Tag: prognosi riservata

  • Terribile schianto in monopattino a Palermo, ragazza di 22 anni lotta per la vita

    Terribile schianto in monopattino a Palermo, ragazza di 22 anni lotta per la vita

    Una giovane turista francese di 22 anni si trova ricoverata in condizioni critiche dopo un grave incidente avvenuto a Palermo. La ragazza è attualmente al Trauma center dell’ospedale di Villa Sofia, dove i medici mantengono la prognosi riservata.

    L’incidente si è verificato lungo la pista ciclabile del ponte di Villa Trabia. Secondo una prima ricostruzione, la giovane stava percorrendo un tratto in discesa a bordo di un monopattino quando, per motivi ancora in fase di accertamento, ne ha perso il controllo. La sua corsa si è interrotta tragicamente con un violento impatto contro un albero a margine della pista.

    Sono stati alcuni passanti ad allertare immediatamente i soccorsi dopo aver assistito alla scena. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118, il cui personale sanitario ha prestato le prime cure alla ragazza e l’ha trasportata d’urgenza, in codice rosso, presso l’ospedale di Villa Sofia. Le indagini per chiarire l’esatta dinamica dei fatti sono state affidate agli agenti della sezione infortunistica della polizia.

  • Gravissimo bimbo di Monreale, amici gli danno metadone fingendo sia tè

    Gravissimo bimbo di Monreale, amici gli danno metadone fingendo sia tè

    Un bambino di 9 anni è stato ricoverato in gravi condizioni in ospedale dopo aver ingerito della sostanza stupefacente. Il bambino, originario di Monreale in provincia di Palermo, è stato portato all’ospedale dei Bambini dai genitori dopo un grave malore avvertito dopo essere tornato a casa.

    Una vicenda dai contorni ancora poco chiari quella avvenuta a Pioppo, frazione di Monreale, su cui la magistratura adesso dovrà fare piena luce.

    Fatto sta che il piccolo G. è caduto in uno stato di coma dopo essere giunto al Di Gristina. Adesso è ricoverato in prognosi riservata. Secondo quanto ricostruito fino a ora, il bambino sarebbe stato invitato da alcuni giovani a bere della sostanza facendogli credere si trattasse di té. Quel liquido sarebbe stato invece del metadone. Un fatto però ancora da chiarire nei dettagli da parte degli inquirenti.

    Dopo l’arrivo a casa G. si è sentito male, da qui la corsa in ospedale dove è giunto in condizioni critiche. I medici hanno fatto di tutto per salvargli la vita, fortunatamente riuscendoci. Da ieri il bambino avrebbe ripreso conoscenza ma le sue condizioni restano critiche e i medici stanno valutando eventuali danni agli organi interni causati dall’ingerimento della sostanza.

    Sono state aperte le indagini. I genitori sarebbero estranei alla vivenda mentre le attenzioni si concentrano su un gruppo di giovani residenti nella frazione monrealese. Sarebbero stati loro a dare al bambino la bottiglietta contenente la pericolosa sostanza.

    Intanto nella serata di ieri, nel corso di una partita di calcio amatoriale, sono stati appesi dei cartelli per il bambino che lotta in ospedale. Tantissimi i messaggi e le foto sui social di incoraggiamento e di vicinanza ai genitori.

  • Tragedia in Sicilia, la lite e le coltellate: 18enne lotta tra la vita e la morte

    Tragedia in Sicilia, la lite e le coltellate: 18enne lotta tra la vita e la morte

    Un giovane di 18 anni è gravissimo dopo essere stato raggiunto da alcune coltellate nel corso di una lite. Il ragazzo è in prognosi riservata e la polizia ha già identificato e sottoposto a fermo il presunto responsabile.

    Scene di terrore a Leonforte, in provincia di Enna, dopo che una lite tra due giovani è degenerata in un accoltellamento. Il 18enne è stato accoltellato tra il torace e l’addome e uno dei fendenti avrebbe sfiorato il cuore. L’aggressione da parte di un 22enne sarebbe avvenuta durante una lite.

    Le indagini sono alle prime battute ma secondo quanto ricostruito dagli agenti, i due giovani avrebbero litigato per alcuni minuti. Poi dalle parole si sarebbe passati ai fatti e il 22enne avrebbe colpito con tre coltellate il 18enne, poi sarebbe scappato.

    Un’ambulanza del 118 ha soccorso il 18enne che lo ha trovato in una pozza di sangue. Ora lotta tra la vita e la morta all’ospedale di Catania dove è stato ricoverato in codice rosso. La prognosi è riservata.

    I poliziotti hanno interrogato i testimoni e grazie al loro racconto sono riusciti subito a individuare il presunto aggressore e ad arrestarlo.Il 22enne però nega di aver accoltellato il 18enne e il coltello non è stato ancora trovato. Il 22enne si trova adesso agli arresti domiciliari, in attesa di essere ascoltato dal gip per l’udienza di convalida.