Isee fino a 5.000 euro.

    Altri punti verranno erogati in base alla situazione familiare: 1 punto per ogni componente fino a un massimo di 9 punti per famiglie oltre gli 8 componenti. Due punti aggiuntivi saranno dati per ogni figlio minorenne. Vivere in affitto varrà altri 5 punti, mentre 8 punti andranno a chi vive una condizione di disagio sociale come essere ragazza madre, donna vittima di violenza o vedova con figli. A parità di punteggio sarà preferito il nucleo familiare con più figli minori, nel caso di ulteriore parità sarà preferito quello con disagio sociale. I beneficiari del fondo saranno destinati ad attività socialmente utili, tenuto conto del loro stato psico-fisico, in base ad intese con i comuni di residenza.

  • Reddito di povertà in Sicilia: stop all’obbligo dei lavori socialmente utili

    Reddito di povertà in Sicilia: stop all’obbligo dei lavori socialmente utili

    Il governo Schifani ha apportato una modifica significativa alla normativa sul Reddito di povertà in Sicilia, eliminando l’obbligo per i beneficiari di svolgere lavori socialmente utili. Introdotta a novembre, la legge iniziale prevedeva che i destinatari del contributo, pari a circa 5.000 euro, fossero impiegati in attività socialmente utili. Come dice il Giornale di Sicilia, tuttavia, un emendamento inserito nella Finanziaria regionale ha trasformato questo obbligo in una facoltà. La modifica, apparentemente minore, ha un impatto sostanziale sulla misura, consentendo ai percettori di ricevere il sostegno economico senza dover lavorare.

    Le motivazioni del cambiamento

    L’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, ha giustificato la retromarcia spiegando che la precedente formulazione rischiava di creare un nuovo bacino di precariato. Nonostante la richiesta di Fratelli d’Italia di prevedere una contropartita lavorativa per differenziare il Reddito di povertà siciliano dal Reddito di cittadinanza nazionale, la gestione dell’obbligo si presentava complessa. Il governo ha quindi optato per la revoca, semplificando l’erogazione del contributo e sollevando i Comuni dall’onere di organizzare le attività socialmente utili. La modifica era già stata anticipata nel bando pubblicato prima dell’approvazione della Finanziaria, che prevedeva numerose eccezioni all’obbligo.

    Un nuovo bonus per gli acquisti

    Oltre alla modifica sul Reddito di povertà, la Finanziaria regionale introduce un ulteriore bonus destinato alle famiglie meno abbienti. Si tratta di un contributo a fondo perduto per l’acquisto di beni di consumo durevoli non di lusso, come elettrodomestici, auto e moto. Il bonus servirà ad ammortizzare gli interessi sui prestiti contratti per tali acquisti. A differenza del Reddito di povertà, che richiede un ISEE massimo di 5.000 euro, il bonus acquisti prevede un limite ISEE di 30.000 euro, ampliando la platea dei beneficiari. La gestione del bonus sarà affidata all’IRFIS, e un bando specifico verrà pubblicato nei prossimi mesi. Il governo ha stanziato 15 milioni di euro per questa misura.

  • Via al Reddito di povertà: ecco i requisiti e le modalità di accesso

    Via al Reddito di povertà: ecco i requisiti e le modalità di accesso

    Via libera dalla giunta regionale ai criteri per l’erogazione del reddito di povertà, il sostegno “una tantum” per le famiglie meno abbienti voluto dal presidente della Regione, Renato Schifani, e che ha una dotazione di 30 milioni di euro. Il contributo di solidarietà a fondo perduto garantirà fino a un massimo di 5 mila euro alle famiglie residenti in Sicilia da almeno 5 anni «Oggi – dice il presidente Schifani – abbiamo stabilito le modalità concrete per l’accesso a una misura che va incontro ai cittadini economicamente più in difficoltà per consentire loro di vivere dignitosamente. La solidarietà è un valore in cui crediamo fermamente e che si realizza attraverso provvedimenti efficaci e mirati. Il mio governo vuole aiutare chi sta peggio per non lasciare nessuno indietro e questo provvedimento ci consente di aiutare le famiglie attraverso requisiti stringenti che intervengono nelle situazioni di maggiori criticità. Il contributo avrà anche una ricaduta positiva per la società, perché i beneficiari saranno chiamati a svolgere attività utili alla comunità. Pubblicheremo il decreto in tempi estremamente brevi e faremo in modo di rendere snelle e celeri tutte le procedure, affinché le famiglie ricevano il beneficio al più presto».

    Requisiti e criteri di assegnazione

    Il requisito principale, oltre alla residenza, è quello reddituale: occorre avere un Isee, relativo al 2023, inferiore a 5 mila euro. Verrà stilata una graduatoria in base al punteggio assegnato alla famiglia richiedente e il contributo economico sarà erogato secondo le seguenti fasce: 5.000 euro euro oltre i 30 punti, 3.500 euro fino a 30 punti e 2.500 euro fino a 20 punti. Per quanto riguarda i criteri di reddito, il punteggio massimo (10 punti) sarà dato a chi ha un Isee tra 0 e 1.500 euro; fino 3.500 euro verranno assegnati 8 punti, mentre 6 a chi ha un Isee fino a 5.000 euro. Altri punti verranno erogati in base alla situazione familiare: 1 punto per ogni componente fino a un massimo di 9 punti per famiglie oltre gli 8 componenti. Due punti aggiuntivi saranno dati per ogni figlio minorenne. Vivere in affitto varrà altri 5 punti, mentre 8 punti andranno a chi vive una condizione di disagio sociale come essere ragazza madre, donna vittima di violenza o vedova con figli. A parità di punteggio sarà preferito il nucleo familiare con più figli minori, nel caso di ulteriore parità sarà preferito il nucleo familiare con disagio sociale.

    Dichiarazione dell’Assessore Albano

    «La Regione Siciliana – afferma l’assessore alla Famiglia, Nuccia Albano – sta implementando una serie di misure destinate a combattere la povertà e a sostenere le famiglie in difficoltà. Questi interventi, voluti dal governo Schifani, fanno parte di una strategia più ampia volta a promuovere il benessere sociale e a garantire un supporto concreto alle persone vulnerabili. Attraverso politiche attive vogliamo offrire opportunità di inclusione sociale e migliorare le condizioni di vita delle tante famiglie fragili siciliane».

    Attività socialmente utili per i beneficiari

    I beneficiari del fondo saranno destinati ad attività socialmente utili, tenuto conto del loro stato psicofisico, in base ad intese con i Comuni di residenza. Lo svolgimento di queste prestazioni non determinerà l’instaurazione di alcun rapporto di lavoro subordinato o di pubblico impiego.

    Decreto e erogazione del contributo

    Questi criteri saranno fissati attraverso un decreto del presidente della Regione che verrà emanato nei prossimi giorni. L’assessorato della Famiglia e delle politiche sociali provvederà alla pubblicazione dell’avviso, mentre sarà l’Irfis a erogare le somme.

  • Arriva il Reddito di Povertà in Sicilia, assegni fino a 5.000 euro

    Arriva il Reddito di Povertà in Sicilia, assegni fino a 5.000 euro

    Un aiuto concreto per le famiglie siciliane: arriva il Reddito di Povertà. La Regione Siciliana introduce il “Reddito di povertà”, un’iniziativa volta a sostenere le famiglie in difficoltà economica. A differenza di altri sussidi, l’assegnazione del contributo non avverrà tramite click day, ma sarà basata su una graduatoria che terrà conto delle reali necessità dei nuclei familiari. Questo sistema permetterà di distribuire le risorse in modo più equo e di raggiungere chi ne ha veramente bisogno.

    Tre livelli di contributo per raggiungere più famiglie

    Il Reddito di povertà non sarà un assegno di importo fisso, ma sarà modulato su tre fasce di contributo: 5.000 euro per chi ottiene più di 30 punti in graduatoria, 3.500 euro per punteggi tra 20 e 30, e 2.500 euro per chi non supera i 20 punti. Questa scelta permetterà di aiutare un numero maggiore di famiglie, stimato intorno alle 10.000 unità.

    Come funziona la graduatoria: requisiti e punteggi

    La graduatoria per l’assegnazione del Reddito di povertà sarà determinata da una serie di requisiti. Il reddito ISEE sarà il primo criterio di valutazione, con un punteggio inversamente proporzionale al reddito dichiarato. Anche la numerosità del nucleo familiare sarà considerata, con punti aggiuntivi per ogni componente e un bonus per i figli minorenni. Situazioni particolari, come la presenza di un contratto di affitto regolare, l’essere ragazza madre, vittima di violenza o vedova con figli, daranno diritto a ulteriori punti. A parità di punteggio, la precedenza sarà data alle famiglie con più figli.

    Impegno sociale: i beneficiari coinvolti in lavori socialmente utili

    Chi riceverà il Reddito di povertà sarà chiamato a partecipare ad attività socialmente utili, organizzate dai Comuni di residenza in base alle capacità e alle condizioni di salute di ciascun beneficiario. Questo aspetto contribuirà a creare un senso di comunità e a valorizzare le competenze di ognuno.

    Domande, graduatoria e tempi di erogazione

    La gestione del bando sarà affidata all’Irfis, che metterà a disposizione una piattaforma online per la presentazione delle domande. Dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale, prevista per la prossima settimana, il bando sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale tra fine gennaio e febbraio. Le famiglie avranno un mese di tempo per presentare la domanda e i primi assegni dovrebbero essere erogati in primavera.

    Il Presidente Schifani: un aiuto concreto per i più fragili

    Il Presidente della Regione, Renato Schifani, ha presentato il Reddito di povertà come una misura concreta per sostenere le famiglie siciliane più vulnerabili. Ha sottolineato la differenza rispetto al Reddito di cittadinanza, definendo il contributo regionale come un aiuto una tantum, erogato in modo equo e trasparente, con l’obiettivo di fornire un supporto immediato e tangibile.

    Altre iniziative di sostegno alle famiglie in programma

    La Regione Siciliana sta valutando ulteriori misure per aiutare le famiglie a far fronte al caro vita. Tra queste, un emendamento alla Finanziaria 2025 propone la creazione di un fondo per l’erogazione di prestiti senza interessi fino a 15.000 euro, rimborsabili in cinque anni con 18 mesi di pre-ammortamento.